GLOBULO ROSSO...

Il mio cammino terminerà nel momento in cui non esisteranno più disuguaglianze sociali, finchè ci sarà un uomo sulla terra in cui la libertà è messa a rischio, da qualche assurdo sistema di potere, il COMUNISMO avrà motivo

Creato da marcyerre il 10/10/2007
 

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LA LEGGENDA DI RINO

CON KIUNQUE SAPPIA VIVERE LA VITA SENZA TROPPO ARRIKKIRSI MI SALVERò

 

IL CORAGGIO DI PEPPINO

NN E' MORTO...LE SUE IDEE E IL SUO CORAGGIO CAMMINANO CON NOI...

 

Area personale

 

 

NON E' CHE L'INIZIO!!!

Post n°160 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da marcyerre

 
 
 

Post N° 159

Post n°159 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da marcyerre

ECCO IL VOSTRO MINISTRO DELLE PARI OPPURTUNITA'

MA PENSO CHE LA CONOSCEVATE DA MOLTO TEMPO...

 
 
 

RIVOGLIO I PUFFI

Post n°158 pubblicato il 13 Settembre 2008 da francescariitano1983

 

 

I puffi sono delle creature di colore blu, indossano tutti un berretto bianco, tranne il capovillaggio che ha un berretto rosso. 
La loro età non è ben definibile, diciamo che ci sono un anziano (grandepuffo) ed il resto della comunità sembra essere composto da individui adulti ma ancora relativamente giovani, ciò ha notevoli ripercussioni anche nella vita sociale del villaggio e nei rapporti tra gli individui che analizzeremo in seguito. 
Nelle versioni successive vengono introdotti nuovi personaggi, un pittore, un poeta, un anziano e tre bambini, non a caso ciò coincide con l'avvio della glasnost di Gorbacev Mihail Sergeevic, probabilmente anche nel mondo dei cartoni animati la "pubblicità" stava modificando le cose.

Il genere sessuale è altrettanto indefinibile dai tratti somatici che sono uniformi per tutti i puffi, lo si intuisce dai comportamenti sociali. La mancata differenziatione tra i sessi e tra gli individui sicuramente ci riporta all'idea comunista di società egualitaria senza barriere tra i sessi e tra gli individui .Ciò crea una omologazione ad un modello fisico tipo di tutti gli abitanti del villaggio, un'inquietante somiglianza con uno degli aspetti più biechi dei regimi comunisti che spersonalizzavano l'induviduo annegandolo nella massa. 
C'è un solo essere femminile all'interno della comunità, si chiama puffetta e si distingue dagli altri per una fluente chioma bionda.

I puffi si identificano l'uno con l'altro solamente grazie al ruolo che ognuno ricopre nel processo di produzione, il loro nome è dato dalle abilità specifiche e dai compiti che assumono nel ciclo produttivo della comunità. 
La parola "puffo", che precede la qualifica che contraddistingue i puffi assume perciò una funzione unificatrice ed identificatrice (sociale) dei membri del villaggio: è naturale il paragone con la parola "compagno" utilizzata dal partito comunista per identificare i membri dell'apparato e tutti cittadini.

ANALISI DI ALCUNI PERSONAGGI

Quattrocchi 
E forse il personaggio più interessante dopo grandepuffo, il suo ruolo sociale all'interno della comunità è quello del contestatore. 
Si contrappone a Grandepuffo nelle scelte da prendere per la vita villaggio e la sua pedanteria molto spesso scade nel ridicolo. Il suo ruolo attanziale è quello di un leader nell'ombra. 
Anche le caratteristiche fisiche del personaggio Quattrocchi sono molto particolari, porta gli occhiali ed assume sempre un'aria ed una posa da saccente nei confronti dei suoi "compagni". Grandepuffo non sembra dare molto peso al Quattrocchi ma se improvvisamente il villaggio si trovasse senza la guida dell'anziano despota, l'occhialuto puffo sarebbe il successore naturale. 
Facendo un paragone con la storia dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) questo personaggio sembra richiamare alla memoria il compagno Lev Davidovic Trockij (pseudonimo di Lejba Bronstejn) ucciso dagli emissari di Stalin (pseudonimo di Iosif Vissarionovic Dzugasvili) in Messico il 20 Agosto 1940. All' interno della vita del villaggio quindi si riproporrebbe lo scontro tra la linea dura ed russocentrica di Grandepuffo/Stalin, contro quella rivoluzionaria e contestatrice di Quattrocchi/Trockij. 
Non mancano episodi peraltro dove Quattrocchi viene allontanato dal villaggio ed espulso dalla comunità dei puffi che si ribellano contro le continue contestazioni. 
Nelle immagini che ho riportato è possible coglire questa inquietante analogia. Tutto ciò non fa altro che orientare la vita del villaggio su un modello non solo comunista, ma addirittura staliniano!

Puffetta 
Altro personaggio di straordinaria rilevanza all'interno della comunità è Puffetta. 
Puffetta è l'unico essere femminile nel villaggio (fino a quando non ne viene introdotto un altro in una serie successiva), i modi di fare e il campo di azione del personaggio Puffetta sono identici a quelli di tutti i componenti maschi della comunità. La distinzione tra i ruoli dei personaggi non è dovuta al genere quindi ma solamente al ruolo che ogni individuo ricopre nel processo di produzione. 
Puffetta arricchisce di mistero la vita del villaggio contribendo a dare alla comunità un elemento di rottura dal punto di vista socio-sessuale; il villaggio senza Puffetta sarebbe solo una grande comunità maschile. 
Da ciò nascono numerosi interrogativi che ad un pubblico adulto non possono sfuggire:
E' Puffetta la madre dei piccoli puffi che nascono nel corso del cartone animato? 
Come si riproducono i puffi? 
Gli organi genitali e l'apparato riproduttivo dei puffi come sono fatti? 
Hanno stimoli sessuali? 
Se si come avviene il rapporto sessuale? 
Se i puffi hanno rapporti sessuali, allora Puffetta essendo l'unica donna del villaggio, si presta (evidentemente a turno) a questa attività in puro spirito di condivisione totale delle risorse. 
Una teoria di interpretativa sostenuta da Guiggiani identifica Puffetta come un elemento di rottura della famiglia patriarcale che vedeva la donna emarginata e posta in secondo piano nei rapporti di valore, interpersonali, sessuali e sociali. 
Probabilmente l'elemento Puffetta attribuisce una maggiore idea di uguaglianza sociale ad i membri del villaggio che non risentono assolutamente della presenza di una sola femmina all'interno del gruppo. Anzi è proprio Puffetta che si erge al disopra del ruolo del maschio occidentale trasformando la propria emancipazione in quella di tutte le donne comuniste che si pongono nella vita, nella produzione e nella vita sessuale allo stesso pari dell'uomo.

Forzuto 
Ogni società ed ogni comunità attribuisce a qualche soggetto il monopolio della violenza legittima, nel villaggio dei puffi questo ruolo è di pertinenza di forzuto. 
Forzuto è il braccio dell'esecutivo (grandepuffo) egli ha potere di coercizione, in quanto la propria forza fisica lo rende istituzionalmente preposto a gestire l'ordine della comunità. 
Non è un caso se in molti episodi è Forzuto che regola le espulsioni coatte dal villaggio o lotta con il nemico comune Gargamella. 
Il ruolo ricoperto da Forzuto lo inquadra come un tipico agente di sicurezza sovietico, anzi in molti episodi in vera e propria funzione di spia dell'Nkvd (poi Kgb, adesso Fsb).

Vanitoso 
Anche il puffo vanitoso rientra a pieno titolo nella categoria di puffi che hanno un enorme peso sociale nella vita del villaggio. 
I modi di fare e gli atteggiamenti di vanitoso lo qualificano con certezza come un omosessuale, nonostante questa evidente diversità egli è accettato a pieno nella comunità. 
Vanitoso è la riprova che il villaggio dei puffi è basato sui principi di uguaglianza sessuale.

Poeta/Pittore 
Puffo Poeta e puffo Pittore sono l'esempio che nel villaggio trovano spazio anche voci del dissenso che non vengono tollerate dal sistema vigente in URSS. 
I due personaggi infatti vengono introdotti con l'avvento della glasnost, ed in vero clima di disgelo contribuiscono ad arricchire una società che fino ad allora era solamente orientata alla produzione e all'applicazione dei principi marxisti-leninisti all'interno del villaggio.

 
 
 

Post N° 157

Post n°157 pubblicato il 09 Settembre 2008 da francescariitano1983

Bossi critica aspramente la Gelmini. Prove governative di unità, stima e reciproco rispetto


A dar fuoco alle polveri ci pensa Bossi che, intervenendo a un comizio a Torino, prima esprime la sua idea sul maestro unico: “E’ facile, se è un cattivo insegnante, che rovini il bambino“. Poi parla del ruolo del ministro dell’istruzione: “Per capire che cosa serve alla scuola devi averci vissuto dentro, essere stato insegnante, aver sentito l’odore della polvere“. Cosa che la Gelmini non ha fatto. Infine boccia la novità introdotta dalla Gelmini: “Quando non ci sono i soldi bisogna aguzzare l’ingegno. Costa un sacco di soldi in meno, onestamente, e in un momento in cui non ci sono soldi è normale che salti fuori anche (la proposta, ndr) l’insegnante unico. Ma se c’è un solo insegnante è facile che si rovini il bambino”. Poi conclude tra gli applausi: “La scuola la prossima volta, magari, la chiederà la Lega”.

La sensazione nettissima, appena ho letto le dichiarazioni di Bossi, è che ci fosse qualcosa di malinconicamente autobiografico. Essendo chiaro a tutti, che siamo di fronte a uno scherzo della natura, in questo caso se non ha sbagliato Dio, non hanno sbagliato i genitori, sicuramente è mancato il ruolo educativo della maestra elementare. Che tragedia.
Colpisce anche il candore con cui Bossi rivela che il piano di riforma del maestro unico, cela solamente la necessità di tagliare la spesa pubblica, senza minimamente preoccuparsi, in realtà, delle conseguenze che potrebbero avere certi cambiamenti sulla formazione dei bambini italiani.
L’Umberto svela le ragioni di un cambiamento tanto radicale con la certezza che la cosa non avrà conseguenze. “
Seghiamo l’istruzione dei vostri figli per fare cassa, tanto di loro non ce ne frega un cazzo“. Avesse detto così sarebbe stato lo stesso. Ma noi sappiamo che, di fronte a certe dichiarazioni, l’elettorato dodicenne del centro destra non fa una piega e che ormai Bossi non lo caga nessuno. Se ne sta li a fare lo spaventapasseri, gli danno una pacca sulla spalla e un buffetto ogni tanto per farlo contento, e non mi stupirei se, alle cene a casa di silvio mangiasse nell’angolo, col cucchiaio di legno e una ciotola infrangibile.

 
 
 

EROI DI STATO!!!

Post n°156 pubblicato il 09 Settembre 2008 da marcyerre

Io non ce l'ho contro quattrocchi, ma non può essere un eroe solo perchè poco prima di morire ha gridato " guardate come muore un italiano"... PECCATO CHE TUTTI GLI OPERAI PRIMA DI CADERE DA UN'IMPALCATURA, O GLI OPERAI CHE LAVORANO NELLE FABBRICHE QUANDO SCOPPIA UN TUBO NON HANNO IL TEMPO DI GRIDARE "GUARDATE COME MUORE UN OPERAIO ITALIANO DI 21 ANNI". Sennò quanti eroi avevamo... centinaia di eroi, migliaia di eroi...

 
 
 

iene a convenienza

Post n°155 pubblicato il 06 Settembre 2008 da marcyerre

IO NON SOPPORTO, NON SOPPORTO LE IENE. LE IENE CHE DA 15 ANNI NON HANNO MAI FATTO UN SERVIZIO CONTRO BERLUSCONI, CONTRO MASTELLA, CONTRO BOSSI, NON HANNO MAI FATTO UN SERVIZIO SULLA MONDADORI, SUI FONDI NERI MEDIASET, SU RETE 4...

PERCHE' LORO SONO IENE CON IL PUBBLICO...

...MA PECORE CON IL PADRONE...

 
 
 

Post N° 154

Post n°154 pubblicato il 06 Settembre 2008 da francescariitano1983

Photobucket

 
 
 

Post N° 153

Post n°153 pubblicato il 20 Agosto 2008 da marcyerre

MOVIMENTO PER LA SINISTRA

Le ultime elezioni politiche hanno avverato, in anticipo di una legislatura, i desideri della destra berlusconiana e del centro veltroniano: eliminare possibili concorrenti a sinistra, chiudere la bocca a chi contesta il sistema e crede che un mondo diverso sia possibile oltre che necessario.

In questo sono stati aiutati dalla sinistra radicale e dalle sue rappresentanze istituzionali e partitiche: strategie suicide, sostegno a politiche antipopolari, unioni di ceto politico spacciate per volontà di popolo.

La sinistra è stata cancellata dalla rappresentanza parlamentare, si trova smarrita e divisa, mentre venti di ulteriori scissioni trasportano tempeste irreparabili. L'americanizzazione della politica italiana sembra ormai un fatto compiuto, cresce l'astensionismo e la disaffezione dalla politica va di pari passo con l'ostilità verso i privilegi della “casta”, il potere istituzionale è conteso tra due forze politiche che puntano a conquistare l'elettorato in una continua corsa a destra, proponendo clamorose quanto inutili politiche securitarie, incentivando le pulsioni peggiori che emergono dal ventre della società, soffiando sul fuoco dell'intolleranza e della paura verso il diverso, sia esso migrante, omosessuale o povero.

Il conflitto sociale, che negli anni è servito a rafforzare la democrazia italiana e a produrre avanzamenti nelle condizioni di vita dei lavoratori non ha diritto di cittadinanza nell'odierna politica italiana.

Eppure nella società civile, quella che ha bocciato irrevocabilmente una sinistra incapace di incidere nella realtà concreta, la sinistra non è scomparsa del tutto.

Anche perchè di sinistra in Italia e nel mondo oggi c'è bisogno.

Serve una sinistra non nostalgica, che faccia i conti definitivamente col proprio passato senza ammiccamenti contraddittori a periodi superati dalla storia, serve una sinistra del ventunesimo secolo, una sinistra che sappia confrontarsi con determinazione con le contraddizioni del presente.

Siamo per una sinistra che sia democratica e che difenda sempre e comunque la democrazia, senza alcuna simpatia verso nessun regime totalitario o autoritario, che non abbia rapporti con dittatori, di qualsiasi colore essi si travestano.

La nostra sinistra deve provare a rendere effettivi i meccanismi democratici, per una democrazia non più basata sulla delega ma che provi a introdurre maggiori elementi di partecipazione diretta.

Vogliamo una sinistra che non ceda ai dogmi dello sviluppo e della crescita economica a tutti i costi, ma che si concentri nella difesa dell'ambiente devastato dalle selvagge e incontrollate politiche neoliberiste. Difesa dell'ambiente naturale che va di pari passo con la tutela della salute per tutti, che non può fare a meno di una sanità pubblica migliorata.

Vogliamo una sinistra che sia diversa dalla “casta” dominante e che della propria diversità faccia un punto di forza. Una sinistra che difenda i “diversi”, che si batta per la libertà sessuale di gay, lesbiche e transessuali, per ottenere il diritto al matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, che protegga i migranti, deboli per la loro condizione, dal razzismo dilagante, che rivendichi l'uguaglianza di tutte le donne e tutti gli uomini al di là del colore della pelle, delle scelte di vita e delle convinzioni religiose o politiche, che redistribuisca la ricchezza dalle classi sociali ricche a quelle meno abbienti abbattendo, come previsto dalla costituzione repubblicana, gli “ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Una sinistra che per fare ciò difenda ed ampli lo stato sociale.

Una sinistra che si batta contro ogni fondamentalismo.

Una sinistra che capisca l'importanza della scuola e della formazione e la sottragga alle logiche imprenditoriali che negli ultimi anni dominano l'università.

Una sinistra che lotti affinchè la cultura sia accessibile a tutti.

Una sinistra che sia antifascista, che contrasti il nuovo fascismo che si presenta col volto della telecrazia e che forgia l'opinione pubblica a propria immagine e somiglianza.

Una sinistra che non sia antiberlusconiana ma che contrasti il berlusconismo, quel mix di populismo, xenofobia e politiche autoritarie incarnate dall'attuale governo.

Una sinistra che si occupi del mondo del lavoro e dei nuovi lavori in particolare, ma anche del non lavoro e del lavoro nero, per un'occupazione piena e vera, che consenta di vivere e non di sopravvivere, che punti a ridurre la precarietà del lavoro, ammettendo però quelle forme di flessibilità che non si traducono in sfruttamento.

Una sinistra che non trascuri la lotta alla criminalità organizzata che, come un cancro, divora il Paese.

Una sinistra che si opponga a pulsioni secessioniste e antimeridionali ma rivendichi l'unità nazionale.

Una sinistra che condanni ogni guerra, perchè la violenza è orrore e perchè noi, come sostiene la nostra, calpestata, Costituzione, ripudiamo la guerra. Una sinistra che punti alla riforma dei meccanismi che regolano l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sede nella quale le diplomazie devono essere in grado di risolvere pacificamente i conflitti.

Una sinistra che accetti i lati positivi della globalizzazione ma che difenda, come dovrebbe essere per sua stessa natura, gli ultimi.

In una sola espressione vogliamo una sinistra che non trascuri un diritto fondamentale, quello di tutti gli esseri viventi ad essere felici!!!

Per aderire al movimento politico “Sinistra” scrivere a sinistra_sinistra@libero.it indicando i propri dati anagrafici e un numero telefonico.

Promotori dell'appello

Giovanni Maiolo

Annie Marino

 

 

 

 

 

 
 
 

Post N° 151

Post n°151 pubblicato il 15 Luglio 2008 da marcyerre

NO COMMENT !!!!!!!!!!!

LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE

30 POLIZIOTTI TUTTI ASSOLTI

30 INOCENTI SPORCHI DI SANGUE

VERGOGNA !!!!!!!!!

 
 
 

UNA NAZIONE SALVATA DAI POMPINI

Post n°150 pubblicato il 14 Luglio 2008 da marcyerre

Mi sto divertendo come un pazzo. Passo intere ore al
telefono con amiche e amici a sghignazzare orrendamente e vorrei condividere con
te le ragioni del mio entusiasmo e la mia gioia smodata. Ero molto triste
ultimamente ma quel che e' successo mi ha ridato la voglia di vivere.
E mi
sembra strano che molti a sinistra non siano allegri quanto me. Penso che la
causa sia il fatto che alcune informazioni su quanto sta succedendo in Italia
siano sfuggite.
Vado a porre rimedio a questa lacuna sperando che fra dieci
minuti anche tu ti senta preda di una sottile euforia.

Ma permettimi
ancora una piccola osservazione preliminare. C’e' da credere che esista un Dio e
che in fondo sia di sinistra… La rielezione di Berlusconi aveva colpito
brutalmente i progressisti italiani provocando stati depressivi, stitichezza,
caduta della libido e palpitazioni. Ma quel che e' successo e' una medicina
straordinaria per le nostre menti. Una mia amica era a letto con il mal di
schiena e dopo che le ho raccontato tutto ha riso tanto che le e' passato. E io
stesso capendo improvvisamente quel che e' successo ho percepito un netto
miglioramento nella spalla che mi si era bloccata dolorosissimamente dopo il
disastro elettorale (e poi dicono che la psicosomatica non esiste…)
Allora
facciamo un riassuntino di quel che e' successo negli ultimi dieci
giorni.
Innanzi tutto abbiamo battuto alla grande uno dei più colossali
imperi mediatici del mondo.
Da quando si e' saputo che esistono le
intercettazioni hard di Berlusconi il loro contenuto ha iniziato a girare con
un’incredibile velocita' di bocca in bocca.
Sinceramente non mi importa
sapere se quel che si dice e' vero o no.
Quel che mi diverte e' che Silvio si
trova in una situazione kafkiana: non può rendere pubbliche le proprie
intercettazioni perche' ne uscirebbe sputtanato gravemente ma questa sua paura
scatena le fantasie più perverse e a questo punto la leggenda metropolitana sta
prendendo forma in modo irrefrenabile, col passaparola, viene limata, affinata,
resa coerente con le altre versioni e tende a diventare, come le narrazioni
mitiche dell’antichita' o le barzellette, un’entita' letteraria univoca. Ormai
la versione che gira e' sempre la stessa. Parlo con un amico di Palermo e con
un’amica di Brescia e mi raccontano delle stesse telefonate, citano le stesse
presunte frasi, con scarti minimi tra le due versioni.
Se anche in questo
momento Berlusconi rendesse pubbliche le vere registrazioni e si scoprisse che
quel che si dice in giro e' completamente falso la gente continuerebbe a credere
alla leggenda metropolitana infischiandosene della verita' dimostrata dai nastri
delle intercettazioni.
E’ il potere del gossip.
Ed e' ironia della vita
che Berlusconi, che ha venduto gossip e leggende metropolitane per tutta la
vita, sia punito dallo stesso meccanismo culturale che gli ha dato successo e
potere.
E andiamo a vederla, quindi, questa versione immaginifica delle
conversazioni proibite del presidente.
I nastri conterrebbero.
1- Una o
più telefonate di Silvio con Mara Carfagna e forse anche con la Brambilla e la
Gemini nei quali si pratica sesso virtuale in solo audio. Silvio si scatena
dicendo, ti giri cosi', te lo metto cosa' e poi, al culmine degli spasmi
arriverebbe a immaginare l’intervento di frutti vegetali (ortaggi) dalla forma
adatta a imitare le funzioni del membro virile.
2- Una conversazione tra la
Gemini e la Carfagna in cui esse discutono in modo materno delle difficolta'
erettili del presidente, scambiandosi consigli su come ottenere una reazione
verticalizzante attraverso particolari accorgimenti orali.
3- Una telefonata
con Mara nella quale lui la avverte che quando si incontreranno faranno
scintille perche' con il Viagra e una non meglio identificata POLVERINA riesce a
ottenere risultati scoppiettanti.
4- Il pezzo da 90: Berlusconi e
Confalonieri parlano del perche' siano state nominate alcune persone ad alcune
alte cariche pubbliche e Silvio spiega le sue scelte sulla base di questioni
agroalimentari. Quindi passa a redigere una hit parade delle migliori nell’arte
antica di far godere un uomo con tecniche che sono tutt’ora considerate illegali
in alcuni stati del Nord America.
Quindi stabilisce che il top del top
sarebbe la Gemini nonostante non sia la più avvenente del gruppo.
Quindi
passa a motivare il proprio giudizio con una frase che e' un capolavoro della
letteratura immaginaria: “e' la più brava perche' e' la più cattolica, e più
sono cattoliche più sono troie.”

Chi narra la leggenda metropolitana
spiega che e' questa la frase delle intercettazioni che Berlusconi teme di più.
Non e' solo una spaventosa caduta di stile e una prova avvilente di una
mentalita' fallocrate sciovinista e malata, sono anche 5 milioni di voti
cattolici finiti nel cesso.

Per capire il disastro nel quale boccheggia
Silvio, che in preda al delirio ha dichiarato ieri di essere ormai santo,
bisogna però sapere un’altra cosa.
E questa ce la dicono Feltri di Libero e
Mieli direttore del Corriere della Sera, intervenendo a un pacato dibattito sul
primo canale (l’approfondimento del TG1).
In poche parole sostengono
bellamente che Berlusconi ha rinunciato alla legge sulle intercettazioni (che ci
sara' ma sara' annacquata) e a bloccare 100 mila processi, perche' ricattato
dalla sinistra che aveva in mano l’audio delle sue sconcezze.
Il PD e il
Gruppo L’Espresso avrebbero ragionato cosi': il Lodo Alfano tocca lasciarglielo
fare, ha vinto le elezioni e si deve rinunciare a vederlo in galera ma almeno
blocchiamo il resto delle leggi delirio evitando che l’Italia sia completamente
distrutta dalla criminalita'. Gia' gli investitori stranieri fuggono dall’Italia
perche' troppo corrotta e in mano ai soliti noti intrallazzati, figuriamoci chi
investirebbe da noi se tutti i reati di frode, truffa e corruzione diventassero
tecnicamente impunibili…
Insomma una mediazione all’insegna del salviamo il
salvabile. E io aggiungo che grazie a questo accordo potremo continuare a
veleggiare nella solita merda rinviando il tracollo di un paio di
settimane.
Qualcuno potrebbe osservare che comunque non c’e' tanto da ridere
e la situazione resta uno schifo e che il fatto che due direttori di quotidiani
possano ammettere che la vita politica della nazione e' un groviglio di ricatti
incrociati fa orrore. Giusto, ma che eravamo nella cacca lo sapevamo…
E se
vorrai continuare a leggere cercherò di dimostrare che questi fatti hanno
implicazioni inaspettate ed esilaranti.
Per capire cosa intendo dire ti
propongo di dare un’occhiata al video qui sotto. E’ la conferenza stampa del
governo di giovedi' scorso. Berlusconi ha appena saputo che l’Espresso rinuncia
a pubblicare le intercettazioni. Annuncia che non andra' più a Matrix (dove
secondo i maliziosi, avrebbe dovuto ammettere e cercare di medicare la polpetta)
e tenta di dare l’impressione che il suo governo non possa essere scalfito da
questa zozza storia delle telefonate di sesso selvaggio.
Mi dispiace di non
aver trovato il resto del video in rete. Ho visto la diretta. Berlusconi parla
con a fianco alcuni suoi ministri che poi intervengono magnificando le azioni
del governo medesimo.  Vorrei farti vedere le facce dei ministri. Sono tutti
incazzati neri. Erano fuori dalla grazia di Dio perche' stavano li' a fare
quadrato intorno al capo non a causa di scelte politiche ma di pruriti sessuali.
La faccia di Calderoli era uno spettacolo. Gli uscivano le fiamme dal naso e
c’aveva le sopracciglia scomposte. Questo filmato, andato in onda su Sky e'
stato un balsamo per la mia anima.

Mentre guardi il video fai caso a
quando Berlusconi dice: “i ministri nuovi che danno il contributo della loro
vitalita' e della loro giovinezza”… Berlusconi si toglie la soddisfazione di
prendere per il culo… Nota però che e' in difficolta', continua a picchiettare
con la penna. (Per vedere il video
http://www.jacopofo.com/nazione-salvata-dai-pompini)

Questo video mi entusiasma perche' mi fa sospettare
animatamente che oggi Berlusconi sia, per nostra fortuna, un re
detronizzato.
Un mese fa era un imperatore assoluto con una maggioranza
schiacciante e la possibilita' di fare e disfare tutto quel che voleva e lo
avrebbe fatto. Oggi e' un ostaggio.
Per capire la faccia di Calderoli si può
fare un salto indietro nel tempo e guardare il video qui sotto. C’e' Bossi,
qualche anno fa che spiega perche' secondo lui Berlusconi e' intrallazzato con
la mafia. E gia' una volta Bossi ha fatto saltare il governo… E oggi si ritrova
con un partito ben più forte. E se si andasse al voto oggi raccoglierebbe una
valanga di voti di destra provenienti dal Partito della Liberta'. E c’e' da
chiedersi contemporaneamente quanto siano incazzati gli uomini di Fini. La Russa
nella conferenza stampa sembrava il Demonio quando non ha chiuso occhio per
tutta la notte.
Cosi' Silvio sta con l’Espresso che ha in mano le sue
registrazioni e la Lega che ha in mano il suo governo?
Ecco il video di
Bossi. (Per vedere il video
http://www.jacopofo.com/nazione-salvata-dai-pompini)
Qualcuno dira' che non e' cambiato niente, che
comunque stiamo precipitando in una tremenda crisi economica.
Può essere vero
che stiamo precipitando ma proprio per questo mi fa molta differenza sapere che
Berlusconi non ha più in mano in modo assoluto le leve del potere.
E poi c’e'
un altro elemento interessante: la storia secondo me non e' ancora finita. Sono
a piede libero almeno 4 bombe inesplose: innanzi tutto Antonella Troise, che
Silvio, nelle intercettazioni con Sacca', definisce pazza. E che credo che in
questo momento sia veramente incazzata a livello  galattico. Nella registrazione
della telefonata con Sacca' Silvio dice che e' impazzita e sta diventando
pericolosa. Potrebbe ancora diventarlo? Sicuramente ne guadagnerebbe in
notorieta'.
Ecco il video nel quale Berlusconi dice a Sacca': Antonella
Troise si e' messa in testa che io la odio. (Per vedere il video
http://www.jacopofo.com/nazione-salvata-dai-pompini)

Poi c’e' Virginia Sanjust, il cui ex marito,
incredibile, era uno 007 del Sismi. Questo tipo e' un po’ nervoso. Lo hanno
fatto incazzare e ora vuole fare a pezzi Silvio. Ha denunciato Berlusconi per
mobbing. Secondo lui avrebbe prima ottenuto un avanzamento di carriera grazie
all’intercessione dell’ex moglie e poi, entrato con essa in contrasto sarebbe
stato punito con decurtamento dello stipendio e trasferimento, quindi
successivamente, avendo lui minacciato di rendere nota la relazione tra Silvio e
la Saint Just, il suo stipendio sarebbe stato di nuovo alzato. Riporto in
appendice uno stralcio di Repubblica che racconta la storia con dovizia di
gustosi particolari sul corteggiamento… Mazzi di fiori, appartamenti e
braccialetti tutti tempestati di diamanti.
Cavolo la realta' va veloce!
Mentre sto ancora correggendo questo testo, questa mattina sull’Espresso trovo
che la mia previsione sulla Saint Just sta gia' avverandosi (
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Decreto-Sanjust/2032799&ref=hpsp).
Infatti viene pubblicata la foto del contratto con cui
la Sant Just viene assunta come consulente della Segreteria del Consiglio dei
Ministri a 36 mila euro lordi all’anno, che in effetti e' una miseria. Ma pur
sempre si tratta di 25 reati. Almeno lo sarebbero in paesi come gli Usa o la
Francia. Si', perche' non sta bene assumere un’annunciatrice televisiva come
consulente del governo. Quantomeno non e' credibile.

Ma non e'
finita.
Dal punto di vista dello show business, secondo te, una giovane
valletta, trarrebbe o no vantaggio a far sapere che ha avuto una storia col
presidente?
Si', perche' qualcuno potrebbe sospettare che Silvio ci abbia
dato dentro in questi ultimi 30 anni. E qualche sua ex amante (se ne esistono
veramente) potrebbe saltarsene fuori con un vestito che si e' dimenticata di
portare in lavanderia con sopra qualche macchia di dna del cavaliere. E vuoi che
qualche ragazza previdente non c’abbia anche uno straccio di registrazione audio
di ansimi e mugolii?
E secondo me farebbe un affarone a tirarli fuori:
interviste, biografie segrete, 10mila euro a botta per farsi vedere ai matrimoni
o alle convention aziendali.
Credo che per Silvio questa ipotesi sia un
incubo.

E non abbiamo ancora considerato la Veronica Lario. Ho letto
un’Ansa che sinteticamente diceva: LA SIGNORA HA CONVOCATO I PROPRI
AVVOCATI.
Io sospetto che lei sia un po’ incavolata. Una cosa a livello
uragano Katrina ma con un po’ più di tigna vendicativa. Vi ricordate che
tangentopoli iniziò con una ex moglie che voleva i coglioni di Chiesa perche'
lui non le pagava gli alimenti?
Anche l’Espresso di questa mattina concorda e
insinua bassamente che Ghedini, parlamentare, avvocato del premier, praticamente
solo 3 metri sotto Dio, stia trattando affannosamente con Veronica Lario per
evitare un’esplosione atomica. Cioe' non so se riesci a immaginare Veronica in
lacrime al Maurizio Costanzo Show…
Veronica ha la stoffa delle grandi donne
che fanno la storia…

Insomma io credo che ne vedremo delle belle in tutti
i sensi.

APPENDICE
BOMBE INESPLOSE
Regali, aiuti e inviti in
Sardegna ecco le carte di Silvio e Virginia
…L' amicizia o la relazione tra
la signora e il Cavaliere, in base all' esposto di Federico Armati, risalirebbe
al 29 settembre 2003. Quel giorno, il presidente del Consiglio diffonde un
messaggio televisivo a reti unificate per illustrare la riforma delle pensioni.
A presentare la trasmissione su Rai Uno, e' la neo-annunciatrice Virginia
Sanjust, coniugata e all' epoca legalmente separata. L' indomani mattina il
presidente del Consiglio fa contattare telefonicamente da una propria
collaboratrice la signora Sanjust, per chiederle l' indirizzo presso il quale
inviare un mazzo di fiori in segno di ringraziamento. L' annunciatrice indica
quello di Campo dei Fiori 8, a Roma, dov' e' ospite temporaneamente dell' ex
marito per trascorrere alcuni giorni con il figlio nato dal loro matrimonio.
Poco dopo, arriva l' omaggio floreale con un bigliettino di congratulazioni. Su
sollecitazione dello stesso Armati che aspira a una promozione e di due amici,
la signora Sanjust si mette in contatto con palazzo Chigi per ringraziare a sua
volta il presidente del Consiglio, lasciando nome e numero di telefono. Nel giro
di pochi minuti, alla presenza dell' ex marito e della coppia di amici, la
signora Sanjust viene chiamata sul proprio cellulare direttamente dal presidente
Berlusconi che la invita a colazione per il giorno successivo, alle ore 13, a
palazzo Chigi. Al pranzo sarebbero stati presenti il ministro Giulio Tremonti e
il sottosegretario Gianni Letta. Subito dopo, a quanto riferisce l' agente
segreto nell' esposto, il presidente Berlusconi avrebbe invitato la sua ospite a
seguirlo nel proprio studio privato: mentre le porge un pacchetto contenente un
bracciale di diamanti del gioielliere Damiani, s' informa sulle sue condizioni
prendendo appunti e domandandole come può esserle d' aiuto. La Sanjust risponde
che l' ex marito, dipendente della Presidenza del Consiglio in forza al Sisde,
aspetta da anni una promozione. A novembre, ad Armati viene comunicato l'
avanzamento al grado di Collaboratore. Prima, in via informale dall' ex moglie,
informata personalmente dal presidente Berlusconi mentre e' impegnato in un
viaggio di Stato in Cina. E poi, l' 11 novembre 2003, ufficialmente dal Sisde.
Da quel momento, come afferma lo 007, si stabilisce un' intensa relazione tra
Berlusconi e la Sanjust che durera' fino al gennaio 2005, durante la quale -
sempre secondo Armati - il presidente del Consiglio chiama quotidianamente al
telefono la signora, anche dopo la mezzanotte; le offre numerosi e costosi
regali; la invita più volte nella sua residenza in Sardegna; le propone la
conduzione di un nuovo programma di Rai Uno intitolato "Oltremoda". Alla fine
dell' estate 2004, la Sanjust decide però di rinunciare alla trasmissione. E
poi, a novembre, si dimette anche da annunciatrice. Uscita definitivamente dalla
Rai, Virginia Sanjust - stando alla ricostruzione di Armati - entra nella
disponibilita' di "quantita' ingenti di denaro contante", con cui provvede a
estinguere numerosi debiti precedentemente contratti. Alla fine di settembre del
2004, la signora comunica al marito l' intenzione di chiedere per lui a
Berlusconi un' ulteriore promozione che gli avrebbe assicurato un aumento di
stipendio (circa 1.000 euro al mese), per consentire al figlio un migliore
tenore di vita. Ma a causa di un violento litigio sull' educazione del bambino,
i rapporti fra i due ex coniugi s' interrompono bruscamente. Lei gli giura che
gliela avrebbe fatta pagare, bloccando la promozione e facendo ridurre il suo
stipendio, per metterlo in condizione di non poter più mantenere il figlio. Il
26 gennaio 2005 il direttore del Sisde va a visitare i nuovi uffici e qui
scoppia un incidente con Armati ("Levatemelo dai coglioni - urla Mori nel
corridoio - questo stronzo non lo voglio più vedere!"). Cosi' l' indomani lo 007
apprende che "per cessate esigenze di servizio" sara' trasferito al ministero
della Giustizia e destinato alla cancelleria presso la Corte di Cassazione: il
suo stipendio si riduce da 4.481 euro a 1.700/1.800 mensili. Ma, proprio alla
vigilia delle elezioni politiche 2006, Armati viene "ripescato"; ottiene una
nuova promozione e passa al Cesis, il Comitato che coordina i diversi servizi
segreti: lo stipendio sale a circa 5.500 euro al mese. E lo 007 rinuncia a
presentare il suo esposto. C' e' stato dunque o no un comportamento ricattatorio
o estorsivo, contro il presidente del Consiglio? E in questa ipotesi, perche' la
Procura di Roma avrebbe archiviato il caso? La signora Sanjust ha fatto carriera
in Rai perche' era professionalmente capace o perche' era raccomandata dall'
alto? Federico Armati fu promosso, rimosso e poi riammesso nei servizi segreti
per meriti o demeriti propri oppure per altre ragioni? In che cosa
consisterebbero l' abuso d' ufficio e i maltrattamenti di cui si lamenta? Il
presidente del Consiglio ha applicato effettivamente una forma di "mobbing" nei
suoi confronti? A tutti questi interrogativi, dovra' rispondere ora in modo
esauriente il Tribunale dei ministri.

Da archivio Repubblica:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/08/regali-aiuti-inviti-in-sardegna-ecco-le.html

Jacopo Fo

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