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Creatività e Qualità nella Politica

Post n°25 pubblicato il 20 Dicembre 2010 da petercapra
 

Creatività e Qualità NELla Politica

CONTRIBUTO ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI PROGETTO PER L’ITALIA

di Pietro Peter Capra – Roma  16 dicembre 2010

Gentili Signore e Signori,

ringrazio il Presidente dott. Alberto Cannavò e il Segretario Ing. Luca Gugliotta di Progetto per l’Italia del cortese invito.

Come avrete visto  dal programma dell’incontro, sono qui per presentarvi il tema della Creazione e della Qualità applicate alla Politica.

Intervengo per offrire un contributo di riflessione che credo vitale e possa essere di utilità pragmatica assoluta per indirizzare con successo verificabile l’avanzamento di una nuova idea del fare politica.

Deliberatamente mi rivolgo ad un altro tipo di analisi del mondo circostante nel quale siamo immersi, rispetto alla tradizionale interpretazione dei fatti che spazia perlopiù dall’allarmismo al catastrofismo, e per farlo parto dalle parole di due grandi autori dell’umanità:

Marcel Proust“ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nel possedere nuovi occhi “. 

Lev Tolstoi: “ tutti vogliono cambiare il mondo ma nessuno cerca di cambiare se stesso”.

Ecco: questi due pensieri sono strettamente collegati tra loro.

Noi dobbiamo cambiare recuperando gli occhi dell’infanzia per rivedere, risentire quanto è magico il mondo in cui viviamo; per rivivere emozioni che abitualmente sono dimenticate nell’età adulta, pressati come siamo dalle delusioni e dalle frustrazioni della realtà contingente, dalla disillusione, dalla sfiducia.

Noi dobbiamo ridare, ricreare una fiducia nelle interrelazioni personali, tale da dare  seguito a progetti condivisi in cui sia entusiasmante il “fare”, insieme, per giungere all’obiettivo, a un insieme di obiettivi condivisi e soddisfacenti.

Ai miei figlioletti ripeto: “emozionarsi sempre!” con la consapevolezza che l’emozione è l’oro dell’anima, il suo nutrimento. Così come le neuroscienze hanno scoperto, le emozioni sono l’autentica cerniera tra il fisico e lo psichico: le nostre reazioni agli eventi ma anche i ricordi, i sogni, possono trasformarsi in segnali che si incidono nei tessuti cerebrali.

E’ per questo che è importante creare e coltivare nuove visioni, possono diventare un nostro patrimonio al confine tra la nostra realtà interna e il mondo circostante.

Signori! chi se ne intendeva ebbe a dire “Il Paradiso sarà collettivo o non sarà” e insieme  “Paradise now”, qui, ora, adesso, com’era nell’epoca d’oro dell’infanzia.

Questo è il serbatoio vivo da cui la creatività permanente può trarre inossidabile energia.

Insieme all’energia, l’energia creativa  occorre la Qualità, vale a dire un insieme di metodi che ne permettano lo sviluppo e la realizzazione delle sue complete potenzialità benefiche.

La Qualità oggi è data da un insieme di norme tecniche che traggono la loro origine fino dalle più antiche civiltà. Il Codice di Hammurabi, ad esempio, circa 4000 anni fa, prescriveva il taglio delle mani per quegli ingegneri e quei costruttori che edificavano senza la dovuta perizia  le costruzioni, ingenerando di fatto crolli e distruzioni.

Sotto pena di sanzioni costringeva a lavorare con qualità oggettivamente dimostrabile.

Oggi le norme sono viceversa per la gran parte volontarie, si applicano perché ne conseguono vantaggi per se stessi, per i clienti o fruitori di un servizio, per l’ambiente, per la società; sono nate nell’esercizio della missilistica dedita all’astronomia, oggi sono allargate a tutto il mercato per assicurare beni e servizi in grado di soddisfare i clienti, assicurarsi il successo aziendale praticando l’efficacia e l’efficienza, nuove virtù dell’epoca contemporanea contrassegnata dal mercato globale.

Ora, la mia riflessione di filosofo, compiuta sullo studio assiduo di queste norme mi ha portato a intravedere con lucidità una sintesi tra le tre più importanti, per gli stati e  le società moderne, che possono offrire pieno supporto alla creatività affinché essa traduca i suoi progetti in obiettivi realizzabili, concreti e misurabili.

Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche, dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione, di un prodotto, di un processo o di un servizio, secondo lo stato dell'arte.

Sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che specificano “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe.

La Iso 9001, riguarda l’ottimale organizzazione di una società, qualunque sia il suo fine, che ha la cultura e i mezzi per identificare correttamente obiettivi raggiungibili, realizzarli e migliorarli, s-i-s-t-e-m-a-t-i-c-a-m-e-n-t-e.

La Iso/Iec 17020, crea nuovi valori e li erige a pratica di sistema; sono la competenza, l’indipendenza, l’integrità, l’imparzialità, l’analisi e il controllo dell’eventuale conflitto d’interessi. Su quest’ultimo punto sono autore di una procedura codificata per l’Analisi del Rischio il cui acronimo è ASK., il cui studio mi ha evidenziato che il conflitto d’interessi se è analizzato adeguatamente e declinato a metodi risolutivi codificati, può perdere del tutto la sua implicita carica complice, corruttiva, concussiva.   

L’ultima norma è applicata dalle amministrazioni pubbliche più lungimiranti.

Diverse scuole e istituti se ne sono affermati nei premi internazionali della Qualità.

Si tratta del CAF che ha focalizzato un aspetto importante delle peculiarità umane: l’autovalutazione; questa, sviluppata con metodologia scientifica, si lega coerentemente con il miglioramento continuo.

Tutto ciò porta a una semplice considerazione, i migliori sono raggiungibili con il percorso formativo adeguato, e la competenza avvalorata oggettivamente e coniugata con l’autovalutazione e il proprio senso di responsabilità non creerà più disparità e sperecuazioni, produrrà una meritocrazia condivisa e condivisibile, positiva, al servizio  solidale della società nel rispetto contemporaneo del proprio benessere.

Citando infine il nostro celebre, geniale avo Galileo, ricordiamo come egli asseriva che tutto nel mondo fisico è misurabile.

Ebbene, la Qualità ha reso possibile misurare le azioni sociali umane e perfino, implicitamente, le emozioni.

Di qui il passo a intravedere una nuovo modo di fare politica: con le analisi puntuali e meticolose, il metodo della qualità, su cui la creatività si poggia, è passo breve.

Si realizza nel desiderio di creare una nuova visione della politica che in fondo non è altro che l’elaborazione, la realizzazione e la pratica  di norme che garantiscano una convivenza sociale libera, pacifica, reciprocamente felicitante, bene organizzata nella solidarietà della condivisione, come si fa nelle buone famiglie.  

Il primo progetto di questo impegno sarà il Manuale della Buona Politica.

Questo progetto sarà un progetto multidisciplinare , frutto di un lavoro collettivo condiviso nei programmi che dovrà fornire la minuziosa analisi del tema e suggerire quella sintesi  metodologica in modo che i programmi, fluendo da una visione ottimistica delle attività umane, si concretizzino in successivi obiettivi misurabili e migliorabili nella loro progressiva realizzazione.

La preghiamo gentilmente di compilare questo breve questionario: ci aiuterà a capire le sue aspettative e le possibilità di eventuale collaborazione.

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO E PARTECIPAZIONE

1) La proposta presentata nel suo complesso Le è sembrata:

Utile  1   2   3   4   5  inutile   (1= molto utile; 5 = molto inutile): ______

Positiva 1   2   3   4   5 negativo (1= molto positivo; 5 = molto negativo):_____


2)    I contenuti emersi:

¨    erano già di sua conoscenza___

¨    non erano di sua conoscenza___

¨    erano in parte di sua conoscenza e desidera approfondirli___

3)    Le tematiche affrontate:

¨   sono state sufficientemente chiare___

¨   non sono state sufficientemente chiare. Perché?

______________________________________________________________

l’esposizione è durata troppo poco per approfondire le tematiche

altro___________________________________________________________

4)    Con riguardo all’argomento trattato, ha suggerimenti, critiche o proposte da fare?

_______________________________________________________________

5)    E’ interessato a collaborare all’iniziativa: MANUALE DELLA BUONA POLITICA ?

SE SI: quale contributo pensa di potere apportare?_______________________

Sarebbe disponibile a incontri programmati di lavoro?____________________

_______________________________________________________________

Preferibilmente nei giorni/ore:_______________________________________

Nel rispetto della legge sulla privacy (d.lgs 196/2003) i suoi dati sono:

 

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Email:________________________tel. Fisso______________cell___________

 

Grazie della collaborazione, La si prega di restituire/inviare il modulo compilato.

indirizzo e-mail: peter@petercapra.eu –  sito: www.petercapra.eu


 

 
 
 
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