Un messaggio per la mia piccola:
siccome qualcuno si è già espresso molto bene, ti dono queste parole...
"Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bimba che sta per nascere, lo farei così.
Cosa
hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della
pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle
nostre paure? Riusiremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza
riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad
accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita
senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti
senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto
d'affetto?
Vorrei che i tuoi Natali non fossero
colmi di doni – segnali a volte sfacciati delle nostre assenze – ma di
attenzioni. Vorrei chegli adulti che incontrerai fossero capaci di
autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei piú saggi. La coerenza, mi
piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai
esistono oltre alle regole relazioni e che le une non sono meno
necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente.
Mi
piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli
aquiloni fanno con le brezze piú impreviste e spudorate; tutte, anche
quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita
comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma
affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un
testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che
se ne possano giovare: cosí nasce il ricordo, la memoria piú bella che
è storia della nostra stessa identità.
Mi piacerebbe
che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non
dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno
sguardo o un’ora d’amore.
Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.
Adora
la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per
contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona
loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità,
rispetta anche la loro paura eccessiva.
Mi piacerebbe che la
persona che piú ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio
che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo
la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con
te, nascosto nella tua tasca piú intima" (P. Crepet)

Inviato da: LIONN
il 20/10/2007 alle 15:03
Inviato da: fedra73
il 10/10/2007 alle 17:47
Inviato da: PiacereIntriso
il 08/10/2007 alle 16:36
Inviato da: fedra73
il 04/10/2007 alle 17:38
Inviato da: fedra73
il 04/10/2007 alle 17:27