Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

I MIEI LIBRI
(dal più recente
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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

A "me mi" piace la Meloni, anche se con qualche riserva

Post n°2106 pubblicato il 18 Maggio 2021 da massimocoppa
 

A “ME MI” PIACE LA MELONI, ANCHE SE CON QUALCHE RISERVA
Ragazzi, lo devo dire: a “me mi” piace la Meloni.
Lo so, forse deluderò molti, ma devo confessare che il mio percorso di avvicinamento alla Giorgia nazionale è iniziato da un po’ e va avanti lentamente, ma inesorabilmente.
Si è definitivamente imposta alla mia attenzione quando è rimasta, da sola, all’opposizione. Trovo che quando una maggioranza sia troppo ampia ci si avvicini al totalitarismo: è una cosa che mi insospettisce, mi inquieta.
Draghi sarà la migliore persona del mondo e magari le intenzioni di questo esecutivo sono ottime, ma un governo sorretto quasi da un intero parlamento mi fa venire i brividi, fosse anche per motivi di emergenza nazionale.
Persino Salvini ha voluto entrarci, ed è tutto dire: alla fine gli interessa il posto, il potere, la visibilità, in aperta contraddizione con l’immagine di duro e puro che si era costruita.
E quando tutti saltano sul carro del vincitore, chi rimane fuori? La Meloni. Incredibile, ma non troppo. Questa sua scelta mi ha colpito favorevolmente, subito. Poi, certo, c’è anche il calcolo politico: si può lucrare stando all’opposizione, non mischiandosi, non prendendosi responsabilità, pronti a criticare chi fa. Ma se questo è stato il calcolo, è segno di un’intelligenza e di un’acutezza politiche enormi, per cui ai miei occhi la leader di Fratelli d’Italia diventa ancora più interessante.
Con tempistica sospetta ha alzato anche il velo sulla sua storia privata: di una ragazza abbandonata dal padre, cresciuta con la mamma ed una sorella. Di una donna che si è fatta da sola. Di una ribelle. Di una con gli attributi.
C’è sicuramente un calcolo di immagine: ma la sua è una storia vera e non può non suscitare compassione, solidarietà, partecipazione, ammirazione per gli sforzi che questa donna ha fatto per imporsi in un mondo di uomini, oltretutto di destra.
Così, d’incanto, anche un partito con un nome ridicolo può improvvisamente nobilitarsi alla luce del suo capo.
Questo gli italiani l’hanno capito, altrimenti non si spiega la continua ascesa di FdI nei sondaggi.
Qualche giorno fa la Meloni ha detto apertamente che punta a superare la Lega nei consensi popolari e si proporrà come leader di riferimento del futuro schieramento di centrodestra, candidandosi a prima donna a capo di un governo italiano.
Questo mi ha impressionato definitivamente: desidero fortemente questa bella novità. Soprattutto mi piace che la Meloni abbia messo Salvini in difficoltà, che sia diventata il suo incubo.
Se abbandonasse le posizioni di becero razzismo xenofobico e la difesa ostinata della classica famiglia eterosessuale cattolica (alla quale, peraltro, lei non appartiene!), e rompesse definitivamente con la Lega, sarebbe perfetta. Il suo problema è che, se ingentilisse il suo profilo, perderebbe i consensi di una gran parte di italiani che vota FdI proprio per questo.
È dunque questa la sfida che l’aspetta: rinunciare alla base più rozza ed incolta, per intercettare altri voti. Io sono disponibile a seguirla, seppur a condizione: e non è poco per uno come me che, disgustato, ha disertato il seggio elettorale alle ultime consultazioni legislative.

 
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Satana nella Chiesa

Post n°2105 pubblicato il 28 Aprile 2021 da massimocoppa
 

SATANA NELLA CHIESA
Un tempo, ai cortei della sinistra extraparlamentare, si gridava: “Andreotti ce l’ha insegnato, la mafia è nello Stato”.
Adesso possiamo dire, con una certa cognizione di causa, che Satana è entrato nella Chiesa, come già ammoniva Paolo VI.
Come diversamente si può commentare quanto hanno scoperto le autorità del Sud Sudan?
Nientemeno il giovane vescovo missionario Christian Carlassare non è stato gambizzato da sedicenti estremisti islamici ma, come è emerso dalle indagini delle autorità del posto, da un commando composto o mandato (non è ancora chiaro) da… sacerdoti cattolici locali!
Tre di questi preti sono stati arrestati, insieme ad altre otto persone. Questi avevano in odio Carlassare innanzitutto perché avrebbero voluto un vescovo locale, ovviamente ancor meglio se fosse stato nominato uno di loro, ma anche perché essi appartengono ai Dinka, un’etnia che si contrappone fortemente ai Nuer, un’altra tribù dove, per anni, aveva lavorato Carlassare: ciò che contribuiva a fare di lui un indesiderato.
Tribalismo ed animismo: due componenti della storia africana che agiscono ancora oggi ed hanno un peso enorme, unite alle umanissime debolezze costituite dal desiderio di avere potere ed autorità, hanno creato un miscuglio esplosivo. Ma è scioccante constatare che dei sacerdoti abbiano potuto ordire o eseguire questo crimine.
Viene da concludere che essi non abbiano interiorizzato nulla del messaggio cristiano e che, in definitiva, come si è sempre sospettato, molte di queste vocazioni del Terzo Mondo sono fasulle: si abbraccia il sacerdozio per avere uno stipendio e sperare di poter venire in Europa o, comunque, in un Paese industrializzato. O almeno di poter spadroneggiare un po’ nel proprio Paese di provenienza.
E non c’è l’impronta di Satana, in questo?

 
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Virus: il nuovo, definitivo calendario delle vaccinazioni...

Post n°2104 pubblicato il 16 Aprile 2021 da massimocoppa
 

VIRUS: IL NUOVO, DEFINITIVO CALENDARIO
DELLE VACCINAZIONI


Udite, udite!
Dopo approfondite considerazioni ed esaustive analisi, il Comitato Supremo Tecnico-Scientifico ha così deciso di articolare l’agenda delle vaccinazioni.
Dopo gli ottantenni ed i settantenni, si procederà secondo il seguente ordine di precedenze:
- Gli elettori del PD che rimpiangono la DC (Astra Zeneca);
- I simpatizzanti dell’M5S che odiano Casaleggio (Moderna);
- I fan di Gianni Morandi (Pfizer);
- I marittimi che si sono trovati intrappolati a Suez (Moderna);
- Gli ex agenti del KGB (Sputnik);
- I redattori del “Messaggero di S. Antonio” (Moderna);
- I tifosi del Napoli (Pfizer);
- Gli scacchisti (Astra Zeneca);
- Gli intrecciatori di cestelli di vimini (Johnson & Johnson).
Per tutte le categorie residue, si procederà per ordine di presentazione della domanda on line; se non sapete usare Internet, ‘zzi vostri; per chi lo sa usare, sarà allestito un “click day”. Ovviamente i server non reggeranno, tutto andrà in tilt e, quindi, pochissimi saranno quelli che riusciranno a prenotarsi.
I restanti risulteranno, giuridicamente, cittadini che non desiderano vaccinarsi. E così, mettendo le carte a posto, come si fa in Italia, risolveremo tutto.

 
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Torna Letta, moriremo democristiani...

Post n°2103 pubblicato il 15 Marzo 2021 da massimocoppa
 

TORNA LETTA, MORIREMO DEMOCRISTIANI...
Se volevamo una prova che la sinistra, in Italia, è morta e sepolta, l’abbiamo avuta proprio con l’acclamazione di Enrico Letta alla segreteria del PD.
Berlusconi può stare tranquillo: i comunisti non esistono più. Esistono solo, tutt’al più, democristiani di sinistra, che è come dire essere più a destra dei laburisti o dei socialisti, i quali sono a loro volta dei comunisti molto annacquati e che, comunque, da noi non sono mai esistiti o non esistono più.
Nel suo discorso d’insediamento Letta ha detto chiaramente che la ricetta per tornare al potere, vincendo le elezioni, è quella dei tempi di Romano Prodi. Quindi, è un Ulivo, un rassemblement di formazioni relativamente di sinistra. È una Margherita, una Quercia più light e via discorrendo in paragoni botanici.
Romano Prodi, infatti, non è mai stato comunista e, anzi era democristiano; Nino Andreatta, un nume tutelare sia di Letta che di Prodi, era democristiano; addirittura, secondo il nuovo segretario del PD, bisogna recuperare Renzi (che l’ha fatto fuori!) il quale, a sua volta, veniva dal Partito Popolare.
Di ex comunisti, o diessini, neanche l’ombra. Non fanno parte del pantheon di Letta, il quale ha cominciato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana.
Per carità, va tutto bene. A tutto ci si abitua, è proprio vero. Solo che, correttamente, dovremmo chiamare le cose col proprio nome: dire che il PD rappresenta la sinistra mi sembra una sciocchezza ideologica.
La sinistra, in Italia, non esiste più: neanche socialista, neanche laburista. È l’eterno ritorno della DC, sotto mentite spoglie.
A nulla mi è servito transitare dall’estrema destra all’estrema sinistra pur di non essere un forchettone baciapile; morire democristiano era l’incubo dei miei anni giovanili; è diventata la certezza della mia maturità.

 
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L'errore di un corriere mette nei guai il destinatario...

Post n°2102 pubblicato il 04 Marzo 2021 da massimocoppa
 

L'ERRORE DI UN CORRIERE METTE NEI GUAI
IL DESTINATARIO...

Da piccoli episodi si possono, a volte, far discendere considerazioni su argomenti importanti...

Sull’isola d’Ischia, dove vivo, un signore è stato denunciato per spaccio di droga. In pratica un ignaro tizio della vicina isola di Procida si è visto recapitare a casa, da un corriere privato, un pacco che non attendeva e nel quale ha trovato un discreto quantitativo di droga. Ha dunque subito avvisato i Carabinieri, spiegando che non aveva mai comprato stupefacenti, per cui non capiva perché mai gli fossero stati consegnati.

Interrogato, il corriere ha dimostrato di essere ignaro del contenuto e di aver semplicemente sbagliato il destinatario, che era il signore ischitano menzionato all’inizio.

Il reale destinatario è stato subito rintracciato e denunciato. In pratica si era autospedito il carico per evitare i serrati controlli antidroga (con tanto di cani) che, sempre, ci sono sia al porto di Napoli che ai porti ischitani.

Il “piccolo” episodio è quello della droga.

La considerazione “importante” che ne discende è: come è possibile che un corriere recapiti ad una persona con diversi nome, indirizzo e addirittura isola un pacco che doveva andare da tutt’altra parte e a tutt’altra persona?!

Ci rendiamo conto?

Come possono accadere errori simili?

Come potrà mai decollare l’e-commerce se nella distribuzione accadono errori così marchiani?

Tutto questo è vergognoso!

Meditiamo, gente, meditiamo...

 
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