... Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare,
chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
a sbattersi nel buio e a farsi vedere
sanguinare di nascosto e a pagare da bere
a goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato.
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato.
E dice sempre con disinvoltura,
senza paura, dice: “mai, senza paura mai".
Che si veste di bianco per scandalizzare,
e compra rose a dozzine
e fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene.
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto,
con una chiave ed un numero in mano,
tutta la notte aspettare un saluto
e a pensare: “ti amo”.
Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
e il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata,
e macina la sabbia dentro i mulini a vento.
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
e poi l’amore indecente, che si lascia guardare.
L’amore prepotente che si deve fare.
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente.
Chè dell’amore non si butta niente.
F. De Gregori, Cardiologia
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:43
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il 25/03/2009 alle 08:32
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il 25/03/2009 alle 05:36
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il 25/03/2009 alle 04:32
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il 24/03/2009 alle 21:08