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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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I padreterni

Post n°797 pubblicato il 08 Settembre 2008 da vocedimegaride
 

Sono proprio curiosa di sapere quanti napoletani e più in generale quanti italioti, che si erudiscono con la Gazzetta dello Sport , Novella 3000 e Diva & Donna, sono a  conoscenza dell’imminente esperimento scientifico del CERN  che intende rieditare, il prossimo 10 settembre, la Creazione di circa cinque miliardi di anni fa, con qualche rischio tuttora sconosciuto alla globalità terrestre e – a quanto pare – ai medesimi “soci” del Padreterno! In rete c’è materiale in ogni lingua ed in ogni formato audio, video e letterario; l’informazione italiota, invece è latitante come sempre, se non fosse per qualche testata genovese che giusto giusto ne parla per magnificare la partecipazione di Ansaldo Superconduttori e dell’INFN con una trentina di ricercatori genovesi su qualche centinaia di italiani, i quali sono impegnati ai laboratori di tre su quattro punti cruciali del prossimo Big Bang, ovvero le stazioni sotterranee Atlas, Cms e Lhc-b, del progetto LHC, alla ricerca del “bosone” di Higgs (non è un animale preistorico, è una “particella”!). Avete presente una bussola? Bene! Dal quadrante ricavatene una losanga e sostituite ai punti cardinali le sale sperimentali Alice, Atlas, Lhc-b e  Cms. Le particelle saranno dapprima accelerate e poi fatte scontrare a una velocità pari al 99,9% della velocità della luce in questi quattro punti di collisione. Tutto ciò, allo scopo di  spiegare perché la materia ha massa! Per arrivare a questa scoperta, cruciale per il mondo scientifico, s’incrociano fasci di protoni 40 milioni di volte al secondo e ci si avvale di tecnologia “made in Genoa” – come riferisce la stampa locale - . “L’Ansaldo Superconduttori ha infatti realizzato gli “avvolgimenti superconduttivi” del magnete impiegato nell’esperimento, lungo 26 metri e uno dei più grandi al mondo: il cuore, cioè, del dispositivo in grado di dare informazioni precise sull’energia, la direzione e il tipo di particelle prodotte nello scontro tra i due fasci di protoni accelerati in Lhc.”. Sulle tracce del bosone di Higgs sono anche i ricercatori impegnati sull’esperimento Cms: si tratta di un rivelatore costituito da un solenoide superconduttore, costruito per misurare con precisione muoni, fotoni ed elettroni. Oltre a cercare la preziosa particella, Cms cerca conferme sulla teoria della supersimmetria, pensata dai fisici per risolvere alcune questioni lasciate aperte dal modello standard di descrizione dell’universo. Semplice, no? Figuriamoci ccosa ne hanno capito Prodi, Berlusconi, La Russa, Veltroni... Bossi!  I nostri politici non ci hanno nemmeno informati dell’evento: tanto, dopo il 10 settembre, “chi c’è, c’è!”... C ome cappero si potrebbe, poi, tradurre col linguaggio dei segni ai sordomuti sudditi la ricetta della Creazione, se questi manco conoscono e sanno dove reperire gli ingredienti? E’ un litigio internazionale tra chef de rang, per aggiudicarsi la stella Michelin (non in senso astrofisico): la scuola nouvelle cuisine dei fisici nucleari contro la scuola tradizionale dei Chimici,  eredi degli antichi filosofi alchimisti, che temono il catastrofico frittatone nucleare. Potrebbe addirittura verificarsi l’ipotesi della creazione di un Buco Nero che, ampliandosi nel fagocitare se stesso, come un gatto che si morde la coda, ingoierebbe la Terra di qui a quattro anni …  esattamente  nel 2012, annus orribilis delle concordi profezie sulla distruzione del pianeta. “Non è vero ma ci credo”, direbbe Eduardo… se fosse quaggiù e non al sicuro, lassù, beato lui! Quaggiù, dovremmo smazzarcela noi,  se la Corte per i Diritti Umani di Strasburgo, adìta dai chimici tedeschi, non interverrà a staccare la luce al CERN il 10 settembre mattina! Dico a voi, seguaci del “culi e tette”, del “pallone”… a voi, tronisti e veline,  a voi, sgallettate e teppisti,  brigatisti e mafiosi,  politicanti ed affaristi… black-block e noglobal, pacifisti e majorettes, magistrati e robespierres... sarà inutile chiudersi nel bunker della casa del Grande Fratello o nel sottoscala della Domenica Sportiva, di Annozero e di Ballarò,  dopodomani mattina… Siamo tutti, indistintamente, cavie... come i porcellini d'india, le scimmie del Nepal ed i beagles... Se l’esperimento andrà male... finiremo tutti assieme nel buco del culo del buco nero! Pensare che stavamo aspettando, tutti mortificati, che fossero le discariche napoletane, il percolato nostrano, la mozzarella di bufala campana e... il Vesuvio a fare la loro parte…
Che fresconi!


(marina salvadore)


in foto: l'acceleratore di particelle di Ginevra, Large hadron collider, da 6 miliardi di euro (... puozze scula'! )

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 08/09/08 alle 21:55 via WEB
Marina, ne avevo vagamente sentito parlare, ma confesso che ero quasi all'oscuro. Non ho parole, maremma maiala. Scusa il francesismo ma penso ci sia di che preoccuparsi. Patty Ghera
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 08/09/08 alle 22:23 via WEB
Che ti devo dire, Patty? Speriamo che arrivi E.T. a staccare la corrente!!! marina
 
senzabarriere.d
senzabarriere.d il 09/09/08 alle 10:55 via WEB
Ne abbiamo sentito di tutte le specie, di tutti i colori. Questa è l'ultima. Credo che gli effetti di una sostanziale non curanza della vita. siano già in corso. Abbiamo avuto modo di sapere che l'Italia tutta, dal nord al sud è stata attraversata nel mese di agosto dall'imperversare di un virus che ha costretto alle cure pazienti già affetti da altre patologie. Il Lazio, la Calabria, la Toscana, le Puglie, specialmente nelle zone di mare sono state interessate da fenomeni con febbri, mal di stomaco, accelerazione cardiache ed a volte, anche da piccole emoraggie interne. E' un caso che è stata data notizia di difficoltà di sintesi, in certi laboratori francesi e svizzeri.L'umanità è malata, la terra è malata. Come gli struzzi, mettiamo la testa sotto la sabbia, per non vedere, non sentire e siamo pecore al macello. Si pecore, come quelle di Nola che sono tutte morte, ed il loro pastore con loro. Ci indigniamo per la spazzatura, per i fuochi, la diossina ed intanto muoiono troppa gente per i più svariati tumori. Tra i giovani si diffonde, al di là della presunzione di vivere, di essere intoccabili ed eterni, la sofferenza psicologica, la non accettazione di se stessi e delle responsabilità.L'olocausto della degenerata genia umana è in atto da tempo, dal sorgere della società industriale, dalla depauperizzazione delle ricchezze, dalla deforestizzazione dei polmoni verdi del pianeta, dallo sconvolgimento delle leggi non scritte, eppure esistenti che regolano i contatti tra l'uomo, la natura, gli animali. L'aria è malata, il sole è malato, la terra soccombe. Un sole nero ci investirà con i suoi freddi raggi, il pianeta sarà rosso d'incendi e resteranno solo rocce cotte di silicio e sabbie del deserto, come quello di Marte. Tutto brucerà, senza onore, nè gloria.Tutti tacciono, Medusa aspetta e sogghigna. Dopo tanti anni ha avuto la sua vendetta. Il grande inganno è stato perpetrato e nessun eroe ci salverà, A proposito, dove sono i nostri ambientalisti, i verdi più accesi e le tante sigle che li contengono. Pecoraro Scanio dove stà. Mimmo Di Renzo
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 09/09/08 alle 12:21 via WEB
Ecco, Mimmo, chi sono e cosa fanno i "nuovi eroi" ecologisti, naturisti: Vende penetrazione anale e sperma per fini riproduttivi. Singolare proposta di un affermato professionista che non fa misteri della sua condizione omosessuale ma soprattutto delle sue profferte, liberamente consultabili sul sito internet del diretto interessato: Luigi Iannello, dove è riportato anche il suo qualificante curriculum, che recita testualmente: “Del 1976, precario, specializzato in tecniche di comunicazione aziendale, sales, tendenze, anche come attore, redattore teatrale, un pò poeta e un pò drammaturgo, sensitivo e cartomante. Amante delle arti, crede nell’importanza di internet nel commercio, e nella comunicazione mondiale anche politica. Nato in Sicilia, vive e lavora fra la Lombardia e la Sicilia dal 1996. Omosessuale attivo, alto cm 198, massiccio,single attualmente, per le sue idee, per la liberalizzazione e regolamentazione della prostituzione, vende la penetrazione dell’ano per un milione di euro e darà il 20% al PR che si voglia occupare della trattativa oltre a vendere il suo sperma per fini riproduttivi ma senza vincolo legale a €. 5.000 o se qualcuno interessato sempre nel rispetto della legge sulla privacy, troverà escort per soddisfare i propri piaceri sessuali finché non lavorerà solo come politico. Darebbe gratis il suo di dietro solo ad un tassista di origine Belpassese, che casualmente in una settimana lo condusse da una sauna gay alla sua dimora per due volte a Milano.www.luigiiannello.blogspot.com
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 09/09/08 alle 12:44 via WEB
Sat'iddio, detto da un laico come me... Ognuno è libero di vivere come vuole la propria vita e la propria sessualità Non sopporto l'ipocrisia di chi si dice un puro e poi, senza ritegno mischia persino Padre Pio alle sue s....tupidaggini. Vende tutto, anima e corpo, prostituisce se stesso e elemosina comprensione e denaro a fiumi. é solo oggetto di una approfondita analisi. Anche lui è simbolo di questa società che muore.A me, giudice parzialissimo, fà effetto, come la spazzatura negli angoli della strada. Giudice di parte, mi piacciono le donne, quelle belle, intelligenti, intriganti, interessanti. Anche in questo, oggigiorno sono diverso. Mimmo Di Renzo
 
 
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Anonimo il 09/09/08 alle 14:01 via WEB
ECCO QUA, GLI ZOMBIES DEGENERATI!!! 2008-09-09 11:52 MUORE IN GIOCO EROTICO: FERMATO IL PARTNER BOLOGNA - E' stato fermato nella notte Michele Tropper, il trentacinquenne che ieri - in quello che con ogni probabilità era un gioco erotico di sottomissione - avrebbe provocato il decesso del giovane triestino, così femminile da sembrare una donna, morto soffocato legato a un albero nel giardino di una casa a Passo Segni di Baricella, nella Bassa bolognese. L'uomo, al termine di un lungo interrogatorio condotto dal Pm titolare dell'inchiesta, Lorenzo Gestri, è stato accusato di omicidio preterintenzionale. Tropper con gli inquirenti ha, alla fine, ammesso di aver gradualmente soffocato il ragazzo tirando una catena da dietro su richiesta del giovane. La pratica però sarebbe andata oltre il limite e il ragazzo, contrariamente a quanto cercato dalla coppia, avrebbe perso la vita. I due si erano conosciuti, ha spiegato Tropper, 4-5 mesi fa in internet. Sempre stando al racconto del fermato, la vittima gli aveva detto di essere un ermafrodita. Tra loro non c'erano - ha aggiunto - mai stati atti sessuali completi. Ed era stata la vittima a introdurlo alle pratiche estreme. Ora saranno ulteriori accertamenti sul corpo della vittima a chiarire l'esatta causa della morte. L'autopsia però difficilmente sarà prima dell' udienza di convalida del fermo. FIGURIAMOCI COSA GLIENE FREGA A GENTE COME QUESTA DEL..... BUCO NERO! (ogni riferimeto è puramente casuale!) redazione
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 09/09/08 alle 12:45 via WEB
C'è davvero speranza che venga giù E.T., domani, a staccare la corrente! XFiles in Sicilia Tra la costa di Caronia e le isole Eolie, scienziati e generali incaricati dallo Stato studiano fenomeni inspiegabili che dal 2004 tormentano gli abitanti. Vi mostriamo alcune foto che fanno nascere molti dubbi La copertina del Magazine Non chiamateli dischi volanti perché ingegneri, ammiragli e generali, architetti, geologi e fisici da quattro anni a caccia del mistero dell’acqua e del fuoco potrebbero decidere di continuare a tacere. E lasciare il top secret su una blindatissima banca dati con 350 eventi fra avvistamenti, rilievi di campi magnetici, bolle marine dal diametro di un chilometro, distese di melanzane colore arcobaleno e così via fino ad alcune inedite, ancora inspiegabili, foto mozzafiato con oggetti circolari sospesi sull’isola di Vulcano. Tutti strani fenomeni concentrati fra le Eolie e la costa di Caronia, quella segnata dall’angoscia di una piccola comunità di abitanti a partire dal 2004 strabiliati e allarmati davanti a incendi improvvisi, a Tv ed elettrodomestici che si accendevano da soli o prendevano fuoco, come le lampade e i ma- N terassi, mentre i cellulari si ricaricavano senza essere collegati a niente e sui display apparivano strambi caratteri. Non chiamateli dischi volanti nemmeno con i carabinieri che hanno dovuto verbalizzare un collega testimone di una accecante “luce” in cielo, o l’altro al quale prese fuoco una scarpa. Vietata la tipica terminologia da ufologi anche con protezione civile, esercito, aeronautica e marina, università e vulcanologi, tutti timorosi di passare per matti e dubbiosi su cause e ipotesi, ma convinti di un solo dato comune: la concentrazione di fenomeni elettromagnetici in un’area ristretta. Appunto, quella di Canneto, un pugno di case sul mare, cinquanta residenti, una striscia stretta fra la costa e la linea ferroviaria Palermo-Messina, un rettangolo sottoposto ai raggi X di servizi segreti e sentinelle elettroniche. Tutti impegnati a scoprire perché, soprattutto nell’inverno e nella primavera 2004, proprio in questo buco nero, si smagnetizzavano le pen drive, impazzivano le bussole, si aprivano e chiudevano senza impulsi i cancelli automatici e gli allarmi delle automobili, con sensori e rivelatori di fumo attivati anche senza scosse e fiamme, fino all’implosione dei vetri di una utilitaria e al foro su un parabrezza, «colpito dalla punta di un trapano invisibile», come dichiarò il proprietario e portavoce degli abitanti di Canneto, Nino Pezzino. Anomalie elettromagnetiche ufficialmente spazzate via da una archiviazione della magistratura che nel 2007 ha impresso al caso il bollo di “un fenomeno di natura dolosa e umana”. Come dire che si sarebbe trattato di un piromane. Però, ancora ignoto. Spiegazione inaccettabile per le “vittime”di Canneto, con intere famiglie evacuate per mesi dalle loro case. Spiegazione insufficiente per gli abitanti fra i quali Antonino Spinnato, un agricoltore con la passione delle foto, tanti scatti finiti alla banca dati, certo di aver visto fino a metà agosto strani oggetti volanti fotografati come gli è capitato di fare con quello che seguiva un elicottero della Protezione civile costretto a un atterraggio per avaria alle pale. Spiegazione precaria anche per chi scansa i termini da ufologo, ma continua a studiare i fenomeni da un osservatorio istituito con decreto della presidenza del Consiglio nel 2005, il cosiddetto “Gruppo interistituzionale” (vedi box a pag. 60). Una task force che ha come quartier generale un ufficio della Regione siciliana in pieno centro a Palermo, ottavo piano di un edificio moderno, le vetrate sulla cupola del Teatro Massimo e una banca dati che ha già interessato pure i servizi segreti perché un primo riservato fascicolo consegnato a Protezione civile e Palazzo Chigi avanza anche l’ipotesi di “test militari segreti o esperimenti alieni”. Il tutto con mille dubbi legati a documenti mai pubblicati. È il caso di una foto scattata da un mezzo militare nelle acque di Vulcano il 2 agosto del 2004. Una clamorosa immagine che lascia interdetti perché sul profilo dell’isola sembrano sospesi due oggetti che fanno subito pensare ai dischi volanti. Ingrandito il fotogramma e studiato ogni dettaglio dell’istantanea con sofisticate attrezzature, i tecnici dei diversi enti presenti nel Gruppo hanno solo potuto escludere l’ipotesi del fotomontaggio. «Proprio perché sembrano due dischi volanti procediamo con i piedi di piombo in assenza di conclusioni scientificamente definite », commenta a denti stretti il coordinatore del Gruppo, Francesco Venerando, quando scopre che la foto è comunque arrivata al Corriere della Sera Magazine superando dopo quattro anni la barriera del top secret. Nei documenti ufficiali si continua a parlare di “due Ovni”, termine che sta per “oggetti volanti non identificati”. Ma si aggiunge che quello stesso 2 agosto del 2004 un Ovni di forma analoga fu osservato nel cielo di Trapani, mentre il 29 luglio, appena quattro giorni prima, un altro dello stesso tipo era stato avvistato su Rometta Marea, a pochi chilometri da Caronia. Informazioni queste ultime arrivate dal Centro ufologico nazionale. Dati incamerati da Venerando con cautela: «Il Gruppo nasce per fare luce sui fenomeni, non per catalogare l’avvistamento di “Ovni”. Ma abbiamo dovuto applicarci anche a questo. E per ogni segnalazione abbiamo ovviamente cercato di controllare le registrazioni radar...», ammette Venerando, anche lui sorpreso perché gli “oggetti” non lasciano tracce. Bisogna però fare i conti con la magistratura che parla di ignoti “piromani” o con l’analogo parere di Enzo Boschi, il presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia: «Penso che dietro ci sia un bel dolo...». Non tutti comunque conoscono i contenuti di una banca dati con foto celate da vistosi “Riservato”. Come è accaduto per gran parte degli oltre trecento eventi. Tutti elencati su paginate elettroniche a colori. Pagine in viola per malesseri e morie di animali, a decine. In azzurro, gli avvistamenti di “Ovni”, più di 100. In giallo, gli incendi, 40. In verde, fenomeni di origine elettronica e elettromagnetica, 100. Non a caso una relazione tecnica fresca di stampa elenca «numerose testimonianze di avvistamenti diurni e notturni di Ovni, di improvvisi bagliori e scie, di forti luminescenze nello specchio di mare compreso tra le Eolie, in particolare le Isole Alicudi, Filicudi e la costa di Caronia, che iniziano nel 2004 e si ripetono abbastanza spesso, fino a oggi...». Cauto, Venerando si limita a parlare di “una origine artificiale dei fenomeni”, di “emissioni elettromagnetiche impulsive” capaci di generare “una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte”. E quale sorgente potrebbe mai assicurare sto po’ po’ di roba? Sulla “fonte” o sul “soggetto” allarga le braccia: «Potrebbe anche trattarsi di applicazioni sperimentali di tecnologie industriali, non escludendo quelle finalizzate a recenti sistemi d’arma a energia elettromagnetica... ». Un modo forse per lasciar trapelare la possibilità di esperimenti da parte di una potenza militare. Ignota comunque la posizione della “fonte”. Forse, il mare. Forse, sott’acqua. Mistero profondo. Per questo si decise di installare una rete di telecamere e termocamere a infrarossi tutt’intorno a Canneto e diversi sensori sulla costa e sulle isole Eolie nel tentativo di dare la caccia non solo all’eventuale piromane mai trovato, ma a quello che nei rapporti riservati viene definito “l’impulso sorgente proveniente dal mare”. Telecamere e sensori sono stati collegati per tre anni in tempo reale con i computer del “Gruppo” da una sala regia collocata sull’attico più vicino al mare, l’appartamento di una delle “vittime” di Cannetto, Antonio Caico, un signore stanco che però ha mollato e venduto la proprietà. Per continuare l’attività sarebbe bastato spostare le attrezzature costate 150 mila euro in un prefabbricato sul mare, come chiese Venerando. E invece stop, tutti “accecati”. Con le apparecchiature adesso ammassate in un magazzino del Comune di Caronia. Come rivela Venerando, irritato dall’interruzione del monitoraggio: «Non possiamo più controllare l’area, come facevamo a qualsiasi ora, via Intranet». Il tutto a costo zero, assicura, perché ogni componente del Gruppo opera senza rimborsi, senza budget, come dipendenti degli enti rappresentati. «Il sistema consentiva di rilevare molteplici dati attorno ai fenomeni », si rammarica Venerando. «Volevamo installare altri sensori anche alle spalle di Caronia, sulle vallate interne, a Lipari e Salina, per creare una rete capace di individuare il “punto sorgente”». Sarebbe stata così interrotta un’esperienza unica in Italia, «in un’area geografica oggettivamente sensibile», stando a Venerando che parla di «un’attività d’interpretazione scientifica coniugata con gli studi e le recenti esperienze della ricerca cosiddetta “di confine” ». E dire che sulle telecamere abbandonate in magazzino, sulla necessità di ripristinare il monitoraggio c’è pure un’interpellanza bipartisan in Senato presentata l’anno scorso da 17 parlamentari. Felice Cavallaro 08 settembre 2008
 
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Anonimo il 09/09/08 alle 15:24 via WEB
L'Ansaldo (nella parte che riguarda i superconduttori) è presente nel progetto perchè la ns. Industria deve essere al passo con i tempi e comunque la superconduzione è uno dei terreni su cui si gioca il futuro tecnologico delle industrie. Non ha responsabilità per quanto riguarda la ricerca scientifica più in generale che Marina evidenzia. Personalmente non condivido questo esperimento perchè la creazione anche di un micropunto nero porterebbe la Terra ad essere ingiottita dall'antimateria in poco meno di quattro anni. E' chiaro che a gestire l'esperimento è la quintessenza della scienza...ma è una quintessenza comunque umana e che proprio perchè tale è soggetta ad un margine d'errore comunque non tollerabile in un esperimento di una portata simile. Ho creduto bene intervenire in quanto sollecitato e in quanto dipendente Ansaldo anche se nel campo dei Trasporti. Saluti Antimo Ceparano
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 09/09/08 alle 17:38 via WEB
Triste e distaccato, Antimo. Perchè? megaride
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 09/09/08 alle 17:43 via WEB
E' la stessa solitudine che ti attanaglia quando vedi il Mondo in balia di forze troppo gravose e che non possiamo vincere... E' la solitudine di chi attraverso i propri studi avverte che la verità è sepolta sotto montagne di cenere, vuoi che sia quella religiosa, politica, storica... E' la solitudine di chi ama l'Umanità ma vede l'oggetto del proprio amore vittima e carnefice di se stesso. E' la solitudine di chi vede in Dio la sintesi del dramma chiamato Uomo: schiavo e signore del proprio destino. Dio che vorrebbe aiutarci ma non può perché sarebbe una variante non tollerabile del dono della Libertà che ci è stato dato affinché diventiamo il divenire di noi stessi nell'Essere Ultimo.... E poi...poi...poi...i fantasmi dei bambini violati, delle donne violentate...dei bimbi in guerra...degli anziani soli...di chi non ha un tozzo di pane per se e per i propri figli...degli animali uccisi, trucidati...dei Popoli schiavi... No, Marina, la mia non è tristezza: è preghiera silenziosa. E' l'isolarmi perché non puoi comunicare l'universo che in te urla. p.s. Non avere dubbi: Vi voglio sempre bene. abbracci Antimo Ceparano
 
exasimpol
exasimpol il 10/09/08 alle 16:06 via WEB
Ciao,ho dato un occhiata generica alle risposte che hai ricevuto, in fondo hai anche provocato, però ti do la mia opinione: Ok facciamo il buco nero. Scopriamo nuove particelle e chiamiamole con i nomi più fantasiosi del mondo, ma la comunità europea che finanzia i soprannomi di queste migliaia e migliaia di particelle ora ha altre priorità come l´energia pulita e rinnovabile, materiali non inquinanti, medicina, società etc. Io non metterei la firma per finanziare esperimenti con lo scopo di soprannominare corpuscoli e intanto terrorizza tutto il pianeta. Ciao a presto. Silvano.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 10/09/08 alle 21:44 via WEB
Infatti! Con quei 6...7..8 - non si è capito quanti - ... 10 miliardi di euro si sarebbe potuto ripulire il mondo dalle energie inquinanti, dare pane ed acqua ai tre quarti della popolazione mondiale che n'è priva: questo si sarebbe chiamato davvero PROGRESSO... ovvero trasformare quest'inferno nel quale viviamo in un mondo CIVILE! Questo, è veramente ECOLOGICO! Soprattutto se riflettiamo sul fatto che costa molto più "sporcare" che "pulire"! L'egoismo di questi pochi "unti" narcisi... che non sanno neppure cosa stanno cercando.... e neppure hanno co-scienza dell'incognita relativa al margine d'errore di ogni sperimentazione, hanno sollecitato un clima malthusiano che sgomenta, terrorizza, aliena, disumanizza! Tutto questo, per qualche Nobel e la foto stampigliata tra i padri della Patria?... Vogliono fotografare il Padreterno con la bacchetta magica in mano: bravi! e... allora?... cosa cambierà per i terrestri? Pioveranno pane e salame, la manna, la coca-cola dal cielo?... o tanti bei dindini ai soliti ricercatori, tipo quelli delle stazioni meteorologiche, superfinanziati... che non azzeccano mai una previsione... che non sanno avvisare l'Indonesia dell'arrivo di uno tsunami, i Caraibi dell'arrivo dei cicloni, l'Europa dell'arrivo dei terremoti?... Finanziamenti a pioggia: ecco cosa continuerà a cadere dal cielo... dal buco del sedere di un minaccioso Buco Nero, nel quale l'umanità s'è già disintegrata! marina
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 10/09/08 alle 16:52 via WEB
LHC, L'ULTIMA PAURA DI UNA LUNGA SERIE E' l'ultima di una lunga serie di paure, quella che l'avvio del più grande acceleratore di tutti i tempi, il large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, possa formare un buco nero capace di ingoiare la Terra. L'esperimento intende ricreare il Big Bang, l'esplosione primordiale che ha dato origine all'universo. Dopo la clonazione, le biotecnologie e gli ogm, la fisica torna nella top ten rituale delle paure legate alla scienza. Il termine primigenio di scienza, viene da conoscenza, qua siamo veramente ad un saldo nel buio, quello primordiale. “Il primo allarme su un'imminente fine del mondo è stato lanciato nel 1999, alla vigilia dell'esperimento condotto nell' acceleratore Rhic (Relativistic Heavy Ion Collider), dei Laboratori statunitensi di Brookhaven. L'autore è lo stesso che è tornato alla carica contro l'Lhc: il fondatore dell'orto botanico dell'università delle Hawaii Walter Wagner, laureato in Biologia nell'università californiana di Berkeley con la Fisica come campo di interesse secondario, un passato con studi legali e insegnante di matematica nei licei. Nove anni fa Wagner aveva affermato senza ombra di dubbio che l'acceleratore di Brookhaven era una "macchina del Big Bang che avrebbe potuto distruggere la terra". Naturalmente non accadde nulla. "Ma in quell'occasione Wagner scoprì di avere una forte risonanza mediatica", osserva il fisico Carlo Bernardini, direttore della rivista divulgativa "Sapere". Wagner, con Luis Rancho, che si autodefinisce specialista in Cosmologia e Teoria del tempo e con una carriera di scrittore di scienza in Spagna, e il biochimico tedesco Otto Rossler, laureato in medicina dopo avere considerato di fare il monaco, hanno scoperto quanto sia facile "parlare di cose di cui la gente ha solo sentito dire e che 'puzzano' di mistero", rileva ancora Bernardini. "Senza contare il fatto - aggiunge - che negli Stati Uniti è molto facile trovare avvocati e giuristi che si prestano a questi giochetti e sperano in risarcimenti record". Paure come quella della fine del mondo, prosegue il fisico, sono particolarmente facili da alimentare perché "si innestano su una generale paura della scienza. Il problema - secondo Bernardini - è che la maggior parte della gente rifiuta di accettare che qualunque tecnologia presenta dei rischi e che bisogna essere capaci di valutare e accettare il rapporto fra rischi e benefici". Ecco allora qualche cifra e qualche confronto per avere la dimensione di quello che accadrà domani, quando i primi fasci di protoni percorreranno per la prima volta l'anello lungo 27 chilometri dell'Lhc: le collisioni fra particelle avverranno all'energia di 450 GeV, pari a quella di due automobili lanciate a 150 chilometri orari che si scontrano; nei giorni seguenti l'energia utilizzata nell'Lhc sarà aumentata a cinque Tev, pari a quella di due camion lanciati a 150 chilometri orari che si scontrano frontalmente; a regime l'energia di ciascun fascio di particelle salirà a sette Tev, pari a uno scontro frontale fra due treni ad alta velocità. I tanto temuti buchi neri si formano ogni secondo nell'universo causati dai raggi cosmici e si calcola che sulla Terra siano finora avvenuti 10.000 esperimenti naturali paragonabili a quelli che avverranno nell'Lhc. Infine, nei 4,5 miliardi di vita della Terra la natura ha già prodotto tante collisioni fra particelle quante ne possono produrre un milione di esperimenti condotti nell'Lhc.” ( dalla stampa mondiale ). Nel mondo una folla di specialisti ha seguito le fasi dell’inizio dell’esperimento e si psrla di folle di gente che ha inscenato proteste contro di esso. In Europa tutto tace, gli ambientalisti non hanno dato ancora inizio a nessuna manifestazione e la civilissima Svizzera, aspetta l’esito finale. Brutta parola forse, ma solo ieri sera e con pochi minuti d’annuncio è dato dato notizia dell’esperimento. Già in corso dalle ore 10,00 di stamane, dove sembra abbia superato il primo nodo importante che ha visto, dopo l’immissione di particelle, verificarsi il primo lampo, a cui sono seguiti in 20 secondi una messe enorme di dati. Intanto l’agitazione sta producendo le proprie vittime, alcune da confermare. Pare certo che una ragazzina di 16 anni si è suicidata temendo che stesse arrivando la fine del mondo scaturita dall'esperimento sul Big Bang che si sta eseguendo a Ginevra. Lo riferisce l'agenzia di stampa indiana PTI. Chhaya, che abitava nella città di Sarangpur nei pressi di Indore, nel distretto di Rajgarh dello stato centrale indiano del Madya Pradesh, da diversi giorni si era appassionata alle notizie dell'esperimento in corso al CERN, al quale assistono anche scienziati indiani. . Secondo quanto i genitori della ragazza hanno raccontato alla polizia, Chhaya stava seguendo da un paio di giorni la notizia alla televisione e si era lasciata impressionare dal fatto che molti parlavano di fine del mondo, tanto da perdere il sonno ed essere molto nervosa. Ieri sera tardi la decisione di uccidersi, ingerendo tavolette di insetticida. La ragazza è stata portata immediatamente all'ospedale di Indore, dove è morta stamattina. Business, maledetto business, per coloro che sono favorevoli e per quelli contrari. Alla peggio moriremo tutti in una sola ed unica fiammata. A proposito, una volta avviato, tale esperimento, con sempre più accelerazioni di particelle, a livello esponenziale, dovrà durare minimo 25 ann, per testare ogni possibilità di dominare la massa della materia.i. Si avvererà forse la profezia di Nostradamus che vede questo mondo morire prima del 2100. Domenico Di Renzo
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
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E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

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RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!


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