Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

“Stare nel flusso”, il mio nuovo libro

Post n°2044 pubblicato il 07 Luglio 2018 da massimocoppa
 

Il mio nuovo libro
"STARE NEL FLUSSO", UNA GUIDA
PER COMUNICATORI ED ASPIRANTI TALI

E’ uscita la mia nuova fatica editoriale.

Dopo i recenti “Misteri di Ischia” e “Si odono le muse” (2017) è la volta di un terzo saggio: “Stare nel flusso”, editore Youcanprint, euro 9.

Si tratta di un manuale politicamente scorretto per gestire la comunicazione di enti, istituzioni, aziende, uomini politici, e così via: si rivolge sia agli addetti ai lavori che a persone totalmente a digiuno della materia.

Il nuovo libro, analogamente ai precedenti, è ordinabile presso qualsiasi libreria o acquistabile on line sul sito di Youcanprint o sui maggiori store di libri (Amazon, Mondadori, IBS, Feltrinelli, ecc.).

 
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GLI ITALIANI DIVENTANO RAZZISTI E PREMIANO LA XENOFOBIA DELLA LEGA

Post n°2043 pubblicato il 20 Giugno 2018 da massimocoppa
 

 

Sondaggio choc della Ipsos: la forza politica di Salvini diventa il primo partito italiano
GLI ITALIANI DIVENTANO RAZZISTI E PREMIANO
LA XENOFOBIA DELLA LEGA

Un sondaggio della Ipsos di Pagnoncelli sta suscitando legittimo scalpore.

La Lega è diventata il primo partito italiano con il 30,1 % di consensi; il Movimento 5 Stelle è sceso al 29,9 %. Alle elezioni politiche di marzo la Lega aveva “appena” il 17 %, mentre i Grillini erano al 32,7 %!

Un sorpasso clamoroso ed un quasi raddoppio dei consensi, dunque, che oltretutto ha portato alla morte di Forza Italia, ristrettasi ulteriormente dal 14 all’8,7 %.

Come mai succede questo? Difficile non metterlo in relazione con le dichiarazioni ed azioni xenofobe, anti-immigrati, di Salvini.

Ecco la situazione italiana: abbiamo un governo composto da un partito di dilettanti allo sbaraglio, i Grillini, che ora intensificheranno la demagogia (l’unica cosa che sanno fare e che conoscono) per non perdere ulteriori consensi; ed un partito, la Lega, che sta facendo le prove generali per un restringimento dei diritti umani con correlata persecuzione di interi gruppi etnici.

Agli italiani tutto ciò piace moltissimo e io sono sconvolto: vogliamo, dunque, davvero picchiare e scacciare le persone perché sono diverse, nere, extracomunitarie? Ci vogliamo davvero dimenticare quando eravamo noi italiani ad essere i diversi, gli zulù, i “terùn” ecc.?! Abbiamo dimenticato quando, in Svizzera, apparivano nei locali pubblici cartelli con scritto “vietato l’ingresso ai cani e agli italiani”?!

Dove sono più gli “italiani, brava gente”?

Siamo un Paese scristianizzato, dove persino la parola del Papa è ignorata e respinta perché a favore dei migranti!

Quando la Lega poneva legittime questioni collegate al federalismo fiscale prendeva il 14 % dei voti e faceva da ruota di scorta a Forza Italia: ora che si è lanciata nella guerra agli immigrati fa il pienone di consensi!

Questa polarizzazione razzista è dovuta in gran parte anche ai mass media, che ci bombardano da anni con le notizie degli sbarchi, dandoci la percezione di essere assediati da un mondo ostile e nemico che vuole rapinarci e distruggerci.

Io sono un lettore professionale di giornali, eppure ho dovuto apprendere da pubblicazioni specialistiche che, in realtà, in Italia abbiamo una percentuale di immigrati che è tra le più basse d’Europa, oltretutto con problemi di inserimento quasi inesistenti, specie se paragonati alla Francia, per esempio, dove l’estremizzazione islamica delle periferie è un problema gravissimo.

Spesso, inoltre, si fa confusione tra gli immigrati regolari e quelli clandestini; ed inoltre tra i clandestini che vogliono solo lavorare e quelli dediti alla delinquenza abituale. Sono i delinquenti che dobbiamo reprimere duramente (di tutte le origini, anche italiani), per i quali dobbiamo buttare via la chiave della cella; non dobbiamo perseguitare i poveri Cristi che sfuggono alla miseria del loro Paese, come già noi abbiamo fatto per decenni!

Infine, è giusto riconoscere l’esistenza del problema politico sollevato dalla Lega, con la richiesta di condivisione dei compiti con l’Unione Europea, ma non è giusto l’atteggiamento becero ed illegale verso i migranti in mare.

 
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STOP AI MIGRANTI ECONOMICI, L’ITALIA E’ D’ACCORDO: MA LO SIAMO STATI ANCHE NOI!

Post n°2042 pubblicato il 19 Giugno 2018 da massimocoppa
 

 

STOP AI MIGRANTI ECONOMICI, L’ITALIA E’ D’ACCORDO: MA LO SIAMO STATI ANCHE NOI!

In Europa si sta oramai affermando, anche nei Paesi più “civili”, il concetto che si debba fermare l’immigrazione che abbia alla radice un motivo economico.

In altre parole, bisogna accogliere chi fugge da conflitti e persecuzioni mortali, ma fermare chi fugge dalla povertà.

Questa impostazione mi lascia perplesso ed assai amareggiato, anche perché il governo italiano e quello francese, ad esempio, la sostengono in piena sintonia.

Ma la Francia, storicamente, ha avuto i suoi emigranti, seppur nelle colonie conquistate militarmente e tenute con pugno di ferro (che, diciamo, non è il massimo per uno Stato democratico); e l’Italia è stata caratterizzata da una storia moderna fatta di migrazioni: basterebbe pensare all’Argentina ed agli Stati Uniti.

Voglio dire che anche noi siamo stati poveri e, per sopravvivere, siamo andati all’estero, dove esistono tuttora, dappertutto, comunità italiane anche molto estese. Lo stesso Papa attuale, che di cognome fa Bergoglio, è di origini italiane!

Come se non bastasse, l’emigrazione italiana esiste ancora oggi, anche se non raggiunge (per fortuna) le punte dei primi decenni del Novecento.

Quindi mi lascia stranito il fatto che noi italiani, storicamente popolo di emigranti per necessità, oggi pontifichiamo sul concetto di fermare i poveri che vogliono venire da noi o in Europa.

Applicare il concetto fino in fondo, oltretutto, significherebbe impedire l’arrivo in Italia anche di ucraini, russi, filippini eccetera? Immaginiamo mai cosa accadrebbe alla nostra economia ed ai nostri rapporti interfamiliari se non ci fossero più badanti, braccianti agricoli, lavapiatti, collaboratori domestici e tutti quei profili che noi italiani non vogliamo ricoprire?

 
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LICENZIATI DALLA FIAT PER UNA PROTESTA

Post n°2041 pubblicato il 07 Giugno 2018 da massimocoppa
 

 

La Cassazione ha confermato il provvedimento illiberale!
LICENZIATI DALLA FIAT PER UNA PROTESTA

Cinque dipendenti della Fiat-FCA di Pomigliano d’Arco (Napoli) furono licenziati perché, durante una manifestazione, avevano impiccato in effigie quel simpaticone del manager Sergio Marchionne.

Già il provvedimento appariva eccessivo ed illiberale, in quanto è tradizione italica tollerare tutte le forme di protesta, se non violente. Inoltre, era evidente l’intento sarcastico dell’atto.

Questi signori fecero ricorso al Giudice del Lavoro e furono reintegrati.

Ebbene, ieri, nell’ultimo grado di giudizio, la Cassazione del Lavoro ha deciso che il licenziamento era giusto! Questi operai hanno definitivamente perso il posto di lavoro.

Il metodo applicato dalla Fiat è chiaro, benché mutuato da Mao Tse Tung: colpirne uno per educarne cento. È difficile pensare che ci sarà mai un’altra protesta, a Pomigliano, dove adesso andranno in cassa integrazione 4.500 lavoratori…

Ecco cosa sta diventando questo Paese: un luogo dove i diritti dei lavoratori contano sempre meno e dove si può essere licenziati per una protesta.

Il turbo-capitalismo selvaggio sta vincendo.

 
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LA CANNABIS? AD ISCHIA E’ LEGALE E APPARE SUI BUS…

Post n°2040 pubblicato il 05 Giugno 2018 da massimocoppa
 

 

L’isola verde ha superato nei fatti il dibattito sulla liceità
LA CANNABIS? AD ISCHIA E’ LEGALE E APPARE
SUI BUS…

Si discute da tempo sulla possibilità di legalizzare e liberalizzare la cannabis anche in Italia (in Olanda lo è da sempre e in alcuni Stati americani lo è per uso terapeutico).

I pro e i contro sono tantissimi e gli schieramenti agguerriti.

Ma sull’isola d’Ischia abbiamo già risolto di fatto la querelle: abbiamo scelto la legalizzazione, e la pubblicizziamo pure!

Non ci credete? La foto che ripropongo è tratta dal sito Internet “Isolaverdetv” e mostra un bus del servizio pubblico di linea, l’EAV, destinato oltretutto al trasporto degli studenti delle scuole medie a Casamicciola Terme, uno dei sei Comuni isolani.

Come si può vedere, dunque, ad Ischia siamo già avanti anni luce.

“Legalize it!”, insomma.

Ma com’è possibile che tutto ciò sia legale? Lo è perché, in realtà, ad essere pubblicizzato è un franchising i cui store vendono prodotti a base di cannabis per uso commestibile. È incredibile quante cose si possano fare aromatizzandole alla canapa: lecca lecca, gomme, birra, cioccolata ecc.

La cannabis o canapa, di per sé, infatti, è legale. È il coltivarne e spacciarne una certa varietà per uso psicotropo, ed adoperarla in questo senso, ad essere illegale.

Tuttavia l’assessore casamicciolese Nunzia Piro ha chiesto all’EAV, con toni perentori, di abolire l’utilizzo di quel bus così griffato, perché diseducativo verso le nuove generazioni.

 
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