Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

“Turiamoci il naso” ed accettiamo la nuova maggioranza

Post n°2074 pubblicato il 06 Settembre 2019 da massimocoppa
 

“TURIAMOCI IL NASO” ED ACCETTIAMO
LA NUOVA MAGGIORANZA

Doverosa appendice aggiornata del post precedente: il governo è nato, e proprio dall’accordo tra Grillini e PD.

Diciamo subito che la situazione si è evoluta secondo i miei desideri. Ma voglio prevenire le accuse di simpatizzare per uno di questi partiti.

Ribadisco che alle ultime elezioni legislative, per la prima volta in vita mia, non sono andato a votare, tanto ero disgustato dall’offerta politica. Penso ancora oggi che il Movimento 5 Stelle sia una forza politica dalle oscure e pericolose pulsioni demagogiche e telematiche, nonché dall’impreparazione assoluta, che ha elevato la mediocrità agli altari. Penso anche che il PD sia tutto il contrario di un partito di sinistra: e non potrebbe essere altrimenti, già considerando il modo in cui è nato e chi lo frequenta. Credo che Renzi sia un demagogo della stessa specie di Berlusconi e Salvini, per non dire di Blair, Johnson e Trump, solo che non ha i miliardi e le televisioni. E mi dà un fastidio enorme che a fare il governo ed a reggere la maggioranza siano proprio i renziani eletti in Parlamento prima della defenestrazione di Renzi…

Detto tutto questo, però, preferisco questa evoluzione a fronte del pericolo immenso rappresentato dalla possibile vittoria elettorale di un Salvini che afferma di volere “i pieni poteri”, concetto incompatibile con la democrazia e lo Stato di diritto.

Insomma, per parafrasare Indro Montanelli, “turiamoci il naso” ed accettiamo quello che, in tutta evidenza, è un governo di emergenza varato per tempi bui.

È triste non far esercitare al popolo il suo diritto di voto e di scelta, fosse anche la scelta di suicidarsi votando per un Duce in sedicesimo; ma, alle volte, le circostanze possono richiederlo. Succede anche in Gran Bretagna, dove adesso Boris Johnson, dopo essere stato frustrato nel suo tentativo di disattivare il Parlamento (che orrore!), vorrebbe andare subito al voto.

Quando esiste un Parlamento democraticamente eletto, è formalmente corretto e legittimo cercare altre maggioranze al suo interno. Non è bellissimo, non fa palpitare i cuori, ma è legittimo, specie se serve a sventare il pericolo di un potere politico che chiede un plebiscito per ridurre poi le libertà.

Per cui mi acconcio ad accettare questa nuova maggioranza parlamentare in Italia, con la consapevolezza che – va detto – i Grillini non sono più quelli di una volta, ma si sono evoluti, si sono responsabilizzati ed hanno capito che, alla lunga, la demagogia è un pericolo per la democrazia e per loro stessi.

 
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Votare o no? Pro e contro con l’ingombrante Salvini sullo sfondo

Post n°2073 pubblicato il 22 Agosto 2019 da massimocoppa
 

 

VOTARE O NO? PRO E CONTRO CON L'INGOMBRANTE SALVINI SULLO SFONDO

Scrivo quattro righe sulla crisi di governo in corso.

La vicenda è praticamente a conoscenza di tutti: cosa che mi ha stupito. Erano anni che non sentivo parlare di politica intorno a me con una tale, quotidiana pervicacia, con un tale interesse. Questa, di per sé, è una cosa buona, a prescindere da ogni altra considerazione. Come chiosava Bertolt Brecht nella poesia “L’analfabeta politico”, chi dice di non interessarsi di politica non capisce che tutto dipende da quella, anche il prezzo dei fagioli. Da questo punto di vista, mi sono sorpreso a guardare la diretta televisiva con il discorso in Senato del premier Conte e la risposta di Salvini, seguito poi da Renzi ed altri. Diciamo che, dopo questi big, ho spento il televisore, ma erano anni che non guardavo una diretta dal Parlamento; e, come me, dati Auditel alla mano, milioni di italiani hanno fatto lo stesso, con share da prima serata: incredibile, se consideriamo che era, invece, un pomeriggio agostano!

Vuoi vedere che gli italiani, finalmente, si sono resi conto di quanto sia importante la posta in gioco?

Da un lato abbiamo un Salvini il quale, da bravo aspirante Duce in sedicesimo, aveva chiesto “pieni poteri” ed aperto di conseguenza la crisi. Ma, lo si capisce dagli sviluppi, Dio esiste ed è grande. Il Ducetto ha sbagliato tempi e modi; peggio ancora, si è impaurito ed ha fatto dietrofront. Prima ha presentato una mozione di sfiducia a Conte; poi, visto che nessuno è impazzito di paura, ha avuto paura lui di essersi spinto troppo in là e non l’ha fatta calendarizzare, lanciando segnali di ricomposizione. Allora è stato Conte a far precipitare le cose, presentandosi in Senato ed aprendo ufficialmente la crisi, addossandone giustamente la colpa a Salvini.

Credo che, nella storia della Repubblica, non si sia mai visto un premier fare un discorso contro un suo alleato, un suo ministro, un suo viceministro! Con quell’aria da professore, l’avv. Giuseppe ha bacchettato sonoramente il liceale Matteo. Che piacere!

Veniamo rapidamente alle conclusioni.

Emotivamente, sono ben contento se non si andrà a votare ma si arriverà alla fine naturale della legislatura con un altro governo. Non ho nessuna stima dei Grillini e disprezzo apertamente Renzi ed i suoi. L’ex premier è, a sua volta, un aspirante Duce in sedicesimo, forse solo meno rozzo di Salvini. Ma sono entrambi campioni di demagogia, così come del resto lo sono i Grillini. Purtroppo, a quanto pare, è la politica di oggi. Comunque, sono favorevole a qualsiasi soluzione, che considero come un male minore, piuttosto che rassegnarmi a vedere Salvini diventare un dittatore con plebiscito popolare (come Mussolini ed Hitler, per fare un esempio ma mutatis mutandis, ovviamente).

Mi fa piacere che Salvini venga lasciato a logorarsi, negandogli le elezioni anticipate. Ma, certamente, quando si impedisce al popolo di esprimersi, non è il massimo della democrazia. Inoltre potrebbe accadere che, per i prossimi anni, le cose continuino ad andare male; anzi, peggiorino. Nel frattempo, il leader della Lega continuerebbe a sbraitare che tutto va male perché non si è votato e non gli si è consentito di prendere una valanga di voti, secondo i sondaggi: questo farebbe di lui un martire, ed alle prossime elezioni altro che il 30 per cento di consensi; prenderebbe il 60 per cento!

Tutto questo per dire che la situazione è veramente delicata: ogni soluzione porta con sé pro e contro molto forti.

 
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Libertà e stampa, l'inizio della fine?

Post n°2072 pubblicato il 07 Agosto 2019 da massimocoppa
 

LIBERTA’ E STAMPA, L’INIZIO DELLA FINE?

Non posso fare la fine di Giampaolo Pansa, cacciato da “Panorama” perché scriveva troppo su e contro Salvini, il nuovo padrone d’Italia, per il semplice fatto che il blog è mio; ma “Libero”, se opportunamente sollecitato, potrebbe forse oscurare i post: vedremo. Comunque, non penso di dare così tanto fastidio da meritare questa censura…

Tuttavia vorrei scrivere d’altro, anche perché magari i miei (oramai) pochi lettori si potrebbero legittimamente stufare. Ma come si fa – dico, come? – a far finta di niente davanti al caso della moto d’acqua della Polizia su cui è andato il figlio del ministro dell’Interno e di tutto quello che ne è seguito?

La vicenda è troppo nota per riepilogarla. Balziamo, dunque, direttamente alle considerazioni.

1)     Si tratta di un uso privato di un mezzo pubblico, pagato da noi tutti con le tasse. E’ un reato, come ha giustamente sottolineato il generale Costa, oggi ministro dell’Ambiente. Per inciso, paghiamo anche lo stipendio del poliziotto che guidava la moto scarrozzando il rampollo salviniano. Non è corretto che il capo della Polizia dica che questo aspetto non gli interessa: è un’omissione!

2)     L’atteggiamento del ministro dell’Interno e dei suoi gorilla verso un giornalista è inaccettabile ed inammissibile. È fondamento di una democrazia il libero svolgimento dell’opera giornalistica di documentazione e denuncia. Comprimere la libertà di stampa è un passo verso un governo autoritario, per non dire verso la dittatura. In un Paese più civile un fatto simile avrebbe portato direttamente alle dimissioni di questo Duce in sedicesimo, che oltretutto si rifiuta di rispondere ad ogni domanda su questo episodio e su altri, come quello dei soldi dalla Russia.

3)     I giornalisti italiani dovrebbero solo vergognarsi di non reagire di fronte agli insulti e alle minacce di un ministro in conferenza stampa (oltretutto balneare…) verso un collega. Ma questa è la stampa italiana, bellezza...

Sono preoccupato, oltre che scandalizzato. Mi sembra davvero che gli spazi di libertà vadano restringendosi, sia di fatto che di diritto. Il nuovo pacchetto sulla sicurezza, approvato grazie a quei pavidi dei Grillini, è un altro chiodo messo sulla bara della nostra libertà: ed il tutto accade col contorno di folle festanti che ballano in spiaggia davanti al ministro ed a cubiste leopardate, senza rendersi conto di inneggiare alla fine della democrazia.


AGGIORNAMENTO

Da un pacchetto di normative cosiddette sulla “sicurezza” io mi aspetto misure rivolte a contenere la criminalità organizzata e spicciola, non leggi draconiane contro dei poveri cristi sui canotti o, ancora peggio, contro la libertà di manifestare in piazza contro il governo (praticamente ci stiamo incamminando a diventare come la Russia, dove ogni manifestazione finisce in repressione).

Ieri, a Roma (nella capitale, non a Scampia o nella Sicilia profonda), un piccolo boss laziale è stato assassinato mentre faceva jogging in un parco. La criminalità colpisce ormai dove e come vuole (ricordate gli agguati a Milano di qualche mese fa?) ed il ministro dell’Interno, Salvini, che fa? Si balocca in leggi liberticide e xenofobe!

 
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Soldi alla Lega dalla Russia: è “intelligenza” con una superpotenza nemica

Post n°2071 pubblicato il 15 Luglio 2019 da massimocoppa
 

SOLDI ALLA LEGA DALLA RUSSIA: È “INTELLIGENZA” CON UNA SUPERPOTENZA NEMICA

Sono curioso di conoscere cosa ci diranno, i prossimi sondaggi, sulle intenzioni di voto e sul gradimento degli italiani verso la Lega ed il suo leader Salvini, dopo che è scoppiato lo scandalo di un presunto tentativo di finanziamento al partito proveniente da ambienti vicini al governo russo.

Non che mi aspetti un tracollo nei consensi, anche perché dai media cartacei ed on line la vicenda appare abbastanza chiara nella sua gravità, ma potrebbe non essere sufficiente. Non so come venga presentata dai telegiornali a cui si abbevera ancora la maggior parte delle persone: sono anni che non li guardo più; ma la mia esperienza mi suggerisce di non essere ottimista, soprattutto per quanto concerne la Rai e, segnatamente, Rai 1, la quale ormai è stata a dir poco colonizzata dal nuovo Duce italiano in sedicesimo.

Tuttavia devo dire che anche dai giornali, pur in larga parte critici, non viene sottolineato quello che è un dato fondamentale: il problema non è solo, e non è tanto, che la Lega possa ricevere finanziamenti dall’estero, i quali comunque sono attualmente vietati (e con il senno di poi è a dir poco sospetto che i leghisti abbiano cercato di cancellare questo reato, mesi fa), quanto il fatto che ricevere soldi dalla Russia significa, in pratica, farsi finanziare da una superpotenza militare la quale, sostanzialmente, è ancora nemica dell’Occidente: nostra nemica, cioè, oltre ad essere uno Stato quantomeno autoritario, vale a dire non una democrazia liberale.

Siamo di fronte, insomma, a quella che può essere inquadrata come “intelligenza con una potenza nemica”: un tradimento, in pratica, definito in maniera più raffinata e tecnica.

Questo fatto è gravissimo in qualsiasi Paese del mondo; ma ancor più grave dovrebbe essere per un politico ed un partito che si definiscono super-patriottici, “sovranisti”, come si dice oggi.

È gravissimo che Salvini non voglia parlarne in Parlamento, cioè nella sede politica più appropriata e democraticamente rappresentativa del popolo italiano: è un atteggiamento antidemocratico ed irrispettoso della sovranità popolare che lui dice di voler difendere; o forse bisogna difenderla solo contro quattro poveracci migranti?

Del resto chi dice di ammirare Mosca e Putin tende logicamente a comportarsi allo stesso modo.

 
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“La settima fata”, il nuovo thriller di Angelo Paratico che strizza l’occhio a Forsyth

Post n°2070 pubblicato il 11 Luglio 2019 da massimocoppa
 

 

“LA SETTIMA FATA”, IL NUOVO THRILLER DI ANGELO PARATICO CHE STRIZZA L’OCCHIO A FORSYTH

“La settima fata” è il nuovo libro di Angelo Paratico, vecchio amico di questo blog e, ça va sans dire, del suo animatore.

Il giornalista, ora anche editore (ha acquisito la Gingko Edizioni, rivoluzionandone il catalogo), ha pubblicato “La settima fata”: un thriller politico basato sull’organizzazione dell’assassinio del leader cinese Xi Jinping, nella quale è implicato anche un italiano.

Si legge tutto d’un fiato e mi ha ricordato “Il giorno dello sciacallo” di Frederick Forsyth: e scusate se è poco!

Peraltro questo romanzo ha una storia tormentata, a sua volta un thriller: Paratico l’aveva pubblicato in inglese ed in tiratura limitata ad Hong Kong, città dove ha risieduto per trent’anni: stava per essere distribuito, quando un suo amico cinese gli ha fatto notare che lo scritto conteneva degli aspetti che avrebbero potuto dare molto fastidio alle autorità cinesi, le quali poi avrebbero dato fastidio a lui (l’autore)...

Il libro andò al macero: praticamente ucciso in fasce.

Ma ora l’autore è tornato stabilmente in Italia, è diventato editore ed ha voluto “togliersi lo sfizio”: lo ha tradotto in italiano e se lo è pubblicato.

Ovviamente è acquistabile e/o ordinabile sia nelle librerie che su tutti gli store di libri on line (Amazon in primis) e, naturalmente, anche sullo stesso sito Internet della Gingko.

 
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