Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
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MA CHE UOMINI SIETE?

Post n°3228 pubblicato il 24 Maggio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Una domanda porrei a ciascuno dei signori che si siano posti in queste ultime ore, al centro della cronaca nera.  Il signore in foto, è colui che ha ammazzato  nel sonno, senza indugiare e senza alcuna remora, il figlio di appena due anni. Aljich Rhustic, nato a Firenze ma di estrazione croata, ha 25 anni: violento e tossico dipendente, abita abusivamente con la moglie e altri figli, in uno stabile della periferia ovest di Milano. Un vita al limite, un fuori di testa che avrei difficoltà a definire e/o chiamare padre: fuggito e subito acciuffato dalla polizia, non ha avuto problemi ad ammettere il delitto e a spiegarne le ragioni: "Non mi lasciava dormire in pace!".  Non riesco nemmeno a pensare quale potrà essere la pena per l'efferato e grave delitto. Magari potrà essere recuperato e con il tempo reintrodotto in società? No, uno come lui non potrà mai, non ci riuscirà mai.  E che uomini sono coloro che al funerale dell'ex pugile ucciso dalla figlia Deborah, all'uscita della bara, hanno intonato cori e applaudito il feretro come fossero suoi tifosi? E chi sarebbero costoro? Amici, parenti o che altro? "Lorenzo non era un mostro, sbagliava perché esagerava con l'alcool". Prima di essere accoltellato ha tentato di ammazzare, preso dai fumi dell'alcool, la moglie e poi la figlia che a sua volta ha tentato di sottrarre la madre all'ira dell'uomo sbronzo all'inverosimile! Beh, che uomini siete? Voi che avete applaudito e inneggiato alla vittima che cosa avete provato per lui?  Ma dove siamo arrivati? Piangetelo ma non osannatelo, era un violento come tutti gli altri che si fanno di droghe e alcool. Infine, veniamo all'uomo che approfittando di un mortale incidente occorso a un signore in bici di 54 anni, mentre era morto a terra travolto da un tir, gli ha sottratto il bancomat ed è corso a prelevare 500 euro. Incastrato dalle telecamere degli sportelli in zona, la polizia lo ha individuato e arrestato. Ha ammesso il furto, ha tentato di giustificarsi, ma non ha sprecato una parola per il poveraccio morto, non ha chiesto nessuna notizia in merito. Lavorando per una azienda di trasporti, si è solo preoccupato di chiedere ai poliziotti: "Non è che ora perdo il lavoro?". Ma anche  questo, che uomo è? Tre casi, con un campionario umano difficile da valutare e stimare: con tutta la buona volontà e senza nutrire sentimenti di odio e/o vendetta verso coloro a cui chiedo "Ma che uomini siete?", non possiamo eludere l'altra domanda fondamentale e decisiva: "Ma quali mostri stiamo generando? Che uomini stiamo diventando o siamo già diventati? Quali valori, quali principi nonostante i limiti del nostro vivere, possono vantare questi signori di cui le cronache nere sono ricche? Non so più nemmeno se condividere la dichiarazione del parroco che ha celebrato il funerale dell'ex pugile: "Misericordioso è chi ha il cuore grande e il coraggio di perdonare davvero". Beh, comincio a nutrire qualche dubbio. 

 
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IO PARZIALE E TIFOSO? EBBENE SI'

Post n°3227 pubblicato il 23 Maggio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Ammetto la sviolinata e la corposa spalmata di Nutella, ma un'occasione come questa non potevo perderla. Lo so, ne ho ben donde, sono barese purosangue e amo la mia città. La "Lonely Planet" è un azienda australiana che dal 1972, pubblica guide turistiche mirate e destinate a un target abbastanza largo di persone che desiderano essere molto documentate su città, posti, luoghi, da visitare in estate. Le guide pubblicate, anno dopo anno, sono molto richieste in tutto il mondo e non è casuale che la "Lonely Planet" si attivi da tantissimi anni con successo, per approntare con molto anticipo le sue guide aggiornate. Bene, per il 2019 la grande sorpresa è meravigliosa: Bari, la mia città, è in quinta posizione tra le dieci città o posti da visitare assolutamente. Tanto perché abbiate un'idea precisa del suggerimento, vi indico i primi cinque posti: "Alti Tatra" i monti in Slovacchia per il loro favoloso e stupendo paesaggio in cui la pianta Salix Nivalis, arricchisce i pendii montani dove molti animali temibili sono i guardiani delle fitte foreste. In seconda posizione Madrid, una capitale che a tempo di primato ha portato la sua vivibilità a grandi livelli con emissioni di gas bassissime: molti posti da vedere e una vita (anche notturna) degna di essere vissuta nella bella città. Al terzo posto la fredda Islanda laddove, merita di essere visitata, la Arctic Coast Way: una nuova strada che percorre tutta la costa settentrionale dell'isola, proponendo meravigliosi scorci naturali da mozzare il fiato. Infine al quarto posto, la sorprendente Bosnia Erzegovina una regione "fotogenica" con tanti luoghi da visitare: la medioevale Pocitelj merita in particolare un gironzolare lento, attento e pieno di scorci sorprendenti. Infine al quinto posto ecco la mia città: Bari, la porta d'oriente! “Dalla città portuale un tempo malridotta, che sorge sul tallone d’Achille italiano, si gode la rinascita avvenuta nel corso di un decennio. Il rinnovato centro storico è il cuore, i negozi chiusi sono diventati ristoranti a conduzione familiare dove le nonne cucinano piatti di orecchiette in graziose piazze". Questa è una delle argomentazioni per cui la città è stata scelta e inserita in una posizione mediana: bella da vedere, storia da rinverdire nella città vecchia, la secolare Basilica di S. Nicola, i famosi teatri con il Petruzzelli in testa e la città nuova che si estende a sud, a nord e a ovest verso l'interno. Bari città metropolitana e meritevole di essere visitata anche nelle sue immediate vicinanze. Un continuo evolversi, una vita notturna frizzante e animata, cibo e piatti da scoprire in quantità. Un onore, un piacere, una menzione inaspettata ma che giunge a puntino: anni di duro lavoro delle amministrazioni che si sono succedute al Comune. Plauso e ringraziamenti per tutti. Chiudo solo ricordando che la regione Piemonte risulta anch'essa indicata dalla "Lonely Planet",  per essere la prima regione al mondo meritevole di essere visitata in estate. A seguire, altri nove posti incantevoli sparsi nel mondo. E' la nostra Italia  raga'... facciamocene una ragione!

 
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CHI AMMAZZARE OGGI SOLO PER GIOCO?

Post n°3226 pubblicato il 22 Maggio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

E' facile passare per un profeta predicatore di sventure prossime a manifestarsi e nel contempo, vaticinare: è solo un gioco da ragazzi. La verità la conosciamo tutti e se viviamo il quotidiano e l'attualità del nostro tempo, non dovremmo avere difficoltà a capire come, quando e dove, nascono i segnali da considerare e stigmatizzare per non rendere sempre più fertile un campo che è ricco di insidie pericolose, specie per i nostri ragazzi. "Snipers 3D Assassin" è un nuovissimo videogioco per Iphone: si aggiunge alla pletora dei giochi in giro ed è già disponibile per i  sistemi Android, iOS e Window anche in Italia. Il produttore si è preso la briga di avvertire che è destinato ad un pubblico adulto e quindi niente disponibilità per i giovani non maggiorenni. "Uccidi il giornalista" è il titolo specifico e credo che non lasci molto spazio alla immaginazione. Il giocatore è un cecchino che con il suo fucile deve far fuori obiettivi sensibili tra cui un giornalista che dopo aver corrotto un poliziotto, ha messo insieme un dossier molto interessante e intrigante, in grado di cambiare la sua vita se ricattasse i personaggi immischiati. Una storia come tante, ma in America è già polemica accesa e qualcuno si è fatto avanti con la casa produttrice per chiedere chiarimenti ed eventuale eliminazione del videogioco. Beh, direi che siamo sulla strada giusta: piccoli passi, uno dietro l'altro e dalle "finte guerre e agguati vari" si passi alle categorie e alle professioni, magari con livelli di sensibilità più probabili. Quindi dopo il giornalista, perché non uccidere un negro ruffiano? Una blogger che decide di festeggiare il suo compleanno prendendo in fitto...la luna? Oppure un driver che è solito raggiungere in ritardo l'indirizzo per la consegna della pizza non più fumante? O ancora un ministro che sia antipatico perché si mette le dita nel naso quando è al volante e/o starnutisce non portando la mano alla bocca? E' cosi che si parte, facendo finta di niente, nessun fa caso, siamo troppo impegnati a far ben altro e intanto la "semina" continua imperterrita con quegli input che lentamente e inesorabilmente, si incuneano nelle nostre teste e per gioco, solo per gioco, ci portano a risolvere i problemi della nostra vita, eliminando chi si mette di traverso. Passare dal gioco alla realtà, come più volte ci è stato dimostrato, non è poi difficile. Intanto il gioco verrà tolto dalla circolazione, questa è stata la promessa immediata. Il giornalista per ora è salvo, ma non disperate, si potrà sempre tornare a colpirlo con il prossimo gioco: manipolando i freni della sua auto!

 
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POMPEI VAL BENE UN...OSANNA

Post n°3225 pubblicato il 21 Maggio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Anni fa, ebbi a scrivere delle diverse nomine esperite dal Ministero dei Beni Culturali, alla direzione dei nostri musei italiani più importanti e dei nostri siti archeologici noti in tutto il mondo. Furono preposti agli ambiti incarichi, alcuni professionisti italiani molto preparati e colleghi stranieri altrettanto bravi e colti, in grado di poter occupare posti di prestigio con un mandato direzionale pieno e fiducioso. Così fu e nonostante le perplessità espresse da noti ed esperti personaggi che criticarono la scelta degli stranieri, mentre v'erano tanti italiani degni di occupare quegli stessi posti prestigiosi, non si scorgeva (all'epoca) l'utilità di scegliere direttori stranieri provenienti dall'Europa e dalla America. Scrissi che gli italiani avevano ampiamente dimostrato (non tutti) come avevano lavorato male. Sappiamo come siano incarichi dettati dalla politica e coloro posti alla direzione dei nostri grandi e inimitabili musei e siti, nel tempo non avevano mai dimostrato alcun balzo in avanti in tanti anni di direzione. Fui cattivo allora: il 27 del mese generalmente conta per quei signori, il resto del lavoro è  solo noioso e consolidato menage quotidiano. La ventata dei cambiamenti che riguardarono una ventina circa dei più importanti luoghi "sacri" della nostra cultura, dimostrò che molto si poteva fare e anno dopo anno, con interventi dei nuovi direttori, le cifre sono cambiate: molti più visitatori, afflussi record dappertutto e grandi soddisfazione per il nostro paese che col tempo guadagnava posti importanti nella classica mondiale. Il 3 gennaio scorso, è scaduto il mandato del direttore generale di Pompei: tutto il sito "magico" del vanto italiano è stato gestito abilmente in questi anni, da Massimo Osanna con la preziosa collaborazione di Giovanni Nistri, in seguito divenuto Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri. Quanto realizzato dal  direttore Osanna in questi anni, è sotto gli occhi di tutti e le cifre sono dalla sua parte: 3,6 milioni di visitatori, ossia la metà circa di quanti ne beneficiano Colosseo - Foro - Palatino insieme. Osanna è andato via il 3 gennaio u.s. e i burocrati non hanno saputo far di meglio che arrivare  a questi giorni per procedere, dopo bandi, rinvii e solite menate all'italiana, a formare una rosa ristretta di possibili candidati. Nemmeno una possibile e veloce candidatura ad interim, giusto per non lasciare scoperto il sito più importante  di Italia, è stato possibile. Eppure si sapeva che Osanna avrebbe lasciato il 3 gennaio, si sapeva da tempo e nessuno si è preoccupato di procedere con opportuno zelo e attenzione. Ora la rosa finalmente è pronta, sono passati quasi sei mesi e tra i tre colti candidati finali, c'è Massimo Osanna...toh...proprio lui. Ha ottenuto molti consensi, i voti necessari e la benedizione del Ministro dei Beni Culturali: orbene, cosa fa la politica?  Come si può lasciar scoperto un posto così importante e bisognoso di una direzione competente e speciale? Osanna ritornerà a prendere il suo posto, ha tutte le carte in regola e spero che per la prossima scadenza, chiunque sia al governo, non lasci scoperte le direzioni dei musei e dei siti archeologici. In un anno hanno parlato solo di tre/quattro argomenti che hanno portato via tanto di quel tempo che avremmo potuto rifondare la repubblica. 

 
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E IL SENO DOVE LO METTO?

Post n°3224 pubblicato il 20 Maggio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Un tempo, molto tempo fa, erano solo le camere d'aria dei copertoni: erano quelli i salvagente usati dai bagnanti. Quelli delle ruote normali d'automobile servivano per i più piccoli, quelle dei grandi camion, erano per gli adulti e a volte se molto grandi, per più persone. Con quelle camere d'aria, magari anche rappezzate perché facili a bucarsi, abbiamo trascorso stagioni e stagioni al mare, poi passo dopo passo, siamo giunti ai salvagente prodotti con la plastica, colorati, con forme diverse e per tutte le età. I materassini e altri con forme più curiose, sono giunti immediatamente dopo e attualmente ne abbiamo a bizzeffe, nelle disponibilità di tutti: adulti e bambini. Sorprende ma no più di tanto, come oggi si debba pensare a tutte le esigenze: i produttori fanno a gara, per inventarsi prodotti originali non per la destinazione d'uso, la funzione in fondo resta sempre quella, ma per attizzare fantasia e peculiari aspettativa da parte dei destinatari. Ecco quindi  "LILO" il super materassino per le donne con il seno abbondante: quante donne hanno maturato esperienze fastidiose in tal senso? Un seno troppo invadente inibisce una posa supina e serena, il seno deborda procurando fastidio e nello stesso tempo, non è esteticamente piacevole per una donna, sentirsi osservata per un'anatomia  poco contenuta nella zona....pettorale! E' stato sufficiente...approfondire la zona dove si posano le tette,  esse scendono agevolmente nei due incavi e tutto torna a posto anatomicamente. Semplice, pratico, senza togliere niente all'agevole distensione, l'idea prima o poi arriva e il prodotto acchiappa, cattura l'interesse delle portatrici sane oltre la quarta/quinta! Ecco, per fare un esempio calzante, la Francesca Cipriani sarebbe la prima a farne buon uso per le sue stratosferiche misure. Una sola domanda sorge spontanea: "Avendo pensato alle donne e alle loro misure di reggiseno, per gli uomini come Rocco Siffredi, è prevista una soluzione simile, laggiù nelle zone basse del materassino? 

 
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