| « ☆☆☆CEN... | Italia - Pulizia etnica ... » |
I poteri economici contro i popoli.
Post n°22 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ilaedo
Più passa il tempo e le azioni che giornalmente sono messe in atto da questo governo mi fanno capire che il dio denaro è più forte che qualsiasi esigenza della popolazione intesa come cittadini comuni, lavoratori, pensionati, giovani in cerca di un lavoro che non c’è e non ultimi gli imprenditori. Gente che ha messo in gioco il proprio denaro ed è l’asse portante di qualsiasi economia. Un’economia che da posti di lavoro, che da immagine di una nazione presso gli altri abitanti di questa terra con il made in Italy così apprezzato per la sua genialità, per l’inventiva e non ultimo per la qualità dei suoi prodotti. Molte di queste imprese con a capo onesti imprenditori, molti dei quali purtroppo, non reggendo la pressione di debiti da pagare si sono tolti la vita, sono lasciati soli dallo Stato. Sembra un paradosso ma la maggior parte di questi imprenditori è in sofferenza perché la pubblica amministrazione ha debiti verso di loro e che paga con ritardi anche di mesi mettendoli in condizione di non poter onorare i fornitori, gli operai, gli impiegati e le tasse innescando una disastrosa spirale che alla fine porta alla chiusura di attività lasciando sul terreno, famiglie di lavoratori e montagne di debiti. Io sono incazzato, pur non essendo un imprenditore, perché non è possibile che lo Stato ti mandi contro Equitalia per obbligarti a pagare le tasse con multe enormi se ritardi e poi non esiste un’azione equivalente al contrario; ecco questa sarebbe giustizia! L’azione del governo, per me fallimentare, a oggi ha risolto un solo problema, salvare le banche dalla bancarotta regalando in concreto fiumi di soldi che sono stati investiti in titoli di stato con un proficuo guadagno. Le banche hanno smesso di fare il loro primario mestiere, quello di prestare i soldi ad aziende, imprenditori e privati per le loro attività consentendo indirettamente l’attivazione di altri poco chiari circuiti di credito. Non si produce, non si vende, non si guadagna e il risultato finale è la recessione ma le banche sono salve e questo sembra che importi più di tutto. E quando parlo di governo, non mi riferisco al professore e compagni, no! Mi riferisco ai grassi politici che per anni si sono foraggiati lautamente dimenticando perché sono stati votati. E’ loro principalmente la colpa di questo disastro e sembra fin troppo chiaro il segnale dato dagli italiani durante queste ultime votazioni che hanno coinvolto circa dieci milioni d’italiani dall’estremo nord al profondo sud, andate a casa, il vostro tempo è finito. E invece no, nei salottini televisivi tutti a criticare il movimento cinque stelle come se questi fossero lo scandalo, e, tra questi e chi ormai da anni non va più a votare c’è metà della popolazione stanca. E non credo che sia una resa perché a furia di bastonate alla fine succede che qualcuno ti toglie il bastone di mano e te lo da in testa, cose che già si sono viste in alcune manifestazioni e dispiace vedere quei ragazzi in divisa mandati lì allo scontro spesso feriti mentre lì ci dovrebbero essere i politici che hanno generato tutto questo malcontento. Notizia dell’ultim’ora dal sito di Repubblica.it – Camera, ostruzionismo del Pdl per bloccare il ddl corruzione – PD e IDV: “Una vergogna”. Il lupo perde il pelo ma non il vizio! |


Inviato da: ilaedo
il 06/07/2015 alle 13:07
Inviato da: o3radovicka
il 21/04/2012 alle 19:51