Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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FINALMENTE E' STATA SDOGANATA

Post n°2843 pubblicato il 17 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per dire le parolacce

 

 

Io ci credo, ho sempre pensato che non fosse poi così disdicevole: sin da piccolo i miei genitori, con tutti i mezzi di cui disponevano...le mani e i ceffoni, mi hanno corretto, insegnato e non dire parolacce. Beh, ammetto che sia stato difficile per un ragazzino di dodici anni che viveva la strada, comprendere quali fossero i limiti, ovvero, come e quando dirle e quando necessariamente fosse opportuno evitarle. Ebbene, una cosa l'ho capita subito:  a casa non era possibile, altrimenti arrivavano scappellotti ben assestati. Considerati i tempi, mi è andata anche bene, alcuni amici rimanevano scioccati per le punizioni loro inflitte. Oggi finalmente un prof mi da ragione, la da a tutti coloro che delle parolacce detengono non solo un primato, ma addirittura una agenda piena nel caso qualcuna sfuggisse o fosse dimenticata. A quel punto non ci sono mai arrivato, il tempo e la buona educazione hanno consentito ottimi progressi e mi hanno insegnato le elementari regole per essere prudente e attento ad evitarle nei momenti meno opportuni. Il professor Richard Stephens psicologo inglese, ha lavorato parecchi anni al fenomeno e alla mancata predisposizione degli uomini bestemmiatori per trovare un sinonimo capace di rendere l'idea. Ma non è facile trovare sinonimi azzeccati e quindi se scappa la parolaccia, essa esce nella versione "originale" quella che sappiamo tutti ma che non si dice. Tra l'altro molte espressioni idiomatiche sono in dialetto e quindi valle a capire tutte. Pertanto, da una parte non si dicono ma se poi sono espresse nell'idioma della zona di appartenenza, vengono fuori colorite e pittoresche esclamazioni e /o frasi che senza  la pag. 777 del televideo, la traduzione sarebbe impossibile. Pertanto le conclusioni del nostro studioso anglosassone, sono confortanti poiché certificano innanzi tutto che le parolacce aiutino a sopportare il dolore: più qualcosa ci fa male e più le parolacce espresse senza sinonimi, leniscono il dolore. Messi alla prova i volontari e sottoposti a situazioni di sforzi e di sollecitazioni, un conto e dire parole a caso e un altro conto è bestemmiare. Provate a fare una ripida salita a piedi e a passo di corsa: se non siete allenati, arriva il momento sotto lo sforzo immane, che comincerete a farfugliare. Ma non servirà a nulla: dovete bestemmiare come turchi per sopportare meglio il dolore del grande sforzo! Infine l'ultima prova per essere definitivamente convinti di quanto sia propizia e favorevole al nostro "Quoziente Intelligente" la bestemmia, è stato sufficiente rilevare dai volontari sottoposti alla prova, quanto segue: dire in un minuto quante più parole possibili che iniziassero con una lettera stabilita. Poi la stessa prova, farla con le parolacce. Ancora una sorpresa, cioè, chi è padrone del proprio lessico,  della propria lingua, non ha avuto difficoltà a trovare le une e le altre parole. Pertanto, dire parolacce, concludono gli psicologi, non è indice di mancanza di «parole» o di povertà di linguaggio, ma al contrario, può essere una dimostrazione di articolazione nella scelta delle parole e di quando e come usarle. Adesso non sbizzarritevi nelle espressioni idiomatiche,  spregevoli per certi versi, mantenete l'aplomb e se proprio dovete essere pesanti, allora vi consiglio ciò  che facevamo da ragazzi a scuola: usate il latino, è più elegante e l'eventuale spiegazione di ciò che potreste dire, la fornirete solo a richiesta dell'offeso! Oh, se ve lo chiede in italiano, se l'è cercata!

 
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