Memorie di una colf
Contorsionismi mentali e funambolismi lessicali
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Memorie di una colf. Il capolavoro di Domenico Siciliani.
Post n°566 pubblicato il 22 Luglio 2013 da hscic
Una lama di luce penetra nella distanza che separa le ali dell'antico palazzo. Taglia in diagonale il cortile di marmo e si ferma sulla parole scritte sulla lapide di bronzo del grande condottiero. Ne ho viste decine di quelle lapidi nel bel Paese. Credo le costruissero in serie alla fine della guerra e le distribuirono a tutti quelli che ne fecero richiesta. Forse avevano migliaia di tonnellate d'acciaio e rame che gli avanzavano al termine della strage e tanto valeva commemorarla ed esaltarla un pò. Non che che ci fosse d'andare particolarmente orgogliosi, dopo aver regalato al mondo una generazione di storpi nel fisico e nella mente ma senza dubbio come lo vai a spiegare ad un poveraccio che non ha più le gambe che forse si poteva arrivare ad un risultato analogo permettedogli però di continuare a muoversi in piena autonomia? Difficile giudicare con un metro costruito in un tempo diverso ma sempre mi è rimasto il sospetto che questa cosa del metro e del tempo sia solo una bella scusa per addolcire la pillola. Intanto lascio che l'aria fresca del mattino si faccia strada attraverso la finestra aperta e che le grida dei gabbiani si confondano con i motori 125cc dei centauri del lungofiume. |



Inviato da: miss.piggy
il 06/05/2016 alle 18:25
Inviato da: di_amante007
il 16/03/2014 alle 20:42
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il 26/02/2014 alle 17:11
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il 10/02/2014 alle 16:49