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Il sabato del villaggio e quello della città
Sabato. Dovrebbe essere la giornata più bella, quella che determina la fine della settimana, con la calda illusione dell'ulteriore giorno di riposo della Domenica.
Nulla di nuovo, una considerazione ovvia, la stessa che con poesia sublime fece Giacomo Leopardi. Sabato, spesso nella tormentata vita attuale vuol dire essere comunque affaccendato. Il Sabato è il deposito di le cose che per mancanza di tempo non hai fatto in settimana. La spesa al supermercato, prima di tutto, con le interminabili file alle casse alla ricerca dell'offerta più conveniente. Poi, qualche bolletta da pagare, poj ti ricordi che dovresti finalmente passare dal meccanico. Da quanto tempo non cambi l'olio? E la pressione delle gomme? Sabato. Avevi pensato, faccio un salto dal barbiere. Ti hanno copiato l'idea, dovresti aspettare una decina di persone e decidi di soprassedere. No, Caro Giacomo il Sabato della città non è il Sabato del Villaggio
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Inviato da: cassetta2
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