Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

Svolta sociale in Germania, capitalismo alle corde

Post n°2031 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da massimocoppa
 

SVOLTA SOCIALE IN GERMANIA, CAPITALISMO
ALLE CORDE

Clamorosi segnali dalla Germania.

La superpotenza economica, finora intransigente guardiana dei bilanci (altrui), svolta verso lo Stato sociale: la riedizione del governo di coalizione tra CDU e SPD, che sia la Merkel che Schulz hanno dovuto accettare per forza, pena l’ingovernabilità del Paese, porta con sé misure che possono definirsi solo keynesiane, sociali, addirittura assistenziali, se non fosse che ai vertici dell’Unione Europea viene una crisi isterica alla sola ipotesi.

Oltre al fatto che i maggiori ministeri vanno ai socialisti, sono già state annunciate misure che rientrano perfettamente nel caro, vecchio solco del capitalismo mitigato dall’intervento statale: un freno ai contratti a tempo determinato, che non potranno essere rinnovati all’infinito, aumento degli stipendi, aumento degli assegni per le famiglie, aiuti speciali per chi acquista una casa…

Insomma, è la rivincita dell’intervento dello Stato in economia, intervento rivolto ad aiutare chi ha bisogno, a tutelare i lavoratori ma, soprattutto, a sostenere la domanda, così da mantenere l’economia sempre vitale.

Tutto il contrario delle ricette che la stessa Germania impone a Bruxelles, che Bruxelles impone ai Paesi dell’Unione Europea e che la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale impongono al mondo intero, e cioè bilanci in pareggio nonostante un’economia asfittica se non paralizzata, smantellamento dello Stato sociale, distruzione dei diritti dei lavoratori, allentamento di ogni vincolo all’azione selvaggia del capitalismo…

La verità è che, in Germania, lo Stato assistenziale non è mai morto. Anche per questo i tedeschi sono il popolo più forte d’Europa.

Meditiamo, gente, meditiamo…

 
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Cosa è, esattamente, la vecchiaia…

Post n°2030 pubblicato il 05 Febbraio 2018 da massimocoppa
 

COSA È, ESATTAMENTE, LA VECCHIAIA…

Si ha voglia di stare a disquisire su cosa, esattamente, debba intendersi per “vecchiaia”: se sia uno stato del corpo, un dato anagrafico oppure una condizione della mente.
Si ha voglia di dire che si può essere giovani in un corpo non più giovane, e viceversa.

Un’evidenza empirica si è imposta a me, stamattina, con una forza tale da farmi capire in un colpo cosa significhi invecchiare.

Quand’ero un giovane cronista, sulla mia scrivania c’era una bottiglia di whisky; oppure una fiaschetta in metallo, di quelle da viaggio, contenente qualche superalcolico.

Al giorno d’oggi, sulla mia scrivania c’è una tisana al finocchio, contro i dolori di stomaco ed i gonfiori addominali.

Ecco, la vecchiaia è questo.

 
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Abbassare l’età della punibilità per contrastare le baby gang

Post n°2029 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da massimocoppa
 

ABBASSARE L’ETA’ DELLA PUNIBILITA’
PER CONTRASTARE LE BABY GANG

Siamo in piena campagna elettorale, per cui mi rendo conto che l’argomento “baby gang” è spinoso e presta il fianco agli equivoci ed alle strumentalizzazioni.

Ma quanto sta succedendo a Napoli è un problema serio, al di là della sovraesposizione mediatica. Ed a tal proposito: possibile mai che tutti gli episodi di violenza verso minori (e maggiorenni) messi in atto da bande di ragazzini stiano capitando negli ultimi giorni? In realtà è più probabile che il fenomeno non sia nuovissimo, ma piuttosto che adesso sia diventato “trendy” dal punto di vista mediatico.

In ogni caso, la questione è molto grave. Sembrano scomparsi i ragazzini di una volta. Gli analisti ci dicono che la situazione napoletana è particolare, perché al tradizionale lassismo dell’ordine pubblico tipico di questa città si sta aggiungendo l’abbassamento dell’età in cui si comincia a delinquere e la volontà, da parte dei baby teppisti, di mettersi in evidenza presso i veri camorristi.

Credo che ormai siamo arrivati al punto di dover riconsiderare, ma seriamente ed in fretta, la questione dell’età per la punibilità, che deve essere abbassata drasticamente.

Diversi esponenti delle forze dell’ordine e delle forze armate (anche i militari presidiano Napoli, a quanto pare inutilmente) affermano che molti di questi delinquenti in erba mostrano un’arroganza ed una spavalderia figlie della certezza dell’impunità. Impunità dovuta alla minore età.

Ecco, questo deve finire.

Se sei “adulto” e maturo abbastanza da concepire ed attuare un piano con cui eserciti violenza verso un povero Cristo, allora sei abbastanza adulto e maturo anche per il carcere; non il carcere minorile, non la struttura di affidamento o come diamine si chiami, ma il vero e proprio carcere: quello dei grandi. Il tutto, ovviamente, unito a processi veloci, magari attraverso strumenti semplificati, ed alla certezza effettiva della pena.

Vediamo se la prospettiva di vedere il cielo a strisce per degli anni spaventerà i teppistelli: io credo di sì!

Affidarli a genitori che sono peggiori di loro, fargli una ramanzina ed altre amenità del genere non serve più.

 
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Il triste Natale di una bambina malata, che vuole morire per smettere di soffrire

Post n°2028 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da massimocoppa
 

IL TRISTE NATALE DI UNA BAMBINA MALATA, CHE VUOLE MORIRE PER SMETTERE DI SOFFRIRE

Su iniziativa dell’associazione di volontari “Società per amore”, i bimbi ricoverati all’ospedale “Pausilipon” di Napoli hanno mandato a Babbo Natale la classica “letterina”: solo che a fare la parte di Santa Klaus saranno gli stessi volontari, che acquisteranno e consegneranno i regali a questi piccoli dalla salute malferma.

La circostanza viene riferita dal quotidiano “Il Mattino”. Purtroppo, date le premesse, le lettere non sono allegrissime: per quanto l’infanzia abbia l’innata capacità di gettarsi alle spalle le avversità, c’è un limite di sofferenza psico-fisica oltre la quale, evidentemente, un cucciolo di essere umano non riesce ad andare.

È straziante e non può lasciare indifferenti il messaggio di una bambina ricoverata nel reparto emo-oncologico, orfana di madre; breve e quasi indecifrabile, perché scritto con grande fatica fisica: “Caro Babbo Natale – scrive la piccola – forse l’anno prossimo finalmente starò con mamma in cielo. Questo è l’unico pensiero felice che ho per questo Natale. Nonna sta male e ogni giorno si allontana da me. Mi sento sola e l’unico regalo che voglio è quello di andare via con la mia bambola di Frozen”.

E se vi viene da piangere nel leggere che il desiderio di una bambina è, semplicemente, quello di morire per finire di soffrire e ritrovare la mamma che l’ha preceduta… Beh, non ve ne vergognate. Io stesso concludo questo breve post cercando, con fatica, di rileggere quello che ho scritto, facendomi strada tra un sottile velo di lacrime.

 
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L’extracomunitario soccorre il leghista colto da malore…

Post n°2027 pubblicato il 28 Novembre 2017 da massimocoppa
 

Quando la vita si fa beffe della politica
L’EXTRACOMUNITARIO SOCCORRE IL LEGHISTA COLTO DA MALORE…

La vita è beffarda, e facilmente si fa beffe degli schieramenti politici e dei fanatismi: come è giusto che sia…

Incredibile a dirsi, e prima ancora che la Lega Nord cambi il nome per cercare di sfondare anche al Sud, nel Meridione d’Italia ci sono già vari circoli, movimenti e attivisti dichiaratamente leghisti: circostanza di per sé stupefacente, visto che i rigurgiti di dichiarato razzismo anche inter-italico sono ancora ben presenti in questa formazione politica.

Qualche giorno fa, a Marano, cioè nell’hinterland di Napoli, un esponente del movimento “Noi con Salvini” accusa un malore mentre è alla guida. Sembra proprio un infarto: la persona perde i sensi dopo aver vomitato. Un povero Cristo extracomunitario, cioè proprio un immigrato di quelli che Salvini e i leghisti del Nord e del Sud vogliono cacciare dall’Italia a calci, “senza se e senza ma”, lo soccorre e gli pratica un massaggio cardiaco, chiamando pure il 118.

In realtà si verrà poi a sapere che non di infarto si trattava, ma più probabilmente di volgare indigestione. Ma il “negro” (come lo chiamerebbe il leghista medio) non poteva saperlo, lo ha creduto in pericolo di vita e lo ha soccorso come ogni essere umano dovrebbe fare con un proprio simile (anche se con la pelle di un colore diverso ed appartenente a un partito politico razzista).

 
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