Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

piccole recensioni crescono

Post n°812 pubblicato il 09 Maggio 2019 da Bridigala

Poichè vivo in attesa, intanto mi accontento di raccontarvi un po' di serie che sto guardando ultimamente.

Glacè, ambientata sui Pirenei francesi, è una serie (per fortuna) breve, che parla di una catena di omicidi in un minuscolo paesino, con un'ambientazione fatata (avete presente la fiaba della Regina delle nevi? ecco, tranne che per la centrale idroelettrica intorno a cui si svolgono le scene più crude). Questo è un discreto sconsiglio, se la parentesi di prima non bastasse. Intanto le riprese sono sistematicamente da mal di pancia (brutto brutto brutto, come direbbe Rezzonico), e poi la trama, santa patata, la trama, questa sconosciuta! Tutto gira intorno al manicomio criminale, in cui si trova un serial killer del passato, che una psichiatra novellina si intestardisce a volere come paziente, anche se le dicono che è troppo presto. Poi, di colpo, riceve il permesso, come, di colpo, il poliziotto che aveva arrestato questo serial killer torna nella valle pirenaica per indagare sullo squartamento di un cavallo, e da subito capisce che è tutto orchestrato dal serial killer per averlo lì. E, non solo non se ne va, ma anche... mi fermo, se a qualcuno è partito un amore folle e lo deve vedere ad ogni costo non intendo fare spoiler, ma pensateci bene.

Disperati dopo la visione di questa disgrazia, abbiamo deciso di intraprendere invece la visione di due serie islandesi, su due piattaforme diverse, Trapped e Il caso.

Se volete vedere serie prodotte in un paese con quattro abitanti e tre capre tenete conto che gli stessi attori faranno una volta il buono, una volta il brutto e una volta il cattivo, e vederle nella stessa sera rischia di diventare "Qui che parte fa quello lì?", con il conseguente invio a patrasso della suspence. Sono due "belle" serie, evidentemente gli islandesi con il noir hanno una mano felice, in particolar modo Trapped è a mio avviso un capolavoro: inquadrature splendide e trama non troppo telefonata, per quanto si tratti di un delitto di camera chiusa.

Andri Olafsson è il capo della polizia di una minuscola cittadina in un fiordo sperduto, dove un pescatore trova nella rete il busto di un uomo . Panico in città, Andri telefona a Reijkjavik dove gli dicono "sta fermo, sta bon, adesso arriviamo noi e risolviamo tutto". Ma. Perchè altrimenti l'ambientazione nel nulla non avrebbe senso, una tempesta di neve fotonica blocca tutto, compresa l'ex moglie di Andri piombata lì con il nuovo compagno (che spedisce Andri sul divano, mentre loro si pigliano la sua camera), la polizia non può arrivare, e i tre (numero reale) poliziotti devono smazzarsi l'omicido e la gestione dell'emergenza, anche perchè, per previdenza, avevano bloccato anche il traghetto proveniente dalla Danimarca, se per caso il cadavere fosse stato gettato da lì. Ottimo delitto di camera chiusa, à la Christie, con dei protagonisti che di Adone non hanno nulla (pure i nomi sono strambi per noi), e vedere che a - tanti gradi sotto lo 0 tutti girano allegramente a piedi con delle splendide guanciotte rosso fuoco, non ha prezzo. Ancora non conosco il finale, naturalmente, a due puntate dalla fine (quando su Glacè aspettavamo solo di sapere quale fregatura attendeva il detective) comincia a svelarsi la trama ma mancano ancora le certezze.

Il Caso, invece, è una sorta di Christiane F. dell'Islanda, tossicodipendenza e degrado la fanno da padroni, ed è piuttosto difficile da digerire, tanto da averla temporaneamente sospesa per deglutire tutti gli sviluppi. Una ragazzina modello, prima ballerina del teatro dell'Opera (a 14 anni??) si toglie la vita, e un avvocato ubriacone prova a sciogliere il rebus. Essendo uguale a quelli su cui indaga fa molta fatica a raccapezzarsi e a non finire dietro le sbarre lui stesso, e nonostante ci siano buone ragioni per assimilare gli episodi a qualcosa che capita fin troppo spesso anche da noi, ci sono comunque delle debolezze di trama davanti a cui sbuffiamo un tantino.

Quindi questo è un meh.

Più promettente, anche se appena iniziata, è una serie australiana (ma anche lì c'hanno solo due attori o tre?). Debbo dire che le serie australiane incrociate finora (Sorelle MacLeod escluse, ovviamente) sono tutte molto critiche con il potere, e ambientano a Canberra, la capitale, solo storie di intrighi politici che House of Cards levate proprio,  ad esempio Secret City, bella serie di cui abbiamo visto due stagioni, ma il rapporto tra i due fratelli protagonisti, un hacker psicolabile e un giornalista sfigato, sembra promettere un bel risultato e quel tanto di buoni sentimenti che aiutano a mandar giù trame intricate.

Vedremo

A presto!

 
 
 

Times they are a-changing

Post n°811 pubblicato il 29 Aprile 2019 da Bridigala

Salve a tutti.

Spero che Pasqua e la festa della Liberazione siano passati bene per tutti voi, per me sono stati indaffarati e molto. Per tornare al mio percorso di lettura, forse verrà sfruttato dalla scuola, a me è stato proposto altro intervento, che conto di costruire in modo interessante e recuperando magari qualcosa di quello che vi ho già esposto.

Si tratta infatti di far conoscere agli studenti il progetto Nati per Leggere e la sua utilità per lo sviluppo psichico e intellettuale dei bambini da 0 a 6 anni, di far vedere loro quanti tipi diversi di libri si possono trovare per bambini e quanti modi diversi ci possono essere per leggerli, e poi vorrei illustrare loro libri e ausili per lettori disabili o con difficoltà di qualche genere: libri in braille, audiolibri, libri con caratteri ad alta leggibilità e libri CAA, in comunicazione alternativa e aumentativa, che hanno la caratteristica di poter essere affrontati con disabili anche gravi. Ho avuto l'indubbia fortuna di trovare almeno un titolo in CAA per ragazzi, invece che per bimbi (a sedici anni nessuno ama leggere Fragomino fa il bagno), e quindi presento con orgoglio Dracula di Bram Stoker, oltre a letture "lunghe" per ragazzi delle medie e delle superiori dislessici, grazie ai caratteri ad alta leggibilità. Una grande battaglia potrebbe essere combattuta se si potesse insistere perchè i libri scolastici non avessero carta patinata o caratteri a cacchette di mosca, ma caratteri stile "macchina da scrivere" con interlinea ampi e buone spaziature, che rendono più agevole la lettura anche ai dislessici. Ovviamente anche per loro esiste l'audiolibro, il libro letto da buoni attori che ti permette di seguire la storia senza la fatica della lettura. Ovviamente non mancherò di accennare alla "biblioterapia", che non sarà una scienza, ma chiunque ami la lettura sa come un libro possa essere un amico prezioso nel momento del bisogno, e quindi a presentare loro due o tre titoli (solo, ahimè) che possano colpire nel segno.

Insomma, vi terrò aggiornati per il futuro!

A presto

 
 
 

Buona Pasqua

Post n°810 pubblicato il 18 Aprile 2019 da Bridigala

Ebbene sì,

visto che avrei solo brontolamenti, oggi, mi decido a farvi tanti auguri di Buona Pasqua, che a brontolare penseremo dopo!

Auguri!

 

 
 
 

Pazza idea

Post n°809 pubblicato il 12 Aprile 2019 da Bridigala

Buongiorno a tutti. Mentre aspetto di ottenere il via libera ed una data in cui recarmi a tenere la lezione che ho preparato, ho pensato di parlarne a voi. Mia cognata insegna metodologie operative in un professionale, con delle ragazzine piuttosto difficili e scombinate, e parlando con lei mi sono resa conto di quanto sarebbe stato bello presentare loro una serie di letture utili al loro processo di crescita. Infine, l'idea che è nata nella mia testolina è stata salutata da grande giubilo: un percorso tematico nelle letture, a partire dai libri per bambini legati alla sana pratica di Nati per Leggere, che sogno di introdurre nella mia biblioteca quanto prima, e il tema scelto è stata La rabbia.

Eccomi quindi scalpitante per entrare a scuola e cominciare a presentare NpL attraverso due libri sulla rabbia adatti ai bimbi in età prescolare: Che rabbia! e Nel paese dei mostri selvaggi, (che poi voglia mostrare anche un microlibro molto divertente sui capricci, è un altro discorso)passando poi alle Rime di rabbia di Tognolini e Non sarai mica arrabbiato! di Toon Tellegen per la scuola elementare, Harry Potter e Sette minuti dopo la mezzanotte per la scuola media e poi... mi giro e scrivo alla lavagna l'incipit dell'Iliade, facendo notare loro come i nostri sentimenti sono raccontati nei libri a partire dagli albori della storia, presento l'orrenda (ma funzionale) versione in prosa di Baricco, e accenno alla letteratura ottocentesca, che basta aprire una pagina qualunque di Cime tempestose per rabbrividire alla collera di Heatcliff, e concludo con una carrellata dei libri per adolescenti che prediligo e che possono tornarmi più che utili: Innamorarsi di April, Hunger games, in cui ho trovato un esempio di rabbia sociale strepitoso, Shadowhunters, in cui ho fatto fatica ma qualcosina ho trovato, Speak e Kill all enemies, che possono fotografare in modo quasi troppo preciso le situazioni di quegli alunni, ma proprio per questo, se verrà raccolta la sfida, potranno essere un vero, grande aiuto per quei ragazzi.

Il progetto è stato apprezzato al punto da voler essere utilizzato come unità didattica multidisciplinare, a cui io darò solamente (e ci mancherebbe altro) inizio.

Vi racconterò se ci sarà un seguito!

A presto

 
 
 

La casa dei cento guanti

Post n°808 pubblicato il 04 Aprile 2019 da Bridigala

ebbene si, oggi comincio chiacchierando un po' del mio splendido cane, cosi innamorato degli uomini da scovare, nel corso delle sue passeggiate, tutti i guanti persi in giro per il paese, e portarseli a casa. Quindi ho pensato che potrei mettere un messaggio sul sito del comune avvisando chi ha perso un gusnto di passare a casa mia, dove potrebbe far parte della collezione del mio cane. Il quale, per inciso, ha sempre una spiccata tendenza al borseggio, e al furto con destrezza. Un giorno e' riuscito a grattarmi l'ultima biro funzionante in casa (tutte hanno subito la sua cura) ed io ho subito urkato "dov'e' la penna?" Ebbene si, lui e' sceso dal divano ed ha puntato il muso sotto il divano stesso, indicandomi il punto esatto nel  quale aveva perso la suddetta penna (che è ancora viva e lotta con noi). Nel frattempo ho fatto il corso di primo soccorso e ho passato tutto un mese di cura a pastiglie invece che a ounture, ormai sono abituata, e sono felice di dire che va bene così. A parte l'enorme raffreddore che ho appena superato e la caduta rovinosa di ieri, che mi ha lasciata con una mano bella gonfia e dolorante. Riesco a portare oggetti, quindi non penso sia rotta, però caspita, fa un male cane! Sul lavoro va piuttosto bene, non posso certo lamentarmi, sto aspettando con impazienza che si decidano a lasciarmi comprare, perche sto perdendo libri che gli utenti vogliono leggere, e mi scoccia, sto lavorando allo scarto di libri, necessario e importante, ed è un tipo di lavoro che io non ho mai fatto, che mi fa mal di stomaco fare, ma che non è prescindibile. Dovrò sentire a che punto siamo con le ferie, ma con calma, che ora ho le costole ammwccate, un ginocchio scorticato, il labbro superiore grattugiato e la mano dolorante. Vediamo di farcela passare,!

a presto

 
 
 

Sogni... e tutto quello che c'

Post n°807 pubblicato il 15 Marzo 2019 da Bridigala

Ciao a tutti, torno a voi perchè nel frattempo sono successe tante cose.

Cominciamo con il fatto che sto proseguendo la cura con le pastiglie, aspetto la prima visita per sapere se andrà tutto secondo programmi. Sono stata al cinema con gli amici ed ho visto Capitan Marvel, filmone di supereroi, tanto per cambiare, sono stata obbligata ad un corso di primo soccorso presso la mia cooperativa, che ovviamente ha sede nel Paesedimoltolontano (cit.Shrek). Il corso è stato ovviamente ben tenuto ed interessante, una palla doverlo fare a un'ora da qui, considerando anche il fatto che non ho il fisico per prestare seriamente soccorso, quindi i dolori che sento alle ginocchia per aver fatto due cicli di massaggio al manichino (ed è quasi una settimana) dimostrano che no, non è il mio mestiere. Comunque in caso di estrema necessità non sono completamente ignorante, anche se sono completamente incline al panico.

Altra novità non proprio da nulla consiste nel fatto che ho prenotato le vacanze. Quest'anno torno in crociera, ma avendola prenotata "tardi" non ho potuto scegliere una cabina con vista, quindi dovrò convivere con la mia "paura" (ma direi più mancata abitudine) del buio. Mi comprerò una di quelle lucette da bambini, o terrò accesa la luce del bagno e aperta la porta. Dove vado? Immagino che ve lo chiederete, ma la mia folle curiosità mi ha portata a decidere di fare una crociera... (rullo di tamburi) per l'Islanda, il grande nord, ben sopra le isole scozzesi, mi sto documentando e sembra una vera e propria figata (scusate il linguaggio, ma sono molto eccitata, si sente?)

Altri particolari prometto di offrirli in seguito!

A presto

 

 
 
 

the wind of change

Post n°806 pubblicato il 01 Marzo 2019 da Bridigala

Ebbene si, ormai è quasi passata una settimana da quando ho cambiato cura, tre settimane da quando ho smesso le punture. Niente più antiestetici ponfi, tra un po'. Si, perchè i segni si vedono ancora, e la mia cellulite trema ancora al pensiero dell'ago. I ogni caso le pastiglie sono capsule piuttosto grosse, piene di un granulato che suona, quando le scuoti, dovrebbero sempre agire sul sistema immunitario in maniera anche più performante dell'interferone che ho usato fino ad oggi. La mia felicità è che mi è stata proposta un'altra cura di primo livello (e i livelli due e tre sono ancora da esplorare), e quindi se le cose dovessero non funzionare ci sono molte altre cartucce da sparare. Sul lavoro sono stata certamente confermata, quindi per altri due anni (più due, presumibilmente) sono felicemente a posto, sto preparandomi ad un incontro con una prima superiore per parlare di libri, ormai la mia attività di promozione della lettura non conosce confini.

Per quel che riguarda le serie tv ho visto la terza stagione di True Detective, con Mahershala Ali e Stephen Dorff, due detective cui viene assegnato il caso di sparizione di due bambini. Per proteggere interessi superiori i due detective saranno tenuti lontano dalla verità per trent'anni, ma non per questo lo spettacolare Wayne Hays (interpretato da un incredibile Mahershala Ali, che per me vale tutti gli Oscar che ha preso e qualcuno in più) smette di cercare la verità. La serie si basa su tre piani temporali differenti, rendendo a volte difficile seguire tutti gli avvenimenti (sappiamo già che è una cifra distintiva di Pizzolatto, comunque) ma permettendoci di seguire l'evoluzione personale dei protagonisti. La serie è cupa, quindi chi non ama atmosfere troppo soffocanti rischia di non apprezzarla, ma è piena di poesia. La consiglio

Sono ancora sul meh invece per quel che riguarda la seconda stagione di Tin star, con un altro attore di gran mestiere (e che mi piace un sacco) Tim Roth. Qui, lo sceriffo pieno di demoni della prima stagione ha finito per perdere tutto, e ancora non si vede segno che voglia risalire la china, mentre i personaggi che lo circondano si trovano invischiati in altre trame complesse e pericolose. La serie è appena iniziata, manca parecchio alla fine, ma questa mi lascia molto perplessa, il carisma disturbante di Tim Roth intossica tutta l'atmosfera della serie e ti aspetti da un momento all'altro qualche carneficina da cui poter ripartire. Non riesco ad esprimere meglio il tipo di aspettativa che provo nei confronti di questa serie, che non so ancora dove andrà a parare (un po' temo di scoprirlo, mi sa).

Bordertown, invece è una serie finlandese, il cui protagonista, Kari Sorjonen, si trasferisce da Helsinki a Laappenranta per stare più vicino alla famiglia, visto che la moglie si sta riprendendo da un tumore al cervello e la figlia è adolescente. Ovviamente essendo un ossessivo compulsivo faticherà alquanto a mantenere la promessa, anche perchè con il suo arrivo in città i crimini sembrano moltiplicarsi.

Altra serie crime che sto seguendo in questo periodo è Crossing lines, e parla di una squadra di polizia composta da specialisti provenienti da diversi paesi che si occupa di crimini transfrontalieri. L'idea è geniale, sono stati scelti attori provenienti da tutt'Europa (e attori americani per aggiungere il tocco esotico),i temi sono tutti attuali, peccato che poi finiscano per essere trattati con superficialità, neppure l'impegno di Donald Sutherland, che interpreta un procuratore della corte dell'Aja, riesce a mantenere alto il livello. Peccato, perchè l'idea è ottima, gli interpreti discreti, ci fosse la sceneggiatura sarebbe stato più che consigliabile. Speriamo nelle prossime stagioni.

Per ora mi fermo qui, a presto!

 

 
 
 

mattinata ... fiorentina...

Post n°805 pubblicato il 21 Febbraio 2019 da Bridigala

no, a dir la verità non c'entra nulla Firenze, ma mi piace sempre usare titoli o versi di canzoni come titolo, quando posso, e quindi va così, dato che voglio parlare della mia mattinata, in cui, visto che ero sola, ho pensato bene di guardare "Cinquanta sfumature di nero" (tra i tre libri è quello che sembra il libro migliore, nonostante la scarsa qualità), ed ho trovato il film così scadente da essere addirittura imbarazzante. Gli attori devono essere stati pagati molto ma molto bene, per aver recitato in maniera convincente quelle battute dementi (già i dialoghi non funzionano moltissimo, nel libro, nel film sono una cosa atroce), tanto che in realtà il sonoro mi ha fatto compagnia mentre decidevo di cucinare, e mi sono data alla sperimentazione, una schiacciata di zucchine che...ho mangiato da sola, i miei non l'hanno degnata di uno sguardo, purtroppo. Sarebbe stata da correggere in alcune cose, ma non era male.

Poichè poi comunque i miei dovevano mangiare, ho fatto loro una pastasciutta all'ultimo secondo, quando ho capito che avrebbero snobbato la schiacciata (che io ho invece, guarda caso, ho apprezzatoabbastanza, anche se mi sono resa conto che sarebbe stato opportuno fare qualche modifica.)

A presto

 
 
 

Novit

Post n°804 pubblicato il 19 Febbraio 2019 da Bridigala

Eh, che vi devo dire, lo so che sono noiosa, e che mi faccio viva poco, ma ho alcune difficoltà di connessione, e mi devo accontentare così.

Comunque dovrei essere tranquilla per altri due anni (forse quattro) sul lavoro, ed ho delle belle novità per quel che riguarda la salute. Dopo le due pesanti ricadute dello scorso anno l'equipe che si occupa dei malati di SM ha deciso di cambiarmi terapia, quindi la settimana scorsa ho incontrato la dottoressa (la strega è andata in pensione, magari un'altra volta parleremo anche di quella storia), che ha voluto ricostruire tutta la mia storia dopo vent'anni di terapia. In buona sostanza in quindici anni sembra si sia soltanto allargata un po' una lesione all'altezza delle vertebre dorsali, quindi direi che non sono affatto messa male. Poichè la situazione appare buona, è comunque rimasta del parere di cambiare terapia, anche perchè sono più di dieci anni che mi faccio punture, e ormai la pelle e la cellulite sono schifate della situazione, per cui si fa, ma non si sceglie di utilizzare farmaci forti. Mi spiego. Contro la malattia attualmente esistono farmaci di prima fascia, efficaci per quelle forme di malattia che se non sgarri dalla terapia stanno buone, e poi di seconda e terza fascia, per quelle forme di malattia che invece sono più intemperanti e aggressive. Per fortuna ha scelto di rimanere ad usare un farmaco di prima fascia, iper monitorato per il primo periodo, in modo da essere sicuri che funzioni.

Quindi, ecco, un'altra buona notizia. Per ora vi lascio

A presto

Chiara

 
 
 

Cielito lindo

Post n°803 pubblicato il 05 Febbraio 2019 da Bridigala

Buongiorno a tutti. So che ultimamente sto scrivendo gran poco, portate pazienza, è un periodo così.

Io sto bene, i miei stanno bene, il lavoro va avanti, insomma, niente da eccepire, sembra.

Oggi mi viene da parlare di adozione, semplicemente perchè ne ho tanti esempi, intorno. Una persona con cui interagivo per lavoro, che non mi piaceva molto e che trovavo abbastanza fastidiosa nel suo modo di porsi sul lavoro, mi ha stupito molto piacevolmente perchè ha adottato tre fratellini. Esatto. Tre. E il più grande comunque ha l'età per ricordare il vissuto negativo, per cui non credo che sarà facile. Quando l'ho saputo mi sono alzata e sono corsa ad abbracciarla, e l'ho commossa, perchè fino a quel momento aveva ricevuto solo scetticismo e negatività. Si, è vero, tre bambini non sono facili da gestire tutti insieme, anche perchè provenendo da un orfanotrofio difficilmente sono bambini senza bagagli ingombranti, ma da qui a spandere solo negatività davanti ad un gesto di coraggio simile ce ne corre. Ovvio che non sarà rose e fiori, e sono la prima a dirlo, ma siamo proprio sicuri che i neo genitori non ci abbiano pensato?

La seconda storia, che ho davvero sentito da poco, è quella di un affido che spera di diventare adozione, affido di due bambine, con una storia ancora diversa. Non ho indagato a fondo, non è affar mio, ma mi par di capire che si tratti di due piccole profughe, minori non accompagnate o minori la cui madre è morta nella traversata. L'amore e l'orgoglio di questo papà affidatario, il cuore pieno di speranza di poter proseguire il cammino con quelle due piccoline che hanno rubato il cuore a lui e sua moglie.

Poi, naturalmente, c'è la mia migliore amica, che è volata fino in Russia per andare a prendere la sua bimba, ed è finalmente una mamma felice. Che dire... l'adozione è un percorso ad ostacoli, c'è tanta paura in chi si mette in gioco, di non riuscire a convincere le istituzioni che sono all'altezza della situazione, e non sempre il volto di queste istituzioni è umano a sufficienza.

Ok, il mio sproloquio di oggi è concluso,

a presto!

 
 
 
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VENTUNO LUGLIO


per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternit
per te che il sole brucia a luglio
per te tutta questa citt
per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
per te il 13 dicembre
per te la campanella a scuola
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te che a volte piove a giugno
per te il sorriso degli umani
per te un'aranciata fresca
per te lo scodinzolo dei cani
per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
per te il succo delle mele
per te il rosso delle fragole
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il profumo delle stelle
per te il miele e la farina
per te il sabato nel centro
le otto di mattina
per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
per te una maglietta a righe
per te la chiave dei segreti
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
per te che il mare sa di sale
per te la notte di natale
per te ogni cosa che c'
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

IL MIO NICK ANCESTRALE



 

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3 Minority Report
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