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No alla censura! Basta con l'imbroglio!

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TESSERA PER PANE E LATTE: ECCO COME LA PENSO

Post n°97 pubblicato il 21 Giugno 2008 da lunarossa.1974

 AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


On. GIORGIO NAPOLITANO



ILLUSTRE PRESIDENTE,

le scrive una donna italiana decisamente preoccupata dell'attuale situazione italiana.

L'intera penisola sta vivendo un periodo oscuro e confuso, nessuno sembrerebbe in grado di prendere le redini in mano e guidarci verso una veloce risoluzione di pace e serenità.

Nessuno sembrerebbe munito di buon senso ma anzi, appaiono tutti coesi ad alimentare questo stato di confusione deleteria; forse son confusi essi stessi o forse troppo presi da altro.

In tutto questo appare evidente lo stato di agitazione interno alla nostra società, di nuovo il popolo si sta attrezzando e dividendo tra mille iniziative e tra mille argomenti da voi, illustri politici, trattati con indifferenza o con troppa noncuranza.

Una sorta di autogestione che potrebbe determinare una fredda guerra civile dando la possibilità, in chi cerca di trarne vantaggio personale, di rivendicare la necessaria presenza di un nuovo riferimento politico, magari dando spazio a uomini privi di scrupoli.

Piu che camminare verso una risoluzione mi sembra di remare continuamente in direzione di ripide pericolosamente scoscese, è come se la nostra storia, esperienza e cultura non bastassero o non ci dessero la forza necessaria ad invertire la rotta. Una volontà più forte della nostra ci sta distruggendo.

Molti i temi che andrebbero trattati e di cui vorrei ascoltare da Voi una opinione, eppure non si ha il tempo perche le notizie si susseguono freneticamente e spesso siamo costretti, noi civili comuni, a ricercarle e trovarle in testate di secondo ordine grazie alla volontà di uomini che filtrano comunicazioni altrimenti censurate dalle grandi nostrane testate; l'opinione pubblica va salvaguardata e “ pilotata “.

Non vi siete forse resi conto che i più lo hanno capito e si stanno giustamente mobilizzando con vie alternative?

In altri continenti, come riportato da una giornalista del corriere della sera, si sta urlando e attirando l'attenzione su i nuovi desaparecidos dell'era telematica.

Blogger arrestati e spariti.

La gente non perderà questa nuova consapevolezza acquisita e il vostro continuare tacere, a far finta che tutto vada bene, a propagandare una serenità in verità fasulla non farà altro che incattivire sempre piu il popolo civile, pronto a risoluzioni drastiche.

Tuttavia non tanto di notizie vorrei parlare, ma di quello che queste notizie stanno portando nella nostra società:, assoggettazione e oppressione.

Un clima incattivito, perche dove lo Stato opprime il popolo rivoluziona, questo dalla notte dei tempi.

Impensabile ricondurci in un regime insensibile alla libertà di un popolo come il nostro; non permetteremmo mai che ciò accada, e non vi è modo criminoso che possa costringerci ad accettare questo modo provocatorio di condurre l'Italia.

Dimezzate anche le possibilità di studio; il caro vita, la crescita del prezzo dei libri e l'aumento delle tasse universitarie tolgono a molti il diritto, sancito dalla nostra Costituzione, allo studio stesso.

Il tasso di disoccupazione non accenna a calare; pochissimi concorsi pubblici e dalle sproporzioni pazzesche: 10 posti per migliaia di partecipanti. Dieci posti non tutti disponibili; qualche raccomandato c'è sempre e il gioco come il risultato è presto fatto. Tutto a regime, degno di un paese oppresso.

Come agire nel tentativo di tamponare questa dilagante disoccupazione?

Intanto, vista l'altra emergenza, la sicurezza, si poteva agire diversamente.

Invece di mandare più di mille militari in strada si sarebbero potuti ampliare i reparti delle già presenti forze dell'ordine e invece abbiamo un concorso di 700 posti per 2300 partecipanti, questo per i carabinieri e così penso per tutto il resto.

I militari son da molti ben visti, soprattutto per chi vive in quartieri particolarmente degradati e nei dintorni delle zone rosse o dall'alto tasso d'immigrazione incontrollata.

Personalmente i militari a pattugliare armati le strade mi rievocano brutte immagini ed epoche che non vorrei vivere, un paese militarizzato non è un paese democratico.

Senza contare che mai si è pensato di spedire i militari a Palermo contro la mafia, o a Napoli contro la camorra: li, a combattere il terrorismo abbiamo mandato carabinieri e polizia a far da scorta, con pochi mezzi, a morire saltati in aria.

Contro la microcriminalità mandiamo i militari e anche a pattugliare i rifiuti, un controsenso che potrebbe indurci a pensare ci sia dell'altro.

Bisogna anche dire che a questi militari verranno dati degli extra sullo stipendio, extra che se di poco aumentati garantirebbero altri stipendi e altri impiegati. Piu caserme e commissari, più divise sulle strade e piu poteri ai prefetti. Non avremmo bisogno di militari ma di buon senso. Avremmo bisogno di qualcuno che faccia rispettare le leggi.

I nostri carabinieri vanno all'estero, qualche volta purtroppo è un viaggio senza ritorno se non con una bara avvolta dal tricolore.

Non basta, se da un lato si lascia credere di voler ad ogni costo assicurare i criminali dall'altra demonizzano la magistratura e affondano le intercettazioni; l'unica prova inconfutabile visto che non possono taroccarle.

L'unica prova possibile da reperire nel caso di illustri primari di illustre cliniche o di illustri politici e cosi via dicendo.

Ma se i militari ricordano un regime dittatoriale cosa aggiungere davanti alla proposta di munire i pensionati minimi di una card umiliante che gli elargisce 400 euro all'anno per pane e pasta?

Non è totalitarismo questo?

Con la card oltre alle 400 euro all'anno per pane e pasta potranno usufruire di ulteriori sconti alle poste e negozi convenzionati.

Per il finanziamento dell'operazione viene istituito un Fondo speciale di solidarietà alimentato dalla Robin Tax, dalle somme riscosse in eccesso dagli agenti della riscossione, dalle somme versate dalle cooperative a mutualità prevalente, da trasferimenti provenienti dal bilancio dello Stato e da versamenti effettuati a titolo spontaneo e solidale da società ed enti, in particolare del comparto energetico.

Umiliante questa card piu umiliante della pensione stessa.

Paghiamo fior di contributi, detrazioni sulle povere buste paga per avere una card come in tempo di guerra!

La carta, ha spiegato ieri il ministro Tremonti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, sarà inviata agli aventi diritto «nella più assoluta riservatezza con la pensione».

La carta prepagata avrà un codice personale per garantire la riservatezza.

Alla faccia della riservatezza, ma quale riservatezza può esserci visto che dovranno mostrarla alla fila nei negozi o in coda alla banca o alla posta?

Si tratta della card prepagata nuova di zecca con cui i più anziani a basso reddito e gli italiani con trattamenti previdenziali sotto gli 800 euro (o magari anche i mille euro) mensili potranno beneficiare di sconti sulla bolletta elettrica e su beni alimentari acquistati nei supermercati di "apposite" catene o in altri esercizi commerciali convenzionati.

Queste apposite catene a chi apparterranno e che prezzo applicheranno ai clienti?

Soprattutto, saranno facilmente raggiungibili nei paesini più piccoli e sperduti?

«questo è il modo in cui crediamo di tenere conto del bisogno crescente nel Paese».

Il bisogno crescente del Paese necessitava di stipendi e pensioni adeguati al caro vita.

Non mi va che un governo democratico ragioni e decreti leggi simil al tempo di guerra.

Stiamo camminando all'indietro, perdiamo pezzi di libertà in ogni ambito, stanno pian pianino chiudendo ogni porta ad un possibile sviluppo economico e civile.

Ne tanto meno è tollerabile che un Presidente Del Consiglio in un paese democratico e dicasi libero ammonisca e rimproveri e insulti in modo vessatorio e continuo i magistrati.

Ne tanto meno si senta in diritto di sentirsi perseguitato e comunque non gli si deve concedere il potere di intimidire un dicastero tanto importante per l'intera Carta Costituzionale come quello della giustizia.

Presidente, la gente pian pianino si sta rendendo conto che tutto questo prodigarsi in realtà, è una falsa propaganda.

La prego, Presidente, di agire e prendere posizioni tutelando e difendendo il popolo italiano.









 
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