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Un blog creato da SandraDidasko il 23/09/2008

Il Comignolo

Segnali di fumo...per genitori incendiati

 
 

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Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 12 Ottobre 2008 da SandraDidasko

Genitori convinti

C
'era una volta una mamma che di frequente si avventurava nei colloqui con i professori. Ogni qualvolta varcava la soglia della sala incontri le sembrava che i grandi mostri, i professori, fossero lì per farla a pezzettini da sgranocchiare tra di loro passando il tempo agli scrutini.

Ecco la sensazione che lasciava trasparire mia madre durante la mia frequenza alla scuola media. Per fortuna si trattava solo del suo vissuto ma, purtroppo, era talmente grande da offuscare le effettive intenzioni degli zelanti insegnanti che, avendo compreso l'incapacità di mia madre di accettare il fatto che i miei insuccessi erano dovuti alla sua non presenza nello svolgimento dei miei doveri scolastici, mi accusavano di essere ancora troppo bambina o di non interessarmi alla scuola. Così il danno sulla madre dalla coda di paglia si amplificava: inconsciamente percepiva il messaggio e quindi soffriva per le sue colpe, consciamente se la prendeva con me frustrandomi. Da allora ho imparato che a volte un insegnante davvero coscienzioso deve saper cogliere e affrontare anche le difficoltà, spesso nascoste, che portano con se i genitori così da valorizzare al meglio i propri alunni e sgravare padri e madri dai sensi di colpa...

 
 
 

Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da SandraDidasko

Dalla parte di chi?

Penso ad una delle mie maestre che insultava i bambini in difficoltà,  consapevole anche del fatto chi i loro genitori erano ancor più in difficoltà. Sembrava che amasse schiacciare questi suoi alunni, usava frasi del tipo: "sei un fallito, non sarai mai nessuno, di te ci si può solo vergognare..." e come se non bastasse seguiva i bimbi bersaglio a ricreazione durante i loro giochi con i compagni e intimava  questi ultimi di non avvicinarsi ai falliti per non diventare come loro! Che metodo per aiutare!!!
Anni dopo, prestando servizio alla scuola materna, il che rende tutto ancor più grave, ho trovato maestre della stessa pasta. Mi chiedo dunque: da quale parte stanno insegnanti come questi? Forse solo da quella del bambino che erano un tempo e che magari ha incontrato una maestra capace di radere al suolo nello stesso modo la propria personalità scolastica? Si può dunque costruire la prpria professione di docente sulla base delle esperienze scolastiche vissute? Sì, io ne sono la prova... ma bisogna fare il salto per non voler rivendicare sugli altri le proprie sofferenze e farne, invece, strumento per ottenere la chiave d'oro!

 
 
 

Cuore di genitore

Post n°1 pubblicato il 26 Settembre 2008 da SandraDidasko

Avete presente quelle insegnanti che alla scuola materna vi dicono che vostro figlio è un bambino bravissimo e poi alle elementari lo etichettano come problematico, o quelle maestre che corrono verso le mamme all'uscita da scuola per gridare al mondo "signora il suo bambino disturba tutti!", o i docenti che guardano dall'alto al basso il povero genitore che si trova ad essere tale per la prima volta e aspetta dal cielo un consiglio rassicurante? Se fino ad oggi siete stati fortunati buon per voi! Io, nella mia carriera di insegnante e pedagogista, ne ho invece incontrati troppi!!
Beh, lo ammetto, all'inizio del mio operare con i minori, che considero tali solo anagraficamente, ero anch'io una di quegli insegnanti che si scagliavano contro i genitori quali unici responsabili del comportamento e della carriera scolastica dei propri figli... forse perchè riesumavo nei loro figli la mia vita nella scuola dell'obbligo (maledetta la pecca dell'egocentrismo!). Poi, con il passare degli anni, il dialogare con i genitori e l'analisi di ciò che avevo vissuto a mio tempo ho scoperto come per incanto che esiste una chiave preziosissima per aprire una porta di un valore inestimabile: la chiave si chiama ascolto ed incoraggiamento  e la porta invece cuore di genitore.
Il mondo che questa porta ospita dietro di sè è diventato il posto più bello in cui far abitare i miei pensieri di pedagogista e dove mi piace collocare i buoni propositi e impegni per il futuro di mio figlio cha ha appena 65 giorni. Allora cari coleghi genitori rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a scovare le strategie per saper ascoltare e soprattutto farci ascoltare: AVANTI TUTTA!

 
 
 
 
 

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