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lettera alla madre
Post n°222 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da Nadia_Sara
LETTERA ALLA MADRE […] Fili elettrici, alti e doppi, E se vuoi seguire le tracce di tua figlia E se vuoi scoprire le tracce di tua figlia Cerca le ceneri, Mamma — io sarò lì! Monika Dombke, Birkenau, 19
Per Ricordare (Letizia) Tante, troppe cose l'uomo non deve dimenticare. Per non dimenticare la Shoà, per non dimenticare il fratello negro schiavizzato torturato martoriato, per non dimenticare la crudeltà dei cuori, per non dimenticare il pianto innocente di un bimbo fra braccia tenere inerti, per non dimenticare lo sguardo della sofferenza, per non dimenticare il vuoto dell'ignoranza l'arroganza delle serpi... Troppo l'uomo ha da ricordare: Per non riviverlo per non farlo rivivere per non ricreare l'Inferno né alimentarne le fiamme. Furore del delitto terrore della mente ubriacatura del potere miseria avvilente paura di Essere! Troppo l'uomo ha da disseppellire da riportare in vita da una morte ingiusta: La dignità il rispetto l'amore, la fierezza di essere Uomini. La Farfalla (Pavel Friedann) L'ultima, proprio l'ultima, di un giallo così intenso, così assolutamente giallo, come una lacrima di sole quando cade sopra una goccia bianca - così gialla, così gialla! - l'ultima, volava in alto leggera, aleggiava sicura per baciare il suo ultimo mondo. Tra qualche giorno sarà già la mia settima settimana di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui e qui mi chiamano i fiori di ruta e il bianco candeliere del castagno nel cortile. Ma qui non ho visto nessuna farfalla. Quella dell'altra volta fu l'ultima: le farfalle non vivono nel ghetto.
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Sei un'emozione inaspettata
un sogno indescrivibile
la sensazione più delicata
profonda e così semplice
ringrazio il cielo
per la gioia pura
che ora tu
regali a me
come pioggia fertile
scendi a gocce piccole
disseti una vita
che si era inaridita
pur restando immobili
presto scivoliamo via
infinite distese
sorvoliamo
Ad occhi chiusi
tuffandoci come angeli
e come due innamorati
felici di perdersi
in fondo all'anima
e questa canzone
così come tante
sarebbe trascurabile
ma ogni parola
cercata nel cuore
è un segno indelebile
ringrazio il cielo
e la fortuna
di quel giorno che
incontrasti me
come terra fertile
pioggia a gocce tiepide
sostieni una vita
già rifiorita
rimanendo immobile
corri per le orbite
infinite mi porti
nel tuo sole
colpiscimi, sorprendimi, accendimi
linfa dei miei sistemi
abbracciami e stringimi
che notte non verrà
e se per la prima volta
io ti incontrassi adesso
son sicuro che in un lampo
ti amerei lo stesso
come pioggia fertile
scendi a gocce piccole
disseti una vita
che sembra rinata
pur restando immobili
presto scivoliamo via
infinite distese
sorvoliamo
colpiscimi, sorprendimi perché tu sei
linfa nei miei sistemi
abbracciami e stringimi
che notte non verrà
che notte non verrà mai









Inviato da: Nadia_Sara
il 19/06/2012 alle 20:58
Inviato da: nicuzzabella
il 19/06/2012 alle 11:09
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il 15/06/2012 alle 21:58
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il 12/06/2012 alle 07:25
Inviato da: nicuzzabella
il 12/06/2012 alle 07:24