Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

In Italia si compie una violenza su animali ogni 55 minuti…

Post n°2080 pubblicato il 20 Gennaio 2020 da massimocoppa
 

IN ITALIA SI COMPIE UNA VIOLENZA SU ANIMALI OGNI 55 MINUTI…

Nonostante al governo ci siano i Grillini, questi presunti grandi amici dell’ambiente e degli animali, da mesi è fermo, in Parlamento, l’avanzamento di un disegno di legge per meglio definire le varie, perverse, fattispecie relative alle violenze sugli animali ed inasprire conseguentemente le pene previste.

Eppure, come risulta dalle statistiche, ogni giorno la magistratura apre 26 fascicoli penali per reati contro gli animali. Ogni anno vengono compiuti 9.500 reati del genere (quelli scoperti, ovviamente), in pratica uno ogni 55 minuti. Ogni 90 minuti, invece, viene indagata una persona per ipotesi di reato contro gli animali, per complessivi 5.850 procedimenti giudiziari all’anno.

Insomma, anche gli italiani sono impegnati costantemente, col loro comportamento, a ricordarci che i veri animali, per non dire i veri mostri, sono proprio gli esseri umani.

 
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L’autista sfaticato ed il “padrone” che regala la fabbrica

Post n°2079 pubblicato il 09 Gennaio 2020 da massimocoppa
 

L’AUTISTA SFATICATO ED IL “PADRONE”
CHE REGALA LA FABBRICA

Voglio parlare di due storie riguardanti la nobiltà del lavoro, connesse alle legittime aspirazioni che da questo si possa ricavare di che vivere dignitosamente. Due storie, però, opposte, fatte di persone da disprezzare e di altre da ammirare.

A Napoli un autista di bus del turno di notte è stato sorpreso da alcuni ispettori a dormire, mentre invece avrebbe dovuto essere in giro. Quella linea, in pratica, non stava funzionando, lasciando in strada i malcapitati fruitori del servizio pubblico: oltretutto di notte, in una metropoli ed al freddo.

Sospeso dal servizio, ha visto la solidarietà di decine di colleghi i quali, la mattina dopo, accampando scuse di vario tipo, hanno bloccato decine di bus, spalleggiati dal loro sindacato, del quale il dipendente sospeso è un esponente.

Ecco, questi sono un lavoratore ed un sindacato che non fanno onore al proprio ruolo. Gli sfaticati non devono essere confusi con chi adempie al proprio dovere, ed i sindacati non dovrebbero difendere i fannulloni. Quel dipendente, i suoi amici ed il sindacato sono da esecrare all’unisono, e ci vorrebbero sanzioni esemplari a loro carico.

All’estremo opposto, abbiamo il proprietario della Simmy, un’azienda bergamasca tessile, il quale, non avendo eredi, ha deciso di donare la maggioranza della proprietà della fabbrica ai suoi dipendenti. Dipendenti che, evidentemente, lavorano e meritano la sua fiducia, e che potranno così continuare a contare su una certa sicurezza economica, come è giusto che sia per ogni lavoratore onesto.

Quindi, da un lato abbiamo dei salariati che abusano dei diritti strappati con decenni di lotte sindacali, incuranti del fatto che migliaia di persone prenderebbero subito il loro posto (per lavorare, non per dormire); dall’altro abbiamo un capitalista atipico, che fuoriesce dal cliché del “padrone”, amando i suoi lavoratori, invece di sfruttarli: un altruista puro, un uomo di altri tempi.

 
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Il piccolo Trump stravince, i britannici dicono “vaffa” all’Europa

Post n°2078 pubblicato il 13 Dicembre 2019 da massimocoppa
 

IL PICCOLO TRUMP STRAVINCE, I BRITANNICI DICONO “VAFFA” ALL’EUROPA

Gli analisti avevano previsto, al massimo, un testa a testa tra i due maggiori partiti ed un nuovo periodo di ingovernabilità per la Gran Bretagna.

Niente di tutto questo.

Boris Johnson ed il Partito Conservatore hanno stravinto, guadagnando quasi il doppio dei voti del Partito Laburista e conquistando una maggioranza solidissima. Addirittura è stato scomodato il paragone con la Thatcher per dare un’idea dell’ampiezza della vittoria di Johnson!

Personalmente, sono scioccato dal fatto che un personaggio così rozzo, un populista, un demagogo, uno sciovinista, uno xenofobo della peggior specie, possa essere stato scelto quale leader di uno Stato di antica democrazia come la Gran Bretagna. In pratica è un piccolo Trump (il quale infatti si è subito congratulato via Twitter), anche se non è un imprenditore miliardario, e questo la dice lunga su come i disvalori che ho poc’anzi elencato siano ormai la cifra stilistica del mondo anglosassone (e non solo: basti pensare al prossimo probabile padrone d’Italia, Salvini).

Le democrazie occidentali sono malate e questa ne è l’ennesima riprova.

Con l’esito di questo voto viene spazzata via anche una pia illusione fatta propria da moltissimi commentatori, esperti e giornalisti: e cioè che il primo voto a favore dell’uscita dall’Unione Europea fosse stato una protesta diventata poi un boomerang. I britannici avrebbero deciso diversamente se gli fosse stata data la possibilità di una nuova consultazione, perché nel frattempo avevano visto i primi effetti: aziende che vanno via, potenziale riduzione della necessaria manodopera straniera, crollo della sterlina, capitali in fuga ecc.

Che sciocchezza!

Queste elezioni hanno funto da secondo referendum, perché Johnson diceva che la sua vittoria avrebbe significato uscita immediata dalla UE, mentre Corbyn, il leader dei Laburisti, lasciava intendere che una propria vittoria avrebbe significato una profonda riflessione se non un altro referendum.

Ebbene, i cittadini britannici hanno detto chiaramente “vaffa” all’Europa, e senza possibilità di equivoco stante l’enormità dei consensi tributati a Johnson.

Che poi sarebbe meglio parlare di cittadini inglesi e gallesi, perché gli scozzesi hanno massicciamente votato per il partito nazionalista, che ha aumentato notevolmente la propria rappresentanza in Parlamento. E questo pone un problema di tenuta della stessa architettura politica britannica: infatti gli scozzesi vogliono restare in Europa ma ora, per riuscirci, dovrebbero uscire dalla Gran Bretagna. Cosa non impossibile, visto che già hanno votato di recente in un referendum sull’argomento: si scelse di restare con Londra, ma ora le cose cambiano di molto.

 
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Il prof che si fa seppellire con il suo giornale preferito

Post n°2077 pubblicato il 02 Dicembre 2019 da massimocoppa
 

IL PROF CHE SI FA SEPPELLIRE CON IL SUO GIORNALE PREFERITO

Questa è una piccola storia romantica, ma di un romanticismo particolare.

Luigi Quarantiello, un professore di 84 anni di Apice, paesello in provincia di Benevento, in Campania, ha lasciato detto ai suoi familiari, poco prima di morire, di voler essere seppellito con una copia del quotidiano napoletano “Il Mattino”, che leggeva ogni giorno da oltre sessant’anni.

E così è stato.

Nella bara, accanto al corpo del brav’uomo, è stata messa una copia del giornale. Quello stesso giornale che aveva amato talmente da rifiutare di comprare un altro quotidiano quando, per qualche motivo, il “Mattino” non era giunto in edicola.

Al di là del giornale in sé, che in tutta sincerità non merita questo attaccamento così viscerale (ex feudo democristiano e del fu Banco di Napoli, oggi appartiene al costruttore Caltagirone e non è mai stato, come dire, un esempio di progressismo, di obiettività e di onestà intellettuale), il fatto è singolare ed ha il profumo dei galantuomini di altri tempi.

 
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Renzi e il suo partito-contenitore che accoglie tutti e vuole solo il potere

Post n°2076 pubblicato il 24 Ottobre 2019 da massimocoppa
 

 

RENZI E IL SUO PARTITO-CONTENITORE CHE ACCOGLIE TUTTI E VUOLE SOLO IL POTERE

Il potere di interdizione di Matteo Renzi sul governo Conte, com’era prevedibile, cresce di giorno in giorno.

Renzi, per dirla fuori dai denti, sta già rompendo le scatole con continue richieste e rimostranze: è una strana tattica, perché non può ritirare l’appoggio dei suoi deputati e far cadere il governo; questo aprirebbe la porta alle elezioni ed il suo partito, “Italia Viva”, non è assolutamente ancora pronto a misurarsi con le urne. Infatti il premier ha fatto balenare l’arma atomica della consultazione popolare; certamente questo porterà l’ex leader PD a diminuire d’intensità il “fuoco amico”, ma non sembra volervi rinunciare.

Forse è un modo per dimostrare al mondo ed a sé stesso di esistere ancora e di avere ancora potere: questo è un dato di fatto, ma nella psicologia di alcune persone, nonché nelle regole della comunicazione politica moderna, non è sufficiente essere, ma bisogna anche apparire.

Intanto la neo-formazione politica renziana assomiglia sempre di più ad un contenitore onnicomprensivo, capace di accogliere chiunque. Già avevo accennato ai parlamentari grillini che, per paura di un ridotto orizzonte politico (e di stipendio), si stanno orientando verso “Italia Viva”. Ma negli ultimi giorni se ne sentono di ancor più clamorose. Anche Renata Polverini sarebbe in predicato di diventare una renziana! Ex presidentessa della Regione Lazio, militante di Forza Italia e, ancor prima, dell’UGL, il sindacato erede della Cisnal neofascista, la Polverini è una di destra senza “se” e senza “ma”: su questo non ci piove.

Come può finire con Renzi? Perché, come ho sempre sostenuto, in Renzi non c’è nulla di sinistra (come nel Partito Democratico): è un Berlusconi senza i soldi e senza le tv; ma l’impianto è quello.

Berlusconi prima, e poi Renzi e quindi Salvini, sono tutti demagoghi, impegnatissimi nel fare confusione, creare paure, fare appello alla pancia della gente e passare poi all’incasso dei voti. Tutti saldamente impegnati nella tutela dei propri interessi, ovviamente. E “Italia Viva” vuole essere in pratica quel “Partito della Nazione” nel quale sempre Renzi voleva trasformare il PD: un contenitore trasversale destinato ad accogliere tutti gli italiani, di qualsiasi provenienza e credo politico ed ideologico, purché disposti ad uniformarsi, allineati e coperti, ad un credo nazionalista che si sostanzia nella fedeltà al capo. Qualcosa di inquietantemente simile al partito unico di uno Stato totalitario.

Per questo credo che, come Salvini, anche Renzi sia un pericolo concreto, reale e prossimo per la democrazia. Molto più di Berlusconi il quale, col senno di poi e confrontato ai due personaggi suddetti, sembra un simpatico dilettante.

 
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