Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


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it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
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Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

Renzi e il suo partito-contenitore che accoglie tutti e vuole solo il potere

Post n°2076 pubblicato il 24 Ottobre 2019 da massimocoppa
 

 

RENZI E IL SUO PARTITO-CONTENITORE CHE ACCOGLIE TUTTI E VUOLE SOLO IL POTERE

Il potere di interdizione di Matteo Renzi sul governo Conte, com’era prevedibile, cresce di giorno in giorno.

Renzi, per dirla fuori dai denti, sta già rompendo le scatole con continue richieste e rimostranze: è una strana tattica, perché non può ritirare l’appoggio dei suoi deputati e far cadere il governo; questo aprirebbe la porta alle elezioni ed il suo partito, “Italia Viva”, non è assolutamente ancora pronto a misurarsi con le urne. Infatti il premier ha fatto balenare l’arma atomica della consultazione popolare; certamente questo porterà l’ex leader PD a diminuire d’intensità il “fuoco amico”, ma non sembra volervi rinunciare.

Forse è un modo per dimostrare al mondo ed a sé stesso di esistere ancora e di avere ancora potere: questo è un dato di fatto, ma nella psicologia di alcune persone, nonché nelle regole della comunicazione politica moderna, non è sufficiente essere, ma bisogna anche apparire.

Intanto la neo-formazione politica renziana assomiglia sempre di più ad un contenitore onnicomprensivo, capace di accogliere chiunque. Già avevo accennato ai parlamentari grillini che, per paura di un ridotto orizzonte politico (e di stipendio), si stanno orientando verso “Italia Viva”. Ma negli ultimi giorni se ne sentono di ancor più clamorose. Anche Renata Polverini sarebbe in predicato di diventare una renziana! Ex presidentessa della Regione Lazio, militante di Forza Italia e, ancor prima, dell’UGL, il sindacato erede della Cisnal neofascista, la Polverini è una di destra senza “se” e senza “ma”: su questo non ci piove.

Come può finire con Renzi? Perché, come ho sempre sostenuto, in Renzi non c’è nulla di sinistra (come nel Partito Democratico): è un Berlusconi senza i soldi e senza le tv; ma l’impianto è quello.

Berlusconi prima, e poi Renzi e quindi Salvini, sono tutti demagoghi, impegnatissimi nel fare confusione, creare paure, fare appello alla pancia della gente e passare poi all’incasso dei voti. Tutti saldamente impegnati nella tutela dei propri interessi, ovviamente. E “Italia Viva” vuole essere in pratica quel “Partito della Nazione” nel quale sempre Renzi voleva trasformare il PD: un contenitore trasversale destinato ad accogliere tutti gli italiani, di qualsiasi provenienza e credo politico ed ideologico, purché disposti ad uniformarsi, allineati e coperti, ad un credo nazionalista che si sostanzia nella fedeltà al capo. Qualcosa di inquietantemente simile al partito unico di uno Stato totalitario.

Per questo credo che, come Salvini, anche Renzi sia un pericolo concreto, reale e prossimo per la democrazia. Molto più di Berlusconi il quale, col senno di poi e confrontato ai due personaggi suddetti, sembra un simpatico dilettante.

 
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Anche i Grillini “tengono famiglia”

Post n°2075 pubblicato il 27 Settembre 2019 da massimocoppa
 

ANCHE I GRILLINI “TENGONO FAMIGLIA”

A riprova definitiva che i Grillini si sono “normalizzati” e non sono più un elemento anti-sistema ma, al contrario, sono affidabili e moderati, c’è la fuga dal movimento che si sta verificando in queste ore.

Se ne stanno andando diversi parlamentari, scegliendo Renzi o, addirittura, la Lega. Tra le motivazioni raccolte informalmente dai media c’è quella della paura di non essere rieletti o messi in lista dall’M5S alle prossime elezioni, che potrebbero anche essere anticipate.

Torna il vecchio motto che Leo Longanesi pensava dovesse essere stampato sulla bandiera italiana, in quanto tipico del nostro carattere nazionale: “Tengo famiglia”.

Sono un po’ disgustato ma, lungi dall’essere scandalizzato, e considerando le iniziali pulsioni illiberali e populiste dei Grillini, quasi quasi mi diventano simpatici (si fa per dire). Grattando la patina dei rivoluzionari, infatti, troviamo i soliti, vecchi, cari italiani che si devono sistemare.

 
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“Turiamoci il naso” ed accettiamo la nuova maggioranza

Post n°2074 pubblicato il 06 Settembre 2019 da massimocoppa
 

“TURIAMOCI IL NASO” ED ACCETTIAMO
LA NUOVA MAGGIORANZA

Doverosa appendice aggiornata del post precedente: il governo è nato, e proprio dall’accordo tra Grillini e PD.

Diciamo subito che la situazione si è evoluta secondo i miei desideri. Ma voglio prevenire le accuse di simpatizzare per uno di questi partiti.

Ribadisco che alle ultime elezioni legislative, per la prima volta in vita mia, non sono andato a votare, tanto ero disgustato dall’offerta politica. Penso ancora oggi che il Movimento 5 Stelle sia una forza politica dalle oscure e pericolose pulsioni demagogiche e telematiche, nonché dall’impreparazione assoluta, che ha elevato la mediocrità agli altari. Penso anche che il PD sia tutto il contrario di un partito di sinistra: e non potrebbe essere altrimenti, già considerando il modo in cui è nato e chi lo frequenta. Credo che Renzi sia un demagogo della stessa specie di Berlusconi e Salvini, per non dire di Blair, Johnson e Trump, solo che non ha i miliardi e le televisioni. E mi dà un fastidio enorme che a fare il governo ed a reggere la maggioranza siano proprio i renziani eletti in Parlamento prima della defenestrazione di Renzi…

Detto tutto questo, però, preferisco questa evoluzione a fronte del pericolo immenso rappresentato dalla possibile vittoria elettorale di un Salvini che afferma di volere “i pieni poteri”, concetto incompatibile con la democrazia e lo Stato di diritto.

Insomma, per parafrasare Indro Montanelli, “turiamoci il naso” ed accettiamo quello che, in tutta evidenza, è un governo di emergenza varato per tempi bui.

È triste non far esercitare al popolo il suo diritto di voto e di scelta, fosse anche la scelta di suicidarsi votando per un Duce in sedicesimo; ma, alle volte, le circostanze possono richiederlo. Succede anche in Gran Bretagna, dove adesso Boris Johnson, dopo essere stato frustrato nel suo tentativo di disattivare il Parlamento (che orrore!), vorrebbe andare subito al voto.

Quando esiste un Parlamento democraticamente eletto, è formalmente corretto e legittimo cercare altre maggioranze al suo interno. Non è bellissimo, non fa palpitare i cuori, ma è legittimo, specie se serve a sventare il pericolo di un potere politico che chiede un plebiscito per ridurre poi le libertà.

Per cui mi acconcio ad accettare questa nuova maggioranza parlamentare in Italia, con la consapevolezza che – va detto – i Grillini non sono più quelli di una volta, ma si sono evoluti, si sono responsabilizzati ed hanno capito che, alla lunga, la demagogia è un pericolo per la democrazia e per loro stessi.

 
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Votare o no? Pro e contro con l’ingombrante Salvini sullo sfondo

Post n°2073 pubblicato il 22 Agosto 2019 da massimocoppa
 

 

VOTARE O NO? PRO E CONTRO CON L'INGOMBRANTE SALVINI SULLO SFONDO

Scrivo quattro righe sulla crisi di governo in corso.

La vicenda è praticamente a conoscenza di tutti: cosa che mi ha stupito. Erano anni che non sentivo parlare di politica intorno a me con una tale, quotidiana pervicacia, con un tale interesse. Questa, di per sé, è una cosa buona, a prescindere da ogni altra considerazione. Come chiosava Bertolt Brecht nella poesia “L’analfabeta politico”, chi dice di non interessarsi di politica non capisce che tutto dipende da quella, anche il prezzo dei fagioli. Da questo punto di vista, mi sono sorpreso a guardare la diretta televisiva con il discorso in Senato del premier Conte e la risposta di Salvini, seguito poi da Renzi ed altri. Diciamo che, dopo questi big, ho spento il televisore, ma erano anni che non guardavo una diretta dal Parlamento; e, come me, dati Auditel alla mano, milioni di italiani hanno fatto lo stesso, con share da prima serata: incredibile, se consideriamo che era, invece, un pomeriggio agostano!

Vuoi vedere che gli italiani, finalmente, si sono resi conto di quanto sia importante la posta in gioco?

Da un lato abbiamo un Salvini il quale, da bravo aspirante Duce in sedicesimo, aveva chiesto “pieni poteri” ed aperto di conseguenza la crisi. Ma, lo si capisce dagli sviluppi, Dio esiste ed è grande. Il Ducetto ha sbagliato tempi e modi; peggio ancora, si è impaurito ed ha fatto dietrofront. Prima ha presentato una mozione di sfiducia a Conte; poi, visto che nessuno è impazzito di paura, ha avuto paura lui di essersi spinto troppo in là e non l’ha fatta calendarizzare, lanciando segnali di ricomposizione. Allora è stato Conte a far precipitare le cose, presentandosi in Senato ed aprendo ufficialmente la crisi, addossandone giustamente la colpa a Salvini.

Credo che, nella storia della Repubblica, non si sia mai visto un premier fare un discorso contro un suo alleato, un suo ministro, un suo viceministro! Con quell’aria da professore, l’avv. Giuseppe ha bacchettato sonoramente il liceale Matteo. Che piacere!

Veniamo rapidamente alle conclusioni.

Emotivamente, sono ben contento se non si andrà a votare ma si arriverà alla fine naturale della legislatura con un altro governo. Non ho nessuna stima dei Grillini e disprezzo apertamente Renzi ed i suoi. L’ex premier è, a sua volta, un aspirante Duce in sedicesimo, forse solo meno rozzo di Salvini. Ma sono entrambi campioni di demagogia, così come del resto lo sono i Grillini. Purtroppo, a quanto pare, è la politica di oggi. Comunque, sono favorevole a qualsiasi soluzione, che considero come un male minore, piuttosto che rassegnarmi a vedere Salvini diventare un dittatore con plebiscito popolare (come Mussolini ed Hitler, per fare un esempio ma mutatis mutandis, ovviamente).

Mi fa piacere che Salvini venga lasciato a logorarsi, negandogli le elezioni anticipate. Ma, certamente, quando si impedisce al popolo di esprimersi, non è il massimo della democrazia. Inoltre potrebbe accadere che, per i prossimi anni, le cose continuino ad andare male; anzi, peggiorino. Nel frattempo, il leader della Lega continuerebbe a sbraitare che tutto va male perché non si è votato e non gli si è consentito di prendere una valanga di voti, secondo i sondaggi: questo farebbe di lui un martire, ed alle prossime elezioni altro che il 30 per cento di consensi; prenderebbe il 60 per cento!

Tutto questo per dire che la situazione è veramente delicata: ogni soluzione porta con sé pro e contro molto forti.

 
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Libertà e stampa, l'inizio della fine?

Post n°2072 pubblicato il 07 Agosto 2019 da massimocoppa
 

LIBERTA’ E STAMPA, L’INIZIO DELLA FINE?

Non posso fare la fine di Giampaolo Pansa, cacciato da “Panorama” perché scriveva troppo su e contro Salvini, il nuovo padrone d’Italia, per il semplice fatto che il blog è mio; ma “Libero”, se opportunamente sollecitato, potrebbe forse oscurare i post: vedremo. Comunque, non penso di dare così tanto fastidio da meritare questa censura…

Tuttavia vorrei scrivere d’altro, anche perché magari i miei (oramai) pochi lettori si potrebbero legittimamente stufare. Ma come si fa – dico, come? – a far finta di niente davanti al caso della moto d’acqua della Polizia su cui è andato il figlio del ministro dell’Interno e di tutto quello che ne è seguito?

La vicenda è troppo nota per riepilogarla. Balziamo, dunque, direttamente alle considerazioni.

1)     Si tratta di un uso privato di un mezzo pubblico, pagato da noi tutti con le tasse. E’ un reato, come ha giustamente sottolineato il generale Costa, oggi ministro dell’Ambiente. Per inciso, paghiamo anche lo stipendio del poliziotto che guidava la moto scarrozzando il rampollo salviniano. Non è corretto che il capo della Polizia dica che questo aspetto non gli interessa: è un’omissione!

2)     L’atteggiamento del ministro dell’Interno e dei suoi gorilla verso un giornalista è inaccettabile ed inammissibile. È fondamento di una democrazia il libero svolgimento dell’opera giornalistica di documentazione e denuncia. Comprimere la libertà di stampa è un passo verso un governo autoritario, per non dire verso la dittatura. In un Paese più civile un fatto simile avrebbe portato direttamente alle dimissioni di questo Duce in sedicesimo, che oltretutto si rifiuta di rispondere ad ogni domanda su questo episodio e su altri, come quello dei soldi dalla Russia.

3)     I giornalisti italiani dovrebbero solo vergognarsi di non reagire di fronte agli insulti e alle minacce di un ministro in conferenza stampa (oltretutto balneare…) verso un collega. Ma questa è la stampa italiana, bellezza...

Sono preoccupato, oltre che scandalizzato. Mi sembra davvero che gli spazi di libertà vadano restringendosi, sia di fatto che di diritto. Il nuovo pacchetto sulla sicurezza, approvato grazie a quei pavidi dei Grillini, è un altro chiodo messo sulla bara della nostra libertà: ed il tutto accade col contorno di folle festanti che ballano in spiaggia davanti al ministro ed a cubiste leopardate, senza rendersi conto di inneggiare alla fine della democrazia.


AGGIORNAMENTO

Da un pacchetto di normative cosiddette sulla “sicurezza” io mi aspetto misure rivolte a contenere la criminalità organizzata e spicciola, non leggi draconiane contro dei poveri cristi sui canotti o, ancora peggio, contro la libertà di manifestare in piazza contro il governo (praticamente ci stiamo incamminando a diventare come la Russia, dove ogni manifestazione finisce in repressione).

Ieri, a Roma (nella capitale, non a Scampia o nella Sicilia profonda), un piccolo boss laziale è stato assassinato mentre faceva jogging in un parco. La criminalità colpisce ormai dove e come vuole (ricordate gli agguati a Milano di qualche mese fa?) ed il ministro dell’Interno, Salvini, che fa? Si balocca in leggi liberticide e xenofobe!

 
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