
Venerdì, penso al weekend imminente, a cosa fare la sera, alle compere di sabato, al riposo che mi concederò. E' difficile interrompere la normale routine settimanale e considerare cosa è successo ieri. Nonostante la leggerezza con cui alcuni amici affrontano la cosa, non riesco a convincermi di questo approccio così filosofico.
Già Madrid aveva dimostrato in passato quanto fosse seria la situazione internazionale e quanto critica la nostra posizione di civili occidentali. Casomai servisse una conferma, ecco i fatti di londra che ribadiscono lo stesso concetto: neppure le maglie incrociate della polizia inglese e dei servizi segreti riescono ad allontanare una minaccia simile dalla capitale del civilissimo regno unito.
Sull'onda dell'emozione (più o meno la stessa di new york e di madrid), ho sperato che finalmente ci si armasse e si partisse, a cercare l'immonda gentaglia che ha pensato una simile vile nefandezza. Passata l'emozione rimane la domanda: cercare chi? cercare dove?
A riguardo ho sentito un commento per radio ed ho letto un articolo sulla repubblica di oggi, che affrontano il problema secondo due punti di vista piuttosto vicini ed a mio avviso abbastanza aderenti alla realtà. In due parole l'idea alla base della situazione contemporanea è quella di una terza guerra mondiale in atto. Una guerra diversa da quelle a cui siamo abituati, ma pur sempre combattuta ferocemente da ambo le parti. Una guerra fatta di ombre ed agenti segreti, senza campi di battaglia ma ugualmente violenta e pericolosa.
Data questa premessa e considerando che tutto sommato a me l'Occidente PIACE, come fare a combattere questa battaglia? Con la collaborazione internazionale. Ecco tutto.
Non è una questione di armi avanzate o armate imbattili. E' una questione di scambio di informazioni, collaborazioni con paesi "antipatici" e fiducia reciproca (almeno tra paesi intra-europei). Ci siamo vicini? Nemmeno lontanamente. L'europa è divisa, ci sono attriti, ognuno pensa per sè. Dell'america manco a parlarne, dato che un'ottima parte dell'opinione pubblica europea non si limita a criticarne le scelte apertamente discutibili, ma ne osteggia ogni possibile aspetto, per principio.
Temo (e spero sia solo il mio pessimismo paranoico a parlare) che ci aspettino tempi bui nei prossimi anni...
ciao a tutti, un abbraccio e l'invito a non perdere del tutto la speranza. Grazie a dio l'amore dei nostri amici, compagni ed anche solo amici di penna, non ce lo possono portare via!
Inviato da: cassetta2
il 25/02/2021 alle 19:35
Inviato da: ringtone silent
il 16/04/2009 alle 07:38
Inviato da: polyphonic ringtone wap
il 16/04/2009 alle 05:26
Inviato da: beautiful love ringtone
il 16/04/2009 alle 03:46
Inviato da: SEAN
il 05/04/2009 alle 04:56