Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

I MIEI LIBRI
(dal più recente
al più datato)

 

 

 

 

 

DOVE SCRIVERMI

Puoi scrivermi su: massimocoppa@gmail.com

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

"Achtung! Banditen"

Post n°2100 pubblicato il 14 Gennaio 2021 da massimocoppa
 

"ACHTUNG! BANDITEN"

Chi mi segue sa che non provo alcun trasporto per il governo Conte: alle ultime elezioni non sono neanche andato a votare, per la prima volta nella mia vita, tanta era la nausea che provavo verso tutti gli schieramenti politici in lizza.
Ma con un Paese che lotta contro il Coronavirus, con una media di cinquecento morti ogni giorno, una crisi economica spaventosa, migliaia di imprese ed esercizi commerciali al disastro, una folla di disoccupati o sotto-occupati che si ingrossa a vista d’occhio, ed il concreto pericolo di perdere i fondi europei del Recovery Plan, che ci servono come l’aria, vedere un personaggio come Matteo Renzi tentare una spallata all’esecutivo rischiando di gettare il Paese nell’anarchia…
Beh, mi fa venire in mente quell’avviso che le forze armate naziste mettevano per segnalare una zona infestata dalla guerriglia partigiana: “Achtung! Banditen” (
Attenzione! Banditi). Solo che qui le parti sono totalmente invertite, nel senso che il cattivo è Renzi ed il buono (con molte riserve) è Conte.
Guarda che cortocircuito è capace di creare il cervello umano...
Sensazione rafforzata dalla conferenza stampa in cui l’ex premier ha annunciato le dimissioni delle ministre del suo partito: quella mascherina anti-virus sul viso sembra diventare un fazzoletto che i fuorilegge usano per travisare i propri connotati. E banditesca, appunto, è la sua azione, anche perché probabilmente rivolta a fini poco limpidi e, ancora una volta, alla riaffermazione del proprio ego ipertrofico.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Arrestano un assessore di Procida, ma ai giornali campani poco importa...

Post n°2099 pubblicato il 13 Gennaio 2021 da massimocoppa
 

ARRESTANO UN ASSESSORE DI PROCIDA, MA AI GIORNALI CAMPANI POCO IMPORTA...

Un giovane assessore dell’isola di Procida, Antonio Carannante, ieri mattina è stato confinato agli arresti domiciliari con l’accusa, particolarmente infamante per un politico, di estorsione. Carannante, che oltretutto è un avvocato, avrebbe costretto un imprenditore di sessantacinque anni a versare ventimila Euro ad una cliente del suo studio legale per evitare che venisse presentata una denuncia per presunti abusi edilizi.
La circostanza ha suscitato enorme impressione nella comunità procidana ed anche sull’isola d’Ischia. Carannante viene da tutti descritto come ottima persona: un giovane disponibile e gentile, e così sembra anche guardando le sue numerose apparizioni sulla televisione locale ischitana, Teleischia.
Se è vero che l’abito non fa il monaco e potrebbe benissimo essere che sotto le amabili sembianze di un professionista si nasconda un genio del male, io spero, tuttavia, che siamo di fronte ad un errore giudiziario e che l’arrestato sia innocente.
Ho scritto ben tre libri sulla comunicazione (vedi QUI, QUI e QUI), sono stato un giornalista (secondo qualcuno lo si resta in eterno, come per i sacerdoti ed i Carabinieri) e la comunicazione fa ancora parte del mio lavoro attuale ma, alla veneranda età di 51 anni compiuti, devo evidentemente ammettere che ci sono dei comportamenti dei media che non capisco proprio, specialmente per quanto concerne la carta stampata, mio primo amore professionale e su cui mi sono formato.
Infatti, mentre i due quotidiani locali editi ad Ischia (a Procida non ce ne sono), “Il Golfo” ed “Il Dispari”, si sono occupati ampiamente del fatto, diversamente hanno agito i quotidiani della Campania, con parziale eccezione del “Mattino” di Napoli, che ancora oggi resta il maggior quotidiano del Meridione. Questi ha dedicato all’accaduto un articolo firmato dai corrispondenti locali di Procida e di Ischia. L’articolo appare in taglio basso ed a pag. 29 ma, considerando che il “Mattino” si occupa anche delle notizie nazionali ed estere, diciamo che lo spazio è da considerare sufficiente. Tuttavia la notizia non è segnalata nella prima pagina della sezione campana (e nemmeno in quella nazionale, a questo punto direi ovviamente).
L’inserto napoletano di “Repubblica” non riporta la notizia nella prima pagina locale. Qualcosa su Procida, in realtà, in copertina c’è, ma è il desiderio e l’impegno della comunità locale ad ottenere l’ambito riconoscimento di capitale europea della cultura 2022… In questo “Repubblica” si conferma un giornale incredibilmente snob. Al fatto dell’arresto dedica un trafiletto (una colonnina) senza la foto dell’arrestato, ma mettendo la foto del pubblico ministero Woodcock, che ha chiesto la misura restrittiva. Davvero “Repubblica – Napoli” non è stata in grado di trovare una foto di Carannante, nemmeno dai suoi profili social su Internet?! Sorge forte il sospetto che ci sia stato l’intento di proteggerlo, vista anche l’esiguità dello scritto…
Il sospetto si ingigantisce allo scoprire che addirittura il “Corriere del Mezzogiorno”, inserto campano del “Corriere della Sera”, IGNORA TOTALMENTE l’avvenimento!
Bisogna dunque domandarsi, retoricamente: davvero l’arresto di un assessore campano in carica è un fatto non degno di adeguata attenzione nemmeno da parte delle redazioni locali dei due maggiori quotidiani nazionali?! Non sarebbe, cioè, una notizia?!
Io non so se dietro questo atteggiamento ci siano strafottenza, ignavia, pigrizia o un maldestro tentativo di protezione dell’arrestato (che, ripeto, spero sia innocente): ma questi comportamenti sono uno dei motivi per i quali i quotidiani, e specie quelli italiani, vengono venduti sempre di meno. E con ragione, direi.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

BUONE FESTE

Post n°2098 pubblicato il 22 Dicembre 2020 da massimocoppa
 

 

BUONE FESTE

Il mio gatto, Mr. Thomas Ripley, per amici e parenti "Tom", gioca con l'albero di Natale minimalista ed alternativo che ha creato mia moglie Annarita.
Ecco il motivo per cui non possiamo fare l'albero di Natale ed il presepe, e dobbiamo anche contenerci con le decorazioni...

AUGURO A TUTTI UN SERENO NATALE ED UN 2021 CHE SIA QUANTOMENO MIGLIORE DELL'ANNO CHE SI CHIUDE!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'Italia ha dimenticato Michele Prisco

Post n°2097 pubblicato il 01 Dicembre 2020 da massimocoppa
 

L'ITALIA HA DIMENTICATO MICHELE PRISCO

In questo strano Paese che è l’Italia si ha un modo di fare cultura che è strano allo stesso modo, per non dire inspiegabile.

È infatti incomprensibile come mai si sia atteso il mese di novembre per celebrare i cento anni dalla nascita di un grande scrittore campano, Michele Prisco, il quale è però nato il 4 gennaio del 1920, e non il 4 di novembre…

Insomma, siamo arrivati alla fine dell’anno per ricordare il personaggio. Il Ministero per i Beni Culturali ha infatti istituito un apposito Comitato per allestire le celebrazioni, ma il programma è partito dal… 18 novembre!

Nessun media, dei pochissimi che hanno rilanciato la notizia, si è reso conto o ha criticato, seppur velatamente, la circostanza costituita da questo assurdo ritardo.

Come se non bastasse, facendo una rapida ricerca sui maggiori siti online di libri, ho scoperto che Prisco non viene più ristampato, forse da anni. A parte qualche copia de “Gli ermellini neri”, NESSUN libro dello scrittore è disponibile, se non in forma di copia usata...

Addirittura il sito della Feltrinelli, per imperscrutabili meccanismi del suo motore di ricerca, interrogato sull’autore restituisce una serie di romanzetti pornografici in inglese e tedesco!

Cosa si deve concludere? Che queste celebrazioni tardive sono uno stanco rituale fatto di malavoglia, e si vede: la conferma viene dal fatto che le case editrici, già da anni, hanno dimenticato Michele Prisco, forse perché il mercato non lo ama più, forse perché sembra fuori moda, o per qualsiasi altro motivo.

Sono cento anni che Prisco è nato; ma se, fisicamente, è morto nel 2003, evidentemente per la cultura e l’editoria italiana è morto definitivamente anche come scrittore.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Morire da soli, in auto, al tempo del Covid

Post n°2096 pubblicato il 12 Novembre 2020 da massimocoppa
 

MORIRE DA SOLI, IN AUTO, AL TEMPO
DEL COVID

Oggi la notizia che campeggia sui giornali campani, e che ha un grosso risalto anche su quelli nazionali, è relativa ad un uomo trovato morto in un bagno dell'ospedale "Cardarelli" di Napoli. La vicenda viene trattata come emblematica della situazione di grave difficoltà, per usare un eufemismo, della sanità in Campania alle prese con la seconda ondata dei contagi da Covid.
In realtà credo che la cosa sarà ridimensionata nelle prossime ore; emergono già dettagli sulla fatalità dell'accaduto: purtroppo a chiunque, e dovunque, può capitare un malessere mortale che lo stronca in pochi secondi.
Sono rimasto invece veramente scioccato da un articolo apparso sull'edizione campana di "Repubblica", relativo ad una notizia la quale, invece, è passata piuttosto inosservata sugli altri media, anche regionali, e che invece, secondo me, è molto più significativa della situazione obiettivamente drammatica che stiamo vivendo, essendo molto più rivelatrice di tante chiacchiere e della confusione che regna sovrana sull'argomento, specie in un momento di scontro tra governo nazionale ed istituzioni locali.
A Castellammare di Stabia sono morte quattro persone mentre facevano la fila, in auto, per essere accolte dal Pronto Soccorso dell'ospedale "San Leonardo", "ormai al collasso", come viene detto nell'articolo.
Questi quattro sventurati, un 71enne, due ultranovantenni ma anche un uomo di 44 anni, sono deceduti nella notte tra martedì e mercoledì, mentre si trovavano in auto o in autoambulanza, in attesa da ore.
Ecco, sono sconvolto dalla circostanza che in Italia, in Europa, in un Paese avanzato del mondo occidentale, nel 2020, delle persone muoiano da sole, senza poter ricevere un'adeguata assistenza, a pochi metri da una struttura sanitaria.
È l'apoteosi dell'orrore, della solitudine, dell'anomia che già è tipica dell'uomo contemporaneo, ma che ancora di più si è consolidata con l'avvento dell'ultimo tipo di Coronavirus. Le persone si trovano a dover fronteggiare da sole una malattia che è già, di per sé, estremamente pericolosa. Com'è possibile morire così al giorno d'oggi, non secoli addietro? E in Europa, non nel Terzo Mondo!
Morire è nell'ordine naturale delle cose, specie quando si deve fronteggiare una patologia per la quale, ancora adesso, non c'è una vera cura risolutrice. Ma morire così, abbandonati, come randagi, in un'auto è qualcosa che ripugna alla coscienza umana e lascia veramente addolorati, di quel dolore cosmico che faceva dire al filosofo John Donne di "non chiedere per chi suona la campana" a morto: "essa suona per te".

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »