Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

CAMORRA, HAI I GIORNI CONTATI: SALVINI HA DETTO CHE TI ESTIRPERA’…

Post n°2050 pubblicato il 03 Ottobre 2018 da massimocoppa
 

 

CAMORRA, HAI I GIORNI CONTATI: SALVINI
HA DETTO CHE TI ESTIRPERA’…

Ho sbagliato a non andare a votare (per la prima volta in vita mia) alle ultime elezioni legislative: per fortuna ci hanno pensato gli altri, così abbiamo avuto la fortuna di portare al potere forze politiche illuminate che ci stanno salvando e ci salveranno.

Mi riferisco specialmente al nuovo messia, Matteo Salvini (tra l’altro, anche il precedente unto del Signore, Renzi, si chiama Matteo), che è destinato a magnifiche sorti e progressive.

Ieri è stato in visita a Napoli, ancora una volta, e, ancora una volta, molti napoletani, immemori e dimentichi del passato razzista ed antimeridionale del vicepremier, gli hanno tributato un’accoglienza calorosa. Anche gli immigrati di colore hanno fatto a gara per un selfie con il leader della Lega…

Comunque, ha dichiarato Salvini: “Estirperemo la camorra, la staneremo casa per casa”.

Perbacco! Non ci era riuscito nessuno, finora, neanche il fascismo.

Mi sento veramente tranquillo, adesso. Mi abbandono fiducioso nelle mani di un vero leader, un risolutore, un uomo dalla mascella volitiva al cui confronto Mussolini sembra oramai un grigio amministratore di condominio.

 
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DILETTANTI ALLO SBARAGLIO SUL DECRETO PER GENOVA E CASAMICCIOLA

Post n°2049 pubblicato il 26 Settembre 2018 da massimocoppa
 

 

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO SUL DECRETO
PER GENOVA E CASAMICCIOLA

Resto basito nel sentire le ultime notizie: dopo solenni giuramenti di velocità e di volitività, leggiamo che il decreto per ricostruire il ponte di Genova e sistemare gli sfollati, nel quale ci dovrebbero essere anche misure urgenti e finalmente risolutive per la ricostruzione dei quartieri di Casamicciola Terme, nell’isola d’Ischia, distrutti dal terremoto del 2017, si è improvvisamente fermato nel suo iter perché… Non ha la copertura finanziaria!

E questo non si sapeva, prima?!

Ed è mai possibile che lo Stato italiano, con un deficit di bilancio che rientra ampiamente persino nei capotici diktat dell’Unione Europea (limiti che la Francia sta mettendo in discussione allegramente), non è capace di reperire i soldi necessari a due calamità così gravi?!

Mi domando dunque se non sia stato un errore mandare al governo dei personaggi che, mi sembra ormai chiaro, sono dei pericolosi dilettanti allo sbaraglio.

La domanda è retorica, ovviamente, perché a votare io non ci sono nemmeno andato (per la prima volta in vita mia), totalmente deluso dalla pochezza dell’offerta politica.

 
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E SE INVECE DEI LADRI, DAI GENITORI DI SALVINI FOSSERO ANDATI TERRORISTI O MAFIOSI? DOVE SONO I CONTROLLI?!

Post n°2048 pubblicato il 17 Agosto 2018 da massimocoppa
 

E SE INVECE DEI LADRI, DAI GENITORI DI SALVINI FOSSERO ANDATI TERRORISTI O MAFIOSI? DOVE SONO I CONTROLLI?!

 

Diversi media hanno dato la notizia della visita dei ladri a casa dei genitori del vicepremier Matteo Salvini, a Milano.

I malviventi hanno rubato l’argenteria ed ogni cosa che potesse avere un valore ma, soprattutto, hanno smontato dal muro una cassaforte e se la sono portata via, per lavorarsela con calma in ambienti più sicuri.

Capisco che la vera notizia di questi giorni è quella, tragica, del ponte Morandi crollato a Genova, ma credo che questo fatto dei ladri sia stato troppo velocemente derubricato a notiziola curiosa e poco importante, tipica di agosto.

Mi pare che nessuno, infatti, abbia rilevato un aspetto collegato all’accaduto e non di secondaria importanza.

I genitori di Salvini non erano a casa, essendo in vacanza altrove. Però mi domando: non c’è nessun controllo delle forze dell’ordine, nessuna ronda, nessuna attenzione verso l’abitazione della mamma e del papà di un vicepresidente del consiglio, che è anche il ministro dell’Interno?!

E se invece di semplici ladri, per quanto professionali, si fosse trattato di terroristi che volevano rapire i due coniugi per formulare qualche tipo di ricatto – finanziario e/o politico – al governo italiano?

E se un commando al servizio della mafia o di qualche organizzazione estremistica islamica si fosse intrufolato per piazzare un ordigno esplosivo da far detonare a distanza quando Salvini fosse andato a trovare i propri familiari?

Non nutro alcuna simpatia politica, e neanche umana, per il leader della Lega: tuttavia, come cittadino, credo che un ministro dell’Interno debba essere protetto da un’organizzazione che vada ben al di là della propria scorta personale, con un lavoro di intelligence che riguardi, discretamente ma efficacemente, tutta la sua rete di relazioni familiari e sociali.

Credo che questo episodio dei ladri riveli una sciatteria ed una negligenza, da parte delle forze dell’ordine, veramente grave, specie nel mondo contemporaneo, dove i pericoli portati da estremisti di ogni natura sono molteplici e variegati.

 

ULTIM'ORA
E' notizia di queste ore (29-30 agosto) che sono stati presi i ladri, a riprova che le forze dell'ordine, quando vogliono, ci sanno veramente fare.
Si tratta di una banda di topi d'appartamento formata da cinque georgiani, giusto per portare altra acqua al mulino elettorale della xenofobia di Salvini...

 
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IL SUPER-AEREO DELL’EMIRO RENZI PAGATO DA TUTTI NOI…

Post n°2047 pubblicato il 30 Luglio 2018 da massimocoppa
 

IL SUPER-AEREO DELL’EMIRO RENZI PAGATO
DA TUTTI NOI…

Che piacere apprendere che il governo attuale intende disdire l’acquisto del super-aereo che l’ex premier Renzi aveva voluto per volarci in veste ufficiale, plastica rappresentazione – quante altre mai – della megalomania di quest’uomo!

I media hanno detto che la compagine grillino-leghista “ha disdetto” il leasing: in realtà, come di solito, siamo ancora alla fase dell’annuncio, perché la procedura non è così semplice e l’esito non è scontato.

Ma la volontà è già qualcosa e c’è da accoglierla positivamente.

Ribattezzato ironicamente l’“Air Force Renzi” (facendo il verso all’aereo presidenziale americano, l’“Air Force One”), questo airbus enorme, da 300 posti, era stato noleggiato dall’Etihad, la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti; un noleggio a prezzi colossali, da pagare con i soldi delle nostre tasse: 150 milioni di euro in otto anni! Alla fine dei quali dovevamo pure restituire l’aereo…

Già pagata una prima tranche da 25 milioni (a cui dobbiamo dire addio), forse potremo risparmiarci il resto. Per non parlare delle spese da sostenere per adattarlo alle esigenze dell’emiro Renzi…

I grillini hanno dichiarato che con i soldi risparmiati si potranno comprare tre treni per i pendolari, o dieci TAC per gli ospedali, o costruire due scuole; io suggerirei di stanziarli per la ricostruzione post-sisma di Casamicciola Terme, visto che finora il governo attuale ha ignorato la cosa.

Ovviamente non si farà niente di tutto questo; ma è bello pensare che sia possibile e, comunque, è bene evitare la spesa assurda ed inutile del super-aereo per l’emiro Al-Renzimi…

 
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LA SANTIFICAZIONE DI MARCHIONNE NON E’ GIUSTIFICATA DAI FATTI

Post n°2046 pubblicato il 23 Luglio 2018 da massimocoppa
 

 

La compressione dei diritti dei lavoratori è stata la sua direttrice d’azione
LA SANTIFICAZIONE DI MARCHIONNE NON E’ GIUSTIFICATA DAI FATTI

Dal punto di vista strettamente umano, la vicenda di Sergio Marchionne è tristissima.

In realtà non ne sappiamo quasi niente, perché la stupida interpretazione dei media italiani sulle norme della privacy non ci fanno capire come sia possibile che un uomo vada a sottoporsi ad un intervento chirurgico ortopedico (alla spalla, per la precisione) e finisca per slittare verso la morte cerebrale.

Dicevo che si tratta di una vicenda tristissima, per il dovuto rispetto che bisogna avere per un essere umano.

Tuttavia non condivido per niente la valanga di sperticati elogi dei mass media italiani verso Marchionne: pare stia morendo un padre della patria, una persona la cui vita lavorativa sarebbe costellata di sole luci e di successi, senza nemmeno un’ombra.

La compassione umana per la sfortuna del manager dell’ex Fiat non dovrebbe, in realtà, accecarci di fronte all’effettivo ruolo svolto dal personaggio.

Sergio Marchionne è stato il braccio operativo di una vera e propria ristrutturazione capitalistica avvenuta sul corpaccione in coma della “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, un’azienda che il fascismo ha rimpinzato di finanziamenti, che lo Stato italiano ha reso grande per decenni con i soldi pubblici, con i soldi delle tasse nostre (e dei nostri padri, e dei nostri nonni) e che ha galleggiato non per meriti propri, ma perché sistematicamente salvata dalla mano pubblica.

Quando l’aiuto pubblico è diventato impossibile di fatto e di diritto (a causa del divieto imposto dall’Unione Europea), il capitalismo italico ha gettato la maschera ed ha chiamato un tagliatore di teste.

Facendo le prove generali di quella che, nei progetti dei plutocrati di tutto il mondo, dovrebbe diventare l’economia planetaria, Marchionne ha portato all’estero molta parte dell’azienda ed ha avviato una ristrutturazione fatta di lacrime e sangue. Le lacrime ed il sangue, ovviamente, dei lavoratori dipendenti.

La Fiat, poi diventata FCA, ha cominciato ad applicare il modello cinese del turbocapitalismo, poi portato a sviluppo normativo da Renzi, consistente innanzitutto nello sfruttamento ottocentesco dei lavoratori, i quali si sono visti comprimere tutti i diritti, oltre – naturalmente – lo stipendio.

Marchionne è colui che ha fatto addirittura uscire la Fiat da Confindustria, perché ritenuta troppo molle: cioè, l’associazione degli industriali non era sufficientemente pronta ad accogliere una strategia “marchionniana”, un fatto senza precedenti nella storia dei rapporti sindacali nell’Italia repubblicana: vale a dire il distacco dalle piattaforme dei contratti collettivi nazionali ed il varo di contratti aziendali. In altre parole, un indebolimento assoluto dei diritti economici dei lavoratori, che diventavano soli di fronte al diktat dell’azienda: dimenticate stipendi e benefit (era il messaggio), non guardate agli altri; qui vi diamo questo piatto di lenticchie e vi facciamo lavorare saltuariamente; altrimenti chiudiamo gli stabilimenti; e dimenticatevi i sindacati (che infatti, alla Fiat, sono morti).

Poi è arrivato Renzi, che ha creato la possibilità di licenziare liberamente, senza giusta causa, ed il cerchio si è chiuso.

Non voglio dilungarmi.

Il concetto è che Marchionne è stato la mano militare del mondo che la grande industria ed il grande capitale stanno cercando di creare: un mondo dove ritornano i padroni, ed i lavoratori perdono tutti i diritti.

Per questo non mi sento di rimpiangerlo, anche se so che verrà rimpiazzato da personaggi i quali, forse, saranno anche peggiori.

 
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