Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

Il piccolo Trump stravince, i britannici dicono “vaffa” all’Europa

Post n°2078 pubblicato il 13 Dicembre 2019 da massimocoppa
 

IL PICCOLO TRUMP STRAVINCE, I BRITANNICI DICONO “VAFFA” ALL’EUROPA

Gli analisti avevano previsto, al massimo, un testa a testa tra i due maggiori partiti ed un nuovo periodo di ingovernabilità per la Gran Bretagna.

Niente di tutto questo.

Boris Johnson ed il Partito Conservatore hanno stravinto, guadagnando quasi il doppio dei voti del Partito Laburista e conquistando una maggioranza solidissima. Addirittura è stato scomodato il paragone con la Thatcher per dare un’idea dell’ampiezza della vittoria di Johnson!

Personalmente, sono scioccato dal fatto che un personaggio così rozzo, un populista, un demagogo, uno sciovinista, uno xenofobo della peggior specie, possa essere stato scelto quale leader di uno Stato di antica democrazia come la Gran Bretagna. In pratica è un piccolo Trump (il quale infatti si è subito congratulato via Twitter), anche se non è un imprenditore miliardario, e questo la dice lunga su come i disvalori che ho poc’anzi elencato siano ormai la cifra stilistica del mondo anglosassone (e non solo: basti pensare al prossimo probabile padrone d’Italia, Salvini).

Le democrazie occidentali sono malate e questa ne è l’ennesima riprova.

Con l’esito di questo voto viene spazzata via anche una pia illusione fatta propria da moltissimi commentatori, esperti e giornalisti: e cioè che il primo voto a favore dell’uscita dall’Unione Europea fosse stato una protesta diventata poi un boomerang. I britannici avrebbero deciso diversamente se gli fosse stata data la possibilità di una nuova consultazione, perché nel frattempo avevano visto i primi effetti: aziende che vanno via, potenziale riduzione della necessaria manodopera straniera, crollo della sterlina, capitali in fuga ecc.

Che sciocchezza!

Queste elezioni hanno funto da secondo referendum, perché Johnson diceva che la sua vittoria avrebbe significato uscita immediata dalla UE, mentre Corbyn, il leader dei Laburisti, lasciava intendere che una propria vittoria avrebbe significato una profonda riflessione se non un altro referendum.

Ebbene, i cittadini britannici hanno detto chiaramente “vaffa” all’Europa, e senza possibilità di equivoco stante l’enormità dei consensi tributati a Johnson.

Che poi sarebbe meglio parlare di cittadini inglesi e gallesi, perché gli scozzesi hanno massicciamente votato per il partito nazionalista, che ha aumentato notevolmente la propria rappresentanza in Parlamento. E questo pone un problema di tenuta della stessa architettura politica britannica: infatti gli scozzesi vogliono restare in Europa ma ora, per riuscirci, dovrebbero uscire dalla Gran Bretagna. Cosa non impossibile, visto che già hanno votato di recente in un referendum sull’argomento: si scelse di restare con Londra, ma ora le cose cambiano di molto.

 
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Il prof che si fa seppellire con il suo giornale preferito

Post n°2077 pubblicato il 02 Dicembre 2019 da massimocoppa
 

IL PROF CHE SI FA SEPPELLIRE CON IL SUO GIORNALE PREFERITO

Questa è una piccola storia romantica, ma di un romanticismo particolare.

Luigi Quarantiello, un professore di 84 anni di Apice, paesello in provincia di Benevento, in Campania, ha lasciato detto ai suoi familiari, poco prima di morire, di voler essere seppellito con una copia del quotidiano napoletano “Il Mattino”, che leggeva ogni giorno da oltre sessant’anni.

E così è stato.

Nella bara, accanto al corpo del brav’uomo, è stata messa una copia del giornale. Quello stesso giornale che aveva amato talmente da rifiutare di comprare un altro quotidiano quando, per qualche motivo, il “Mattino” non era giunto in edicola.

Al di là del giornale in sé, che in tutta sincerità non merita questo attaccamento così viscerale (ex feudo democristiano e del fu Banco di Napoli, oggi appartiene al costruttore Caltagirone e non è mai stato, come dire, un esempio di progressismo, di obiettività e di onestà intellettuale), il fatto è singolare ed ha il profumo dei galantuomini di altri tempi.

 
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Renzi e il suo partito-contenitore che accoglie tutti e vuole solo il potere

Post n°2076 pubblicato il 24 Ottobre 2019 da massimocoppa
 

 

RENZI E IL SUO PARTITO-CONTENITORE CHE ACCOGLIE TUTTI E VUOLE SOLO IL POTERE

Il potere di interdizione di Matteo Renzi sul governo Conte, com’era prevedibile, cresce di giorno in giorno.

Renzi, per dirla fuori dai denti, sta già rompendo le scatole con continue richieste e rimostranze: è una strana tattica, perché non può ritirare l’appoggio dei suoi deputati e far cadere il governo; questo aprirebbe la porta alle elezioni ed il suo partito, “Italia Viva”, non è assolutamente ancora pronto a misurarsi con le urne. Infatti il premier ha fatto balenare l’arma atomica della consultazione popolare; certamente questo porterà l’ex leader PD a diminuire d’intensità il “fuoco amico”, ma non sembra volervi rinunciare.

Forse è un modo per dimostrare al mondo ed a sé stesso di esistere ancora e di avere ancora potere: questo è un dato di fatto, ma nella psicologia di alcune persone, nonché nelle regole della comunicazione politica moderna, non è sufficiente essere, ma bisogna anche apparire.

Intanto la neo-formazione politica renziana assomiglia sempre di più ad un contenitore onnicomprensivo, capace di accogliere chiunque. Già avevo accennato ai parlamentari grillini che, per paura di un ridotto orizzonte politico (e di stipendio), si stanno orientando verso “Italia Viva”. Ma negli ultimi giorni se ne sentono di ancor più clamorose. Anche Renata Polverini sarebbe in predicato di diventare una renziana! Ex presidentessa della Regione Lazio, militante di Forza Italia e, ancor prima, dell’UGL, il sindacato erede della Cisnal neofascista, la Polverini è una di destra senza “se” e senza “ma”: su questo non ci piove.

Come può finire con Renzi? Perché, come ho sempre sostenuto, in Renzi non c’è nulla di sinistra (come nel Partito Democratico): è un Berlusconi senza i soldi e senza le tv; ma l’impianto è quello.

Berlusconi prima, e poi Renzi e quindi Salvini, sono tutti demagoghi, impegnatissimi nel fare confusione, creare paure, fare appello alla pancia della gente e passare poi all’incasso dei voti. Tutti saldamente impegnati nella tutela dei propri interessi, ovviamente. E “Italia Viva” vuole essere in pratica quel “Partito della Nazione” nel quale sempre Renzi voleva trasformare il PD: un contenitore trasversale destinato ad accogliere tutti gli italiani, di qualsiasi provenienza e credo politico ed ideologico, purché disposti ad uniformarsi, allineati e coperti, ad un credo nazionalista che si sostanzia nella fedeltà al capo. Qualcosa di inquietantemente simile al partito unico di uno Stato totalitario.

Per questo credo che, come Salvini, anche Renzi sia un pericolo concreto, reale e prossimo per la democrazia. Molto più di Berlusconi il quale, col senno di poi e confrontato ai due personaggi suddetti, sembra un simpatico dilettante.

 
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Anche i Grillini “tengono famiglia”

Post n°2075 pubblicato il 27 Settembre 2019 da massimocoppa
 

ANCHE I GRILLINI “TENGONO FAMIGLIA”

A riprova definitiva che i Grillini si sono “normalizzati” e non sono più un elemento anti-sistema ma, al contrario, sono affidabili e moderati, c’è la fuga dal movimento che si sta verificando in queste ore.

Se ne stanno andando diversi parlamentari, scegliendo Renzi o, addirittura, la Lega. Tra le motivazioni raccolte informalmente dai media c’è quella della paura di non essere rieletti o messi in lista dall’M5S alle prossime elezioni, che potrebbero anche essere anticipate.

Torna il vecchio motto che Leo Longanesi pensava dovesse essere stampato sulla bandiera italiana, in quanto tipico del nostro carattere nazionale: “Tengo famiglia”.

Sono un po’ disgustato ma, lungi dall’essere scandalizzato, e considerando le iniziali pulsioni illiberali e populiste dei Grillini, quasi quasi mi diventano simpatici (si fa per dire). Grattando la patina dei rivoluzionari, infatti, troviamo i soliti, vecchi, cari italiani che si devono sistemare.

 
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“Turiamoci il naso” ed accettiamo la nuova maggioranza

Post n°2074 pubblicato il 06 Settembre 2019 da massimocoppa
 

“TURIAMOCI IL NASO” ED ACCETTIAMO
LA NUOVA MAGGIORANZA

Doverosa appendice aggiornata del post precedente: il governo è nato, e proprio dall’accordo tra Grillini e PD.

Diciamo subito che la situazione si è evoluta secondo i miei desideri. Ma voglio prevenire le accuse di simpatizzare per uno di questi partiti.

Ribadisco che alle ultime elezioni legislative, per la prima volta in vita mia, non sono andato a votare, tanto ero disgustato dall’offerta politica. Penso ancora oggi che il Movimento 5 Stelle sia una forza politica dalle oscure e pericolose pulsioni demagogiche e telematiche, nonché dall’impreparazione assoluta, che ha elevato la mediocrità agli altari. Penso anche che il PD sia tutto il contrario di un partito di sinistra: e non potrebbe essere altrimenti, già considerando il modo in cui è nato e chi lo frequenta. Credo che Renzi sia un demagogo della stessa specie di Berlusconi e Salvini, per non dire di Blair, Johnson e Trump, solo che non ha i miliardi e le televisioni. E mi dà un fastidio enorme che a fare il governo ed a reggere la maggioranza siano proprio i renziani eletti in Parlamento prima della defenestrazione di Renzi…

Detto tutto questo, però, preferisco questa evoluzione a fronte del pericolo immenso rappresentato dalla possibile vittoria elettorale di un Salvini che afferma di volere “i pieni poteri”, concetto incompatibile con la democrazia e lo Stato di diritto.

Insomma, per parafrasare Indro Montanelli, “turiamoci il naso” ed accettiamo quello che, in tutta evidenza, è un governo di emergenza varato per tempi bui.

È triste non far esercitare al popolo il suo diritto di voto e di scelta, fosse anche la scelta di suicidarsi votando per un Duce in sedicesimo; ma, alle volte, le circostanze possono richiederlo. Succede anche in Gran Bretagna, dove adesso Boris Johnson, dopo essere stato frustrato nel suo tentativo di disattivare il Parlamento (che orrore!), vorrebbe andare subito al voto.

Quando esiste un Parlamento democraticamente eletto, è formalmente corretto e legittimo cercare altre maggioranze al suo interno. Non è bellissimo, non fa palpitare i cuori, ma è legittimo, specie se serve a sventare il pericolo di un potere politico che chiede un plebiscito per ridurre poi le libertà.

Per cui mi acconcio ad accettare questa nuova maggioranza parlamentare in Italia, con la consapevolezza che – va detto – i Grillini non sono più quelli di una volta, ma si sono evoluti, si sono responsabilizzati ed hanno capito che, alla lunga, la demagogia è un pericolo per la democrazia e per loro stessi.

 
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