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REFERENDUM FARSA PER GIUSTIFICARE UNA GUERRA NUCLEARE, L’ULTIMA TROVATA DI PUTIN

Post n°2156 pubblicato il 21 Settembre 2022 da massimocoppa
 

REFERENDUM FARSA PER GIUSTIFICARE UNA GUERRA NUCLEARE, L’ULTIMA TROVATA DI PUTIN

Uno dei pilastri della Guerra Fredda tra mondo occidentale e mondo sovietico era la dottrina cosiddetta “MUD”, “Mutual Assured Destruction”, “Distruzione Reciproca Assicurata”, vale a dire la ragionevole certezza che non si sarebbe mai arrivati ad una guerra nucleare tra i due blocchi perché, essendo tutti armati fino ai denti di missili atomici, la rappresaglia automatica susseguente ad un attacco avrebbe distrutto anche l’aggressore.
Il corollario era che, quasi certamente, nessuno avrebbe attaccato per primo perché, anche volendo ammettere un improvviso accesso di pazzia di un leader, peraltro di per sé insufficiente, visto che le procedure sono complesse e coinvolgono più persone, l’entourage politico e militare si sarebbe rifiutato di procedere, non volendo poi morire nella certa rappresaglia dell’avversario.
Ebbene, queste semplici certezze, che hanno retto il mondo dal 1945 ad oggi, sembrano diventare meno salde.
Putin ed i suoi sodali continuano a parlare, allegramente, di opzione atomica: cioè minacciano di usare l’arma nucleare, magari in una versione più “leggera”, le cosiddette “atomiche tattiche”, per vincere il conflitto in Ucraina e/o per rispondere al clamoroso contrattacco di Kiev, che si sta rivelando vincente e sta portando alla riconquista dei territori persi.
Secondo Mosca, l’Ucraina resiste e contrattacca perché aiutata dall’Occidente, per cui è giusto usare tutti i mezzi per contrastare quella che viene ritenuta una minaccia mondiale contro la Russia.
Sulla strada dell’uso degli ordigni atomici bisogna registrare il fatto che tra ieri e stamattina la situazione è, purtroppo, nettamente peggiorata.
Le repubbliche fantoccio filorusse di Donetsk e Lugansk hanno annunciato un imminente referendum, finora più volte rinviato, tra la popolazione locale, chiamata a decidere se vuole entrare nella Federazione Russa. Siccome è logico che queste consultazioni saranno una farsa, totalmente pilotate e dal risultato fasullo, il risultato è scontato: i residenti diranno che vogliono diventare cittadini russi e che il territorio su cui vivono diventi russo.
Quel genio del male di Putin, e dei suoi luciferini consiglieri, a quel punto dirà che l’Ucraina sta attaccando territori russi, per cui ogni risposta è lecita: mobilitazione generale dei soldati russi, finora impedita dall’affermazione che non di guerra si trattava, ma di “operazione militare speciale” in Ucraina e, soprattutto, libertà di usare l’arma atomica, cosa prevista dalla dottrina militare di Mosca qualora venisse attaccato il territorio russo.
Con uno spettacolare rovesciamento delle responsabilità, dunque, avremmo che le forze ucraine non starebbero più combattendo per riconquistare territorio ucraino, ma si troverebbero ad attaccare territorio russo ex ucraino. Con questa vergognosa scusa giuridica si creerebbe un’escalation che, dato anche il giusto e doveroso appoggio occidentale a Kiev, ci porterebbe verso scenari disastrosi e difficili da prevedere.

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