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Post N° 176

Post n°176 pubblicato il 27 Aprile 2007 da languageisavirus001

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I suoi denti d’oro

Se qualcuno me lo chiedesse

E’ questa la prima cosa che mi verrebbe in mente di lui

Il sorriso grottesco

Che illuminava chi gli stava di fronte di una luce oscena

E poi l’odore di terra esplorata con unghie ipertrofiche

Mi raccontava di come appena sveglio

Il fiato già corto per via di quel cuore di maiale

Che sosteneva battergli forte nel petto

Appuntava in versi tutto ciò che aveva sognato

Su un libricino che portava sempre con sé

E che lui andava dicendo

Avrebbe fatto resuscitare i morti

Ricordo il giorno che me ne andai  

Sotto il piccolo ombrello nero dal manico d’osso

In una pioggia battente

Iniziò a leggermi con voce poderosa quei versi

Nella stazione quasi deserta le sue parole

Rimbombavano come nelle volte di una cattedrale

E lui continuava a leggere imperterrito

Anche quando mentre il treno partiva

Agitavo la mano per salutarlo

Mezzo busto fuori dal finestrino

E lo vedevo ormai distante

Gli occhi grandi spalancati sul mondo

 
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Commenti al Post:
Hineyin
Hineyin il 30/04/07 alle 16:23 via WEB
Il tuo modo di scrivere, così "duro" narrano di un presente senza filtri.. mi piace sai? Non che questo possa forse interessarti, ma è così. Grazie di esser passato dal mio blog. A presto
(Rispondi)
 
 
languageisavirus001
languageisavirus001 il 04/05/07 alle 10:48 via WEB
Grazie a te, se vuoi puoi trovarne un'altra versione su "The Cats Will Know". Ciao
(Rispondi)
 
sammylele
sammylele il 30/04/07 alle 19:54 via WEB
non faceva "mattino" di nome vero?
(Rispondi)
 
 
languageisavirus001
languageisavirus001 il 04/05/07 alle 10:46 via WEB
no "mattino" non lo conosco, sorry :)
(Rispondi)
 
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