|
|
|
Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
![]()
Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, come prevede la normativa n.62 del 2001. Alcune foto di questo blog e del relativo profilo e/o sito sono state reperite sul web. Ove fosse stato violato il diritto di copyright, prego i proprietari di darmene avviso, per la relativa rimozione. Ogni testo e foto di mia proprietà non possono essere copiati o riprodotti, senza mia autorizzazione, ai sensi della normativa n.29 del 2001.
Menu
I miei Blog Amici
Chi puņ scrivere sul blog
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.

Cari amici e compagni di viaggio,
oggi si chiude definitivamente il mio capitolo qui su Libero. È stato un percorso intenso, pieno di scambi e di parole che resteranno nel cuore, ma è arrivato il momento di voltare pagina e traslocare in una nuova casa virtuale.
Non è un addio, ma un "seguitemi!"
Ci stiamo trasferendo in massa su TUMBLR.com. L'obiettivo è ricostruire lì la nostra splendida community, senza perdere i contatti e continuando a condividere quello che siamo.
Perché seguirmi? Perché il bello di questi spazi non è la piattaforma, ma le persone. E io non voglio perdervi! Spero davvero di ritrovarvi tutti dall'altra parte. Preparate i bagagli, la nuova avventura è appena iniziata! Con affetto,
Monellaccio19 / Carlo
TUMBLR.com
https://bloggonotes.tumblr.com
sito "Bloggo Notes" di Cassetta, Presidente ecc.
https://www.tumblr.com/shadycatlove
sito di LiedeLumil
Il mio non è ancora definito, ma spero di approntarlo quanto prima.
Inoltre qualcuno di voi è già su Tumblr ed è gia operativo.
E' la scelta più opportuna perché è l'unica che presenta alcune affinità con LIBERO, quindi la più abbordabile. Infine sappiate che siete tutti liberi di accettare la proposta o negarla se non vi aggrada. Nessun obbligo.
Un caro a saluto a tutti, la bacheca invece, sarà a operativa fino alla fine.
N.B.
CASSETTA SUGGERISCE E INDICA:
Ciao a tutti: per chi vuole diventare un "Tumblero" si inizia da qui: https://tumblr.com/join/yNTDnAzp
Utile per cominciare...forza e coraggio!
|
|

Il 9 giugno 2026 non sarà solo una data sul calendario tecnico di una piattaforma. Per migliaia di noi, rischia di essere il giorno in cui calerà il sipario su una comunità che per anni è stata casa, rifugio e piazza democratica.
Più di un server: un presidio sociale
*Solidarietà: Qui molti hanno trovato conforto in momenti di solitudine.
*Supporto Civile: È un megafono per chi non ha voce, un luogo di aggregazione per battaglie sociali e civili.
La nostra contestazione
Contestiamo questa decisione non per nostalgia, ma per il diritto alla continuità digitale. Cancellare una piattaforma di blogging significa sfrattare una comunità senza offrire un’alternativa che ne preservi l’anima e le relazioni. Un blog non è solo software, è la pelle digitale di chi lo scrive. Non spegnete la luce. Il nostro bisogno di esistere "quassù" è reale, civile e umano.
ATTENZIONE!
Ci sono buone novità: con alcuni amici abbiamo già previsto le prossime mosse: cambieremo la piattaforoma e chi vorrà segurici dovrà fare semplici operazioni. Ci teniamo a riunire la comunità di Libero, pertanto io, Cassetta e Lumil, stiamo definendo gli ultimi dettagli. Abbiate pazienza e speriamo di ritrovarci ancora tutti insieme. Ripeto: nessun obbligo, chi vorrà sarà della compagnia, esattamente come accadeva quassù. Grazie per l'attenzione e...a presto. Seguiteci...
|
|

IL BLOG NON È UN FILE, È UNA VITA
Libero chiude? Noi no.
Non contestiamo solo un trasloco tecnico, ma lo sfratto sociale di migliaia di persone. Per molti di noi, questo spazio è:
Respiro civile contro l'isolamento.
Sostegno reciproco nelle fragilità.
Memoria storica che un backup non può sostituire.
Potete spegnere i server, ma non potete cancellare il diritto di una comunità di esistere. Chiediamo rispetto, non solo un download.
#IoRestoSuLiberoBlog #NoAlSilenzioDigitale
|
|

Dopo decenni passati a sentirci dire che il caffè ci avrebbe ridotto il cuore a un tamburo rotto, i ricercatori cinesi hanno deciso di chiudere la questione spiando 461.586 persone per tredici anni. Tre tazze al giorno è il top e la depressione se ti vede al bar, cambia marciapiede. Se ne bevi quattro sei già sul cornicione, e dalla quinta in su il rischio di disturbi dell'umore ricomincia a salire più velocemente del prezzo della benzina. Vale tutto, persino il decaffeinato, quella bevanda triste che sta al caffè come la birra analcolica sta alla gioia di vivere. E pare che i benefici siano più pronunciati negli uomini, forse perché un maschio con tre caffè in corpo si sente un leone, mentre con cinque diventa un chihuahua sotto anfetamine che cerca di spiegare il fuorigioco alla suocera. Tra blocchi navali e canali intasati come lavandini dopo il cenone, e "stretti" che diventano valichi impossibili, il vero lusso non sarà più la salute mentale, ma trovare una miscela che non costi come un rene al mercato nero. Quindi godetevi la terza tazzina finché potete: se la depressione non ci prende grazie alla chimica, ci penserà il portafoglio vuoto a riportarci con i piedi per terra. Salute e fermatevi al terzo caffè, che al quarto si inizia già a parlare col gatto.
|
|

Il Tribunale di Bari ha calato la mannaia giuridica: "Mc Dino’s" deve chiudere i battenti, o meglio, cambiare connotati, perché quel "Mc" davanti al nome è roba che scotta. Poco importa se sei a Bari e stai mangiando un burger di zampina o una porchetta locale; se c’è scritto "Mc", la "Mc Suprema" sente puzza di plagio a chilometri di distanza e sguinzaglia i legali. Il prefisso è stato ufficialmente annesso al patrimonio genetico di McDonald’s, rendendo di fatto ogni altro tentativo di ristorazione "Mc-qualcosa" un atto di ribellione punibile con l’inibizione e l’alienazione gastronomica. Ma in Scozia, per esempio, come faranno mai i vari MacGregor, MacLeod, MacKenzie, MacIntyre, MacLean, MacPherson, MacNeil, MacDougall e MacFarlane? Questi poveri scozzesi, che portano il prefisso nel DNA da secoli prima che venisse inventato il fast food, sono condannati a una vita di digiuno imprenditoriale? Se un domani un MacKenzie decidesse di aprire una locanda per servire stufato tipico, dovrà forse presentarsi come "Kenzie’s" per evitare di essere citato in giudizio da un pagliaccio con le scarpe rosse? Il dubbio resta: in un mondo dove il copyright mangia la storia, a questi clan non resta che sperare che i giudici di Bari non abbiano giurisdizione anche su Glasgow.
|
|
| « Precedenti | Successivi » |