la vida
Cuanta pasiòn en la vida cuanta pasiòn
es una historia infinita
cuanta pasiòn
una illusiòn temeraria
un indiscreto final
ay, que vision pasionaria
trascendental!
Area personale
Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete
delle sequenze casuali si arrende,
colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea,
mescolandosi tra il pubblico,
per lasciare che sul palco,
sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa,
una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile
e tra milioni di cose,
una sola ne lasci accadere
( oceano mare alessandro baricco )
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| « Messaggio #495 | nota di servizio » |
Post N° 496
Temevo che le piogge dei giorni scorsi si portassero via il profumo dei tigli in fiore ed invece questa mattina , non appena l’aria si è scaldata , aprendo le finestre mi è arrivato, prepotente, come solo il profumo che annuncia l’estate sa essere.
Ricordo le prime serate di vacanza alla fine delle scuole, le panchine sotto i tigli erano il punto di ritrovo preferito e sento ancora nel naso quel profumo che sapeva di libertà e di libri abbandonati sulle scrivanie ad impolverarsi.
Erano le estati che nn finivano mai, si andava a mangiare l’anguria nei chioschetti sulle tovaglie di cerata che ti si appiccicavano alle braccia e intanto le zanzare si mangiavano te…
la radio cantava le canzoni di battisti e si correva via con la vespa alla ricerca di un posto nuovo dove passare il resto della serata.
Ripenso con nostalgia alle lunghe chiacchierate tra amici prima di andare a dormire, sdraiati sull’erba o con le gambe penzoloni seduti su un muretto ... forse non ho mai più sentito così forte e pulito il senso dell’amicizia, era qualcosa di assoluto ,indiscutibile ed eterno.
Ci si raccontava tutto, ci si sentiva grandi parlando di guerre e di amori , amando come solo a 15 anni si può amare, con il tutto o niente, tutto amplificato all’eccesso, il bianco o il nero ignorando le infinite sfumature che gli anni , nostro malgrado, ci hanno poi costretto ad imparare.
Mi pare una vita fa e forse lo è, spesso faccio fatica a credere di essere la stessa di allora ma mi basta sentire
“e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere, se poi è tanto difficile morire, e stringere le mani per cercare, qualcosa che, è dentro me ma nella mente tua non c’è, capire tu non puoi tu chiamale se vuoi, emozioni… “
per socchiudere gli occhi un istante e risentirmi l’entusiasmo di quei momenti, l’allegria dell’estate da vivere, anche quest’anno, tutta in un fiato…
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Inviato da: claudia.sogno
il 02/06/2011 alle 14:27
Inviato da: JON.L
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