Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

I MIEI LIBRI
(in ordine discendente cronologico
di pubblicazione)

 

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

L’azienda piu’ redditizia del mondo...

Post n°2062 pubblicato il 02 Aprile 2019 da massimocoppa
 

 

L’AZIENDA PIU’ REDDITIZIA DEL MONDO...

Finora si credeva che la Apple fosse l’azienda più redditizia del mondo, dall’alto dei suoi 60 miliardi di dollari di introiti annuali; ma ora la compagnia petrolifera di Stato saudita, l’Aramco, ha reso noto il suo bilancio, cosa che non faceva dagli anni Settanta: è emerso che nel 2018 ha realizzato utili per 111 miliardi di dollari!

Ha così relegato al secondo posto, quasi doppiandola, l’azienda fondata da Steve Jobs.

Questo ci deve far riflettere su quanto siamo ancora dipendenti, come sistema-pianeta, dai combustibili fossili, con tutte le conseguenze che ne derivano a livello di inquinamento…

 
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La camorra spara sui turisti, ma Salvini pensa solo agli immigrati!

Post n°2061 pubblicato il 20 Marzo 2019 da massimocoppa
 

 

LA CAMORRA SPARA SUI TURISTI, MA SALVINI PENSA SOLO AGLI IMMIGRATI!

Qualcuno potrà pensare che io abbia maturato una specie di pregiudizio compulsivo verso il vicepremier, nonché ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Tuttavia come si fa a non rilevare criticamente l’assurda lista di priorità del leader della Lega?

Salvini passa gran parte del suo tempo ad occupare i media sbraitando contro quattro poveri sfigati africani che vogliono venire in Italia.

Nello stesso tempo, in piazza Plebiscito, vetrina di Napoli, a pochi metri dalla Prefettura, diramazione territoriale del governo, una gang di delinquenti ha sparato contro un boss che chiacchierava fuori ad un bar: non l’hanno colpito, ma i proiettili si sono conficcati ad altezza d’uomo nelle vetrine di due bar e per un pelo non c’è scappato qualche morto innocente tra turisti ed avventori.

La criminalità organizzata si fa sempre più sfacciata ed arrogante e Salvini pensa a qualche immigrato miserabile!

Vergogna! Dimissioni!

 
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L’Europa e Salvini si accorgono del “pericolo giallo”…

Post n°2060 pubblicato il 12 Marzo 2019 da massimocoppa
 

 

L’EUROPA E SALVINI SI ACCORGONO DEL “PERICOLO GIALLO”…

L’altro giorno riflettevo a tavola sull’ossessione di Salvini contro gli extracomunitari, specie se di colore e provenienti via mare su di un barcone. Constatavo che, mentre l’ineffabile ministro degli Interni si concentrava su di un falso pericolo, sotto il naso si faceva bellamente passare il super-attivismo dei cinesi, che aprono ipermercati dovunque (chi non ne ha uno nei pressi di casa sua?), persino nei piccoli paesi, e questo solo per restare alla più evidente prova del potere economico e dell’intraprendenza imprenditoriale di Pechino nel mondo.

La “Road and belt initiative”, altrimenti detta “Nuove vie della seta”, è solo l’aspetto cosmetico e la sistematizzazione teorica e pratica della strategia cinese di conquista economico-finanziaria del mondo, passando per le vulnerabilissime Asia e Africa e sbarcando in Europa: il tutto con l’obiettivo ultimo di stringere in un angolo gli Stati Uniti, che lo sanno bene. Trump ha infatti già sbraitato contro le braccia aperte del governo italiano, ma adesso scopriamo che l’esecutivo Conte è spaccato anche su questo argomento: ad essere infatti filocinesi sono i Grillini; Salvini, invece, ha appena esternato contro il nostro innamoramento orientalistico, ricordando che vengono innanzitutto (e giustamente) l’economia e le imprese italiane e mettendo in guardia dai pericoli strategici della pervicacia cinese.

Si può dunque dire che il leader della Lega sia coerente: vede di cattivo occhio TUTTI gli stranieri; anche i cinesi, dunque, non solo i “negri”.

Del resto c’è, finalmente, un autorevole riconoscimento di quello che, nell’Ottocento, veniva definito “pericolo giallo”. Viene dall’Unione Europea: per la precisione, la Commissione consegna oggi al Consiglio ed al Parlamento europei una “Comunicazione” allarmistica, ma fondata, sul pericolo dell’offensiva cinese che, ormai, è in pieno corso anche in Europa, passando per i maggiori porti italiani.

In estrema e semplicistica sintesi, possiamo dire che la Commissione sostiene che tra Cina e resto del mondo è in corso una lotta, e che questa lotta è impari perché Pechino gioca scorrettamente su tutti i fronti: dal diritto internazionale alle regole del mercato, facendo leva sull’enorme liquidità di cui dispone, passando per la strafottenza sul fronte dell’inquinamento ambientale e verso i diritti umani, in quello che è uno Stato totalitario governato dal Partito Unico al potere.

 
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Quando un automobilista deve lottare con i Vigili Urbani… per le strisce bianche!

Post n°2059 pubblicato il 07 Marzo 2019 da massimocoppa
 

 

QUANDO UN AUTOMOBILISTA DEVE LOTTARE
CON I VIGILI URBANI... PER LE STRISCE BIANCHE!

Non avrei mai pensato che, come automobilista, per parcheggiare nelle strisce bianche gratuite avrei dovuto lottare… con i Vigili Urbani!

Eppure mi è successo stamattina, nei pressi di una scuola elementare.

Da quando, nel Comune di Ischia, sono scattate le nuove tariffe per la sosta a pagamento nelle famigerate strisce blu, gestite da una ditta privata che deve, ovviamente, badare al profitto, le strisce bianche sono divenute merce rara: primo, perché sono oggettivamente poche (sarà rispettata la prescrizione giurisprudenziale che devono essere almeno il 10 % di tutti gli stalli? Chissà); secondo, perché le auto sono tante, anche perché nel principale Comune isolano ci sono gli uffici e le attività più importanti; terzo, perché le tariffe sono alte. Io ho sempre fatto l’abbonamento per i lavoratori, ma da quando il suo costo è raddoppiato (!), passando da 15 a 30 euro al mese, mi sono rifiutato: per un fatto economico, ma anche ideologico.

Comunque, stamattina, dopo il consueto peregrinare, individuo un posto libero: mi fiondo e mi parcheggio, quando sulla corsia opposta si ferma un’auto dei vigili urbani. Alla guida c’è una giovane vigilessa, che mi apostrofa così: “Avevo già messo la freccia io”.

Al che rispondo: “Agente, ma lei può parcheggiare dove vuole con l’auto di servizio, non ha bisogno delle strisce bianche; può anche parcheggiare nelle strisce blu, chi le dice niente?!”.

E quella, di rimando: “No, no; noi dobbiamo dare l’esempio”.

Io sono rimasto al mio posto, legittimamente; ma il traffico la incalzava e la vigilessa se ne è dovuta andare; mi è dispiaciuto, perché avrei voluto dirgliene quattro.

Lo faccio qui.

Innanzitutto, io non ho detto che l’auto dei Vigili dovesse parcheggiare in un incrocio, o in curva, o sul marciapiede o comunque arrecando intralcio e pericolo. Ho detto che poteva mettersi nelle strisce blu: non credo che i verificatori l’avrebbero multata: la ditta ha dimostrato di essere totalmente prona ai voleri del Comune, quindi ritengo che non si sarebbe verificato nessun incidente.

“Dare l’esempio” significa rubare al cittadino uno dei pochi posti presenti per la sosta libera?!

Infine: è evidente che l’auto dei Vigili avrebbe parcheggiato contromano, visto che si trovava nell’altra corsia. Questa è un’infrazione: possibile che un’agente della polizia municipale non lo sappia?! Su questa cosa l’esempio non si deve dare?!

Peraltro questo andazzo di sostare nelle strisce bianche è consueto: avevo già notato l’auto dei Vigili parcheggiata così, in altri giorni.

Mi chiedo: il comandante dei Vigili Urbani di Ischia, che è una signora, conosce questa circostanza? O ha addirittura ordinato lei di fare così?

È surreale questa vicenda, vero?

 
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L’allegra indifferenza verso lo sterminio: ieri degli ebrei, oggi dei migranti

Post n°2058 pubblicato il 25 Gennaio 2019 da massimocoppa
 

L’ALLEGRA INDIFFERENZA VERSO LO STERMINIO:
IERI DEGLI EBREI, OGGI DEI MIGRANTI

Per il “Giorno della memoria” (27 gennaio) di quest’anno mi sono ricordato di una poesia apparsa nel libro “Gli ebrei dell’Europa orientale dall’utopia alla rivolta” (Edizioni di Comunità, 1985).

Contiene gli atti di un convegno internazionale tenutosi l’anno prima, e tracciano la tragica storia delle comunità ebraiche dell’Europa dell’Est finite nel tritacarne del nazismo e caratterizzate da un unico impeto di ribellione, la rivolta del Ghetto di Varsavia.

La passività con la quale gli ebrei europei si sono lasciati distruggere è un doloroso ed inquietante problema storico, culturale e, direi, anche psicologico che tuttora la cultura ebraica non riesce a spiegarsi compiutamente, e che resta un oscuro vulnus nella storia di un popolo altrimenti orgoglioso.

Ad un certo punto del libro vengono citati alcuni versi di un poeta polacco, Czeslaw Milosz, relativi alla sanguinosa repressione della rivolta ebraica di Varsavia, duramente soffocata a suon di morti, feriti, deportazioni e distruzione delle case degli ebrei.

Ci fa capire come la “soluzione finale” hitleriana si sia svolta, molto spesso, nella totale ed allegra indifferenza di popolazioni che pure avevano sempre convissuto con la cultura ebraica. Lo sconcerto aumenta se consideriamo che i polacchi sono stati martirizzati dal nazismo (e poi dal comunismo sovietico): e tuttavia non sembrano provare grande pena per i loro concittadini ebrei.

Sono versi dal terribile significato, quelli di Milosz, perché mascherano l’orrore sotto la coltre apparentemente allegra di una serata di svago.

L’episodio a cui si riferiscono è reale: mentre il Ghetto di Varsavia bruciava dopo la repressione tedesca, e si sentivano le fucilate delle esecuzioni, una giostra funzionava a pochi metri dal suo confine e le coppiette si divertivano senza pudore.

La poesia è del 1944 e si intitola “Campo dei Fiori”.

 

Mi ricordai di Campo dei Fiori

A Varsavia presso la giostra,

Una chiara sera d’aprile,

Al suono d’una musica allegra,

Le salve dal muro del ghetto

Soffocava l’allegra melodia

E le coppie si levavano

Alte nel cielo sereno.


Il vento dalle case in fiamme

Portava neri aquiloni,

La gente in corsa sulle giostre

Acchiappava i fiocchi nell’aria.

Gonfiava le gonne alle ragazze

Quel vento dalle case in fiamme,

Rideva allegra la folla

Nella bella domenica di Varsavia.

(…)

E questi, morenti, soli

Già dimenticati dal mondo,

La loro lingua ci è estranea

Come lingua di antico pianeta.

(…)

Non dobbiamo però pensare che queste cose non succedano più. L’indifferenza dei polacchi verso il massacro degli ebrei locali assomiglia moltissimo alla nostra italica indifferenza verso i migranti che annegano in mare; anzi, ci sono forze politiche (come la Lega) che istigano all’odio razziale verso questi nuovi ebrei erranti per aumentare il proprio bagaglio di voti. E gli italiani, gli straccioni migranti di ieri, diventano nazisti senza nemmeno accorgersene.

 
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