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Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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Un uomo può perdonare
a un altro uomo
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                     Winston
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Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

 

GLI USA SI RICANDIDANO A LEADER TOTALI

Post n°2151 pubblicato il 02 Agosto 2022 da massimocoppa
 

GLI USA SI RICANDIDANO A LEADER TOTALI
L’addio americano all’Afghanistan, realizzato nel peggiore dei modi e con risultati orribili per la povera popolazione locale, sembrava voler dire al mondo che gli Stati Uniti si ritirano da tutto e non vogliono incasinarsi più nei guai altrui.
Ma da allora qualcosa deve essere cambiato. Difficile dire se il presidente Biden abbia mutato opinione o se i fatti non consentano di agire diversamente: fatto sta che gli USA si ricandidano a leader mondiali, caso mai avessero abdicato a questo ruolo.
Nel giro di pochi mesi hanno guidato il mondo occidentale, sia politicamente che con soldi, armi ed intelligence, al massiccio aiuto verso l’Ucraina contro lo storico nemico russo.
Come se non bastasse aver rotto i ponti con Mosca, nelle ultime 24 ore Washington ha ammazzato, utilizzando un drone, Al Zawahiri, attuale leader di Al Qaida, ospitato in Afghanistan dai talebani (come a suo tempo fu Osama bin Laden). Ora, è vero che uccidere Al Zawahiri è stato come uccidere un uomo morto: non contano praticamente più nulla, sia lui che il movimento che guidava. Ma è pur sempre un segno di interesse americano verso l’estremismo islamico, ed anche un messaggio in stile mafioso. È stato come dire che gli americani non dimenticano niente e, prima o poi, colpiscono. Anzi, il presidente Biden lo ha proprio detto: “Lo avevamo promesso”.
Inoltre, è confermato che Nancy Pelosi, la speaker americana del Congresso, sta per atterrare a Taiwan: circostanza vista come il fumo negli occhi da Pechino, che sta sbraitando e minacciando da giorni contro la circostanza, minacciando Washington di conseguenze disastrose, perché interpreta la visita come un ulteriore riconoscimento all’indipendenza dell’isola.
In pratica, gli USA si trovano impegnati in Europa contro la Russia, in Asia contro la Cina e, per passare il tempo, non dimenticano gli estremisti islamici.
Questo significa che essi ritengono di poter gestire tutti questi problemi, persino contro le uniche due potenze in grado di contrastarli, cioè Cina e Russia.
In un mondo ideale non ci dovrebbe essere bisogno di tutto quest’attivismo. Ma la realtà è quella che è, ed è meglio per noi stare con l’America, ancora una volta e pur con tutti i suoi difetti, visto che dall’altro lato ci sono regimi illiberali ed antidemocratici.
Personalmente penso che il pericolo maggiore sia attualmente costituito dalla Russia, per cui non concordo con il continuo braccio di ferro contro Pechino: anzi, bisognava staccare la Cina da Mosca. Ma non sono cose che decido io, per cui, di fronte al fatto compiuto, posso solo dire che conviene simpatizzare con Washington perché le alternative sono veramente pessime.

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NESSUNO HA DIFESO BRUNETTA

Post n°2150 pubblicato il 02 Agosto 2022 da massimocoppa
 

NESSUNO HA DIFESO BRUNETTA
Personalmente non ho alcuna simpatia per Renato Brunetta.
Per criticarlo a ragion veduta mi servirebbe un post di centinaia di righe: un supplizio per chiunque, me ne rendo conto.
Già solo il fatto che egli abbia un ego ipertrofico basta ed avanza per rendermelo inviso. Tuttavia è vergognoso che, come ha egli stesso rivelato alcuni giorni fa, da sempre venga insultato per la sua bassissima statura. Addirittura ci si è messo pure Silvio Berlusconi: dopo che Brunetta ha lasciato Forza Italia, giustamente scandalizzato per la sfiducia a Draghi, l’attuale compagna del Cavaliere lo ha indirettamente insultato postando sui social una canzone di De André con la quale il cantautore demoliva la figura di un giudice di fantasia, imperniandosi anche sulla bassa statura del personaggio del brano.
Certo, è incredibile che chi si corica con Berlusconi, notoriamente brevilineo, possa permettersi di insultare un’altra persona per non essere molto alta; e tuttavia il fatto è gravissimo di per sé, anche senza una logica considerazione di opportunità e di coerenza.
Ribadito, dunque, che ce ne sono tante da dire contro Brunetta per le cose che fa e che pensa, senza dover ricorrere a questo insulto odioso per un difetto di cui egli non ha colpa, bisogna anche sottolineare che il mondo politico, dello spettacolo, della cultura e dell’associazionismo italiano, sempre pronto a scagliarsi (giustamente) contro ogni “body shaming”, è rimasto bellamente in silenzio ed ha mostrato olimpica indifferenza verso la circostanza; e questa è una cosa altrettanto vergognosa dell’insulto in sé.

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M5S, LEGA E FORZA ITALIA: NEMICI DEL POPOLO MASCHERATI DA POPULISTI

Post n°2149 pubblicato il 21 Luglio 2022 da massimocoppa
 

M5S, LEGA E FORZA ITALIA: NEMICI DEL POPOLO MASCHERATI DA POPULISTI
Credo che quanto accaduto ieri sia una delle pagine più tristi e vergognose nella storia politica dell’Italia repubblicana.
In pratica abbiamo avuto un governo sfiduciato e costretto alle dimissioni, ma senza che nessuno abbia votato la sfiducia in Parlamento: e questo sarebbe ancora niente, perché alle crisi extraparlamentari in Italia siamo abituati. Ma qui, correttamente, il momento di difficoltà era stato portato davanti alle Camere, in piena trasparenza, per verificare se fosse possibile continuare avendo a disposizione una maggioranza e, soprattutto, considerando il momento delicatissimo, economico e politico, sia interno che internazionale: inflazione, crescita rallentata o bloccata, energia alle stelle, Borse al disastro, tassi d’interesse in ascesa e la guerra in Ucraina.
A cosa abbiamo assistito? Ad una farsa, ma tragica, con un colpo di scena finale.
Hanno cominciato i Grillini: Conte ha aperto una crisi e nessuno ha capito su quali basi. In altre parole: che cosa voleva il Movimento 5 Stelle?!
Ma, incredibile a dirsi, a staccare la corrente al governo Draghi sono state la Lega e Forza Italia. Naturalmente senza avere il coraggio di votare contro il governo ma, tutti e tre i partiti, astenendosi o uscendo dall’aula.
Cosa pensano, che gli italiani non hanno comunque capito che sono stati loro ad affossare la legislatura?!
Non ho le giuste parole per esprimere quanto sia forte il mio disprezzo e la mia disistima per Salvini. Questo personaggio grottesco ha fatto tutto da solo: è andato al governo, poi ne è uscito sperando di farlo cadere; quando ha visto che nessuno lo considerava, vi è rientrato, ma accettando un netto ridimensionamento. Una figura pietosa, da dilettante della politica. Infatti i sondaggi lo hanno castigato: la Lega è precipitata nei consensi, circostanza ribadita ad ogni indagine demoscopica. Questo guitto, alla fine, pensa forse di essersi riscattato uccidendo un premier che stava operando molto bene ed è forse l’unico italiano stimato nel mondo.
Che dire di Berlusconi? Mi dà fastidio persino accennarne. Il Cavaliere ha forse pensato che il suo patetico tramonto, politico ed umano, potesse essere rischiarato dal siluramento di Draghi: ma è fortissima l’impressione che egli, ormai, sia solo un simbolo ed altri abbiano deciso al suo posto.
Da notare che sia l’M5S che la Lega, che Forza Italia, sono forze politiche le quali, senza un briciolo di imbarazzo, possono essere annoverate, per larga parte dei propri leader e componenti, tra gli amici della Russia e sostenitori di Putin, con tutto quel che ne consegue...
Cosa pensano di ottenere, dalle elezioni anticipate, Lega e Forza Italia? Non si rendono conto che usciranno dalle urne con le ossa rotte. La Lega sarà enormemente ridimensionata e Forza Italia rischia addirittura di scomparire. Stessa cosa accadrà ai Grillini. Peraltro, forse a Salvini ed a Berlusconi non è chiaro che in un’ipotesi di alleanza di centrodestra stavolta dovrà comandare la Meloni, e sarà lei a diventare eventualmente il nuovo capo del governo.
Saranno due i partiti a vincere le elezioni: il PD e Fratelli d’Italia, il che consegnerà il Paese all’instabilità, perché comunque nessuno di loro avrà, da solo, la maggioranza per governare, e sono troppo diversi per allearsi. Ancora una volta conteranno le forze politiche minori: briciole che, tutte insieme, ma al prezzo di una forte instabilità, cercheranno di regalare una risicata maggioranza ad uno dei due competitor principali.
Qualche post addietro ho dichiarato la mia simpatia, seppur a condizione, per Giorgia Meloni. In effetti è quella che, da questa storia, esce meglio: è rimasta sempre all’opposizione, coerentemente, per cui non la si può accusare di irresponsabilità o calcolo. Tuttavia, penso che ci saremmo dovuti tenere Draghi fino al termine della legislatura: perché ha lavorato bene, è un economista, è un keynesiano (cioè crede alla spesa pubblica per risollevare l’economia), ha le idee chiare su tutto, si muove bene, ha sempre un piano per affrontare ogni problema ed ha l’agilità mentale per cambiarlo in corsa se necessario, è universalmente stimato, è schierato con l’Occidente, come è giusto che sia, e non prova alcuna simpatia per i dittatori come Putin. Quanti politici italiani possono presentare lo stesso curriculum?
In conclusione, chi era al governo e gli ha staccato la presa, in questo momento storico orribile che stiamo vivendo, è un irresponsabile. La pagheremo cara, vedrete. Il minimo che possiamo fare è segnarci in agenda che, al momento del voto, anche noi dobbiamo farla pagare cara ai Grillini, a Forza Italia ed alla Lega, questi nemici del popolo mascherati da populisti.

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VERGOGNA! AD ISCHIA GLI ARTISTI RUSSI NON VENGONO BOICOTTATI...

Post n°2148 pubblicato il 04 Luglio 2022 da massimocoppa
 

VERGOGNA! AD ISCHIA GLI ARTISTI RUSSI
NON VENGONO BOICOTTATI...

Con sconcertante, olimpica indifferenza, sull’isola d’Ischia si fa finta di ignorare la tragedia epocale che si sta verificando nel cuore dell’Europa, a poche migliaia di chilometri dall’Italia: l’invasione e la devastazione dell’Ucraina per mano della Russia.
Il mondo si è schierato: Italia, Unione Europea e Stati Uniti sono a favore dell’Ucraina, senza “se” e senza “ma”. Le sanzioni ed il boicottaggio a tutto ciò che è russo sono in vigore da mesi ed hanno visto un’escalation continua.
Anche gli artisti russi sono stati definiti indesiderati: basti ricordare i casi del soprano Anna Netrebko e del direttore d’orchestra Valery Gergiev.
In tutto il mondo civile si cancellano eventi, ospitate ed interventi di artisti russi, ma non ad Ischia.
Ieri sera, domenica 3 luglio, presso i “Giardini La Mortella”, trionfalmente annunciato da alcuni media locali, come da programma si è tranquillamente esibito un duo russo composto da una mezzosoprano e da una pianista: Alexandra Papenkova e Victoria Mekulyeva.
Questo mentre, contemporaneamente, missili russi continuavano a piovere su quartieri residenziali civili ucraini.
Il fatto, già di per sé vergognoso, assume i contorni dell’incidente geopolitico se consideriamo che i “Giardini La Mortella” sono gestiti dalla “Fondazione Walton”: dedicata al compositore inglese William Walton, che si innamorò di una pietraia ischitana e la fece trasformare nella splendida tenuta con annesso giardino tropicale che è oggi, la fondazione ha per padrino il principe Carlo d’Inghilterra. Assistiamo così al clamoroso corto circuito per cui una struttura collegata alla Corona britannica ospita due musiciste russe mentre il governo britannico, guidato da Boris Johnson, è in prima fila, insieme al resto del mondo civile, nell’aiutare la resistenza ucraina in tutti i modi.
I bambini ucraini muoiono sotto le bombe, ma a noi che ce ne frega! Noi ce ne stiamo ad ascoltare due russe che cantano e suonano arie di Ravel, Debussy, Poulenc, Chopin, Tchaikovsky e Rachmaninov… Mentre tutto il resto del mondo caccia gli artisti di Mosca a calci nel sedere, ad Ischia li accogliamo a braccia aperte. Chissà se il principe Carlo, il futuro re, ne è al corrente...

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EXPLOIT DELLA SINISTRA, MA LA MELONI VINCE COMUNQUE

Post n°2147 pubblicato il 27 Giugno 2022 da massimocoppa
 

EXPLOIT DELLA SINISTRA, MA LA MELONI VINCE COMUNQUE
L’esito dei ballottaggi nelle elezioni amministrative tenutesi in molte città italiane ha visto la vittoria pressoché totale del centrosinistra e del PD specialmente.
Tuttavia, anche se il centrodestra esce parecchio abbacchiato da questa batosta, credo che emerga un dato incontrovertibile: Giorgia Meloni consolida la sua leadership nel centrodestra.
Il dato politico è che questa compagine può avere qualche possibilità solo se unita: se si alleano nuovamente Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, c’è una forte probabilità che vincano le prossime elezioni politiche nazionali.
Ma se stiamo ai sondaggi degli ultimi dodici mesi, FdI è il primo partito nel centrodestra ed è testa a testa col PD, surclassando la Lega e con Forza Italia fortemente ridimensionata rispetto ai suoi anni migliori. Questo significa che Berlusconi deve fare un ulteriore passo indietro ma, soprattutto, deve farlo Salvini. Quest’ultimo deve rendersi conto che il suo momento è passato: ha sbagliato tutto, da quando è uscito dal governo.
Al contrario, la Meloni ha imbroccato tutte le mosse, a cominciare dal fatto che la sua è l’unica forza politica ad essere rimasta all’opposizione, circostanza morale non da poco.
Ricapitolando, è alla Meloni che la coalizione deve consegnarsi: senza “se” e senza “ma”.
Giorgia Meloni deve essere la candidata unitaria a capo del governo; lei e FdI devono essere i punti di riferimento di tutto il centrodestra.
Se in quell’area non capiscono questo, allora si rassegnino a perdere; o a vincere, ma con grosse fragilità.


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