Ciao, amore mio.
L'una e trentacinque di notte. L'una e trentacinque del tuo trentunesimo compleanno.
Ed io sono qui, a scriverti di fronte al mondo, perchè stasera, per la prima volta dopo - per fortuna, spero, e non per una mia indifferenza che, se mai ci sia stata, credimi, non è mai stata voluta - tanto tempo, ti ho visto di nuovo stare Male.
Ti osservavo, mentre lottavi contro la tua rabbia, di fronte a me.
Guardavo gli angoli della tua bocca, le curve del tuo viso, e dentro mi sembrava di impazzire.
Avrei voluto piangere. Avrei voluto essere sola stesa a letto accanto a te, fra le tue braccia, e poter piangere Con Te e Per Te, e stare lì, così, a farci scivolare via da dosso tutto il brutto che c'era...
Ho scelto di scriverti questa lettera qui, e non in forma privata, proprio perchè quello che Penso, quello che Sento, per me è importante che sia chiaro, lampante e sotto gli occhi di tutti.
Io Scelgo Te. Lo faccio ogni giorno, da 8 anni e 28 giorni.
Lo faccio da quella sera del 12 luglio, sotto la pioggia ed in riva lago - quando, tremante ("te miro y tiemblo"), ci siamo GuardatiStrettiBaciati per la prima, Perfetta, volta.
Non posso, in tutta onestà, non dire di non avere mai avuto Dubbi - di quelli Immensi, di quelli per i quali potresti arrivare a rimettere in discussione tutta te stessa, se solo ne avessi il coraggio. O l'incoscienza.
Ci sono stati, e sicuramente ci saranno. Persone per le quali avrei chiuso gli occhi e rinunciato a quello che avevo.
Ma ho sempre Scelto di tornare da Te.
E non perchè fosse la scelta più facile - tu mi amavi già, tu mi accettavi e conoscevi già - ma perchè l'unica che volessi Davvero.
Tu ed io, in tutto questo tempo, abbiamo imparato a vicenda ad amare l'altro, nei suoi alti e nei suoi bassi.
Tu, hai imparato che per me è importante condividere con te le pagine di un libro che mi fa battere il cuore; io, che se ti addormenti appoggiato a me mentre leggo ad alta voce, non lo fai perchè non ti importa, ma perchè, come mi dicesti una volta, per te in quel momento rappresento un luogo sicuro.
Tu, hai imparato che il tempo che passo con i miei amici per me è sacro, qualsiasi cosa si stia facendo; io, ho imparato che se ti addormenti in macchina mentre noi continuiamo a parlare, non è perchè ti vuoi allontanare.
Tu, hai imparato che, a volte, vale la pena cercare di capire il perchè di quello che dico, anche se non sei d'accordo; io, ho imparato a dirti quando non capisco ciò che mi vuoi dire, senza aver paura di rovinare tutto.
Siamo Io&Te, amore mio, e di tutto il resto del mondo non me ne frega niente...
Non mi importa di chi è dalla nostra parte e di chi non lo è, per quanto si tratti di persone che sono pezzi di te, sotto qualsiasi punto di vista li si voglia guardare.
Come cercavo di spiegarti stasera, io sto Con Te, non con loro; e tu stai Con Me, non con loro...
Mi chiedo spesso se faccio abbastanza per ripagare il grande sacrificio che hai fatto lasciando tutto e venendo qui - cambiamento che, non lo nascondo, mi ha terrorizzata a lungo, e del quale, invece, adesso non saprei più fare a meno. Cerco ogni giorno di fare del mio meglio.
E, a volte, mi sento andare in mille pezzi al domandarmi se tu, in questi mesi, abbia mai pensato anche solo una volta, anche solo per un solo, brevissimo, secondo, di esserti pentito.
La Nostra strada è stata sempre lunga e in salita, siamo caduti mille volte - su sassi affilati, che tagliavano le mani e il cuore - e mille e cento volte ci siamo rialzati, occhi negli occhi.
I miei occhi grigi nei tuoi enormi occhi scuri.
Quegli occhi in cui mi sono persa fin dal primo istante.
Quel colore perfetto della tua pelle - ..ricordi...?
E adesso mi vengono in mente i versi di tante canzoni...
"Quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio, non c'è una soluzione: questa casa sa di te.
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio, e ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse. E tanto ti amo che per quegli occhi dolci posso solo stare male, e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole...Perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso quando, allontanandoci, sparisce dal tuo viso e fa paura...tanta paura...paura di star bene, di scegliere e sbagliare,
ma ciò che mi fa stare bene, ora, sei tu amore...e fuori è buio...ma ci sei tu amore...e fuori è buio..."
Questa canzone, per me, sei stato Tu fin dal primo istante, da quella notte di pioggia in un albergo di Rimini. E' la sensazione di vuoto di quando ti allontani da me anche solo per qualche ora. E' la sicurezza di quegli occhi buoni.
"Forse non sarei come sono adesso. Forse non avrei questa forza addosso. Forse non saprei neanche fare un passo. Forse crollerei, scivolando in basso. Invece, tu sei qui, e mi hai dato tutto questo. E, invece, tu sei qui, mi hai rimesso al proprio posto i più piccoli pezzi della mia esistenza, componendoli, dando loro una coerenza".
Ricordi la cartolina che ti ho mandato, quella con un magnifico, enorme albero, che sembra lì dall'inizio del mondo? Grande, bello e forte come te.
"Non starò più a cercare parole che non trovo, per dirti cose vecchie con il vestito nuovo, per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro..."
Lo sai, io che gioco tanto con le parole, con te difficilmente ci riesco...tendo sempre ad essere molto pratica e poco romantica...spero con tutto questo di averti ripagato, almeno un po'...
Adesso vado a dormire, e lo dico solo perchè so che tu lo vorresti.
Aspettando l'istante in cui ti rivedrò, e ci terremo stretti.
Al mio Charlie Brown, dalla "faccia facciosa"...:
buon
compleanno
Inviato da: melograna33
il 06/10/2011 alle 21:59
Inviato da: alexisdg10
il 30/05/2009 alle 14:07
Inviato da: alexisdg10
il 02/01/2009 alle 20:47
Inviato da: romolor
il 21/12/2008 alle 23:43
Inviato da: stellina.confusa
il 05/12/2008 alle 20:03