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strega

Post n°221 pubblicato il 24 Gennaio 2011 da Nadia_Sara

 

 

Gira la giostra gira,
girano i giorni e le ore,
affondan nel vortice i secoli
insieme a cavalli di legno.
Ghignano mostri terreni
in bianchi sacrali cappucci
è aperta la caccia di nuovo
presto uccidiamo la strega.
Femmina grazie esibite
sguardo di complice intesa
nel ventre porta il serpente
che induce l'uomo al peccato

-Al rogo la strega-

Io son la femmina, strega
e demonio,
carne di sabbia e di vento
seni di fragola e giada
cosce i pilastri del tempo.
Ali che voglion volare
per abitare nel sole,
che importa se il solo sfiorarlo
mi brucia il respiro e la vita.
E' seme di satana il vostro,
quello che in me disperdete
giudici d'odio confusi,
è sua quella voglia inconsulta
condanna sicura di morte.
Il fuoco, la lingua di fiamma
bestemmia d'anima in fumo,
sospiro d'amanti nel vento
mi dona l'immortalità

- strega come fenice
dalla sua stessa cenere
il terzo giorno risorge -

Gira la giostra gira,
girano i giorni e le ore,
affondan nel vortice i secoli
insieme a cavalli di legno.

 

 
 
 
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Sei un'emozione inaspettata
un sogno indescrivibile
la sensazione più delicata
profonda e così semplice
ringrazio il cielo
per la gioia pura
che ora tu
regali a me
come pioggia fertile
scendi a gocce piccole
disseti una vita
che si era inaridita
pur restando immobili
presto scivoliamo via
infinite distese
sorvoliamo
Ad occhi chiusi
tuffandoci come angeli
e come due innamorati
felici di perdersi
in fondo all'anima
e questa canzone
così come tante
sarebbe trascurabile
ma ogni parola
cercata nel cuore
è un segno indelebile
ringrazio il cielo
e la fortuna
di quel giorno che
incontrasti me
come terra fertile
pioggia a gocce tiepide
sostieni una vita
già rifiorita
rimanendo immobile
corri per le orbite
infinite mi porti
nel tuo sole
colpiscimi, sorprendimi, accendimi
linfa dei miei sistemi
abbracciami e stringimi
che notte non verrà
e se per la prima volta
io ti incontrassi adesso
son sicuro che in un lampo
ti amerei lo stesso
come pioggia fertile
scendi a gocce piccole
disseti una vita
che sembra rinata
pur restando immobili
presto scivoliamo via
infinite distese
sorvoliamo
colpiscimi, sorprendimi perché tu sei
linfa nei miei sistemi
abbracciami e stringimi
che notte non verrà
che notte non verrà mai

 
 
 

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