... mi accadeva di sapere di essere incinta.
Stavamo rincorrendo quel momento non da moltissimo, ma da sufficiente tempo per emozionarzi incredibilmente quando la notizia ci è giunta.
Ma partiamo dall'inizio.
Quel giorno, diciamo più o meno un anno fa, mi sono decisa a fare il test.
Lo feci da sola, a casa, una volta rientrata dall'ufficio.
Alcuni segnali mi davano la netta sensazione che questa fosse la volta buona - cose che solo le donne sanno e possono comprendere, piccoli segnali e segni del corpo, voci sottili, abbozzi, curve che mutano leggermente, umori...
Ed in effetti, l'esito del test fu positivo.
Per essere sicuri, ne feci due... 
Poi, andai dai miei a cena, dove mi raggiunse il mio Jan poco dopo - direttamente dal suo ufficio.
Non dissi nulla in quella circostanza, ma una strana euforia mi pervadeva. Ogni tanto mi dimenticavo di quanto era accaduto poco prima, poi il pensiero riaffiorava guizzante in superficie e ridevo tra me e me, dentro ma un poco anche fuori - è difficile non far trasparire per nulla una tale gioia.
Finita la cena, Jan ed io andammo a riprendere la nostra Smart e lì, nel cubicolo più simpatico del mondo, esordii, mentre lui metteva in marcia:
"Andiamo dai che siamo in tre"
"In tre? In che senso?"
"E... in tre, no? Dai papy!".
Lui strabuzza gli occhi, io non mi trattengo dal ridere e un po' anche quasi dal piangere e fa:
"Mah...? E' quello che penso?".
"Eh, sì, siamo incinti!".
Magia!
Ma l'anniversario non è propriamente questo.
Il punto è che quell'esserino non è mai venuto alla luce.
Ha vissuto 7 settimane, ma non ha forse ritenuto fosse il momento opportuno per venire alla luce in questo mondo. In realtà, ero io a non essere pronta - ma questa è un'altra storia... avrò modo e tempo per raccontarla.
Mi ha lasciato una notte, nelle pieghe rosse di un flusso di sangue, mentre ero a Roma in trasferta... sangue e lacrime.
Aborto spontaneo, lo chiamano.
Era il tre ottobre del 2006.
Non volevo rattristarvi, nè rattristarmi.
Oggi, penso a quell'evento anche con un grazie nel cuore.
Perchè senza quel prima non ci sarebbe questo adesso, frutto a propria volta di una storia di crescita interiore mia e perchè oggi abbiamo - Jan ed io - una piccola luce che vibra tra le stelle, un angelo custode speciale che occhieggia dalle nuvole.
Ed a cui mando un bacio.
Ciao Piccolo! (perchè certamente era un maschietto...
)
Inviato da: LIONN
il 20/10/2007 alle 15:03
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il 10/10/2007 alle 17:47
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il 08/10/2007 alle 16:36
Inviato da: fedra73
il 04/10/2007 alle 17:38
Inviato da: fedra73
il 04/10/2007 alle 17:27