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Potere

Post n°3 pubblicato il 23 Giugno 2007 da m.oebius
 
Tag: Canzoni
Foto di m.oebius

Il potere spesso non è sanguinario. Il potere spesso non distrugge tutto in pochi minuti o in pochi anni. Il potere spesso non accumula macerie su macerie o morti su morti. Il potere spesso uccide lentamente, donando con la bocca storta la dose di morte quotidiana. Perché il potere insegue con le scarpe inchiodate di paura.

Adriatico

Non ci sono olandesi a Rimini
a parte qualche turista,
non ci sono ingegneri idraulici
con progetti di riconquista,
non ci son terre da recuperare
niente battaglie, tutto a posto
sembra che debba averla vinta il mare...

Certo: il lasciarsi prendere
non va sottovalutato,
smettere di difendere
le ipotesi del passato,
lasciarsi andare in un mare tranquillo,
che si lecca la riva di cui è innamorato.

Guardalo l'adriatico
come si muove piano
questo mare un po' antipatico
e triste;
che non promette viaggi che
non ci porterà mai lontano
che non ha più sorprese ma
soltanto coste e isole già viste...

Rivedo l'adriatico
mentre mi annoio in treno,
è uno specchio lontano, statico
e riflette il cielo poco sereno
di questi giorni da dimenticare
vissuti senza storia e il cuore
sotto il livello minimo del mare.

Certo: lasciare o prendere
il gioco non è cambiato,
"forse è saggio sapersi arrendere"
qualcuno dice tenendo il fiato,
"forse è saggio restare fermi ad osservare
un abisso mediocre, guardarsi galleggiare..."

Eccolo l'adriatico
che viene a prenderci piano piano,
col suo ritmo matematico
e lento
ecco il vecchio padre saggio
che non ci ama e che noi non amiamo
ecco il sonno non lontano
ecco il bicchiere dentro a cui anneghiamo...

Non ho visto bambini a Rimini,
tranne quelli delle colonie,
poveri soldatini minimi,
già dati in pasto alle cerimonie,
ma resistono, loro, e sanno ancora progettare
argini immaginari, sponde,
dighe e barriere da non abbandonare
ma poi, a sera, imbronciati in faccia al mare
non hanno vecchi a cui domandare

perché quest'adriatico
si muove così, così piano
eppure è così fanatico
e forte,
perché fa scomparire sempre
tutto quello che noi costruiamo
perché non ci abbandona mai
e poi perché noi non lo dimentichiamo...

(C. Lolli)

 
 
 
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