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Oggi si parla di...Qabalah

Post n°52 pubblicato il 14 Ottobre 2007 da ladydark27




La Santa Qabalah può essere definita la dottrina esoterica ebraica. In ebraico è detta QBLH, Qabalah, derivata dalla radice QBL, che significa “ricevere”. Questo termine si riferisce all’uso di tramandare la conoscenza esoterica per trasmissione orale ed è strettamente collegato a “tradizione”. Ritengo opportuno, quindi, trattare la Qabalah come una materia vitale in quanto è un sistema pratico di sviluppo spirituale: è lo yoga dell’occidente. Per coloro che intendono studiare e approfondire tale materia non occorre
acquisire una conoscenza approfondita della lingua ebraica, tutto ciò di cui si ha bisogno è essere capaci di leggere e scrivere i caratteri ebraici. Anche se la Qabalah moderna è stata accuratamente naturalizzata nella lingua inglese essa “deve” conservare tutte le sue parole di potere in ebraico perché in ebraico ogni lettera è anche un numero, e i numeri cui si sommano le parole non sono soltanto un importante indizio per il loro significato, ma vengono anche usati per esprimere la relazione esistente tra idee e potenze diverse.
La qabalah è di solito classificata in quattro capitoli:
• La Qabalah Pratica: che tratta la magia talismanica e cerimoniale
• La Qabalah Dogmatica: che consiste nella letteratura cabalistica
• La Qabalah letterale: che tratta l’uso delle lettere e dei numeri
• La Qabalah non scritta: consiste nella corretta conoscenza della
maniera in cui i sistemi-simbolici sono sistemati sull’ albero della
vita,conoscenza comunicata verbalmente.
LA QABALAH LETTERALE è divisa in tre parti: GMTRIA, Gematria;
NVTRIQVN, Notariqon; ThMVRH, Temura:
1. Gematria è una metatesi della parola greca “grammatèia”. È fondata sul calcolo dei valori numerici relativi alle parole (es. RVCH
“spirito”: R=200, V=6, Ch=8, totale = 214 )
2. Notariqon è derivato dalla parola latina “notarius”, stenpgrafo. Vi sono due forme di Notariqon: nella prima ogni lettera di una parola è presa come iniziale o abbreviazione di un’ altra parola così che dalle lettere di una parola si può formare una frase (es. da BRAShITh, “principio”, formiamo la frase BRAShITh RAH ALHIM ShIQBLV IShRAL ThVRH, “nel principio Elohim vide che Israele avrebbe accettato la legge”). La seconda forma di Notariqon è l’inverso della prima: con questa vengono prese le iniziali o le finali di una frase, o entrambe, o le lettere mediane, per formare una parola (es. ChKMH NSThRH, “la segreta sapienza” diventa ChN)
3. Temura significa permutazione. Secondo certe regole, una lettera è sostituita a un’altra che la precede o la segue nell’alfabeto, e così da una parola può essere formata un’altra parola di ortografia interamente diversa.

L'ALBERO DELLA VITA.

L’essenza della Qabalah sta in un Glifo, vale a dire un simbolo
composito che mira a rappresentare il cosmo nella sua interezza e
l’anima dell’uomo in correlazione con esso; lo usiamo come un
ingegniere o un matematico usa il suo regolo calcolatore, per
esplorare e calcolare la complessità dell’esistenza, visibile e
invisibile, nella natura esteriore o nella nascosta profondità dell’
anima. Questo Glifo chiamato “ Albero Della Vita”, Otz Chiim, consiste in Dieci Santi Sephitoth, una serie di dieci circoli sistemati secondo un preciso modello su tre colonne (Severità, Clemenza e Grazia).
Ciascun Sephirah ( che è la forma singolare della parola di cui
sephiroth è il plurale) è una fase di evoluzione, essi sono anche
chiamati le Dieci Sante Emanazioni (KETHER, CHOKMAH, BINAH, CHESED, GEBURAH, TIPHARETH, NETZACH, HOD, YESOD, MALKUTH). Questi Sephiroth sono collegati tra loro da linee che vengono chiamate i Trentadue Sentieri del Sepher Yetzirah. I sentieri tra loro sono fasi di consapevolezza soggettiva, i sentieri o gradi (dal latino "gradus", passo), mediante i quali l’anima sviluppa la sua attuazione nel cosmo.
Se contiamo i Sentieri sull’albero della vita ci accorgiamo che sono 22 e non 32, questo perché ai Dieci Sephiroth sono assegnati i primi dieci sentieri. Ai Sentieri sono anche associate le 22 lettere dell’alfabeto ebraico e i 22 Trionfi dei Tarocchi, le Dimore di Thot.
I cabalisti inoltre hanno situato sull’albero i segni dello zodiaco, i
pianeti e gli elementi.
L’essenza di ciascun sentiero va trovata nel fatto che essa collega due dei Sephiroth e noi possiamo comprendere il suo significato soltanto tenendo conto della natura delle Sfere collegate sull’albero. Un Sephirah, però non può essere compreso su un singolo piano; esso ha una quadruplice natura; i cabalisti esprimono ciò dicendo che esistono 4 mondi:

1) Atziluth: il Mondo Archetipale, o Mondo delle Emanazioni. I Dieci
Santi Sephiroth in questo mondo si manifestano tramite i Dieci Santi Nomi di Dio; in altre parole, il Gande Non Manifesto, prefigurato tramite i tre Veli Negativi dell’Esistenza (AIN “negatività”, AIN SOPH “infinito”, AIN SOPH AVR “la luce infinita”) che pendono dietro la corona (KETHER), dichiara se stesso nella manifestazione come i Dieci differenti aspetti che sono rappresentati dai diversi nomi usati per indicare la Divinità nelle scritture ebraiche.

2) Briah: il Mondo della Creazione, chiamato anche Khorsia, il Mondo dei Troni. In questo Mondo le Emanazioni Divine sono ritenute manifestarsi tramite i Dieci Potenti Arcangeli, i cui nomi hanno una funzione molto importante nella magia rituale; sono i logori e cancellati resti di quelle Parole di Potere che sono “i Barbari Nomi di Evocazione” della magia medievale, “di cui nemmeno una sola lettera può essere cambiata”.


3) Yetzirah: il Mondo della formazione e degli Angeli. Qui le
Emanazioni Divine si manifestano, non tramite un singolo Essere ma per mezzo di diversi tipi di esseri che sono chiamati le Schiere Angeliche o Cori.

4) Assiah: il Mondo dell’Azione, il Mondo della Materia. Esso non è,
strettamente parlando, il Mondo della Materia, se osservato da un punto di vista sephirotico, ma piuttosto l’Astrale Inferiore e i Piani Eterici che, assieme, formano lo sfondo della Materia. Sul piano fisico le Emanazioni Divine si manifestano tramite quelli che non impropriamente possono essere chiamati i Dieci Chakra Mondani (il Primum Mobile o i Primi Vortici, la sfera dello Zodiaco, i sette Pianeti e gli Elementi), rassomigliando questi centri alla manifestazione dei centri che esistono nel corpo umano.
Da quanto precede si vedrà che ciascun Sephirah consisterà di
conseguenza in:
1. il suo Chakra Mondano;
2. una Schiera Angelica di essere, Deva o Arconti, Principalità o
Poteri, a seconda della terminologia che viene usata;
3. una Consapevolezza Arcangelica, o Trono;
4. un aspetto speciale della Divinità. Dio come Egli è, nella Sua interezza, essendo nascosto dietro i veli negativi dell’Esistenza, incomprensibile alla consapevolezza umana non illuminata.


 
 
 
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