Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

Ho voglia di tenerti qui tra le mie braccia

Post n°846 pubblicato il 27 Settembre 2020 da Bridigala

Torniamo in Calabria, per un poco, per raccontare del posto che preferivo in assoluto di tutto il villaggio, che si trovava di fronte alla mia camera: uno splendido giardino di eucalipti, sotto i quali ci si spaparanzava su imbottitissimi divani. Una goduria. Lì ho letto, giocato col telefono, mi sono rilassata, insomma, meglio di un salotto! Che ve lo dico a fare che il cibo era stratosferico? Ho letto, guardando le recensioni su internet, persino critiche abbastanza feroci, "non c'è pesce," "io mangio cibo caldo, non freddo..." "fanno sempre le stesse cose..." Ma che si sono bevuti? C'era la prima parte del tavolo con molte pietanze fredde, certo, insalate di pesce, di pollo, verdure di tutte le razze... ma c'erano sempre tre primi, tre secondi e tre contorni caldi, tutto a buffet servito, potevi fare anche venti giri, se proprio volevi... insomma, volersela prendere con il cibo era a mio avviso proprio da brutta gente. Non solo per la scelta (ovvio che ci fosse sempre qualcosa che non mi piaceva , ma anche molto di buono) il pesce c'era tutti i giorni e variava sempre, fettuccine all'astice comprese. Di nuovo, cosa c'è da lamentarsi? In ogni caso, veniamo al giorno clou delle mie vacanze, quello in cui ho fatto l'escursione in barca. Già dal risveglio avrei dovuto capire che non era giornata, decisamente, visto che ho avuto un piccolo incidente di cui vi assicuro è meglio non parlare, poi però sapevo che potevo andare a provare il tiro con l'arco, quindi mi sono preparata e mi sono lanciata. Neanche a dirlo non fa per me, devo tenere l'arco con la mia mano debole, e non riesco a tenerlo stabile, in ogni caso sono felice di aver provato. Dopo quest'episodio mi sono voluta informare se fosse davvero adatta a me l'escursione , cosa che il simpatico addetto mi ha confermato (ricordatevene tra circa venti parole...). Arrivata circa mezz'ora prima del l'escursione ero già giù, alla spiaggia, pronta per salire in barca, e ho quindi riconosciuto il resto dei partecipanti, ci siamo raggruppati, è arrivato il gommone, ed è cominciato l'imbarco. È la giornata di ca... ha proseguito nella sua tonalità (50 sfumature di marrone). La passerella era flottante, perfetta per qualcuno che non ha senso dell'equilibrio come me, già salire era un gradino piuttosto alto, ma l'ho fatto, e va bene, poi ad  arrivare in fondo al corrimano ci sono riuscita, ma una volta finito questo benedetto corrimano...come cavolo pensavano che arrivassi al gommone, in volo? Sono rimasta lì, aggrappata all'ultimo ritto, finché il bagnino non ha avuto compassione, mi ha sradicata di là e trascinata fino al gommone, dentro cui sono rotolata abbastanza agevolmente. Mi sono seduta, l'aggeggio del demonio è partito, Caronte ha cominciato a delizarci con le sue abilità di guida e di cicerone, facendoci conoscere quello splendido tratto di costa, definito "Costa degli Dei". Una gita spettacolare, la mia unica, blanda, preoccupazione, consisteva nella paura di non riuscire a riguadagnare la terraferma al ritorno, sempre per merito della bastardissima piattaforma flottante. Sì, come no. Non avevo tenuto conto che Caronte ci volesse scaricare su una delle meravigliose spiagge raggiungibili solo dal mare, e che non avrebbe accettato il mio "resterei a bordo", replicando con il classico "e quando ti ricapita?" Che per mia sfortuna è il mio mantra, per cui mi sono cimentata nella discesa dal gommone, ho mancato di agganciare la scaletta con il piede buono e sbattuto la gamba "matta" contro la scaletta d'acciaio del gommone, procurandomi un ematoma delle dimensioni di una mezza pesca. Dolorosissimo. Carondimonio ha dovuto disincastrarmi, e poi mi ha sorretta fino ad una grande pietra su cui mi ha costruito, letteralmente, un trono, e mi ci ha abbandonato, tornando in barca e allontanandosi da riva. Il resto del gruppo è stato carino, ho rimediato persino una sorta di servizio fotografico, seduta in trono, e poi tra tutti mi hanno fatto risalire in gommone e mi hanno trovato una bottiglia con dell'acqua ghiacciata da tenere sulla mezza pesca. Il tramonto sullo splendido mar Tirreno è stato magico, con un gnocchetto di spumante per dimenticare le disavventure, e poi siamo rientrati alla base, tutti affascinati dalle bellezze. Io avevo un paio di carinissime scarpette da barca, che però erano assolutamente piene di sabbia, e me le sarei tenute fin dopo la cena, perché pensare di salire fino alla camera per cambiarmi e tornare a cena...beh, poi sarei dovuta scendere a piedi e stavo male da cani, quindi meglio prima cenare, e poi, semmai, preoccuparmi del resto. La discesa dal gommone, questa volta senza il soccorso del simpatico (ma assai competente) Caron Dimonio, è avvenuta con una certa difficoltà, visto che di bagnini non c'era più l'ombra, e mi è toccato aggrapparmi ad un'altra villeggiante, mentre il suo compagno mi teneva per le spalle, per essere sicuri che non avrei fatto un qualche atterraggio sugli scogli... lode ed onore anche al cameriere che mi ha portato il ghiaccio, lasciando il posto per quasi un quarto d'ora perché io avessi la possibilità di mettere del ghiaccio su quel livido, sul quale il giorno dopo ho applicato anche la pomata, fattami recapitare in struttura. Insomma, dobbiamo dirlo, se quel giorno avessi scelto di far egiornata piscina sarei stata un tantino meno a rischio, ma ho ancora negli occhi quella bellezza, persino la temperatura del mare avrebbe invitato al bagno, se solo io fossi stata abbastanza in forma da buttarmici... 

A presto

 
 
 

Ho voglia di ballare un reggae in spiaggia

Post n°845 pubblicato il 21 Settembre 2020 da Bridigala

A dir la verità no, però mantengo questa hit estiva come titolo per le mie avventure calabresi. Dopo essermi scelta le escursioni, e dopo aver stabilito che non avrei ahimè visitato le Eolie, perché ero già sgomenta per la vita di villaggio, ho voluto andarmene in piscina, mi sono trovata un bel posticino all'ombra, mi sono impanata nella crema solare, e.. ho scelto di tuffarmi in piscina alle 11.30 e provare a fare acqua gym. Alle 11.30. In Calabria, d'estate. Sotto il sole cocente. Per i due giorni successivi me ne sono stata all'ombra, e ho quasi fatto il bagno nel dopo sole per salvarmi la schiena e il collo... . Gli animatori si occupavano ovviamente degli sport, dei bambini, dei ragazzi, e dell'animazione serale, degli spettacoli, il che significa che lavoravano a ritmi assolutamente folli, e se l'animazione non era così professionale come quella sperimentata in crociera non significa che loro non si siano impegnati a fondo, anzi. Tra l'altro come ballerini erano eccezionali, come cabarettisti erano soprattutto molto coraggiosi, ma va bene così. Gente cortese, e gran lavoratori. La mattina dopo mi sono recata alla navetta gratuita per Tropea, per poter visitare la cittadina, considerata una delle più belle della Calabria, e, una volta scesi, sopra il paese, ci siamo incamminati lungo un viale in discesa verso il centro. Che doveva essere lì diritto. Bene. Poiché sono lenta, mi sono allegramente staccata dal gruppo, e mi sono limitata a seguire i cartelli stradali, finendo per visitare parte della periferia,  interessante, ma appunto periferica, e perdendomi i luoghi topici della cittadina. E facendomi venire una vescicaccia dolorosa, per cui l'unico acquisto fatto in realtà sono stati i cerotti da vesciche, che mi sono messa seduta su una panchina davanti ad una graziosa chiesetta, credo dedicata a San Michele. A quel punto, ho ricominciata la salita verso l'appuntamento con il pullman, e ho atteso gli altri, che mi magnificavano le bellezze di Tropea mano a mano che arrivavano . E anche stavolta la vedrò la prossima volta. Se avessi anche pagato la navetta mi sarebbe venuto un gran nervoso, invece ammetto che così mi sono arrabbiata solo con la mia insipienza, avessi pensato di usare google mais e di studiarmela prima di partire forse sarei andata meglio. 
dopo questa simpatica avventura vi salutò,

a presto! 

 
 
 

Karaoke guantanamera...

Post n°844 pubblicato il 19 Settembre 2020 da Bridigala

Sì, ci sono caduta a ch'io. Non mi piace ma la so quasi a memoria, grazie alle mie favolose vacanze in Calabria. Ma, visto che sono stata eccessivamente lontana da qui a causa della vitalità dei gruppi su Facebook, ora mi sento in colpa, Murasaki mi ha fatto  notare come io sia stata colpevolmente silente sulle mie vacanze. E allora ve le racconto, anche se saranno un tantino condensate, purtroppo, a causa del fatto che sono state vacanze di riposo e non di viaggio, questa volta sono stata in panciolle una settimana, girando tra ristorante, piscina, bar della spiaggia, bar della piscina, salotto sotto le piante, stanza, praticamente in loop. Sono partita un sabato pomeriggio, sola in un enorme furgone, per andare all'aeroporto più vicino, da cui con un volo charter sono partita per Lamezia Terme. 
 All'aeroporto, recuperata la valigia, sono andata in cerca del cartello con il nome del mio villaggio, e, trovatolo, mi sono presentata. Mi hanno messo un adesivo con il numero della camera che mi hanno riservato e..."continua dritta per trecento metri, la' in fondo c'è la corriera". Oddio... col valigione... vero che ha le rotelle, ma è oggettivamente vecchio, e decisamente scomodo. Pur con una certa ansia, mi sono messa in cammino, è una volta arrivata vicino al pullman l'assetto mi ha vista in difficoltà e mi ha liberata della valigia, così sono salita, ho trovato il mio posticino e mi sono accomodata e rilassata. Arrivare in Calabria con l'aereo permette di vedere la splendida costa frastagliata, anche solo volare sopra la nostra splendida nazione permette di scoprire la bellezza del nostro territorio, le coste, tutte illuminate, i monti, le valli, le pianure. Come sempre volare per me è un'esperienza splendida. In ogni caso, un po' di strada sulla famigerata Salerno Reggio Calabria, un altro poca attraverso Città e campagne, e infine siamo stati scaricati su un'erta scoscesa, ad aspettare l'arrivo del mitico trenino. Sì perché le dimensioni e la pendenza della strada non permettevano al pullman di avvicinarsi alla struttura, quindi abbiamo dovuto attendere i mezzi per portarci al villaggio, che si trova sulla costa, esattamente sopra il mare. All'arrivo ci hanno indirizzati verso un bar in cui ci hanno servito degli stuzzichini (abbiamo cenato alle 23 con gli stuzzichini, meglio di niente) e poi check in e dritti in camera. La mia si trovava dietro la reception, e sopra il ristorante, con la sala panoramica di quest'ultimo che si interponeva tra me e il panorama (ma essendo tutto vetrato ho fatto ugualmente delle foto stratosferiche anche dal mio balcone.) 

Il giorno dopo ho scoperto che per andare al ristorante dovevo fare mezzo tornante ripidissimo, e ho cominciato a rattristarmi, e per arrivare al teatro in cui avremmo ricevuto le informazioni sulle attività da svolgere dovevo scendere di un altro mezzo tornante, insomma: il villaggio è uno splendore, ma è stato immediatamente battezzato Capravillage dalla sottoscritta, e per me questo sarà il mantra della settimana "sono una capra le capre non inciampano, ohm..." 

Le pendenze mi sgomentano, scoprirò presto che per raggiungere il mare ci vogliono tre tornanti e mezzo, e che la spiaggia è piena di scogli affioranti, l'accesso al mare non è certo adatto ai disabili (ma ci torneremo) , e finisco per prendere delle decisioni sagge ed opinabili insieme: scelgo di fare una gita gratuita a Tropea, in modo che eventualmente farò anche il tour a pagamento più avanti, e la gita in gommone al tramonto per vedere la costa degli Dei, famosa per la sua bellezza. 
Prometto di proseguire nei prossimi giorni con il racconto...

a presto 

 
 
 

Vengo anchio

Post n°843 pubblicato il 17 Settembre 2020 da Bridigala

No, tu no! Eh in effetti sono sparita, ho lasciato che il mio piccolo blog si riempisse di ragnatele, pesanti, fastidiose, soffocanti. Riapro un po' la porta e lascio entrare l'aria fresca, non vi ho raccontato le vacanze, ma quest'anno sono rimasta ferma una settimana in Calabria, in una specie di nido d'aquila, tre tornanti e mezzo sopra il livello del mare, bellissimo, ma decisamente non adatto a me. Mi sono sentita molto più sola di altri anni, proprio perché ognuno stava con la propria compagnia, mentre io, che di compagnia non ne avevo, stavo con me. Non è mai stato un problema, anzi, però qualche volta pesa un po', sopratutto quando ti accorgi che il luogo non è affatto adatto a te, che non è la vacanza su misura che avresti sognato, e quindi ti devi accontentare di come va. Ė andata bene, ma non tornerò più in quel villaggio, anche se si mangia molto bene e sono tutti gentili. Il lavoro c'è, è tanto, non sempre facilissimo, anzi, quindi devo rimboccarmi le maniche e lavorare, sperando che la mia aiutante non mi spedisca troppo fuori di testa con le sue trovate. Giuro che se si lamenta ancora che lei c'ha le allegrie e non può lavorare cerco un badile... quando mai mi sono trovata in difficoltà davanti al computer a causa del ciclo? E soprattutto, quando mai ne ho fatto proclami da appendere in giro per il regno? Ma vi prego... il pc del lavoro sta morendo, spero che duri fino a martedí, e che quel giorno mi portino finalmente il disco rigido nuovo. In tutti i casi il lavoro non si ferma, anche se si fermasse il computer io in qualche maniera non mi posso fermare. Speriamo bene, dai. 
A presto 

 
 
 

D'estate muoio un po'...

Post n°842 pubblicato il 14 Agosto 2020 da Bridigala

sì, di caldo. In effetti nonostante siano passati ormai cinque anni, e siano cinque anni che protesto vivamente, l'aria condizionata sembra un sogno irraggiungibile, in ufficio, e la cosa, credete, comincia a diventare problematica. Qualcuno mi spiega come si fa a pretendere che gli studenti studino qui in biblioteca, se stanno meglio a casa? Poi non dite che nessuno viene a studiare, non è vivibile. La settimana scorsa ho avuto una specie di disavventura, il solito strambo di cui forse vi ho già parlato si è presentato a restituire un libro, me ne ha chiesto altri e poi ha chiesto lumi sulla "app di incontri del comune, gratuita, perchè le app di incontri costano tanti soldi e io mi sento solo, giovedì compio gli anni e voglio compagnia, mi aiuta con la app di incontri del comune?" Ero con la collega che mi sostituirà durante le ferie, la quale mi guardava con gli occhi sbarrati mentre io cercavo di liberarmi del tizio con gentile fermezza. Già aveva provato a mettermi le mani addossouna volta in passato, ero riuscita a cavarmela, ora, a detta di tutti, è peggiorato. Così ho avvisato chi di dovere, ma il risultato è che devo stare attenta io. Ok, almeno lo so. Non sto scrivendo molto, ma in questo periodo sono più presa dai gruppi di lettura su Facebook, ho fatto un sacco di nuove amicizie, e do' consigli di lettura a destra e a manca. Qui una volta era un posto abbastanza vivo, ultimamente se non fosse per qualche intervento gentile di Murasaki e Dolcezze ci sarebbe l'eco, qui dentro, ma non sono ancora pronta ad abbandonarlo.

A presto

 
 
 

e quest'anno, non cambiare..

Post n°841 pubblicato il 27 Luglio 2020 da Bridigala

Buongiorno a tutti! Visto che ho avuto un'occasione speciale e l'ho colta al volo, ho deciso di portarvi con me in Sudtirol e raccontarvi con dovizia di particolari quello che ho vissuto. Siamo partiti di sera tardi, e purtroppo eravamo una di meno, rispetto al preventivato, perchè una di noi è dovuta rimanere a casa a prendersi cura della mamma anziana, visto che il fratello che doveva darle il cambio ha avuto un'emergenza grave. In ogni caso, arrivati in piena notte, ci siamo praticamenti catapultati a letto. Il mattino successivo ci siamo alzati con calmina, tranquilli, abbiamo fatto colazione, siamo andati a far la spesa, abbiamo fatto i panini e siamo partiti per un laghetto immerso in una pineta, dove abbiamo fatto un pic nic. I miei cari amici si sono preoccupati che ci fosse una quantità di strada minima, perchè io potessi arrivare al lago senza morire, e in effetti è stato così. La montagna ha un unico difetto: salita (e discesa). Col poco allenamento che ho, i pochi metri di decisa salita sono stati assurdi, però ce l'ho fatta, più "strano" è stato che il ritorno mi sembrato durare un attimo, rispetto all'andata, e ovviamente non è stato faticoso. La sera, poi, siamo andati alla Messa in italiano, ad Ortisei, per poi correre a casa sperando di riuscire ad andare a mangiare "dalla burbera". Ovviamente non è il nome del locale, ma la proprietaria è decisamente un personaggio. Abbigliamento tradizionalissimo su testa rasata, la signora gestisce la sua tradizionalissima stube con pugno di ferro e la precisione di un ufficiale delle SS (anche se sospetto che sia molto più piacevole dell'immagine che dà...). Ci avviciniamo all'ingresso (erano le 20) e lei "la cucina chiude". Neanche il tempo di chiederle se potevamo sederci a tavola, se... niente. Ci ha rintuzzati in un secondo e spediti dritti al nostro destino. I miei amici hanno immediatamente trovato l'alternativa in una pizzeria poco distante, e mi sono pappata un ottima pizza con il Kaminwurze. Tornati all'appartamento, filmetto (di supereroi) e buonanotte. Devo essere onesta, io sono per la camera singola perchè sono fastidiosa assai per gli altri esseri umani, e questa esperienza, in cui ho dormito per due notti in un letto a castello con sopra un piccolo treno a vapore mi ha provata un poco, ma lo sapevo. Devo accennarvi ai miei amici perchè possiate capire il motivo per il quale non me la sono sentita di rifiutare, pur sapendo che avrei dormito male e mi sarei stancata un sacco. La coppia che mi ha invitato è composta da un architetto (e sospetto che per l'arredamento dell'appartamento gli sia stata data mano libera, visto il risultato ottimo) e dalla mia dentista, che è una delle mie amiche più care, nonchè la direttrice del mio coro. Con lei (e un'altra coppia che fa parte del coro) andiamo al cinema o a teatro, oltre a collaborare per far funzionare il coro, a volte infatti la sostituisco nella direzione, anche se ultimamente scantino, so di non essere capace e non ho più voglia di fare più di quanto io riesca veramente a gestire. LA giornata di ieri era previsto che fosse piovosa, e siamo andati a visitare una miniera dismessa, di quelle piccole dove si faticava tantissimo e si raccoglieva poco. Una galleria di 500m scavata nella montagna, buia e terribilmente umida. Un'avventura affascinante, se fossi stata abbastanza furba da portar via due paia di scarpe diverse per camminare, così sicuramente non mi sarebbe venuto quel crampo orrendo che mi ha reso la gita un incubo. Poi, dopo esser rimasta seduta tranquilla per un po', sono anche riuscita a risalire fino all'auto, e ce ne siamo andati in un paese vicino, dove loro si sono arrampicati fino ad un monastero, e io mi sono spiaggiata nel parco pubblico. A sera ci siamo goduti la famosa cena "dalla burbera", dove ho avuto l'alzata d'ingegno di scegliere le costine di maiale, dimenticando che la cottura alla tedesca non mi piace (e lo so, accidenti, lo so di saperlo, le costine quasi lesse piacciono solo a loro...), ma mi sono goduta l'impagabile atmosfera della Stube tirolese. Finita la cena... via dritti, a casa, finalmente. E stamattina sono qui che non sono sicura di sapere cosa ci faccio in questo mondo... a presto!

 
 
 

che non c' tempo, non c' spazio...

Post n°840 pubblicato il 13 Luglio 2020 da Bridigala

mai nessuno capirà... ecco. Invece presumo che tutti capiscano, eccome. Per cui dopo questo micro lamento, visto che non ci vediamo quasi più, direi che posso passare a qualcosa di positivo. Prima di tutto ho chiesto all'assistente sociale di intervenire, in coppia, sull'aiutante che mi ha appioppato, per darle una ulteriore girata e farle capire che è ora che abbassi il capino e non si permetta di intromettersi nella gestione degli utenti o nelle riunioni apicali. Niente di che, ma lei ha la responsabilità di mettere ordine in biblioteca, la responsabilità organizzativa è mia. E ci può stare. Invece potrebbe essere molto divertente raccontarvi le vicende relative alle mie ferie. In principio, ovviamente, è stato "vado nel paese vicino al mio" o quasi, si sa, con questi chiari di luna non è così semplice, la vicenda. Poi mi sono assestata su un più sano "ferie in Italia", ed ho sperato che mi proponessero qualcosa di fantastico. In principio fu la Sicilia. Non solo conosco blogger siciliani, non solo penso che la Sicilia sia uno dei luoghi più belli del mondo, ma potevo andarci. Che meraviglia! Non ho fatto i conti col villaggio in cui ho prenotato, però, visto che per non sprecare spazi hanno scelto di rifiutarmi la stanza doppia uso singola. Quindi la Sicilia, quest'anno, niente. Avevo, una seconda opzione, da scegliere, la Puglia, e buttiamo via anche quella, potevo visitare i trulli... quel villaggio rimane chiuso, quest'anno. Pecchè??? Sembra che siamo alla volta buona, si va in Calabria. Benissimo, direi. In fondo l'Italia è bella tutta, stavolta mi capita la grazia di vedere la Costa degli Dei e di fare almeno un'escursione alle Eolie, posso lamentarmi? direi di no, sempre che non salti fuori qualche rottura dell'ultimo minuto, le mie ferie sono organizzate, a me resta solo di fare il conto alla rovescia. Bene. A presto...

 
 
 

piccole recensioni crescono

Post n°839 pubblicato il 29 Giugno 2020 da Bridigala

Buongiorno a tutti, oggi mi viene la voglia di recensire un romanzo giallo/thriller piuttosto interessante, acquistato per la biblioteca dopo averne conosciuto l'autore. Si tratta di L'ultimo rintocco, di Diego Pitea, ediz. GoWare, quindi facile da reperire in e-book, ma anche stampabile su carta.

Comincio con un breve riassunto: Richard Dale, psicologo e collaboratore della polizia, si trova coinvolto nella ricerca di un serial killer, l'escissore, che uccideva giovani donne incinte asportandone i feti. Detta così, diciamocelo, potrebbe essere tranquillamente un qualsiasi, anonimo romanzo di autore di serie  B (C,D...) americano, dimenticabilissimo, buono solo per qualche brivido sotto l'ombrellone. Lo stupore del lettore aumenta a dismisura quando questo aspetto del romanzo viene risolto ad un terzo dello spessore del libro (sì, sono più di 400 pagine). Ci sono riferimenti artistici colti e raffinati che rendono intrigante  questa parte di trama anche agli occhi dei lettori più smaliziati. All'apertura della seconda parte del romanzo, si apre un nuovo caso, un mistero di camera chiusa abbastanza classico, ma c'è sempre un sottile fil rouge che richiama insistentemente i casi dell'escissore... e se le cose non stessero come crediamo? I colpi di scena si susseguono, la carne al fuoco aumenta, traduzioni dal latino, crittografia, mille e mille diversi indizi, lo stesso lettore si troverà a raggiungere il finale pregando convulsamente con Richard Dale perchè le soluzioni prospettate sembrano destinate alla distruzione del protagonista.

I personaggi, principali (Richard Dale e la moglie Monica, Doriana Guerrera, poliziotta e partner sul lavoro per Richard, il loro capo...) e i riferimenti a casi di cronaca italiana assai noti che hanno angosciato le nostre estati passate sono ben costruiti, credibili, escono dalle pagine, e a volte daresti loro un pugno nei denti, altri un buffetto rassicurante, ma diventano amici, parte della tua "famiglia" per tutto il tempo della lettura. Io lo consiglio, sul serio. Accattatevillo... ;)

A presto

 
 
 

Mamma mia!

Post n°838 pubblicato il 23 Giugno 2020 da Bridigala

No, questa volta, anche se mi sto canticchiando la canzone degli Abba, la musica centra poco, centra di più il fatto che io mi metta sempre in casini piuttosto ampi... Ad esempio ho accettato con entusiasmo un nuovo progetto propostomi dall'assistente sociale (e ne ho già due piantati...) che prevede che io mi lasci affiancare da una persona in cerca di riqualificazione professionale per alcuni mesi . Mal me ne incolse. La suddetta persona è una palla al piede, scarsamente scolarizzata (ma di questo non ha alcuna colpa) e incredibilmente autoreferenziale (e di questo la colpa ce l'ha, eccome). Una specie di pestilenza su due zampe. Lei sarebbe molto brava e veloce nei lavori ripetitivi e meccanici, un'operaia di grande qualità, cosa che io non saprei essere, quando ho dovuto fare un certo tipo di lavoro ripetitivo per tot tempo facevo dei macelli che levati, mentre in un lavoro più complesso ed imprevedibile me la cavo alla grande, quindi evidentemente io non sarei adatta per quel tipo di mestiere. Lei ha scoperto un altro tipo di lavoro, assai meno faticoso dal punto di vista fisico, ed ovviamente ne è molto attratta. Oggi ad esempio l'ho messa alla ricerca dei libri da mettere nella cassa dell'interprestito, e poichè non trovava tutto si è inventata che esiste un meccanismo che ti guida con un segnale sonoro dove si trova il libro che stai cercando, e quindi non fai nessuna fatica. (ma dove se le sogna ste robe? Sono allibita) Sogna ovviamente di non fare nessuna fatica e quant'altro. E' vero, ho stabilito che a lei non intendo insegnare l'uso del programma a terminale (non ad una che se le chiedi un titolo che non le piace è capace di dirti "io no te lo ordino, brutto libro", anche se in effetti, lasciarglielo fare potrebbe essere una strategia per farle cambiare aria... ma non sono così cattiva), anche perchè non ha coscienza dei suoi limiti, non voglio che nel curriculum si spacci per bibliotecaria, nè che metta le mani sul catalogo, se facesse danni sarebbero gravi... vabbè, intanto un piccolo sfogo ve l'ho lasciato, con lei che mi chiacchiera davanti. Vedremo, gente, vedremo.

A presto

 
 
 

Lungo un viale ingiallito d'autunno..

Post n°837 pubblicato il 26 Maggio 2020 da Bridigala

Sì. Ok, bisogna dire anche le cose meno belle, quando capitano. LA mia nonna non c'è più. Per essere onesti non c'era più già da molto tempo, e per essere ancora più brutalmente onesti non c'è mai stata sul serio. Non è mai andata "via" con la testa, semplicemente, dal punto di vista affettivo, non è mai stata davvero la mamma di mio padre, l'ha sempre rifiutato, ignorato, ha sempre prediletto mia zia, e quando la zia è morta, troppo, troppo giovane, ad essere comunque onesti, ha continuato a trattare i miei cugini come fossero la sua unica famiglia. Aveva un blando interesse per me, in quanto nipote femmina, e un disinteresse totale nei confronti di mio fratello, ma quando mi sono ammalata ha perso ogni interesse anche nei miei confronti, non avrei potuto avere dalla vita il successo che a lei è stato negato, quindi non contavo più nulla per lei. Ha fatto male accorgermene, come mio padre le telefonava almeno due volte alla settimana e le raccontava tutto di sè senza mai ricevere risposta, così io le ho sempre voluto bene, non avevo nessun altro nonno cui rivolgere l'affetto che in genere si riserva loro, ma un po' per volta ho capito che il suo affetto era dimostrato unicamente dalla mancia che elargiva. Vivendo con i miei cugini, e volendo mantenere la ferrea presa che esercitava su mia zia (lei era malata), ovviamente ha cominciato a dare fastidio, e quindi alla prima occasione, una frattura del femore, è stata messa in casa di riposo. Lontano da noi, che gia eravamo lontani, ma lontano anche dal suo paese, dai miei cugini, da tutto ciò che voleva continuare a comandare. Ora se n'è andata così, sola, perchè giustamente le RSA rimangono accuratamente isolate, senza che ci avvisassero che era stata male, che quel boccone che le era andato di traverso le aveva procurato un'infezione polmonare, senza poterla salutare, senza che le cose rimaste in sospeso potessero avere un qualche compimento.

Ciao nonna,

dobbiamo lasciarti andare, tu che volevi restare. Restare, e dirigere la vita nella direzione che tu volevi seguire, contrariamente a quello che la vita ha deciso per te, che hai sempre voluto più di quello che potevi raggiungere, e non hai mai visto cosa avevi intorno a te. Mi dispiace nonna, avrei voluto essere più forte , capace di non lasciarmi abbattere dalla tua pervicacia nel non vedere me, mio fratello,e soprattutto mio papà, tuo figlio, nonna, che ti ha amato con tutte le sue forze fin dalla nascita, che tu hai ignorato con determinazione, e magari riuscire a mostrartelo, questo uomo, quello che è diventato davvero, nonostante tutto il disinteresse che ha ricevuto da te. Nonostante le ingiustizie, quando hai avuto bisogno, la cosa che l'ha ferito di più è stata l'impossibilità di allungare la mano e trarti in salvo, perchè tu quella mano non l'hai mai presa, neanche se stavi annegando. Sarebbe bastato un gesto, nonna, e non saresti morta così, lontano da chi, nonostante tutto, ti amava davvero. Anch'io ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò sempre bene, spero che "di là" potremo finalmente parlare in serenità, dirci tutto quello che non abbiamo potuto "di qua".

UN giorno

A presto

 
 
 
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1) Il Signore degli anelli
2) Il mastino dei Baskerville
3) Morte di luned
4) Dell'amore e di altri demoni
5) L'ombra del vento
6) La ballata del vecchio marinaio
7) La signorina Tecla Manzi
8) Il diavolo nella cattedrale
9) Il nome della rosa
10) Il pendolo di Foucauld
11) I Pilastri della terra
12) Il ciclo della tavola rotonda di Chretien de Troyes
13) Quando il mare si ritira
14) Scandalo al sole
15) Il giro di boa
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17) Lo hobbit
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VENTUNO LUGLIO


per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternit
per te che il sole brucia a luglio
per te tutta questa citt
per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
per te il 13 dicembre
per te la campanella a scuola
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te che a volte piove a giugno
per te il sorriso degli umani
per te un'aranciata fresca
per te lo scodinzolo dei cani
per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
per te il succo delle mele
per te il rosso delle fragole
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il profumo delle stelle
per te il miele e la farina
per te il sabato nel centro
le otto di mattina
per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
per te una maglietta a righe
per te la chiave dei segreti
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
per te che il mare sa di sale
per te la notte di natale
per te ogni cosa che c'
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

IL MIO NICK ANCESTRALE



 

I MIEI FILM PREFERITI

1 Pane e tulipani
2 Blade Runner
3 Minority Report
4 Matrix
5 Il signore degli anelli (trilogia)
6 Chocolat

7 Stardust
8 Harry ti presento Sally
9 Io ballo da sola
10 La tigre e il dragone
11 Hero
12 Shrek
13 Kung fu panda
14 X-men (trilogia)

 

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