Creato da Buiosudime il 25/01/2010

Quante notti...

Solo la notte offre la possibilità di vivere intensamente.

 

 

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Post n°198 pubblicato il 11 Maggio 2012 da Buiosudime

Posso dire la mia sulla vita e su me stessa… posso dire che sono una raccoglitrice di sorprese, di imprevisti, di primavere che mi aspettano sotto la sabbia bianca delle promesse. Posso dire che tutto può accadere, dipende dagli occhi che indosso… posso dire che abito un quartiere nel centro di me stessa, dove la perfezione è vincibile, dove ancora non so se ciò che è strano è diverso da me o è solo un capriccio. Posso dire che ho sempre un cuore a vela da rispettare, con la coerenza di una barca che naviga sottocosta… posso dire che sono una collezionista di stupori e che non mi arrendo mai. Quando mi chiudo nelle gelosie, nelle indecisioni fumose, nelle giornate indolenti… la vita mi sgrida, mi scuote e mi allontana dalla secca dei silenzi. Posso dire che sfioro con le dita il ritmo dell’ anima che da sempre mi indica la vita… apro le labbra per respirare e le richiudo per un bacio o per tacere. Posso dire che spesso mi ritrovo nella terra di nessuno ma che poi riscopro come il "mare di tanti". Quante luci si sono spente in me… quanti conti fatti che non tornano… e così per cambiare mi guarisco, mi meraviglio, sciolgo la neve, mi perdo in una spiaggia, dove l’ orizzonte più grande è il libro che non riesco a scrivere. Posso dire di me che vivo, alla ricerca infinita delle verità che mi calmano ansie e paure… sbriciolando le ore veloci e le giornate infinite. Come canzoni ascoltate per tutta la vita, mi ripeto senza capire, nel frattempo, quanto tempo è passato senza saperlo ascoltare. Sprecando fino l'ultima goccia dell’energia che ho… vivendo… appassionandomi… posso dire la mia su me stessa, meglio di chiunque altro.
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Post n°197 pubblicato il 03 Maggio 2012 da Buiosudime

Il polline di luna cambia direzione, e si osserva quella luce lontana… mentre non sappiamo più difenderci dalla fragilità di questa esagerata solitudine… ma dov’è finito il vero amore? Quello che ci cambiava gli occhi e ci faceva vedere il moto perpetuo del mare e l’arco teso dell’orizzonte di una perfezione così cristallina. La sensazione di inutilità di ciò che non era lì… l’insensatezza delle distanze, talento passionale… dov’è? Eppure la primavera, che stava per giungere era, prima di altrove, dentro a un respiro, puntuale. Nessuno poteva capirti ma si riordinava il cielo socchiudendo gli occhi… ma qui passano gli anni e cambiano modi e mondi… non si usa più regalare un fiore, la musica è anemica e il profilo migliore non basta mai. Adesso chiudo gli occhi… li riapro e sono sempre qui, seduta sul nulla. Graffi e carezze si susseguono velocemente, troppo velocemente. L’amore alloggia in un alibi… tra gente in cerca di gente per onorare la follia di scambiarsi corpi anziché abbracci. Ormai l’amore è un’interferenza… una linea instabile… una vertigine che costa. Confessi a te stessa tutta la tua impreparazione e il rischio c’è… ed è quello di perdersi tra gente che fatica per un'auto gratificazione da stanza… c’è da verificare se le misure sono a posto… se il tuo corpo è geometrico e se il prossimo incontro sarà un altro avanzo per l’affamato di turno. Adesso ho le braccia conserte… sono muta… e mentre la luce m’illumina per un attimo il viso, scorgo la rabbia della rassegnazione… ma non posso allontanarmi dalla magia che sono. Non sprechiamo i nostri anni con paradisi artificiali, rumore, insoddisfazione e storie inutili. Sarò un pensiero che si concretizza… un desiderio che diventa necessità… un’espressione leggera che parte dal silenzio e arriva laggiù, dove gli altri non possono assistere. Sarò ospite… inconsapevole inquilina del sottile, piacevole, dolore di amare. Sarò una danza… un insieme di passi che corrispondono alle ore, ai giorni, agli anni. Indossiamo l’anima… frughiamo nel buio… avvolgiamo l’imponderabile. Amiamo.

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Post n°196 pubblicato il 27 Aprile 2012 da Buiosudime

Tasselli di vita… frazioni di tempo che mi rimbalzano nella memoria… tocca a me creare la giusta sequenza delle cose… nessuno può essere delegato a rispondere. E allora scardino la vita esagerando con i muscoli delle parole e spingo e trattengo per non stare mai ferma, e voglio desideri e voglio contraddizioni, spodestando quel dannoso, esiziale “non saper cosa fare”. Mi manifesto qui e m’intraprendo qui. Ed eccoti al mio interno mentre mi levighi i pensieri… mentre versi i tuoi concetti in me, mentre sciogli i tuoi mutamenti e mi porti via. Arrivi… ne sento l’aria… rifinita, accentata e che vinca ciò che non è scontato, che sia un respiro da respirare, vivere e amare ancora. Aderirai alle mie cellule, prenderò il nome delle tue forme. Franeremo insieme giù per questa tenerezza e ci tufferemo l’uno dentro l’altro. Mi penso insieme a te. Sarò il tuo orizzonte quando non saprai dove guardare… una timida carezza quando non saprai cosa fare… un abbraccio quando non vorrai più parlare. Istruirò il cuore per non essere mai inverno… mi riscriverò… mi raggomitolerò e mi dimenticherò in te, come se nessuno mi avesse amato mai. Ma ne sono consapevole… il ricordo dell’amore è un abile, compiacente prestigiatore che trasforma mezze bugie in mezze verità.

 
 
 

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Post n°195 pubblicato il 19 Aprile 2012 da Buiosudime

Le parole… subito appaiono quasi poco centrate o enfatiche, poi le rileggi e ti accorgi che non è proprio così… che non sono solo parole scritte per far bella mostra di sé, ma veri e propri testimoni. Parole che pensano di essere grandi e mature, che ci credono… una lieve delusione… un graffio… una ferita… specie se non la si capisce, specie se l’altro non ti mette in condizione di capire… e le parole, improvvisamente, sembrano inutili, vuote, perse. E' come se ogni volta potessi toccare il fondo e il vento delle tentazioni immaginarie mi riportasse su. Da questa età ho già masticato parti di vita inutili… ho camminato su spazi senza fine… difficili da attraversare, finché, con l’aiuto di qualche livido, ho imparato a vivere… a modo mio. Il tempo lo consumo, non lo butto, eppure come una falena non so resisterti ed è così che da mille notti ti volteggio intorno… vivo e mi ritrovo. Mi cerco, mi riconosco, mi ricoloro… ritrovo il cuore ed è dolce perché adesso so cogliere l’attimo in cui spiccherò il volo. Le parole mi travolgono… non riesco ad afferrarne nemmeno una… vorrei portarle via… in un luogo, dove nulla le possa corrodere. Pensare che le parole che non ho pronunciato non possono essere ascoltate… ma sono ugualmente qui, affondate in questo tempo che limita la concezione dell'essere. I pensieri inespressi sono animali senza ali che si divertono a volteggiare e che non si fanno archiviare nella stanza chiusa della mente… perché qui, in cerca di una nuova opportunità, trovano l'oblio. La barriera cade dentro di me… le fantasie iniziano a raccontarsi da sole, senza che la mia realtà abbia volontà alcuna. Parole per svuotare la mente… per liberare spazio e concederne ancora ad altre che verranno. Sono segni che nascono in un luogo indefinito del mio inconscio, che poi spingono prepotentemente per conquistare la prova inequivocabile della loro stessa esistenza. Le parole a volte sono serrature arrugginite di cancelli storti che non ti concedono di andare via… mai. 
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Post n°194 pubblicato il 13 Aprile 2012 da Buiosudime

E' inutile fuggire… l'invadenza dell'anima ci raggiungerà ovunque. Come un aliante… non facciamo rumore ma sappiamo volare. Siamo tempeste discrete, siamo correnti d'aria che mischiano i nostri accenti, le nostre vite… perché una nube non è necessariamente in cielo per far piovere… perché in un tuffo si sfiora l'eternità. Per una volta ancora sorseggiamo vita, concediamo una pausa al mondo, consoliamoci con un po' di meritata leggerezza… procediamo imperterriti sulla strada dei secondi che, all’ improvviso, diventano anni. Percorriamo paradisi transitori, purgatori costruiti sulle lontananze… ci sentiamo inutili come lucciole al sole e poi ancora talmente importanti da ignorare persino Dio. Il desiderio di decifrare l’origine di ogni origine è connaturato alla speranza di eterno che ci assegniamo da soli… eppure anche questa è vita. Lo sappiamo tutti che vince sempre un tramonto estivo, un sorriso ad occhi bassi, qualche lacrima che va a nascondersi nel tessuto di un cuscino… la fantasia. Vorrei sognare la realtà e vivere il sogno, e magari ritornare bambina, ma in questo tempo ho messo le radici e sotto questo cielo crivellato di stelle, ho imparato a pensare, a dar fiato alla nostalgia, ad essere la voce fuori campo dei miei giorni. Sono un’ ombra che vaga con continuità e che si materializza se c’è profumo di spessore, passione, volontà… Se non c’è terra da conquistare, su questo mare migliorerò…

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Post n°193 pubblicato il 10 Aprile 2012 da Buiosudime

Entra luce dai miei ricordi... come la fiamma della candelina di un’altra età. Nella pioggia io passo ancora vicino a loro ma non mi riconosco più... vivo sempre sulla luna... frequento i sogni e quando nessuno mi nota, scendo. Cerco il cuore della notte, guardandola senza fiatare... mentre il mare consuma e lima il mio istinto di vetro. Il profumo della vita è in ogni viaggio... il bisogno di andare via è il colore che mi cambia umore... mi racconto ancora del mio respirare davanti al nuovo orizzonte di due occhi. Quella marea che mi trascina via e mi calma e poi mi sveglia. Faccio troppe domande e aspetto risposte... ma le risposte le ha il vento... difficile che le soffi proprio verso me... il caso mi occupa il tempo. Prendo abbagli anche chiudendo gli occhi... mi sdraio dentro me stessa e resto in attesa della mia estate perfetta. Sono un’ombra eterea... prigioniera... che si abbandona nel fragore della notte e che abita nel porticato dei sensi. Cambio, torno e svanisco tra le fatiche di attimi... rinasco e sfioro il cielo con parole che si visualizzano discrete. La notte è di un blu intenso... di quei blu che non aspirano alla perfezione... di quelli che ti lasciano ad un passo dalla bocca aperta... ad un passo dal Dio dei poeti, dove ogni scarabocchio è perfezione assoluta. Mentre i miei centimetri di pelle sono chilometri senza un amore... tento di riposare stancandomi di sogni... raggiungendo la calma attraverso il percorso di ogni singolo istante che attende di essere liberato. L'accento che pongo è sempre immune alla gravità... volo su universi inediti e nuvole sospese e dormo di un sonno che non è mio... 
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Post n°192 pubblicato il 03 Aprile 2012 da Buiosudime

Ho sognato... ho confuso e deluso liste di progetti... mi sono lasciata stupire, morire, fino a restare senza parole. Vivendo dentro di me tutta questa gravità esistenziale fatta di verità e malinconie ho scomodato tutti i pensieri e ogni volta il mondo si è ingrigito e ogni volta si è ricolorato... mi sono trascinata lontano, e con la fantasia ho visualizzato ciò che non c'era... ciò che avrei desiderato, che avrei voluto, che avrei osato. Ho vissuto in bilico tra il bene il male e fingendo di non saper amare ho nascosto la mia parte migliore. Questa libertà è instancabile... vola lontano... in alto e poi giù fino in fondo al mare... affronta i rischi, i pericoli dell’eternità. La mia libertà porta il cuore via da qui, sulle onde, verso il sole... si arrampica su sentieri sconosciuti, scoscesi, appassionati. La mia libertà ha occhi chiusi... bellissimi... ha fame di vita e di attese per qualcosa che un giorno troverà. Perché se il tempo non sa più tornare... il futuro ha un incontro in tasca da regalare. E domani le idee cambieranno lentamente e in tutto il cambiamento ci sarà una specie di allegria che non saprò spiegarmi. Perché credo negli istanti che fanno notte... negli arrivi e nelle partenze che fanno desideri... nei pentimenti che fanno esperienza... negli abbracci sinceri, inaspettati, che fanno entusiasmo. L’impazienza brucia, è un treno velocissimo... osare e improvvisare è il mio mestiere. Io sono il prezzo del mio stesso controsenso ma per ogni orientamento che perdo c’è un modo per ritrovare questa mia umanità. Potessi ricominciare, ricomincerei ogni giorno perché ogni giorno è un giro in più per non fermarmi... per non fuggire strisciando fuori dal nido... per non perdermi tra le stelle che cadono. Niente può fermare la mia libertà e io ne inseguo la scia catturando qualche nuvola, qualche azzurrità, fino alla spiaggia dell’ultimo istante. Non esiste l’impossibile per la libertà...

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Post n°189 pubblicato il 19 Marzo 2012 da Buiosudime

Come stai? Quante volte mi sono sentita rivolgere questa domanda...  tipica domanda che tutti ti fanno almeno dieci volte al giorno... ogni persona che incontri te lo chiede... e io in questo periodo non so proprio che rispondere... di solito dico bene... con la faccia impassibile per evitare ulteriori domande. A volte sono assolutamente instabile... agitata... altre volte con l’umore a terra oppure con un’euforia pazzesca. Ci sono giorni in cui non ho assolutamente voglia di vedere e di sentire nessuno... giorni in cui vorrei solo dormire... e giorni in cui sono convinta che ce la farò, leggo, cerco, progetto. Ci sono dei giorni in cui le persone mi dicono "ma dai, sicuramente ce la fai... ce l'hai sempre fatta...” e io vorrei solo un abbraccio e niente più, perché è vero che prima ce la facevo semplicemente, senza ansie e problemi. Ci sono giorni in cui una minima cosa mi fa cadere nello sconforto e dopo dieci minuti mi rendo conto che sicuramente passerà. Ci sono giorni in cui probabilmente sono insopportabile e credo che anche chi mi conosce da tanto, in questo periodo, abbia avuto momenti in cui non mi ha capito. Ci sono giorni in cui vorrei solo andare al mare a camminare... ci sono giorni in cui mi metto davanti al pc per scrivere e non riesco a scrivere niente... ci sono giorni in cui vorrei qualcuno accanto che mi rassicuri, che mi guardi negli occhi... ci sono giorni in cui vorrei solo partire per stare da sola. Ci sono giorni in cui vorrei essere proprio li, in quel posto che non c’è. Già... come stai? Sento ripetere... è una domanda alla quale non c'è risposta. A volte... si aspettano delle risposte e invece si ricevono solo domande... proprio da chi dovrebbe dare risposte... perché, chi non sbaglia, non deve dare risposte... le aspetta... e chi ha sbagliato, fa quelle domande che dovrebbe porre a se stesso... ma non lo fa... le risposte che si dà non le accetta e le nasconde dietro mille domande... ogni domanda è una domanda di troppo, ripetendola, ci si illude di fare la domanda giusta... per non dare una risposta vera... continuando a fare quegli errori che si potevano evitare... per riallacciare un rapporto basato sulla sincerità e sulla fiducia. Per questo, a volte, la domanda... tu come stai? Non è una domanda... ma un'affermazione... che vuol dire che si sta male... io come sto?

Vivo e lascio vivere... 

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Post n°188 pubblicato il 13 Marzo 2012 da Buiosudime

 

Sono così: improvvisa e consapevole di questa effimera eternità… precipito dentro la vita e riemergo dall'indifferenza, sfidando turbamenti, emozioni, tentazioni e a volte la rassegnazione. Siamo in tanti così… perfettamente amalgamati dalle stesse mani… dalle stesse paure… siamo un coro fatto dello stesso colore. Siamo così: bizzarri e imprudenti, bersagli facili… figli di un'esistenza costruita sui notturni di Chopin. Quale nuova passione ci aspetta? Quale improvvisa trasparenza ci attraverserà? Non c’è divieto che possa arrestare tutta questa curiosità… è tutto un gioco mutevole e quando nel senso delle parole risiede poca coerenza… l'arte di crescere accenderà nuovi fuochi. In questo viaggio mi sono spesa senza risparmiarmi… un brivido e via… è stato il mio premio migliore. Io sono anima che vaga… non ho una meta… cerco la leggerezza di un sorriso, perché sono stata in mille posti per arrivare a te. Certo, la mia vita non sempre paga… potrei salvarmi nascondendomi ma io ancora un viaggio lo pretendo. Difenderò questa fragilità, queste ali di cera, la tua voce, e il gusto di parlare e ridere da sola, mentre ti penso. 
 

 
 
 

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Post n°187 pubblicato il 08 Marzo 2012 da Buiosudime

 

Quante donne fanno parte della vita di un uomo... a quante donne è legato un uomo nella sua complessità... quante cose deve, un uomo, alle donne... la nascita... la crescita... il futuro... e quante, volte... certi uomini si servono di loro... per bisogno… dell'affetto... dell'amore... del sesso... per egoismo… e quante volte un uomo dovrebbe dire grazie a quelle donne che si innamorano perdutamente di loro... che non riescono a fare a meno di loro... che li desiderano oltre ogni misura. Quanti uomini non sanno apprezzare l'amore di una donna... non si rendono conto di cosa possono perdere... lasciandosi trascinare in giochi senza importanza... bisogna sapere... nella vita... quello che si vuole... e coltivare le proprie scelte... solo l’uomo che non ama non capisce il senso del rischio. Che cosa sarebbe il puzzle di un uomo senza quel tassello femminile... si potrebbe chiamare vita la loro vita, senza quella parte indispensabile della vita stessa di un uomo? Il mondo di una donna è un mare dolcissimo... per poterlo navigare... ci vuole un marinaio sensibile. Buon otto marzo a tutte le donne…

 
 
 

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Post n°186 pubblicato il 03 Marzo 2012 da Buiosudime

 

Ieri ho ricevuto un bellissimo messaggio via mail che mi ha indotto a riflettere.

È possibile… mi sono chiesta… creare energia positiva intorno a noi, o sono solo belle teorie di spirito new age? È davvero possibile contagiare il mondo con una visione più rosea della vita e delle cose? E la risposta è che… beh… credo di sì. Anche se non è sempre semplice. Il trucco sta nel partire da noi stessi, e dalle piccole cose che ci circondano, per poi allargarci alle persone con cui interagiamo tutti i giorni, all’ambiente che ci sta più prossimo e via dicendo, come in una reazione a catena… ma la partenza è in noi, nella nostra testa.

A questo proposito… anche se in apparenza sembra che c’entri poco… mi viene in mente quello splendido film che è “Beautiful mind”, sulla vita del matematico premio Nobel John Nash, malato di schizofrenia, e calato in un mondo tutto suo, in cui le persone e le situazioni create dallo squilibrio della sua mente si intrecciano e si confondono con quelle reali, fino al giorno in cui le allucinazioni prendono il sopravvento sulla realtà. Per qualche periodo si avvale dei tradizionali rimedi della medicina per contrastare la malattia… poi, per varie ragioni, decide di smettere e provare a convivere con le allucinazioni combattendole con la forza della stessa mente che le aveva generate… scegliendo di non assecondarle. I personaggi immaginari continuano a camminargli accanto, ad agire e parlargli… ma molto semplicemente, lui finge che non ci siano… questo esercizio mentale che svolge con estenuante costanza giorno dopo giorno, lo aiuta a riprendersi una vita normale. Tutta questa parentesi per arrivare al concetto sul quale voglio soffermarmi… noi siamo ciò che pensiamo. Siamo il frutto della nostra mente. Quando il mondo diventa grigio, spesso e volentieri è grigio per colpa di stati d’animo che ce lo mostrano così… una giornata brumosa ci butta sul depresso, e un raggio di sole ci ridona il sorriso… ma l’influenza che hanno su di noi è data solo dalla proiezione della nostra mente e, allora, torno alle piccole cose che ci circondano e che possono farci tanto bene o tanto male. La verità è che dovremmo imparare a coccolarci un po’, giorno per giorno, con ciò che ci piace, e prendere le distanze da ciò che ci fa male… dovremmo imparare a guardare dentro noi stessi con minor severità, amandoci per quello che siamo, e imparare a credere molto di più in noi e nelle nostre capacità.  Poi ancora, regalare un sorriso a chi incrocia la nostra strada, conosciuti o sconosciuti che siano, perché un sorriso ci arricchisce molto più di quanto possiamo immaginare e, abbracciare i nostri amici e le persone che amiamo, per trasmettere loro anche fisicamente le nostre emozioni. In fondo, credo realmente che sia davvero più semplice di quel che sembra, perché energia positiva attrae energia positiva mentre al contrario energia negativa attrae solo energia negativa… lo sforzo sta tutto nel compiere il primo passo.

Poche sere fa mi sono emozionata vedendo una trasmissione… il lento ritorno alla normalità in Abruzzo, andare a fare la spesa, o magari dal parrucchiere, sono gesti consueti che compiamo abitualmente senza neanche pensarci su troppo… ma in certi frangenti diventano un simbolo di rinascita, e di ritorno alla vita. Ecco, si parte sempre da se stessi, e dalla volontà di risalire la china, perché senza quella, si passa la vita restando seduti a guardare le macerie di una casa crollata.  

 
 
 

♫ Lucio Dalla ♫

Post n°185 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Buiosudime

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Apriti cuore... ti prego fatti sentire... con questa stupenda canzone ti sei rivolto a quell'amico che oggi ti ha lasciato e ha smesso di battere. Quante volte lo hai ascoltato, ti ha guidato, ti ha suggerito e alla fine... stanco... si è fermato. Così oggi... in questo giorno... si scrivono cose che finiscono con te... mentre a noi rimangono le cose che tu ci hai lasciato... forse... si ricordano meglio le voci che le persone... anche se adesso ho negli occhi la tua figura di quando ti ho incontrato a Bologna... so che ogni volta che sentirò la tua voce... potrò ricostruire un viso... il tuo... ecco... adesso che te ne sei andato... lasci un dolore profondo... come è profondo il mare...

 

 
 
 

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Post n°184 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da Buiosudime

Mi raccolgo dentro me stessa... mi ascolto... ho dentro di me una sete improvvisa... mi basterebbe una goccia d'amore sincero per sciogliere la mia fantasia... non ho bisogno di favole scritte... di parole incredibili... di emozioni offerte sull'onda del momento... di decisioni esaltate dalla solitudine... di fragili impalcature costruite con le parole per raggiungere un cuore. Lo so è raro l'amore... è una favola che ascolti anche quando sai che non è quella giusta... ascolti la voce di un uomo e ti chiedi da dove venga... quello che dice e dove ti porta... lo lasci indicare la strada che ti descrive più bella... accarezzata dal vento del desiderio... lo lasci esplorare il tuo essere donna... in silenzio... ti lasci rubare quel bacio che vorresti donare in modo diverso... ma sai che un uomo che ama sul serio, ha un sapore speciale... il suo cuore è un libro incantato... è un uomo che non mi racconta una favola perché sa che io non sono una bimba che si incanta davanti a un racconto... o che vive sognando un passato vissuto... sono una donna che vive il presente... e vorrei vivere i miei domani, sfogliando un libro incantato... questa è la mia favola vera... quella che voglio vivere... sono stanca, di farmela solo raccontare.

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Post n°183 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da Buiosudime

Vorrei... bere l'aria delle stelle, con i miei respiri... stare lassù abbracciata all’uomo che amo. Quante volte lo avrei voluto... quante volte da qui guardando la luce delle stelle ho immaginato di raggiungerle con il respiro del cuore trasformandolo in lungo sospiro... comporre nell’aria la trama di un abraccio sincero, guardando negli occhi il volto dell’uomo che amo. L'amore è essenza di vita... quando tutto comincia con questa dolcezza, giorno dopo giorno quell'attrazione che tiene unite due persone non potrà mai cedere. I cuori sembrano due calamite, l’abbraccio si stringe così forte da farti rimanere senza respiro... sembra di essere in una morsa dove la voglia di tenersi stretti non è mai appagata... questo vorrei anch’io stanotte... è questo, forse lo vorrebbero tutte le persone innamorate...

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Post n°182 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da Buiosudime

Non riesco a sentire questa ricorrenza come una festa che mi faccia pensare all'amore... credo in un mondo che deve scoprire il suo amore giorno dopo giorno... in ogni istante... in ogni sorriso... in ogni azione quotidiana... quell'amore che ti permette di comunicare agli altri la bellezza della vita... che ti permette di crescere... di meravigliarti... di superare gli ostacoli che si incontrano... di mitigare i dolori che viviamo... credo in uno sguardo pulito... nelle parole sincere... credo nella bellezza della vita che, molte volte, dimentichiamo inseguendo futili sogni... credo che una vita intera non basti per esplorarne la bellezza... per capire cosa significhi... per riuscire a esprimere tutto l'amore possibile... credo in una ricorrenza di ogni giorno, dove, la normalità sia nel quotidiano e non nell'evento di un giorno. A volte l'amore non trova le parole... fa fatica a esprimersi... non riesce a manifestare la sua intensità con le frasi o i gesti... a volte... la bellezza di un amore rimane nascosta dentro di sé... la senti agitarsi come erba accarezzata dal vento delle emozioni, senza riuscire ad afferrarle... mutevoli... istante dopo istante... a volte... l'amore trova nel silenzio quella dimensione infinita che colma la sua grandezza... c'è un amore che parla di sé, adagiandosi, semplicemente, sul cuore di chi ama... ma chissà cos'è che questa sera mi spinge a scrivere senza sapere cosa scrivere. I pensieri più intimi… più profondi… i desideri inespressi, un sottile è incontrollato senso di preoccupazione che galleggia in un angolo nascosto della mente… sarà una di queste cose o tutto l'insieme… non lo so. Eppure sono tranquilla, certo non posso dire di essere felice, ma tranquilla sì, consapevole di quello che provo e della sua profonda radice ancorata nella parte di me più forte… quella che forse, nonostante tutto, ancora non è uscita completamente da me. Respiro i miei pensieri con avidità perché dentro di essi c'è la sua aria e non è facile distinguerla dal vento della solitudine, dal rischio di non riuscire a riempirmene il cuore senza l'imbarazzo di trattenerla dentro. Sono sempre stata a un passo da qualcosa di speciale, dalla risposta al perché della mia vita, allo scopo del mio esistere, ma forse è un traguardo irraggiungibile perché se lo raggiungessi non avrei più uno scopo. L'amore è un frutto che non dovrebbe mai maturare solo così, non cadrà dall'albero del tempo e non uscirà mai dalla mia vita, ma se matura che sia allora un’esplosione del cuore che espanda i suoi germogli fino a rendere più dolce la mia vita. L'amore è una ricchezza che va spesa senza parsimonia, senza paure, senza interessi... l'amore non è un gioco di apparenze... va vissuto con sincerità... ogni altra forma, anche se di breve durata, può far male... perché chi mente lo fa per scelta senza calcolarne le conseguenze. Chissà cos'è che questa sera mi spinge a scriverti ti amo, sapendo che appena fatto comincerò di nuovo a respirare i miei pensieri.

 
 
 

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Post n°181 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da Buiosudime

Tornando a casa non riuscivo a rientrare... il cancello era bloccato dall'abbondante nevicata di questa mattina... bloccato... come a volte lo sono i miei pensieri... ero stanca... e questo contrattempo mi ha innervosito... volevo dormire un poco, riposare, lasciarmi andare serenamente e invece... va bene... con un po' di pazienza sono riuscita ad aprirlo quel tanto che mi ha consentito di entrare ma ora dovevo ripulire il passaggio. Mi sono messa un cappellino di lana, un paio di guanti, mi sono armata di pala e ho cominciato a spalare la neve. Da sempre... non appena la neve fa la sua apparizione... ho una gioia nell'animo... quella caduta silenziosa che ricopre le strade... che imbianca ogni cosa e rende tutto uniforme... mi dà un senso di pace e forse ognuno, guardando in lontananza... per un attimo... capisce cosa significa essere felice... a volte si è anche felici. L'immagine della neve... quel bianco candore che rende ogni cosa leggera... pulita... quel manto candido che rende serena l'aria intorno... quell'orizzonte infinito dove posi lo sguardo che si perde nel cielo... come l'aprirsi di una pagina nuova, un foglio di carta in cui potere disegnare quella serenità dell'anima, quel silenzio dove collocare i propri pensieri, dove si può raccogliere il proprio respiro... sì non c'è un'immagine più significativa di quest’atmosfera per ritrovare, ogni tanto, l'armonia. Lo sguardo a volte si perde verso luoghi lontani trascurando le cose che ci stanno intorno… si cerca un qualcosa, un cenno, una persona, un movimento… si sta come ciechi a guardare nel vuoto, tendendo ogni parte di noi a percepire un suono, un rumore che ci indichi che il nostro sguardo non è perso, che la nostra mente non si è sbagliata… e si perde tempo… tempo prezioso. Gli anni passano, accumulando silenzi… si pensa… sì, sono pronta… senza sapere per cosa… pensando che il momento arriverà… sperando che in fondo al nulla apparirà l’ignoto… per finalmente sapere. Non c’è nulla da sapere… la nostra vita è intorno a noi… lo sguardo è fatto a nostra misura… sotto i nostri piedi c’è quel sentiero sottile che dobbiamo coltivare… solo così ci muoviamo verso quell’orizzonte che stupidamente aspettavamo di vedere restando immobili dentro la nostra ombra… l’uomo non è fatto per contemplare ma per camminare… passo dopo passo… lasciando impronte del proprio vissuto... l'uomo è fatto per crescere... per mutare... per trarre insegnamento dai propri errori... si spera sempre che qualcuno cambi insieme a noi... che non rimanga inerte dentro le proprie idee, ma alcuni rimangono fermi... non camminano nemmeno quando si accorgono che perdono le cose più care intorno a loro... in alcune circostanze non si può camminare a velocità diverse... mentre uno cammina spedito, l'altro si attarda e la neve finisce per coprire i passi di chi si allontana lasciandolo smarrito e incredulo... ora i miei passi, sulla distesa bianca di questa nevicata disegnano un nuovo percorso e i miei pensieri sono più liberi e sereni... sì... la neve... il bianco... il candore dentro il quale mi ritrovo mi dà quella giusta dose di semplice serenità... sì... la neve mi dà il senso della felicità...
 

 
 
 

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Post n°180 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da Buiosudime

 Il tempo cura ogni ferita… anche se a volte lascia lunghe cicatrici… la capacità di recupero della mente umana dipende dall’equilibrio dell’individuo, dalla sua forza, dalla sua “onestà” nel rapportarsi al mondo e dalle esperienze che vive. Così capita, che, all’improvviso, ci si sente come nuovi… usciti da un tunnel dal quale non si vedeva la luce… ci si sorprende che, dopo tanta fatica, il passo liberatorio fosse lì a portata di mano. Questo nuovo modo di sentire… questo nuovo equilibrio… non deve sorprendermi… era l’altro modo di essere innaturale, era una forzatura del mio io, una distorsione dell’anima… uno squilibrio del movimento, che ora, tornato leggero, mi fa muovere i passi a un nuovo ritmo… già sento le prime note nell’aria e anche il ritmo del mio cuore che batte a tempo di musica. A volte è difficile accettare e capire i mutamenti… soprattutto quelli degli altri… nel cammino di ognuno c’è un tempo in cui si sosta… c’è un luogo in cui bisogna aspettare che avvenga quel cambiamento necessario a uscire dal guscio di un vissuto ormai superato… e anche se i ricordi e le sensazioni, rimangono ferme, come in un paesaggio immutato, tutto cambia… perché diversa è la prospettiva di chi guarda. Solo così si scoprono nuove verità, nuovi pensieri, nuove emozioni, ma forse… un punto fermo c’è… un punto apparentemente in contraddizione… e quello di avere la capacità di cambiare… sempre. 

 
 
 

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Post n°179 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da Buiosudime

Spesso si vive una vita apparentemente normale, nella quale pensiamo di essere liberi nelle nostre scelte... così... inconsapevolmente si finisce per mentire a se stessi... ma basta che qualcuno ci coinvolga nelle sue decisioni per rendersi conto che non si è completamente liberi... in questa modo sei più oggetto che soggetto e chinando la testa al rammarico invochi il destino... la sfortuna... l'imponderabile. Ti rendi conto che volere essere protagonista della tua vita... maschera il tentativo di essere padrone della vita altrui... che quello che ti manca sono le abitudini che hai acquisito e non riesci a tornare a vivere la tua vita di prima... soprattutto quando ami... perché alcuni pensano che adattarsi significa amare, al punto che si rendono conto di amare quando perdono l'oggetto dell'amore... come i bambini che perdono il giocattolo. Io ho sempre vissuto la mia libertà... completamente... senza paure... non pensando al giudizio degli altri... ho vissuto i miei momenti in modo pieno, senza rinunciare a me stessa e ho sempre preso le mie decisioni in coscienza... per vivere il presente, non bisogna lasciarsi trascinare dalla corrente del destino ma scegliere il percorso da fare... se subisci la vita non stai vivendo la tua vita... ma quella degli altri... e io voglio vivere la mia vita...

 
 
 

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Post n°178 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da Buiosudime

 

 

Eccomi... dopo le sollecitazioni di molti di voi torno a scrivere un post per l'affetto che mi avete dimostrato soprattutto in privato. Non basta la volontà per riuscire a scrivere, almeno per me... scrivere è un piacere intimo... prima di riuscire a mettere una parola accanto all'altra, ho bisogno di leggere dentro di me quello che c'è di più vero... ma in questo momento la tentazione di scrivere si è contratta confinata in un luogo lontano dal piacere di farlo. Ho letto cose d'infinita bellezza, conosciuto persone interessanti, scambiato opinioni che mi hanno consentito di crescere, ma ho anche visto verità alterate, persone che giocano a costruirsi una realtà diversa dalla loro finendo per credere che quella sia la verità nella quale esistono, immergendosi nel personaggio che hanno creato fino a esserne dominati, spezzando la loro essenza in tanti riflessi improbabili, aggiungendo finta personalità per nasconderne la mancanza... e mi domando... curiosa... come possono sperare di poter vivere la propria vita trascurando la realtà? Così mi sono fermata a riflettere su come alcune persone siano prigioniere del nulla avendo paura della sincerità e non accettando di essere quello che sono… ma soprattutto su come le cose belle cominciano quasi sempre senza un perché e te le ritrovi all'improvviso, intorno, che fanno parte della tua vita, del tuo quotidiano... nelle piccole abitudini che ti accompagnano... in un saluto affettuoso... in una confidenza improvvisa... in una presenza sincera... così ora ho la misura esatta di quante belle persone fanno ormai parte della mia vita. Non so se rimarrò ferma ancora, ma ho un pezzo di cuore in quest'angolo ricco d'affetto e di presenze importanti... per questo auguro a tutti, anche se in ritardo, il mio personalissimo Buon Anno…

 
 
 

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Post n°177 pubblicato il 18 Luglio 2011 da Buiosudime

 

 

È da qualche tempo che ci penso, senza realmente decidermi a farlo. Non è certo una scelta definitiva… ma voglio fare una pausa e staccarmi dal blog. Voglio farlo a tempo indeterminato... magari, poi, tra una settimana, ci ripenso e torno a scrivere… non lo so… conoscendomi, è anche probabile. Per ora dico stop... voglio vivermi l’estate totalmente. Una delle cause sono i problemi tecnici che si stanno verificando sulla linea di Libero che funziona a singhiozzo… per fare un commento mi ci vuole dieci muniti e credetemi, mi ci vuole una notte solo per commentare tutti voi. In parte, perché gli impegni ultimamente mi massacrano, ed io ho la nausea da computer… in parte, perché vorrei dedicarmi e vivere a quello, che è il mio sogno di sempre, anche se ci credo solo io… in parte, in gran parte, forse, per mancanza di stimoli e d’ispirazione. Ho perso entusiasmo, è questa la verità. Il mio blog era anche iniziato perché volevo raccontare me stessa a qualcuno, e volevo mi si conoscesse anche sotto una luce diversa… ma oggi parte della magia di questi racconti si è persa per strada… vedo i miei post ovunque… su face book e in altri blog… già da un po’ mi chiedo quanto senso abbia continuare… raccontare i miei sogni… i miei pensieri… i miei stati d’animo e leggerli come se fossero lavoro di altri, e questo, fa veramente poco piacere… ma non è solo per questo… io so che sono miei quei pensieri… e a volte, rileggendoli, mi fanno anche sorridere e mi compiaccio… vuol dire che in fondo, quello che scrivo, piace. Da quando ho aperto questo blog, ci sono state tante cose che mi hanno fatto riflettere, tante che mi hanno fatto indignare specialmente quando, navigando in queste pagine, leggo insulti… minacce… cattiverie… fortunatamente a me non è mai successo anche perché chiuderei subito tutto con un clic… ma ne ho lette tante e a volte, volontariamente, mi sono astenuta dal commentare… anche se ero entrata in quel blog per farlo… e tutto questo è assurdo… perché, per me, il blog è espressione di sé, è divertimento, ma… in questo momento, non lo sento più come tale… frustrante, lo è già la vita “reale”. Tanti prima di me, hanno preso questa decisione… tanti, sono tornati poi sui loro passi… tanti altri no. I Soli nascono, i soli si spengono… a volte, semplicemente, si spostano per illuminare altri universi. Io, ripeto, non so cosa farò… ma per ora non mi sento di continuare... sarà colpa del caldo… del desiderio di ritrovare la mia serenità... ma, soprattutto la libertà di scrivere. Domani… chi lo sa… intanto vi lascio un saluto sincero, che arriva dal cuore e auguro, a tutti quelli che passeggiano spesso o anche solo di tanto in tanto nel mio buio, di continuare, sperando che Libero non oscuri tutto definitivamente… buon proseguimento di blog e soprattutto buone vacanze a tutti.

 
 
 

 

 
 

 

 

 

 

 

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