Creato da: essere_etero il 05/05/2011
blog cattolico con contenuti riferiti ai temi dell'omosessualità in genere con lo scopo di dare informazione a quanti nell'esercizio della propria libertà individuale e senza alcun tipo di condizionamento hanno scelto di non praticare l'omosessualità.Con questo blog non si intende minimamente discriminare nessuna persona che attratta dal proprio sesso ha scelto di praticare l'omosessualità proprio perchè i cattolici non devono giudicare. Sosteniamo che, in virtù del libero arbitrio, ogni persona è libera di gestire la propria vita nel rispetto delle leggi, proprio perchè il libero arbitrio ci è stato donato da Dio. Inoltre, allo stesso modo in cui le persone omosessuali chiedono tolleranza e rispetto noi chiediamo tolleranza e rispetto verso le persone che pur provando attrazione per lo stesso sesso hanno liberamente scelto di non praticare l'omosessualità e verso le persone che hanno cambiato il loro orientamento sessuale o che desiderano farlo.

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COME SI SVILUPPA L'OMOSESSUALITA'

Post n°13 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da essere_etero
Foto di essere_etero

COME SI SVILUPPA L’OMOSESSUALITA’

 

Dott. Joseph Nicolos – Psicologo

Presidente della National Association for Research and Therapy of Homosexuality

(Associazione Nazionale per la Ricerca e la Terapia dell’Omosessualità)

 

 

Si stanno facendo molti tentativi per dimostrare che l’omosessualità è biologicamente predeterminata.

Si sta cercando un gene dell’omosessessualità, una predeterminazione biologica dell’omosessualità, ma la realtà è che non è stta ancora scoperta una base biologica o genetica dell’omosessualità.

Le persone omosessuali possono cambiare e di questo ci occupiamo in questa clinica.

Qui lavorano otto persone, io ed altri sette terapeuti, lavoriamo per cambiare gli uomini e le donne che desiderano uscire dall’omosessualità.

Il mio staff è formato da sette terapeuti, sei uomini e una donna. La donna lavora con le donne lesbiche.

Una delle ragioni per cui molte persone non riescono a credere che gli omosessuali possono cambiare è perché non vediamo queste persone farsi avanti e raccontare le loro storie.

Le uniche storie che sentiamo sono: “Sono gay, non volevo esserlo ma poi mi resi conto che lo ero, ed ora mi accetto”.

Queste vengono chiamate “storie ci coming-out” .

Ma abbiamo bisogno di sentire un altro genere di storie ci coming-out.

Vale a dire, sotorie di persone che raccontano: “Avevo questi sentimenti, avevo questa attrazione, mi è stato detto ero nato omosessuale e che non avevo scelta, ma poi ho compreso che c’erano cose che potevo fare attraverso la comprensione di me stesso e della mia infanzia, e analizzando particolari eppisodi del mio passato ho iniziato a capire il perché della mia attrazione sessuale verso gli altri uomini e adesso non sono più omosessuale, ho abbandonato lo stile di vita gay… questa è mia moglie, questa è la mia famiglia ”-

Abbiamo bisogno si sentire più storie di questo tipo.

Uno degli argomenti contro l’ex-gay è che in realtà non è mai cambiato, che sta soltanto reprimendo e nagando i suoi veri sentimenti, che fa finta di essere eterosessuale.

Ma in realtà , quando ascolti attentamente queste persone, quando ascolti la loro testimonianza, la loro storia, non vi è alcun dubbio che essi hanno sperimentato una riduzione dell’attrazione verso lo stesso sesso.

Non sto dicendo che l’attrazione sessuale sparisce sempre del tutto; possono restare delle tracce, ma queste persone non hanno più bisogno di incentrare la loro vita attorno all’omosessualità.

Queste sono persone che scelgono di sposarsi e di avere una famiglia, e provno un’attrazione autentica con la propria moglie e sperimentano una riduzione significativa dell’attrazione omosessuale.

In questa clinica lavoriamo tutta la giornata, attualmente stiamo trattando 135 casi a settimana, ed è un dato di fatto che queste persone cambiano.

Non ho mai veramente scelto di impegnarmi in questo lavoro,  non ci avevo mai pensato seriamente, non lo avevo mai preso in considerazione o studiato, ma alcuni dei miei clienti mi hanno parlato dei loro sentimenti omosessuali, sentimenti che non volevano perché contrastavano con la loro fede e con le loro convinzioni religiose.

E così ho cercato di iniziare di capire.

Non avevo nessuna comprensione della loro condizione omosessuale ma ho notato che tutti questi clienti avevano una dannosa relazione con il loro padre, inoltre avevano una madre invadente e dominate e un padre distante, distaccato o critico.

Così ho iniziato a sviluppre una comprensione del trattamento.

Ho studiato i documenti esistenti sull’argomento ed ho iniziato ad intravedere uno schema ricorrente.

Mentre si cercava il gene dell’omosessualità, il fatto è che vi sono molte più prove scientifiche  a sostegno di quella che possiamo definire “la classica famiglia triadica”, “triadica” sta per triangolo: in un angolo di questo triangolo abbiamo la madre invadente e dominate, nel secondo angolo c’è il padre distante, distaccato o critico e in fine nel terzo angolo abbiamo un ragazzo dal temperamento sensibile, artistico, timido, introverso.

Dunque, il ragazzo potrebbe essere nato con iltemperamento biologico che ho appena descritto, ma questo non lo rende omosessuale.

Ciò che lo rende omosessuale è che adesso questo temperamento èinfluenzato dalla relazione famigliare tra madre e padre che spinge questo ragazzo a passare da quella che era una mera sensibilità temperamentale a sviluppre sentimenti di attrazione per lo stesso sesso e su questo stiamo concentrando l nostra attenzione.

Uno dei fattori che rende difficile il trattamento dell’omosessualità è che spesso nei nostri clienti vi è anche una dipendenza dalla pornografia, favorita soprattutto da internet.

E’ una dipendenza moto forte.

Esistono moltissimi siti gay pornografici.

La disponibilità sessuale è davvero incredibile oggigiorno.

Di consegunza, uno dei problemi da affrontare nel corso del trattamento è la dipendenza dell’attività sessuale, ciò che chiamiamo “impulso”, e questo è parte del problema.

Esistono altri fattori che possono contribuire allo sviluppo dell’omosesualità, ad esempio un fratello maggiore, se il fratello più grande è molto forte e ha un carattere dominante ed è molto portato per lo sport, mentre, al contrario, questo paricolare cliente è timido ed ha un temeramento artistico, questa potrebbe costituire una delle cause.

In questo caso sarebbe utile che il fratello più grande si riallineasse con il minore, si adoperasse per incoraggiarlo, per far crescere la sua autostima e farlo sentire meglio con se stesso.

Anche i coetanei sono molto importanti, altri ragazzi con cui si relaziona, bisogna fare in modo che abbia un buon rapporto con loro.

Un altro fattore può essere anche l’abuso sessuale, l’abuso sessuale da parte di un uomo adulto, ma nessuno di questi è importante quanto il rapporto con il padre durante l’infanzia, perché se h un solido rapporto con il padre il ragazzo non sarà troppo danneggiato dal fratello maggiore o non sarà troppo danneggiato dai suoi coetanei e neanche da abusi sessuali ad opera di persone dello stesso sesso, se ha una relazione solida con suo padre.

Circa un terzo dei nostri clienti hanno riferito di essere stati molestati da uomini adulti o da teenagers.

Quindi c’è un collegaento.

Ma questo collegamento non basta da solo a rendere un ragazzo omosessuale.

Infatti molti eterosessuali hanno avuto rapporti omosessuali quando erano molto giovani, anche con uomini adulti, eppure sono diventati eterosessuali. Perché?

La risposta sembra essere questa: Se esiste un bisogno di amore paterno… e c’è un vuoto emotivo… se si presenta un uomo che offre amore, ma non disgiunto dal sesso, allora si crea un collegameto tra sesso e amore, e quindi quel bisogno emotivo diventa anche dipendenza sessuale; e questa sembra essere lo schema ricorrente.

La questione è la seguente: Ormai sono passati quasi trentanni da quando l’Associazione Americana Psichiatri e Psicologi (APA) ha “normalizzato” l’omosessualità, ok…, durante questi trentanni non è mai stato divulgato un solo modello psicologico di sviluppo che condusse all’omosessualità che non comprenda anche un trauma vissuto dal ragazzo.

In altre parole se il ragazzo, e questo vale anche per la ragazza, sperimenta un particolare tipo di trauma, un rifiuto traumatico, quel ragazzo o ragazza probabilmente diventerà omosessuale.

Se il ragazzo non subisce traumi, egli diventerà eterosessuale, questa è la realtà.

Il ragazzo può diventare omosessuale o eterosessuale ma siamo noi che abbiamo la responsabilità, come genitori e come educatori, di prendere questi ragazzi ed indirizzargli verso la loro naturale e biologicamente predeterminata identità sessuale, che è l’eterosessualità.   

 

 
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