Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

piccole recensioni crescono

Post n°839 pubblicato il 29 Giugno 2020 da Bridigala

Buongiorno a tutti, oggi mi viene la voglia di recensire un romanzo giallo/thriller piuttosto interessante, acquistato per la biblioteca dopo averne conosciuto l'autore. Si tratta di L'ultimo rintocco, di Diego Pitea, ediz. GoWare, quindi facile da reperire in e-book, ma anche stampabile su carta.

Comincio con un breve riassunto: Richard Dale, psicologo e collaboratore della polizia, si trova coinvolto nella ricerca di un serial killer, l'escissore, che uccideva giovani donne incinte asportandone i feti. Detta così, diciamocelo, potrebbe essere tranquillamente un qualsiasi, anonimo romanzo di autore di serie  B (C,D...) americano, dimenticabilissimo, buono solo per qualche brivido sotto l'ombrellone. Lo stupore del lettore aumenta a dismisura quando questo aspetto del romanzo viene risolto ad un terzo dello spessore del libro (sì, sono più di 400 pagine). Ci sono riferimenti artistici colti e raffinati che rendono intrigante  questa parte di trama anche agli occhi dei lettori più smaliziati. All'apertura della seconda parte del romanzo, si apre un nuovo caso, un mistero di camera chiusa abbastanza classico, ma c'è sempre un sottile fil rouge che richiama insistentemente i casi dell'escissore... e se le cose non stessero come crediamo? I colpi di scena si susseguono, la carne al fuoco aumenta, traduzioni dal latino, crittografia, mille e mille diversi indizi, lo stesso lettore si troverà a raggiungere il finale pregando convulsamente con Richard Dale perchè le soluzioni prospettate sembrano destinate alla distruzione del protagonista.

I personaggi, principali (Richard Dale e la moglie Monica, Doriana Guerrera, poliziotta e partner sul lavoro per Richard, il loro capo...) e i riferimenti a casi di cronaca italiana assai noti che hanno angosciato le nostre estati passate sono ben costruiti, credibili, escono dalle pagine, e a volte daresti loro un pugno nei denti, altri un buffetto rassicurante, ma diventano amici, parte della tua "famiglia" per tutto il tempo della lettura. Io lo consiglio, sul serio. Accattatevillo... ;)

A presto

 
 
 

Mamma mia!

Post n°838 pubblicato il 23 Giugno 2020 da Bridigala

No, questa volta, anche se mi sto canticchiando la canzone degli Abba, la musica centra poco, centra di più il fatto che io mi metta sempre in casini piuttosto ampi... Ad esempio ho accettato con entusiasmo un nuovo progetto propostomi dall'assistente sociale (e ne ho già due piantati...) che prevede che io mi lasci affiancare da una persona in cerca di riqualificazione professionale per alcuni mesi . Mal me ne incolse. La suddetta persona è una palla al piede, scarsamente scolarizzata (ma di questo non ha alcuna colpa) e incredibilmente autoreferenziale (e di questo la colpa ce l'ha, eccome). Una specie di pestilenza su due zampe. Lei sarebbe molto brava e veloce nei lavori ripetitivi e meccanici, un'operaia di grande qualità, cosa che io non saprei essere, quando ho dovuto fare un certo tipo di lavoro ripetitivo per tot tempo facevo dei macelli che levati, mentre in un lavoro più complesso ed imprevedibile me la cavo alla grande, quindi evidentemente io non sarei adatta per quel tipo di mestiere. Lei ha scoperto un altro tipo di lavoro, assai meno faticoso dal punto di vista fisico, ed ovviamente ne è molto attratta. Oggi ad esempio l'ho messa alla ricerca dei libri da mettere nella cassa dell'interprestito, e poichè non trovava tutto si è inventata che esiste un meccanismo che ti guida con un segnale sonoro dove si trova il libro che stai cercando, e quindi non fai nessuna fatica. (ma dove se le sogna ste robe? Sono allibita) Sogna ovviamente di non fare nessuna fatica e quant'altro. E' vero, ho stabilito che a lei non intendo insegnare l'uso del programma a terminale (non ad una che se le chiedi un titolo che non le piace è capace di dirti "io no te lo ordino, brutto libro", anche se in effetti, lasciarglielo fare potrebbe essere una strategia per farle cambiare aria... ma non sono così cattiva), anche perchè non ha coscienza dei suoi limiti, non voglio che nel curriculum si spacci per bibliotecaria, nè che metta le mani sul catalogo, se facesse danni sarebbero gravi... vabbè, intanto un piccolo sfogo ve l'ho lasciato, con lei che mi chiacchiera davanti. Vedremo, gente, vedremo.

A presto

 
 
 

Lungo un viale ingiallito d'autunno..

Post n°837 pubblicato il 26 Maggio 2020 da Bridigala

Sì. Ok, bisogna dire anche le cose meno belle, quando capitano. LA mia nonna non c'è più. Per essere onesti non c'era più già da molto tempo, e per essere ancora più brutalmente onesti non c'è mai stata sul serio. Non è mai andata "via" con la testa, semplicemente, dal punto di vista affettivo, non è mai stata davvero la mamma di mio padre, l'ha sempre rifiutato, ignorato, ha sempre prediletto mia zia, e quando la zia è morta, troppo, troppo giovane, ad essere comunque onesti, ha continuato a trattare i miei cugini come fossero la sua unica famiglia. Aveva un blando interesse per me, in quanto nipote femmina, e un disinteresse totale nei confronti di mio fratello, ma quando mi sono ammalata ha perso ogni interesse anche nei miei confronti, non avrei potuto avere dalla vita il successo che a lei è stato negato, quindi non contavo più nulla per lei. Ha fatto male accorgermene, come mio padre le telefonava almeno due volte alla settimana e le raccontava tutto di sè senza mai ricevere risposta, così io le ho sempre voluto bene, non avevo nessun altro nonno cui rivolgere l'affetto che in genere si riserva loro, ma un po' per volta ho capito che il suo affetto era dimostrato unicamente dalla mancia che elargiva. Vivendo con i miei cugini, e volendo mantenere la ferrea presa che esercitava su mia zia (lei era malata), ovviamente ha cominciato a dare fastidio, e quindi alla prima occasione, una frattura del femore, è stata messa in casa di riposo. Lontano da noi, che gia eravamo lontani, ma lontano anche dal suo paese, dai miei cugini, da tutto ciò che voleva continuare a comandare. Ora se n'è andata così, sola, perchè giustamente le RSA rimangono accuratamente isolate, senza che ci avvisassero che era stata male, che quel boccone che le era andato di traverso le aveva procurato un'infezione polmonare, senza poterla salutare, senza che le cose rimaste in sospeso potessero avere un qualche compimento.

Ciao nonna,

dobbiamo lasciarti andare, tu che volevi restare. Restare, e dirigere la vita nella direzione che tu volevi seguire, contrariamente a quello che la vita ha deciso per te, che hai sempre voluto più di quello che potevi raggiungere, e non hai mai visto cosa avevi intorno a te. Mi dispiace nonna, avrei voluto essere più forte , capace di non lasciarmi abbattere dalla tua pervicacia nel non vedere me, mio fratello,e soprattutto mio papà, tuo figlio, nonna, che ti ha amato con tutte le sue forze fin dalla nascita, che tu hai ignorato con determinazione, e magari riuscire a mostrartelo, questo uomo, quello che è diventato davvero, nonostante tutto il disinteresse che ha ricevuto da te. Nonostante le ingiustizie, quando hai avuto bisogno, la cosa che l'ha ferito di più è stata l'impossibilità di allungare la mano e trarti in salvo, perchè tu quella mano non l'hai mai presa, neanche se stavi annegando. Sarebbe bastato un gesto, nonna, e non saresti morta così, lontano da chi, nonostante tutto, ti amava davvero. Anch'io ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò sempre bene, spero che "di là" potremo finalmente parlare in serenità, dirci tutto quello che non abbiamo potuto "di qua".

UN giorno

A presto

 
 
 

Ricominciamo!!

Post n°836 pubblicato il 14 Maggio 2020 da Bridigala

Ebbene sì, la prima settimana di lavoro "normale" volge al termine, ancora sono viva, anzi, vivissima, e tutto va bene. Ho sentito un paio di utenti che sapevo particolarmente fragili e in difficoltà, e sono ben felice di sapere che stanno bene, mi si allarga il cuore a non doverli ancora inserire in quello spazietto del mio cuore in cui si trovano quegli utenti che non sono più con noi. Visto che ho parecchi anziani non è strano, come non è strano che ci sia tanta volontà da parte mia di ricordarli, perchè si trattava di persone un po' più fragili, o di persone che ci hanno lasciato di stucco, andandosene sul più bello e senz'avvisare. Non volevo però parlare di tristezze, soltanto ringraziare di poter essere di nuovo qui, di nuovo alla mia scrivania, di scrivere al mio pc, e lavorare, e avere comunque scambi con le mie persone, anche se limitati, anche senza i miei famosi abbracci. Sì, mi rendo conto che in alcune situazioni(poche e selezionate) mi sono spinta fino agli abbracci: con una ragazza tanto cara che mi è venuta ad annunciare di avere perso il proprio figlio, ad esempio. Che fai, non l'abbracci? Non la stringi anche più forte quando torna per dirti che ci riprova e che sta andando tutto bene? Non ti scappa la lacrimuccia quando passa con il porte enfant solo per farti conoscere il suo pargoletto? Non abbracci quella mamma che viene a riportarti un libro e ne approfitta per dirti che non sa come dar da mangiare alle sue figlie? lo fai, ve lo dico io, anche se oggi tra guanti, mascherine e distanziamento sociale te ne guardi bene. Non vedo l'ora di ritornare ad agire come sempre, questa, asettica e con mascherina e guanti, non sono io, anche se trovo corretto, per me e per gli altri, seguire le regole. Avrei trovato corretto attendere lunedì, tra l'altro, perchè è così che doveva essere, ma abbiamo capito che le cose vanno e bisogna agire di conseguenza, sono tornata dietro la scrivania con otto giorni di anticipo, ma va tutto bene, quindi... perfetto così, avanti tutta!

A presto

 
 
 

E la vita continua...

Post n°835 pubblicato il 22 Aprile 2020 da Bridigala

...anche senza di noi. Sì, su questo Vasco aveva ragione, basta guardare come la natura si stia riprendendo spazi che le avevamo proditoriamente tolto, presi dalla nostra frenesia di avere e di dirigere e irreggimentare. Comunque, nel caso specifico, mi hanno autorizzata al telelavoro, e così ho una decina di ore da fare da casa, anche se, diciamocelo, dovrei urgentemente riordinare la biblioteca e mi danno il telelavoro? Qui non ci capiamo, signora mia, no no. Non mi lamento, sia chiaro, ci sono cose che posso fare tranquillamente da casa e quelle mi sono messa a farle alla grande, tant'è vero che vivo su feisbuc, invece che sul blog, condivido video, tour virtuali dei musei, storie, favole, ho imparato a girare piccoli video, visto che mi è stato richiesto, e ne pubblico uno a settimana, cercando di mantenere vivo il rapporto con i miei utenti, mai così lontani. Insomma, io mi impegno, faccio del mio meglio, comprese le solite figure di palta. L'altro giorno ho mandato un messaggio a una collega, credevo, in cui le dicevo che l'assessore ha autorizzato la pubblicazione di una cosa. Solo che l'ho mandato all'assessore. Chiaramente non era un messaggio offensivo né niente del genere, però ovviamente non denota particolare furbizia da parte mia... pazienza! Questa sono e questa si tengono, non mi sveglio più. È più di un mese che sono in casa e non mi muovo, se non facendo due passi nel minuscolo giardino, ma stanno già parlando di riapertura della biblioteca, con norme che renderanno il lavoro farraginoso più del solito, per la sicurezza di tutti, ovviamente, ma tanto perché non avevo niente da fare. Diciamolo, la gestione in solitaria ha tantissimi pregi, ti organizzi come credi meglio, metti "lì" perchè ti pare il posto migliore, insomma, fai tu; però, quando ci sono aggiunte impreviste tutta l'impalcatura che avevi pensato si modifica, e ti tocca ripensare tutto l'ordine, ma ce l'ho sempre fatta, quindi ce la farò anche stavolta senza problemi, se non di adattamento. Vedremo cosa si può fare per rendere il passaggio più indolore possibile. Niente attività extra, chiaramente, niente coro, (e ci mancherebbe, cantando sei così pigiato che sputazzi sul collo di chi hai davanti, di solito, per iperbole, naturalmente), niente teatro, e lì magari ci penseremo, per il gruppo di lettura abbiamo pensato di fare una riunione su zoom, devo mettermi a leggere il libro che abbiamo scelto (i tre, visto che ho voluto scegliere la trilogia degli antenati di Calvino) ... sono in ritardo!

a presto

 
 
 

Immagini di una quarantena

Post n°834 pubblicato il 07 Aprile 2020 da Bridigala

Ebbene sì, anche se non scrivo non è che la mia vita sia continuata come il solito. La quarantena c'è anche qui, e in tutte queste settimane sono uscita una sola volta per acquistare qualcosa che non puoi mettere nella lista della spesa al papà. Lo so, lui è anziano, però purtroppo il mio sistema immunitario è compromesso ed è meglio se non esco, che porto a casa di tutto, e con la mia mamma non è opportuno. Mi hanno messa in riposo forzato, nel senso che le biblioteche non sono servizio essenziale e quindi non posso neanche andare a riordinare il casinò supremo che regna in ufficio. Senza pubblico, solo io e i libri. Niente. Stanno cercando, per non togliermi di brutto tutto lo stipendio, il modo di farmi lavorare da casa, e così ho fatto delle proposte, visto che sarà ancora molto lungo. Già pubblico, su facebook i video delle mie letture di libri illustrati per bambini, tengo viva la pagina, insomma, in realtà di far lavoretti non avevo mai smesso ma intendevano che fosse su base volontaria... grrr... il cane è sempre lui, un tipo ameno, anche ora, con mia madre appisolata, si è insinuato sotto le sue gambe, dove si piazza per dormire durante il giorno d'estate, costringendo la malcapitata a mettere i piedi nelle posizioni più strane. Poco fa glieli ha sistemati lui spostandoli con le zampe e facendoglieli mettere dove non lo disturbavano. Mio padre fa la casalinga e il giardiniere, la natura si riprende il mondo, c'è una cinciallegra, che l'anno scorso aveva provato a fare il nido nella mia cassetta della posta e non c'è riuscita, mentre quest'anno mio padre ha visto le uova nella cassetta, e quindi abbiamo preparato un biglietto, chiesto disponibilità al vicino, e speriamo che il postino ci accontenti e metta la posta nella cassetta del gentile vicino, permettendo alla cincia di crescere i suoi pulcini. Lasciamo che il mondo vada avanti, noi che correvamo troppo e insensatamente, vediamo se ci riesce di guardarlo, anche se da un oblò, e magari di crescere nella consapevolezza che no, non siamo i signori del Creato, ne siamo solo una porzione, per altro, va detto, nonostante da secoli sosteniamo il contrario, non ne siamo nemmeno la porzione più intelligente. Mi manca il canto? Sì, i brani per Pasqua sono spettacolari, e non cantarli ti fa perdere la scansione del tempo, niente messa, niente campane, niente. Solo tu, la tv, e la tua spiritualità, che puoi coltivare a tuo piacimento,  a non è sempre facile, penso che dei pochi che frequentavano, se ne perderanno ancora, una volta scoperto che si può vivere senza andare in Chiesa. In ogni caso il mese prossimo dovremmo cominciare le prove per il teatro, cosa che di sicuro non faremo, mi sa che suggerirò al regista di distribuire i copioni, tanto credo che sia una massimo due, a non avere stampante, quelli potrebbe farli recapitare in un modo o nell'altro, e che almeno studiamo la parte. I più scafati potremmo trovarci a provare via Skype o simili, in modo da tenerci almeno in contatto... vedremo se sarà possibile, pensare che quest'anno il nostro attore di punta è finalmente in pensione, quindi non avrebbe avuto problemi di turno per le prove... eh, ma qui siamo professionisti della lagna! Finché stiamo bene va tutto bene! Baci, a presto

 
 
 

Il mio cane è differente

Post n°833 pubblicato il 17 Marzo 2020 da Bridigala

Buongiorno a tutti. In mezzo a questi tempi piuttosto uggiosi ammetto che non sono più assidua nel raccontare qui sul blog, colpa di feisbuc, colpa dei gruppi di lettori su feisbuc che sono diventati una mezza droga per la sottoscritta. Oggi, invece di parlare della quarantena che ci affligge tutti (tutti quanto stiamo contando le mattonelle di casa, no?, al di fuori di chi vorrebbe farlo e invec eè ancora costretto a lavorare, o perché ha l'emergenza sulle spalle, essendo un operatore sanitario, facendo parte delle forze dell'ordine o di qualche amministrazione, o perché non si vuole/non si può sospendere la produzione) , ho deciso piuttosto di chiacchierare un po' a casaccio del mio simpatico amico quadrupede con pelliccia, il mio cane. Intanto, diciamolo, mio è una parola grossa. Pur essendoci profondo affetto tra noi due, questo simpaticissimo filibusitiere è il cane di mio padre, senza se e senza ma. Non solo perché l'unico che si è auto eletto a portarlo a spasso è lui (il cane è piuttosto robusto, tira, e sia io che mia madre siamo finite a gambe all'aria grazie all'impegno del piccolo teppista), ma anche e soprattutto perché il cane lo ha eletto a propria divinità personale. Ovunque sia mio padre, il cane lo sa con precisione. Quello che fa mio padre, lo vuole fare anche il cane. Ecco che arriva allora la simpatica scena di oggi, con mio padre che scava una trincea in giardino, ridendo e stramaledicendo il cane che si gettava sotto la pala per scavare nel punto esatto in cui stava lavorando lui. Della serie "ti aiuto, Capo! Lasciati aiutare vedrai che sono bravo, lasciami aiutare capo, vuoi, vuoi vuoi?" Bisognava che mio padre lo distraesse per spostare due palate di terra. D'altro canto, qualsiasi sia il lavoro che Deve fare, il cane ci mette il muso letteralmente, che sia elettrico, che si tratti di spostare un cavo, riattaccare uno spinotto, inserire una presa, il cane è li, a pochi cm, in prima fila per capire e possibilmente replicare. Mamma mi ha messo in mano una brioche a metà pomeriggio? Lui è andato a prendersi il biscotto che aveva snobbato due minuti prima, per mangiare in compagnia. È un tipo proprio così, sempre sul pezzo. Si è un po' tranquillizzato , ora come ora, prima era il terremoto fatto peloso... 

per ora dalla quarantena di Bridigala è tutto, 

a presto!

 
 
 

Ridere, ridere, ridere ancora...

Post n°832 pubblicato il 24 Febbraio 2020 da Bridigala

Eh, sì, tempi grami per noi veneti. E sono pure in malattia, acciderbolina. Sarei a casa perché la biblioteca non deve restare aperta, quindi stipendio senza lavorare, ma non devo farmi mancare niente e quindi mi sono ammalata, vuoi che stia a casa da lavorare per cause di forza maggiore? Se...

Questa settimana doveva venire Matino, e toccherà disdire. Chissà se e quando sarà libero di nuovo... 😢. Ma pazienza. Mi accorgo che non scrivo più nulla, qui, mi sono lasciata intrippare dai gruppi di lettori su Fb, una realtà in cui sono finita per caso, e che per l'appunto mi coinvolge molto. Si parla di libri in un modo che nella "vita reale" mi manca, con tentativi di analisi critica che non vedevo più dai tempi dell'università. L'ultima recensione che ho pubblicato riguarda un "semplice" giallo, Il falsario, di Edgar Wallace, autore che mi è sempre piaciuto. Una giovane donna Jane Leith, sposa un uomo che non ama, Peter Clifton. Lui, d'altro canto, si domanda se abbia fatto bene a sposarsi, visto che potrebbe essere un assassino. Intanto l'Europa è invasa dalle banconote false, stampate da un inafferrabile falsario detto La Volpe. 
Edgar Wallace è proprio così, scrive grandi intrighi complicati, e spesso, ma non sempre sullo sfondo c'è una tenera storia d'amore.
I gialli, soprattutto quelli a mille lire mi hanno sempre accompagnato nei miei viaggi in treno verso l'Universita', preferivo studiare in posizioni meno precarie, e "più sotto" data. Sto pensando, anche, al Carnevale di Venezia, a quella volta che dopo un esame sono andata in piazza San Marco a farmi truccare. Oggi in piazza non dovrebbe esserci più nessuno o quasi. Che tristezza.

Intanto, per ora vi lascio.

A presto 

 
 
 

Piccole recensioni crescono

Post n°831 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da Bridigala

Sì, dai, dopo aver visto 1917 al cinema lo scorso weekend direi che ne possiamo ragionare un poco, l'ho parzialmente elaborato. Bello, molto bello, e terribile, come è giusto che sia un film che parla solo di guerra, di un episodio in territorio francese, dopo la carneficina della Somme. La camera segue per tutto il tempo i due giovani soldati spediti in una missione quasi impossibile, raggiungere un battaglione che era all'avanguardia, isolato in avanti, e fermare il comandante prima che ordini una missione, che risulta suicida in base alle informazioni dell'intelligence. I due si trovano ad attraversare la terra di nessuno, distesa di terra maciullata dalle bombe e dalla guerra, ricoperta di cadaveri, poveri corpi che nessuno ha potuto seppellire. Commovente l'episodio nel campo di ciliegi in fiore, che i tedeschi in ritirata hanno segato uno per uno.  Uno dei due soldati conosce le ciliegie perché a casa ha un frutteto, e resta ad accarezzare i fiori, mentre il suo amico gli chiede "vivranno?" "Certo che vivranno! Ci vuole poco, i getti nuovi saranno più belli  e più forti di prima!". L'attraversamento di una città mi ha spiazzata, ci ho messo un po' a capire che quelle macerie in mezzo alle quali passavano erano una città, e mi ha profondamente colpito. Duro, ma davvero notevole. 
Tra le serie tv, invece, siamo presi dalle robe turche. Abbiamo seguito due belle serie turche, la prima, Innocent, è uno splendido giallo psicologico, la seconda, The gift, è invece un fantasy, profondamente appoggiato nella storia e. Nell'archeologia turche, interessante. 
L'ultima, un simpatico polpettone di 164 puntate è Black money love, un giallo con evidenti implicazioni romantiche, ambientato tra la Turchia e l'Italia (e sentire il bellissimo attore turco pronunciare "signorina" fa morir dal ridere, ovviamente, anche se l'aggettivo che ho usato suggerisce che comunque gli si può perdonare la difficoltà di pronuncia, no?).

Perché mi sono data anima e corpo alle cose turche? Semplice, perché sono fatte molto bene, e raccontano un paese e una società che ci sono estranee in modo molto vivido ed appassionante. La malattia mentale vissuta come una vergogna di famiglia da nascondere ad ogni costo, è stranamente il fil rouge  fra le tre serie, tutte assai diverse tra loro, ma ho notato che la necessità di nascondere la "diversità " di un membro della famiglia è un tratto comune delle serie, anche se inThe gift, la vera diversità sono le proprietà sciamaniche della protagonista, più che un difetto mentale, anche se la madre di lei cerca di farle passare per follia. Altra questione che le due serie poliziesche portano avanti in modo quasi comune è la corruzione che permea la società pochi individui, ma ai vertici, che intossicano la vita pubblica con le loro menzogne; infine non si può non restare affascinati dalla mistura tra tradizione e modernità, minigonne e fazzoletto in testa, emancipazione e obbedienza ai vecchi. 
A presto 

 
 
 

Passerà, passerà, finiremo tutti in banca prima o poi..

Post n°830 pubblicato il 30 Gennaio 2020 da Bridigala

Coi perché, coi chissà, con le angosce di una ricca povertà...

scusate mi sono lasciata trasportare dalle rimembranze sanremesi, visto che siamo in periodo. E no, non ho alcuna intenzione di entrare in argomento sulle polemiche a riguardo, ormai Sanremo non rappresenta quasi più ciò che sentirete in radio, è solo un vecchio rito polveroso, per cui non vedo a che scopo parlarne. Piuttosto credo di essere ormai tornata io, è tornata la patente, senza esame, sto riducendo le goccine della felicità (di mia volontà, ma mi avevano detto di usarle almeno tre mesi e di interrompere a scalare, mi sto facendo lo scalare da sola, ma non vedo drammi all'orizzonte, quindi direi che l'esperienza va a chiudersi).Il lavoro è impegnativo, con sfide che per molti sono banali, ma per me sono abbastanza fastidiose (ormai sono campionessa mondiale di lotta nel fango con la fotocopiatrice), ho scoperto di avere poca forza nelle mani, ed è per questo che io e la cucitrice saremmo due estranee, potendo eviterei di usarla perché mi faccio proprio male, invece sono arrivata a pinzare quaranta fascicoli da venti pagine l'uno e sono ancora viva ( mi sento anche un eroe, ma è un tantino esagerato). Alla fine del prossimo mese si concretizzerà un'attività che aspetto con ansia innegabile, ovvero verrà a presentare uno dei suoi libri Umberto Matino, autore locale di gialli e saggistica, ma qualcuna di voi lo conosce per esserne stata incuriosita dall'incipit di uno dei suoi romanzi ai tempi del contesto di Io leggo perché, e sono sinceramente emozionata, anche perché dalle e-mail che ci siamo scambiati sembra una persona davvero squisita, in più ospitare un autore i cui libri sono entrati nel cuore mio e degli amici del gruppo di lettura è per me un vero colpaccio. A breve ricominceranno le prove di canto, a maggio si riparte con una nuova commedia (è un nuovo ruolo da coprotagonista, sono sempre io a tenere il centro della scena...), e ho già individuato la metà per le prossime vacanze. Devo solo andare a prenotare e poi fermarmi le ferie (il mio capo direbbe di fare il contrario, ma prima devo accertarmi che il viaggio parta in ogni caso). Stavolta mi "accontento" (mai termine è stato più sbagliato) delle isole campane, se tutto si incrocia, altrimenti penso comunque di restare in Italia, che non l'ho certo vista tutta. 
A presto 

 
 
 
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2) Il mastino dei Baskerville
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5) L'ombra del vento
6) La ballata del vecchio marinaio
7) La signorina Tecla Manzi
8) Il diavolo nella cattedrale
9) Il nome della rosa
10) Il pendolo di Foucauld
11) I Pilastri della terra
12) Il ciclo della tavola rotonda di Chretien de Troyes
13) Quando il mare si ritira
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15) Il giro di boa
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17) Lo hobbit
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VENTUNO LUGLIO


È per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternità
è per te che il sole brucia a luglio
è per te tutta questa città
è per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
è per te il 13 dicembre
è per te la campanella a scuola
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te che a volte piove a giugno
è per te il sorriso degli umani
è per te un'aranciata fresca
è per te lo scodinzolo dei cani
è per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
è per te il succo delle mele
è per te il rosso delle fragole
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il profumo delle stelle
è per te il miele e la farina
è per te il sabato nel centro
le otto di mattina
è per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
è per te una maglietta a righe
è per te la chiave dei segreti
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale
è per te la notte di natale
è per te ogni cosa che c'è
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

IL MIO NICK ANCESTRALE



 

I MIEI FILM PREFERITI

1 Pane e tulipani
2 Blade Runner
3 Minority Report
4 Matrix
5 Il signore degli anelli (trilogia)
6 Chocolat

7 Stardust
8 Harry ti presento Sally
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10 La tigre e il dragone
11 Hero
12 Shrek
13 Kung fu panda
14 X-men (trilogia)
 
 

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