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Un blog creato da kimetz il 05/09/2005

KIMETZ THE BARBARIAN

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BLOG DEL GIORNO (10/11 SETTEMBRE 2007)

Kimetz the Barbarian

Un blog in cui raccolgo notizie di vario genere, rendo pubbliche le mie passioni (gli animali, la JUVENTUS, il teatro, ecc.), pur restando nella penombra. Kimetz non ha confini, perciò il blog è aperto a contenere notizie anche in lingue diverse.

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La giostra gira ancora e la resa dei conti si avvicina.

Post n°506 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da kimetz

Ecco come ha fatto l'Inter a condurre Calciopoli - (La Stampa)

«Ipotesi di violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva», con questa intestazione questa mattina un fascicolo sarà aperto dall'Ufficio indagini della Federcalcio sulla vicenda Inter-De Santis-Vieri. I fatti. Nel 2002 l'arbitro Nucini ha un colloquio con Facchetti e gli racconta di alcuni strani rapporti tra Moggi, l'arbitro De Santis e i dirigenti sportivi Fabiani e Pavarese. Facchetti chiede a Nucini di riferire i fatti alla Procura di Milano (visto che lo stesso aveva perplessità a rivolgersi alla
giustizia sportiva), ma non fu fatto nulla. Allora l'Inter si rivolse alla Polis d'Istinto, l'agenzia investigativa di Emanuele Cipriani (legato al responsabile del Cnag della Telecom, Giuliano Tavaroli) per far pedinare De Santis. Da quel momento fu aperto un dossier dal significativo nome in codice: operazione ladroni. Sarebbero, però, anche stati intercettati i telefoni di De Santis e della moglie. Gli stessi furono anche seguiti,
fotografati, furono fatte indagini patrimoniali e sui conti correnti.
Alla fine il dossier si chiude dicendo che «non furono trovate anomalie nel tenore di vita del soggetto». Contemporaneamente furono intercettate le telefonate di Bobo Vieri e l'attaccante fu anche pedinato, ma soltanto nell'ambito di un «controllo» della società sul calciatore. A seguito del decreto legge del Governo sulle intercettazioni illegali, è tornata d'attualità la vicenda. Perché fu commissionata una inchiesta da parte di un'agenzia investigativa e non fu fatto né un esposto alla magistratura, né una denuncia all'Ufficio indagini? Il voluminoso materiale raccolto sull'arbitro, oltre che valutare il suo tenore di vita, a cosa mirava? E le foto? L'argomento interessa, intanto, anche la Procura di Napoli che nel 2004 proprio a Tavaroli si rivolse per comunicare le intercettazioni delle utenze di Moggi, Bergamo, Pairetto. Sì proprio a Tavaroli che era a capo del Cnag, il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, che quindi venne a conoscenza dell'indagine che i magistrati Beatrice e Narducci stavano conducendo proprio sulle stesse persone. Una coincidenza, chiaramente, ma che alla luce degli ultimi sviluppi diventa inquietante: Tavaroli ha detto ai pm che lui riferiva tutto a Carlo Buora, amministratore delegato Telecom e vice presidente dell'Inter. Tutti sanno che in realtà Buora non muoveva un passo senza il nulla-osta di Tronchetti Provera. E' fin troppo facile chiudere il cerchio. L'Inter è nei guai. Guai seri. Tutti hanno capito che le intercettazioni sono state filtrate e fornite al bacio alla Procura di Napoli dalla lobby Telecom di Tronchetti & C. attraverso Tavaroli. Eccoci allo scoop dell'ultima ora: inizialmente, tutti avevano ravvisato, senza dar troppo peso alla cosa in quel momento, che le intercettazioni erano state manipolate e interpretate prima di giungere nelle mani dei magistrati partenopei. Ufficialmente si pensava che fossero stati i Carabinieri di Roma ad aver interpolato con spiegazioni non dovute le sbobinature (azione che peraltro non è loro consentita). In realtà il lavoro di indirizzo era avvenuto ben prima e più in alto. Si parla proprio in quest'ottica del coinvolgimento diretto di Moratti e Tronchetti Provera. A questo riguardo Tavaroli adesso sta tentando di fare da parafulmine per salvare le posizioni dei due e soprattutto per tutelare il proprio tesoretto nascosto e, probabilmente, da loro garantito. Alla Procura di Milano, però, hanno già capito dove e cosa cercare e non è esclusa in futuro una collaborazione di Tavaroli per alleggerire la propria difficilissima posizione giudiziaria. Insomma tutte le intercettazioni al centro di Calciopoli sono state confezionate su misura per abbattere dei bersagli precisi: persone e società considerate nemiche.
La giostra gira ancora.

 
 
 

Del Piero: «Questo 250° gol è solo un’altra tappa»

Post n°505 pubblicato il 30 Novembre 2008 da kimetz

29 novembre 2008

E’ una storia che sembra non conoscere la parola fine, quella tra Alessandro Del Piero e la Juventus.

Il capitano continua a regalare gioie ai tifosi bianconeri e a frantumare record a ripetizione. Così, anche un semplice rigore contro la Reggina ha già un posto speciale nell’album dei ricordi: il 250° gol in maglia bianconera.

L’ennesima soddisfazione personale, condita però con la vittoria di squadra. Quella che in fondo interessa di più anche lo stesso Del Piero: «Sono ovviamente molto contento per questo gol numero 250, ma non lo considero altro che una tappa, non ho intenzione di fermarmi e spero ne arrivino altri. Ma sono soddisfatto di più per la vittoria. Dopo la sconfitta di Milano ci tenevamo e riprenderci immediatamente contro una Reggina che ha fatto molto di più di quanto non dica il risultato».

 
 
 

Una goleada sotto le neve

Post n°504 pubblicato il 30 Novembre 2008 da kimetz

29 novembre 2008

La Juventus riprende al meglio il cammino in campionato. Il ko di Milano è dimenticato nel modo migliore: con un poker alla Reggina. Proprio come l’anno scorso, i bianconeri vincono in goleada contro i calabresi chiudendo i giochi già a fine primo tempo. Segnano Camoranesi e Amauri prima dell’intervallo, Chiellini e Del Piero nella ripresa. Per il capitano, a segno su un rigore guadagnato da Giovinco, è il gol numero 250!

Tre punto importanti che permettono di raggiungere provvisoriamente il Milan al secondo posto e di dimezzare lo svantaggio dalla capolista Inter. Domenica trasferta a Lecce.

Dal freddo di San Pietroburgo a quello di Torino, la Juventus torna a gettarsi in campionato. Dallo Zenit alla Reggina, Ranieri ripropone in pratica la stessa formazione. Camoranesi confermato dal primo minuto, Legrottaglie e Amauri nuovamente titolari.

La voglia di riscattarsi dopo Milano e di ripartire anche in campionato. Per questo i bianconeri partono forte cercando di mettere sotto i calabresi, anche con il pressing sul portatore di palla.

La squadra di Orlandi arriva quasi senza punte di ruolo (Corradi è in panchina) e si difende in modo ordinato. Per creare pericoli, Del Piero e compagni devono ricorrere soprattutto alle azioni da fermo. Chiellini da angolo e proprio il capitano su punizione firmano le azioni più insidiose.

Ma quando arriva la prima vera accelerazione arriva anche il gol. Del Piero smarca Nedved in area. Il ceco alza la testa e vede il perfetto inserimento di Camoranesi che insacca di precisione. Per Mauro è un importante che cancella un periodo non troppo fortunato.

La Reggina ha il merito di provare a reagire e con Santos colpisce anche una clamorosa traversa. Ma il finale è ancora tutto bianconero. Mentre sull’Olimpico inizia a nevicare, Nedved si presenta solo davanti a Campagnolo che compie un prodigio. Ma il 2-0 è solo rimandato. Amauri controlla in area, si gira e non dà scampo al portiere ospito. Tutto il riposo con il doppio rassicurante vantaggio.

Ripresa. Camoranesi resta negli spogliatoi per una botta alla spalla subita dopo pochi minuti: al suo posto Marchionni. Anche Orlandi cambia con Corradi e Tognozzi per Alvarez e Carmona. Mentre la neve cade sempre più fitta, la Juve dilaga. E’ Chiellini a firmare il tris, di testa, sugli sviluppi di una punizione.

Ma non è finita qui. Ranieri regala l’ultima parte di gara a Giovinco e il ragazzo lo ripaga procurandosi subito un rigore. Un rigore storico che, trasformato, fa raggiungere a Del Piero quota 250 con la maglia della Juventus. E' il sigillo conclusivo sul 4-0 finale.

Serie A 2008/09 – 14ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 19 novembre 2008
 
JUVENTUS-REGGINA 4-0 (2-0)
RETI: 28’ pt Camoranesi, 43’ pt Amauri, 17’ st Chiellini, 29’ st rig. Del Piero.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio (25’ st Giovinco), Nedved; Amauri (31’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal. All. Ranieri.
REGGINA: Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Alvarez (5’ st Corradi), Barreto, Carmona (13’ st Tognozzi), Barillà; Brienza; Cozza (38’ st Di Gennaro). A disposizione: Marino, Cosenza, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi.
ARBITRO: Damato di Barletta.
AMMONITI: 24’ pt Camoranesi, 26’ pt Valdez, 46’ pt Cozza, 16’ st Santos.
NOTE: spettatori 21.389 per un incasso di 432,07600.

 
 
 

Un punto che ipoteca il girone

Post n°503 pubblicato il 26 Novembre 2008 da kimetz

25 novembre 2008

Dopo dieci partite, la Juventus torna ad assaporare il gusto del pareggio. Contro lo Zenit, nel freddo di San Pietroburgo, i bianconeri portano a casa un punto che ha lo stesso sapore della vittoria. Fermata la voglia di riscatto dei russi – forse all’ultima chance di qualificazione – la squadra di Ranieri esce con uno 0-0 che sta anche stretto.

Se non arriva la vittoria da dedicare a Vito Scafidi, il 17enne scomparso nella tragedia del liceo di Rivoli è solo per colpa dei pali della porta di Malafeev che fermano Mellberg e Iaquinta. Nella ripresa, legno anche dei russi. Del Piero più volte vicino al 250° gol in bianconero.

La vittoria del Gruppo H è praticamente in tasca. Per ottenerla basterà un pareggio nell’ultima gara in calendario: quella del 10 dicembre, all’Olimpico contro il Bate Borisov. I bielorussi non sono riusciti a fermare il Real Madrid, battuti 1-0 da un gol in apertura di Raul.

La cronaca. Le assenze costringono Ranieri a schierare gran parte della solita formazione dell’ultimo periodo. Poche le novità: Mellberg al posto di Legrottaglie, Iaquinta vicino a Del Piero e Camoranesi in campo fin dall’inizio.

Questi si dimostrano subito tra i più motivati ed entrano nelle prime azioni pericolose. Al 20’ è 0-0 ma la Juventus può già rimpiangere due pali colpiti: il primo da Mellberg di testa, il secondo da Iaquinta dopo un’incursione a sinistra di Molinaro. Lo Zenit tiene il possesso palla ma la squadra di Ranieri punge in maniera più pericolosa.

I russi si affidano molto al portoghese Danny, ma la difesa bianconera ferma ogni iniziativa. E ogni volta che riparte la Juve sono pericoli. Come al 35, quando un tocco dentro di Nedved costringe Malafeev al corner, e un minuto dopo con un cross basso di Grygera che crea apprensioni. Così Manninger deve intervenire solo per deviare una punizione da fuori di Tymoshchuk. Il tempo si chiude sullo 0-0 e con le ammonizioni di Iaquinta e Camoranesi.

Ripresa. Dagli spogliatoi esce una Juventus ancora più decisa e al primo affondo ci provano Del Piero, Sissoko, Marchisio e Nedved: lo Zenit si salva grazie a Malafeev e ad un pizzico di fortuna. Dall’altra parte, pronta risposta di Manninger sul solito Danny.

E’ Del Piero l’uomo in più dopo l’intervallo. Il capitano ha voglia di segnare il gol 250 e impegna due volte Malafeev e, nella terza occasione, mette a lato contrastato da un avversario. Si invertono i ruoli rispetto alla prima frazione. Juve più incisiva e Zenit che colpisce i legni: è Pogrebnyak a colpire il montante alla destra di Manninger.

Al 33’, dopo averci provato ancora su punizione, Del Piero lascia il campo a Giovinco. Nello Zenit è sempre Danny il più temibile e solo di un soffio va fuori un esterno destro da posizione decentrata. Entra anche Marchionni per Camoranesi e, subito dopo, Amauri per Iaquinta. I russi ci provano fino alla fine, i bianconeri resistono e provano a ripartire, ma lo 0-0 non si schioda. Neppure dopo i tre minuti di recupero. La Juventus porta a casa un altro punto, chiude imbattuta la serie di trasferte nel girone eliminatorio e ipoteca il primo posto nel Gruppo H. Con il Bate, all’Olimpico, la festa finale.

Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 5ª giornata
San Pietroburgo, Stadio Petrovsky
Martedì 25 novembre

ZENIT-JUVENTUS 0-0
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).
AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.

 
 
 

Al Meazza fa tutto Muntari

Post n°502 pubblicato il 23 Novembre 2008 da kimetz

22 novembre 2008

Si ferma sul più bello e dopo sette vittorie di fila la serie vincente della Juventus. La squadra di Ranieri perde 1-0 al Meazza contro l'Inter. Decide un gol di Muntari al 27' della ripresa. Proprio quello stesso centrocampista protagonista del fallo da rigore su Marchionni nel primo tempo e non concesso da Rizzoli.

I bianconeri vedono salire a sei lo svantaggio sui nerazzurri, in attesa delle altre gare della domenica, ma il campionato non finisce qui. Da martedì si torna a pensare alla Champions League e a San Pietroburgo Del Piero e compagni cercheranno di vincere il girone H con un turno di anticipo.

Per la sfida più attesa, Ranieri non cambia le carte in tavola e conferma la squadra che ha centrato le ultime vittorie. Davanti a Manninger, difesa con Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro. A centrocampo conferme per Marchionni e Tiago, schierati con Sissoko e Nedved. Davanti la coppia confermatissima: Amauri e Del Piero. Nell'Inter, gioca a sorpresa Adriano.

Ma i piani del tecnico bianconero saltano alla prima azione. Tiago resta a terra dopo un contrasto e deve lasciare il campo in barella. Al suo posto entra Marchisio, per uno schieramento che non cambia. L'Inter parte forte e c'è subito un super-lavoro per Legrottaglie e Chiellini. Il difensore livornese, insieme a Molinaro, deve fare gli straordinari che chiudere su Stankovic lanciato a rete. Ibrahimovic resta il più temibile e lo svedese sfiora il gol dell'ex quando approfitta di uno svarione di Legrottaglie per lanciarsi a rete, ma mette a lato.

La Juventus esce dal guscio col passare dei minuti. Sono soprattutto Marchionni e Grygera a creare pericoli sulla destra. L'esterno romano diventa protagonista quando va giù in area dopo un contatto con Muntari: Rizzoli lascia correre. Prima del finale, ci prova anche Marchisio da fuori area, ma Julio Cesar mette in angolo. Poco prima dell'intervallo, Manninger chiude su Muntari e così al riposo è 0-0.

Ripresa. La Juventus ha un inizio più intraprendente e dopo 10 minuti Materazzi e Samuel finiscono sul taccuino di Rizzoli per falli su Del Piero e Amauri. L'Inter si crea così le proprie opportunità in contropiede. Ibrahimovic parte di nuovo da solo a sinistra e mette a laro da posizione invitante.

Ranieri gioca allora la carta Camoranesi, memore delle prodezze dell'italo-argentino nelle due sfide dell'anno scorso. Ma il gol arriva invece dall'altra parte. Al termine di un'azione confusa, il pallone finisce sul secondo palo dove arriva tutto solo Muntari che mette dentro da due passi. Entra anche Iaquinta per Amauri. La prima chance per il pari arriva sulla testa di Del Piero, ma Julio Cesar compie un mezzo prodigio.

Mourinho mette dentro Cruz per Adriano e subito dopo Burdisso per Stankovic e Vieira per Muntari. I bianconeri ci provano fino all'ultimo buttando palloni in area, ma non arrivano altri pericoli per Julio Cesar. Finisce così 1-0 per i nerazzurri che portano a sei in punti di vantaggio sui bianconeri, ma il campionato è ancora lungo. E ora sotto con la Champions League.

Serie A 2008/09 – 13ª giornata d’andata
Milano, stadio Meazza
Sabato 22 novembre 2008

INTER-JUVENTUS 1-0 (0-0)
RETI: 27' st Muntari.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Samuel, Maxwell; Javier Zanetti, Cambiasso, Stankovic (40' st Burdisso), Muntari (45' st Vieira); Ibrahimovic, Adriano (38' st Cruz). A disposizione: Toldo, Figo, Quaresma, Crespo. All. Mourinho.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (25' st Camoranesi), Sissoko, Tiago (4' pt Marchisio), Nedved; Del Piero, Amauri (32' st Iaquinta). A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Giovinco. All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: 25' pt Amauri, 29' pt Legrottaglie, 5' st Materazzi, 9' st Samuel, 43' st Julio Cesar. 

 
 
 
 

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