Creato da porchettavincenzo il 14/12/2008
vario
 

 

La palla c'è ancora

Post n°410 pubblicato il 30 Maggio 2017 da porchettavincenzo

A primavera, quando il sole apre il giorno, è piacevole ammirare dalle vedute, il risveglio della nostra piana. Il tutto, finché, nel suo vagar lo sguardo, incrocia il grande pallone. Allor un dubbio ci assale, ha responsabilità nelle nostre sfortune? Negli ultime anni, fasci luminosi l'hanno colorato di notte, oggi l'hanno aperto alle visite, ma nessuna risposta è venuta alle apprensioni, alle responsabilità, alle paure, che il buon Don Marcantonio preannunciava. E che dire, della scomparsa del dossier, sulla contaminazione del golfo di Gaeta, redatto nel 1984? Alla fine del 1959 iniziarono i lavori di costruzione della centrale, preceduta da verifiche d' idoneità del sito. Seguirono ovviamente le apprensioni ma tra esse si nascondeva anche una punta d'orgoglio, e però, si tenne conto degli eventi sismici? si considerarono le esondazioni, spesso copiose del nostro capriccioso fiume? Le cose non sono chiare. Sappiamo con certezza che, il "mostro", improvvisamente, venne dopo qualche anno fermato e accantonato, il resto lo fece il Referendum. Intanto, ogni famiglia ha il suo dramma, la sua sfortuna. Diteci signori, quella palla ha la sua responsabilità, abbiamo il diritto di saperlo. Chi può faccia i suoi passi!

 

 

 
 
 

Arrivano, ma non sono Unni.

Post n°409 pubblicato il 29 Maggio 2017 da porchettavincenzo

I primi effetti di un errore commesso eccolo: "Arrivano" in silenzio e sono tanti. Ma chi ci guadagna? Tutti, meno che il popolo, sulle cui spalle verranno appollaiati. Tranquilli! Nessuno se ne accorgerà. Li manda il Prefetto? Non è vero, il Prefetto esegue, li manda il Governo, con le sue sciagurate politiche. D'altronde, come tutti sanno, li raccogliamo presso le coste Libiche. E anche là, è un magia mangia. Non prendiamocela con loro, sono vittime dei bombardamenti dei soliti buoni, non serve nominarli, li conosciamo. Alle loro bombe si aggiunge la miseria, la povertà, la sfortuna, la disperazione. Sono le vittime di secoli di colonialismo. Questo ha fatto la fortuna di tutti, meno che la nostra, che come al solito non avevamo capito nulla. Al tutto, fanno poi da corona, le Religioni, che chiudono il cerchio. Sta calando il sipario del nostro tempo, sangue nuovo all'Italia che muore

 
 
 

Mafia Capitale

Post n°408 pubblicato il 28 Aprile 2017 da porchettavincenzo

Mafia Capitale un'onta terribile, che ha mortificato e umiliato Roma. Un sistema di corruzione inaudito, sul quale le tre scimmiette politiche l'hanno fatta da padrone. E non se ne vergognano, e non arrossiscono Anzi c'è addirittura chi trova il coraggio di richiamare la Raggi. Richieste di 28,26, anni di carcere e alla via cosi e non vi basta ancora? Roma, Karaoke della corruzione

 

 

 
 
 

Riprendiamoci Alitalia

Post n°407 pubblicato il 27 Aprile 2017 da porchettavincenzo

E' proprio troppo. Stanno buttando montagne di soldi per immigrati. Hanno trovato miliardi per salvare le banche degli amici, fatti giochini per salvare l'Unità e sconti pazzeschi ai giochi d'azzardo e come se non bastasse, sembra si siano addirittura impegnati ad aumentare le spese Nato. Ora, senza arrossire per quanto combinato a Roma con Mafia Capitale, osano fari i duri, gli schizzinosi per  non tendere la mano ai lavoratori. Ma che razza di gente è questa. Si nazionalizzi Alitalia, la si razionalizzi con interventi adeguati, si mandino a casa gli affaristi e si faccia chiarezza sulle passate gestioni. E' ora di rendere giustizia al Popolo e ai lavoratori e basta chiacchiere andiamo a votare! 

 

 

 
 
 

E non basta ancora

Post n°406 pubblicato il 02 Novembre 2016 da porchettavincenzo

 EdÈ in questo quadro non certo “georgico”, già descritto nel precedente articolo,che va inquadrato l'esodo della speranza di questi sventurati, aiutati dallenostre forze di cielo, di terra e di mare. Essi si accalcano sulle nostrecoste, spinti dalla cattiveria umana e dallo smodato desiderio di dominio deipotenti della terra. Questi, costruttori d’armi nonché abili mercanti copertidal cannone, sfruttano furbescamente la loro disperazione e li spingono adinseguire chimere. E corrono, questi sventurati verso di noi annichiliti dafalsi complessi di colpa, come loro deboli ed economicamente provati. Sono i “Barbari”di oggi, affamati più di noi, ma ancora non violenti, occupano le nostre case,usano le nostre strutture sanitarie, mangiano il nostro pane, indossano inostri vestiti, invadono e dilagano nelle nostre campagne e riempiono lènostre fabbriche. Sono tanti, tanti, più deiGoti, dei Visigoti, degli Ostrogoti etc. Le nostre strutture non ce la fannopiù. La cosa diventa drammatica, quando ci si rende conto, che i nostri avidipapponi, forse per soldi, forse perché non lo capiscono e lasciano che il fiumedilaghi, né si può escludere, che non standoci più con la testa, non sappiano quelche fanno. E intanto muore la nostra morale, cambiano le nostre tradizioni ementre il Colosseo fa da sfondo a moschee ideali se Ne va la nostra lingua, sacrificataper la pochezza di carattere alla gloria del Dio della “perfida Albione”, dasempre nemica dell’Europa.  Ed ecco che,quasi irata la terra per la tanta nostra stoltezza, ruggisce, si rivolta,travolge e distrugge le nostre case. E Così, mentre i popoli vicini, chepredicano una falsa fratellanza, alzano muri e argini d’ogni genere, noispalanchiamo incoscientemente le porte alla nostra rovina, mettendo addiritturaa disposizione le nostre navi e quanto in anni di sacrifici e di lavoro abbiamocostruito. E dio è con loro.

 
 
 

Tutto è consumato

Post n°405 pubblicato il 01 Novembre 2016 da porchettavincenzo

 

Viviamo, ma  attoniti, guardiamo quanto avviene intorno a noi. Giovani disoccupati. Senza futuro, padri di famiglia che perdono il lavoro, fabbriche che si sciolgono al soffio della crisi, stipendi da fame per i fortunati che riescono a mantenere un lavoro sempre meno tutelato, assistenza sanitaria meno efficace con ospedali in chiusura o in riduzione di posti letto. E le difficoltà continuano con la fuga dei nostri figli, sui quali tanto investimmo, e che l'incapacità e l'ignoranza dei nostri, ci tolgono e cedono a nazioni straniere. Né,  sono pochi quegli  imprenditori e operai che in preda alla disperazione economica si tolgono la vita. Neanche possiamo ignorare i continui disastri bancari, ai quali segue il dramma non dei papponi ma di lavoratori e piccoli investitori, che con i risparmi, vedono sfumare tutti i loro sogni. Sembra che tutto si stia rivoltando, Infatti un altro esercito s'intravede all'orizzonte, sono i robot, creati dalla nostra stessa intelligenza. Questi in tempi prossimi, dilagheranno nelle campagne, nelle fabbriche, negli ospedali, ovunque lavora la mano dell'uomo, che ormai si arrende. E' il trionfo della disoccupazione. A fare il resto ci penserà la confusione morale, sia civile che religiosa, che tanto impazza in questi nostri tempi. Intanto loro inaugurano la nuvola non il ponte sullo stretto, con buona pace del sindaco di Messina

 

 

 
 
 

La democrazia sta morendo?

Post n°404 pubblicato il 17 Ottobre 2016 da porchettavincenzo

 

Siamo in democrazia e ognuno può fare le scelte che ritiene. Questo non toglie che possano essercene di sciagurate, dannose e coinvolgenti per glì altri. Oggi abbiamo di fronte un Referendum  che ci chiede un Sì o un No. Leggendo il quesito, tutto spinge per il Si , ignorando il dovuto rispetto per l'elettore.

 Nel Si, si nasconde una cosa terribile per la  democrazia, la cancellazione del popolo come attore di rilievo. Questi sinistri signori, come fatto  in Russia, odiano il voto popolare e lo vogliono cancellare. Qualche giorno fa, hanno votato per le Province, che dicevano di aver abolite, in realtà hanno solo cancellato il popolo e i fatti l'hanno dimostrato. Così, dopo aver reso ridicolo il voto della Camera, si apprestano, con questo Si, a cancellare non il Senato, che non si tocca, ma il tuo voto. Con il si in realtà autorizzi questi Papponi ad eleggersi tra loro, come già fatto con le Province.

 Pensa cittadino buono, il loro pensiero politico, fu sperimentato in Russia e di là sono dilagati in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Albania etc,  dopo aver affamato tutti questi popoli, sono arrivati da noi e i primi risultati sono noti e paurosi. Ora, come già detto, esistono gli incoscienti e esistono quelli che amano delegare ad altri il loro potere. Tu non farlo, non cadere nel tranello, vota e urla forte " Io voto NO, non vi darò la possibilità di distruggere il nostro popolo come fatto con gli altri. 

 

 

 
 
 

E passa il tempo

Post n°403 pubblicato il 21 Agosto 2016 da porchettavincenzo
Foto di porchettavincenzo

 

 

Quando il sipario del tempo cala silenzioso sulle vicende umane il ricordo, la riflessione e la passione lo rialzano. E' allora che le parole, gli scritti e le immagini aiutano a superare l'odio ed i rancori sopiti, tanto più grandi se affondano le radici anche nelle vicende civili. Ha inizio così la costruzione della vera storia, quella che si realizza con la valorizzazione della ricerca d'immagini e di racconti per ottenere la ricostruzione di momenti significativi, rappresentati anche da attori, spesso artefici reali delle vicende stesse. Da tempo, un gruppo di giovani studenti ed appassionati si sono impegnati nel lavoro della memoria:

 "Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano".

Questa ricerca, organizzata e diretta dalla professoressa Franca Di Principe che, con la collaborazione di appassionati come Coviello Giuseppe ed esperti nella ricerca fotografica come Enzo Russo ed altri ancora, hanno dato luogo ad una meravigliosa rappresentazione nella storica piazza antistante il nostro palazzo comunale che, ha raccolto il plauso di un curioso, interessato e numeroso gruppo di persone.

Credo si debbano ringraziare tutti gli artefici dell' evento che con la loro costanza ed il loro impegno hanno arricchito, valorizzato e richiamato alla memoria un passato da noi non tanto lontano.

 

 

 
 
 

La rivolta del bosco

Post n°402 pubblicato il 19 Agosto 2016 da porchettavincenzo

Il Capo Popolo comunica alla sua gente che i boschi dei monti vicini ci hanno immotivatamente dichiarato guerra.

La battaglia infuria senza sosta. Dall'alba al tramonto le nostre truppe aere attaccano con buffa determinazione senza dare tregua all' arboreo nemico. L'esercito dei boschi reagisce con ferocia, e ricorre  ai lanciafiamme agganciati alle loro mostruose ramificazioni. Con le loro fiamme si appellano al diritto internazionale dell' autocombustione. Questo fasullo strumento è a loro indispensabile per favorire le nuove infestanti vegetazioni, che tanto danno arrecano ai nostri armenti.

I boschi sono tremendamente pericolosi per le loro armi mutanti. La notte avvelenano con forti dosi di anidrite carbonica e il giorno cambiano rapidamente il munizionamento ricorrendo al rovinosissimo e letale ossigeno. Noi cercheremo di evitare l'attacco diretto e se necessario, aumenteremo le nostre forze aggiungendo elicotteri muniti di micidiali secchielli e aeri ispirati al cavallo di Troia che vomitano acqua salata e dolce sulle loro feroci strutture fiammeggianti.

Coraggio! Corri popolo mio alle armi, il sacrificio è immane, ma Dio è con noi e con le nostre modernissime armi.

 

 
 
 

Dalla pagina dei ricordi ho preso e rilanciato il pensiero di un amico ora tanto lontano.

Post n°401 pubblicato il 12 Agosto 2016 da porchettavincenzo
Foto di porchettavincenzo

 

Lo sentite! Lo sentite il rombo del motore? È rombo ormai noto, viene ed accarezza in modo un po' rustico  le nostre orecchie, ad ogni stagione. Puntuale quasi come un cronometro, appena s'alza dolcemente il vento che ci accarezza e ci allevia l'opprimente calura estiva, si sente. Ormai è quasi un nunzio c'informa che un'altra estate se ne va. Avrebbe anche, un non so che di piacevole se non si accompagnasse all'odore acre del fumo che s'alza dai nostri boschi che crepitando se ne vanno.

E' come un rito, che in modo monotono, si ripete ormai da sempre. E' talmente usuale che nessuno più ci fa caso, anzi un senso quasi d'apprensione ci assale quando il suo rombo tarda ad arrivare o meglio quando il venticello che culla la stagione morente tarda a levarsi.

Che volete amici, è il tempo del sonno, il tempo in cui Ipno è sovrano. Dorme il cittadino comune, dorme giustamente il lavoratore stanco e ancora dorme chi non fa niente, oppresso dalla noia che lo striglia, dorme e non sente, dormo anch'io, sia pure vagamente turbato dal rombo e dal fumo ma più di me e ancor di più dormono, Loro, che tutto sanno, che tutto possono, ma nulla sentono, nulla vedono e nulla fanno.

 Dalle ultime informazioni dell' ARRRAI, il solito parente del pappone di turno c'informa, che la nostra economia ha subito un altro arresto.

 Dormiamo in pace, dormiamo tranquilli, stiamo sereni, per noi veglia il signore delle balle 

 

 

 
 
 

Se bussa per il si, è un lupo non un agnello

Post n°400 pubblicato il 09 Agosto 2016 da porchettavincenzo

 

Attenti cittadini, è iniziata in tv la sfilata di idioti e papponi per imbrogliare ancora una volta il popolo. Hanno un solo obiettivo, creare le condizioni per aumentare i loro stipendi e i rimborsi per le sante punture d'insetti. Per poterlo fare, hanno bisogno di ridurre il potere del popolo e aumentare il loro. Il si al referendum li fa raggiungere lo scopo. Noi voteremo per noi, per il popolo per la conservazione del nostro potere politico. Noi Tutti Compatti voteremo NO. Un NO talmente potente da provocare un boato. Non credo, ci sia un solo cittadino, che voglia tanto bene a questi papponi, da cedere col si un parte corposa del suo potere. Attenzione fratelli con l'aiuto delle tv pagate da noi, ma gestite da loro, i papponi tenteranno di strizzarvi il cervello con le loro balle peggiori, truffaldine come il canone Arrrai, non ci cadete, sono imbroglioni nati, è l'unica cosa che sanno fare bene. No,No,No. Un pazzo delegherebbe il suo potere ad un altro, foss'anche un amico. In quel caso, se bussa alla tua porta, ricordalo sempre, è un lupo non un agnello.

 

 

 
 
 

Io vendo, tu vendi, egli vende e Noi? Non facciamo un cassso.

Post n°399 pubblicato il 06 Agosto 2016 da porchettavincenzo

 

A prescindere da tutte le motivazioni o aspettative, ditemi, che Cassso di paese è questo, se in un momento economicamente triste per la sua gente, per salvarsi apre le porte alla più grande invasione della sua storia e costringe le sue menti elette a cercare fortuna altrove? Artefici di cotanta ignominia, un governo di illustri idioti coadiuvati da altri popoli assai più affamati e disperati.

Quando i barbari, invasero e distrussero l'Impero, il popolo non comprese cosa stesse accadendo, ma oggi, sappiamo con certezza, che ne seguì il Medioevo. Uno dei periodi più brutti della storia dell'umanità, si usava bruciare viva la povera gente. Anche allora c'erano santoni e sapientoni che scrivevano predicavano o facevano i pellegrini, oggi vanno in "Arrrai" e parlano, ciarlano e sparano "cassate", ma nessuno si chiede mai, quanto male fanno le loro stronzate.

Per essere completi, i governi del popolo, allora venivano scelti da Lui, oggi provvede un lui, con la l minuscola.  o si auto-nominano, ma tra tutti, chi è secondo voi lo stronzo sommo? E intanto svendiamo tutto Milan compreso. Voglio fare un favore, no! Una raccomandazione, ma non a tutti , solo agli amici che mi credono. Visti i tempi, state attenti! La mattina appena aprite gli occhi, non un secondo dopo! Potrebbe esservi fatale. Controllate senza indugio, se le avete ancora, io lo faccio sempre e anche lui lo fa, ma non le trova mai, o le ha già vendute o non le ha mai avute, fate voi.

 

 
 
 

Il gatto e il topo ma senza umanità

Post n°398 pubblicato il 03 Agosto 2016 da porchettavincenzo

 

Se tu dall'altipiano

Guardi il mare,

Moretta che sei

Schiava fra gli schiavi,

I mercanti di guerre potenziano le loro azioni e aggrediscono dal cielo ,"DA VIGLIACCHI" popoli disperati e affamati. Un  "negro" attacca un popolo nero, sostenuto da una folata di servi che piangono quando a morire sono i loro. Dicono::

"La santa Alleanza" lo vuole.

 Intanto i "buonisti" organizzano gli affari e si preparano ad accogliere i nuovi prodotti umani dei bombardamenti "intelligenti" Una volta le guerre le facevamo da popolo grande ora le facciamo da popolo servo e per manie di controllo economico, non per la crescita di umanità dei popoli. C

Come cambia il mondo.

 

 

 
 
 

Napoli e le false pensioni

Post n°397 pubblicato il 24 Luglio 2016 da porchettavincenzo

 

 E' certamente cosa buona e giusta accanirsi e snidare i falsi invalidi o pensionati di Napoli e non, anche se a Napoli, si dovrebbe mangia e bere, come in tutti gli altri posti  di questa Repubblica matrigna. Ma permettetemi, cortesemente. di fare alcune considerazioni, che si arrovellano nel mio bacato cervello.

Se c' è   in questa bella congrega di popoli, dell'immondizia da smaltire, dove lo si fa? Al Sud, che è la pattumiera ufficiale di questa Congrega, non certo al Nord, vedi terra dei fuochi.-  Quando la Fiat, dovette chiudere uno dei suoi stabilimenti, non ebbe dubbi e chiuse Termine Imerese, che non è il Nord, e non ci fu nessuna levata di scudi,  neppure dei Santuari dei governatori del Sud, che non vedevano il fumo dell' ILVA. Quando bisogna fare un Intervento strutturale urgente, dove si fa? Al Nord, vedi la TAV e il binario unico in Puglia, anche questo non visto dai grandi politici del Sud-. Se bisogna fare una grande opera per rilanciare il Paese dove si realizza? Non certo al Sud, vedi l'Expo e il ponte di Messina. Potrei continuare così ma non c'è spazio, allora ricorderò solo che al Nord in una famiglia di cinque persone lavorano tutti e 40x30=1200 x5=6000 al mese, in una famiglia del Sud, di cinque persone, è un miracolo se ne lavora uno e 40x30=1200x1=1200 al mese. Evidentemente per te, deficiente di questa schifezza di stato 6000 è uguale a 1200. Altro che siringa al Nord e siringa al Sud. La verità è che il Sud la paga doppia, perché deve pagare anche quella del Nordista che da sempre s'è appollaiato sulle spalle del mite popolo del Sud, come succede anche per le assicurazioni auto. E non si debbono vergognare quelli del Nord, ma i Governatori del Sud, servi del Nord, che lo permettono. Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud, per non essere più servo del Nord. Credo sarebbe stata cosa più buona e giusta se certi accertamenti si facessero al Nord. Non vi pare? Carissimi salvatori della Patria.

 

E il Sud cera tutto. Ma v'affanculo!!!

 
 
 

Napoli e le false pensioni

Post n°396 pubblicato il 24 Luglio 2016 da porchettavincenzo

 

 E' certamente cosa buona e giusta accanirsi e snidare i falsi invalidi o pensionati di Napoli e non, anche se a Napoli, si dovrebbe mangia e bere, come in tutti gli altri posti  di questa Repubblica matrigna. Ma permettetemi, cortesemente. di fare alcune considerazioni, che si arrovellano nel mio bacato cervello.

Se c' è   in questa bella congrega di popoli, dell'immondizia da smaltire, dove lo si fa? Al Sud, che è la pattumiera ufficiale di questa Congrega, non certo al Nord, vedi terra dei fuochi.-  Quando la Fiat, dovette chiudere uno dei suoi stabilimenti, non ebbe dubbi e chiuse Termine Imerese, che non è il Nord, e non ci fu nessuna levata di scudi,  neppure dei Santuari dei governatori del Sud, che non vedevano il fumo dell' ILVA. Quando bisogna fare un Intervento strutturale urgente, dove si fa? Al Nord, vedi la TAV e il binario unico in Puglia, anche questo non visto dai grandi politici del Sud-. Se bisogna fare una grande opera per rilanciare il Paese dove si realizza? Non certo al Sud, vedi l'Expo e il ponte di Messina. Potrei continuare così ma non c'è spazio, allora ricorderò solo che al Nord in una famiglia di cinque persone lavorano tutti e 40x30=1200 x5=6000 al mese, in una famiglia del Sud, di cinque persone, è un miracolo se ne lavora uno e 40x30=1200x1=1200 al mese. Evidentemente per te, deficiente di questa schifezza di stato 6000 è uguale a 1200. Altro che siringa al Nord e siringa al Sud. La verità è che il Sud la paga doppia, perché deve pagare anche quella del Nordista che da sempre s'è appollaiato sulle spalle del mite popolo del Sud, come succede anche per le assicurazioni auto. E non si debbono vergognare quelli del Nord, ma i Governatori del Sud, servi del Nord, che lo permettono. Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud, per non essere più servo del Nord. Credo sarebbe stata cosa più buona e giusta se certi accertamenti si facessero al Nord. Non vi pare? Carissimi salvatori della Patria.

 

E il Sud cera tutto. Ma v'affanculo!!!

 
 
 
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Soffia vento del sud

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Castelforte dalla guerra ad oggi

In questa pagina, propongo la visione di una serie di filmati su Castelforte (LT), ricavati da presentazioni preparate a partire dal 1995. Il lavoro è ovviamene personale e tali sono le valutazioni che talvolta vengono riportate.

!°video:-Come eravamo         

                  

     2° video:- La grerra

 

3°video:- I primi eventi dopo la Liberazione

4°video:- La ricostruzione

5°video:- Castelforte oggi

6°video:- Le frazioni

7°video:- filmato schede n°1

8°video:-filmato schede n°2

9°video:-filmato schede n°3

 

 

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C'é nell'aria il sapore dei tempi che sono fatti

in allestimento

 domani sarà pronto

 

Non più uomo del Sud la valigia di cartone

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più 'ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

La mafia: misteri e assurdità

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

 

Sono le idee la vera forza che muove il mondo

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

 

I giorni di Giuda e dei suoi Pigmei

" DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c'è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino