MayaC'è abbastanza luce per vedere, e abbastanza notte per crederci. Un diario personale. |
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Offerta promozionaleIeri ho fatto il viaggio fin in laguna con ilbelgabriele, tornava a Granada, dopo le feste, per continuare l'erasmus. Parlando di Birmingham&dintorni, ha detto una cosa che mi è rimasta impressa, a cui ho pensato tutto il giorno. Il bello di partire è tornare - salvo poi dirmi che non vede l'ora di essere di nuovo in Spagna. Sulle prime l'ho considerata una sua classica uscita intellettual-chic, ma poi, ripensandoci, mi son detta che, ahimè, aveva ragione.
E' un po' come quando fai una vacanza memorabile, torni, sei contento e pieno di ricordi, ma in fondo, per un po', non sei nè carne ne pesce, sospeso tra due mondi. Non gli ho chiesto raccontami quello che fai là o cose simili, anche qua vale lo stesso paragone: avete presente quando provate a raccontare quello che è accaduto con amici quando si è via, o per una serata, ecc.? Immancabilmete nessuno ride, gli altri non capiscono cosa ci sia di così divertente o importante. Perchè loro non erano là. E' come dice Benni, che, una volta a casa, le cose successe durante un viaggio, cambiano, diventando migliori: le cose brutte diventano comiche, e quelle belle indimenticabili... |

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il 25/03/2009 alle 08:43
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