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Post N° 412

Post n°412 pubblicato il 26 Novembre 2007 da suomi5

tutto di te mi attira

tutto mi prende e mi inebria

sei un dolce stordimento

che confonde la realtà.

 
 
 

Post N° 174

Post n°174 pubblicato il 02 Giugno 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Combatte ognuno come ne è capace
Chi cerca nel suo cuore non si sbaglia

 
 
 

Post N° 136

Post n°136 pubblicato il 26 Aprile 2006 da suomi5

A volte mi vergogno di essere italiano. Come si può contestare e fischiare un uomo malato e infermo in carrozzella, internato in un campo di concentramento e partigiano decorato per meriti acquisiti nella guerra di Liberazione? La festa di ieri è la festa di tutti! Di tutta l'Italia! L'Italia della solidarietà, della memoria, patria del diritto, della ricchezza culturale che gli illustri avi ci hanno lasciato, delle bellezze naturali uniche al mondo, della gente operosa che rimboccandosi le maniche con tanta dignità ha contribuito alla rinascita e al boom  economico del paese. Ebbene la nostra Liberazione è incompleta se esistono ancora gesti, per fortuna di pochi abbietti, che usano la violenza anche verbale come espressione di incapacità al dialogo e alla convivenza civile. Viene da chiedersi come mai a distanza di oltre 60 anni da quei giorni che videro l'alba di un'Italia divisa tra chi ha saputo scegliere tra il bene e il male, il nostro sia un paese prigioniero di un fanatismo che gli impedisce di considerare la legittimità del pensiero diverso. Un paese diviso tra la ragione e un odio che non dovremo mai stancarci di combattere.

 
 
 

Post N° 101

Post n°101 pubblicato il 11 Marzo 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Grazie Renato per un'altra serata passata in tua compagnia. Un tuo concerto è una ricarica di vita necessaria, indispensabile per chi ti vuole bene e sente nella tua voce il proprio vissuto, le gioie come le amarezze, i sorrisi come le lacrime. Cantare a squarciagola le canzoni più allegre e sussurrare piano quelle profonde, quelle che scaldano il cuore, è un'emozione sempre diversa. Che rimane incisa dentro. E spinge ad affrontare la vita con fiducia e con un sorriso disincantanto. Mentre aspetto che ritorni, ovunque sei, mi manchi...

 
 
 

Post N° 96

Post n°96 pubblicato il 06 Marzo 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Ho messo a tacere la mia coscienza. Troppe volte ha deciso per me, ora non più. Non in questo momento. Voglio vivere ciò che sento come se fosse eterno, consapevole che può durare un solo attimo. Ma quell'attimo voglio assaporarlo tutto. Avidamente. Avrò tempo e modo per cambiare idee, umore e battito del cuore ma nell'offrire ciò che sento dentro di irrazionale, di profondo, di vibrante sento la vita.

 
 
 

Post N° 85

Post n°85 pubblicato il 27 Febbraio 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Apatia, dal greco aphatos, vuol dire assenza di passioni. Per gli stoici era il sentiero privilegiato verso la virtù. Allora perchè quando sono apatico non mi sento virtuoso?

 
 
 

Post N° 82

Post n°82 pubblicato il 22 Febbraio 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!              

(Sant'Agostino)

 
 
 

Post N° 74

Post n°74 pubblicato il 13 Febbraio 2006 da suomi5
Foto di suomi5

Il cuore è come la terra, metà illuminato dal sole e metà in ombra. Conosco fin troppo bene la seconda metà, forse perchè perdendomi nei pensieri al tramonto, i raggi del sole si fanno più tenui e meno caldi. Ma quanto fuoco quando il cuore è in piena luce!

 
 
 

Post N° 71

Post n°71 pubblicato il 09 Febbraio 2006 da suomi5
Foto di suomi5

In certi momenti bisogna buttarsi !!

 
 
 

Post N° 64

Post n°64 pubblicato il 02 Febbraio 2006 da suomi5
Foto di suomi5

La Collina delle Croci a Siauliai dove la gente non solo dalla Lituania ha deposto croci per due secoli, testimonia la fedeltà e la fede di una comunità cristiana. Questo luogo è espressione di un sentimento religioso spontaneo delle persone ed è un simbolo non di dolore e morte ma di fede, amore e sacrificio. Le croci sulla collina sono state narrate per la prima volta nel 1850, ma si pensa che le prime croci furono disposte dai familiari delle vittime della ribellione del 1831 poiché il governo zarista non permetteva alle famiglie di onorare i propri defunti con altri simboli o celebrazioni più degne. Agli inizi del XX° secolo la Collina delle Croci era già conosciuta da molti come un posto sacrale. Oltre ad essere la meta di numerosi pellegrinaggi, era anche un luogo di devozione e di celebrazione della Messa. La Collina delle Croci acquisì speciale importanza durante il periodo sovietico, dove questo era divenuto il luogo di una anonima ma stupefacente resistenza al regime. Il governo sovietico considerava le croci e la collina un simbolo ostile e pericoloso. Nel 1961 le croci di legno furono rotte e bruciate; quelle di metallo utilizzate come ferraglia e quelle di pietra e cemento vennero rotte e sepolte. La collina stessa fu distrutta molte volte con bulldozer. Nel periodo 1973-1975 circa un migliaio di croci furono distrutte ogni anno. Più tardi la tattica divenne più sottile: le croci vennero distrutte perché non avevano valore artistico; furono annunciate diverse "epidemie" che vietavano alla gente di entrare nella regione e le strade erano bloccate dalla polizia. La collina era sorvegliata sia dall’esercito sovietico che dal KGB. Nonostante tutti questi tentativi di impedire alla gente di visitare la Collina, le croci riapparivano dopo ogni notte. Dopo il cambiamento politico del 1988, lo stato della Collina delle Croci cambiò completamente e questo divenne un fenomeno mondiale. Guadagnò una grande fama dopo la visita di Papa Giovanni II il 7 settembre 1993. Il Papa fu profondamente toccato dalla croce con la preghiera per la sua salute dopo l’attentato alla sua vita del 1981. Nel 1997 la Chiesa ridiede vita alle devozioni sulla Collina e ogni anno per l’ultima domenica di luglio hanno luogo diverse celebrazioni. Le croci furono contate per la prima volta nel 1900. Nelle cronache storiche si citava che sulla collina ve ne fossero 130. Due anni dopo vi erano già 155 croci e nel 1961 il governo sovietico ne distrusse più di 5000. Dopo il cambiamento politico le croci furono ricontate e si trovarono 14.387 croci grandi e circa 41.000 croci piccole (alte meno di mezzo metro). Ogni visitatore cerca di lasciare una croce o un rosario. Se non si è in possesso di una croce, allora si cerca di improvvisarne una utilizzando sassolini, rametti o erba della collina.

 
 
 
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Un blog di: suomi5
Data di creazione: 11/12/2005
 
 

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