Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 166
 

Ultime visite al Blog

igd70lascrivanaprolocoserdianamonellaccio19divinacreatura59purtuttavia6mariateresa.savinoSpiky03gabbiano642014stock.tradeVince198molto.personaleinggiovannidirussomichelecosanti
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 

 

NOIO...VOLEVAN...SAVOIR...

Post n°3029 pubblicato il 19 Ottobre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per totò e peppino la famosa dettatura della lettera

 

 

Ad occhio e croce dovrebbe essere andata più o meno così. Salvini racconta che Conte leggeva e Di Maio scriveva. Io ci credo, mi sembra plausibile ma non ci metto la mano sul fuoco perché con quei due non mi azzardo. Una sporca faccenda non c'è che dire: qualcuno pesca nel torbido e lo fa con convinzione. Sarebbe anche accettabile se non fosse che parliamo di un governo in sede di DEF, ovvero di uomini riunti alla prese con documenti importanti che riguardino lo stato Italiano. Salvini racconta una verità, Di Maio un'altra, le basi dei due sono in subbuglio, Conte suda freddo ritenendo di aver già superato la fase finale e conclusiva. Ma la verità quale è? Chi bara? Chi fa il doppio gioco? Chi si distrae? Non è facile dare risposte sempre per quelle ragioni a cui accennavo prima, chi si azzarda? Conte prende l'unica decisione possibile: riunione dell'intero consiglio dei ministri per sabato: sarà l'unica occasione per capirci qualcosa e concludere riaccordandosi (lui spera) sulle discordanze rilevate da Giggino. Indetta la riunione, Salvini avverte che non parteciperà, non ha tempo da perdere poiché per lui tutto scorre liscio. Inoltre non può giocarsi il w.e. e la partita di calcio da seguire. Centinaio, altro ministro, annuncia: "Se non va Matteo non ci vado nemmeno io!". I "senzapensieri" così si comportano, tra amici della comitiva si fa proprio così per decidere cosa si debba fare una serata qualsiasi o per Capodanno. Incredibile ma vero. Conte minaccia le dimissioni e cadrebbe il governo, Salvini si caga sotto e avverte che prenderà il primo aereo per Roma e sarà presente al consiglio avvertendo: "Non ti preoccupare, vengo giù io e aggiusto tutto!". Raga' ditemi con sincerità estrema: "Avete mai visto o sentito roba del genere in seno ad un qualunque governo legittimo e in piena attività legislativa? Potete scorrere i libri della storia recente ma non troverete tracce di tali comportamenti assurdi e imprevisti per un governo ligio e fedele al proprio mandato. Eppure, questo è il viatico: massima attenzione alle mosse degli avversari, il M5S ha presentato un settantina di emendamenti al DEF. Ma come? Non spettano alle opposizioni in aula gli emendamenti? Che fanno si oppongono "addosso" come quelli che con il cellulare si telefonano addosso appunto? Salvini si sta incazzando: "Ora basta se volete buttare tutto all'aria basta dirlo!". Sono ore drammatiche, sono alla frutta e passa, o qualcuno si pente ora e lo dice, oppure questi saltano. Salvini è certo che non accadrà, poiché sull'argomento dello scudo fiscale, quello che ha innescato il problema, ha precisato: "Non me ne può fregar di meno", cioè a dire: "Ho altri pensieri per la testa e figuratevi se mi possa importare o meno dell'Italia". Di Maio invece sente sul collo il fiato della base: ci sarà il raduno in piazza e fare figuracce non ci sta né lui, né i boss che comandano le marionette dietro le quinte: Casaleggio e Beppe Grillo. Non riconoscere questa situazione come una grossa grana per il paese e per chi ci guarda, è da pazzi. Siamo a farci ridere alle spalle e questo veramente dovrebbe essere mortificante per tutti. Peccato, avere i paraocchi e non riconoscere tutto 'sto casino, porta a credere che i folli abbiano votato e affidato il paese a persone fuori di testa. Se litigano e poi fanno pace credetemi, fa più più paura del governo che cade in un momento molto delicato come questo con un DEF in ballo!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ORA ABBIAMO TRIBUNALI SPECIALI

Post n°3028 pubblicato il 19 Ottobre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Immagine correlata

 

 

Quando si fa casino con la musica ad alto volume, è normale che il vicinato si ribelli se i decibel eccessivi sfondino il...muro del suono!!!! Fare le ore piccole per festeggiare e tenere le casse che sparino musica, quando si dorme o si tenti di farlo, è un grosso problema per il vicinato e alla fine, stremati e sfiniti, non c'è che da chiamare la polizia. A Piacenza è andata esattamente così: una signora (sic) proprietaria di un grande bar, aveva raccolto parenti e clienti per festeggiare. Un DJ con tanto di banco discoteca, da mangiucchiare e da bere a volontà e tanto casino tra risate, ballo, musica e gente allegra. Un bar, per quanto insonorizzato possa essere, non è a tenuta stagna e passata mezzanotte, i vicini hanno cominciato a soffrire; sofferenza e disagi protratti allo sfinimento tanto da chiamare il 113. Giunti sul posto gli stessi agenti hanno dovuto farsi largo tra il casino degli astanti e il maledetto livello alto della musica, hanno raggiunto la proprietaria e l'hanno pregata di abbassare notevolmente il livello, data l'ora. L'avessero mai chiesto gli agenti, la signora è partita in quarta, li ha aggrediti verbosamente e li ha minacciati: "Vi porto da Barbara D'Urso!". Oh cazzo, si sono detti i poliziotti, e che ci porta a fare? La signora è stata afferrata, ubriaca e fuori di testa, insisteva con le sue minacce e tra l'altro, già nota alle forze dell'ordine, è stata arrestata per ubriachezza e resistenza a pubblici ufficiali. Raga', quelli quasi non ci hanno dormito la notte: ma perché da Barbara D'Urso e no da zia Mara a "Domenica IN"? Il punto è questo, una uscita sciocca e infelice che racconta una realtà che non esiste, ma nella quale c'è gente che si riconosce e ripone tutte le sue aspettative in essa. Barbara è un'icona ormai, una sorta di "wonder woman" capace di imprese impossibili. Una leggenda metropolitana, una aliena di questo nostro tempo. Lei può tutto, può anche scacciare il male, ti tira fuori dai guai, ha buone parole per te e cattivissime per i nemici. La Barbara è eterna, voi poveri e incapaci, abbiate fede e crediate in lei, solo lei sarà pronta ancora da viva, per la beatificazione e la candidatura alla santità. La barista ubriaca ha ritenuto addirittura che la "potenza mediatica" della regina Mediaset, fosse più potente di ogni altra azione: portare il suo caso in tv, sarebbe stata la panacea del suo reato. In quella sede, la Barbara l'avrebbe difesa e portato alla gogna mediatica i poliziotti passando per la "Robin Nudd"*  dei poveri e degli indifesi. Una forza immane a difesa dei deboli...di spirito.

* Nudd...è dialetto barese. Tradotto in italiano, significa NIENTE! Appunto!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

UN MURO DA ABBATTERE

Post n°3027 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per la normale di pisa

 

 

Trascorsi oltre 200 anni dalla nascita della Università di Pisa, detta "La Normale" o "Scuola", finalmente una donna merita di sedere in cattedra come docente ordinaria. Accade in questi giorni all'inizio dell'anno accademico 2018/19 e l'avvenimento è da ritenersi storico: una data da incidere ad imperitura memoria, per i posteri affinché comprendano come vivevamo alla fine del secondo millennio e oltre. Una notizia che forse sarebbe anche passata inosservata se non fosse stata denunciata apertamente, in sede di inaugurazione dell'anno nuovo, dal Rettore Vincenzo Barone; una situazione poco elegante e per niente equa circa le assunzioni presso la Normale. Una scelta puntuale e insistita, il tempo del resto, depone a sfavore di chi non avrebbe mai voluto creare diseguaglianze in sede di assunzione, per un semplice motivo: i meriti, quei maledetti meriti che dovrebbero valere per tutti, per tutti i luoghi istituzionali, dove chi è più bravo va avanti! Sia uomo, sia dona, sia negro, sia giallo, sia gay, sia diverso, non vi sono disparità e men che mai quando c'è da assegnare posti per meriti. Oltre due secoli di posizioni intolleranti, razziste e oscurantiste: se prima si dovevano fare i conti con una società che non permetteva nemmeno un ruolo per una donna, nei secoli si è proceduto sempre con le disparità, fino a negare persino un voto politico ed elettorale ad una donna. Ora finalmente un rettore parla, racconta come sia fastidioso gestire un "muro iniquo" e spesso anonimo, contro una donna che voglia essere in corsa. Il bello è che la maggior parte degli studenti della Scuola, è di sesso femminile: tale numero però, giunti al grado di ricercatore, cala ponendosi alla pari con gli uomini e pian piano, andando avanti con i meriti, le donne calano fino a scomparire. Addirittura sembra che il gentil sesso, procedendo negli studi e portandosi avanti con meriti, decida di non presentare nemmeno le opportune domande visto che puntualmente, la loro sconfitta è decisa con forti pregiudizi. Il rettore Barone denuncia anche  i motivi: ogni volta che si giunge a discutere per affidare un ruolo decisivo e determinante ad una donna, si chiacchiera su tutto e di tutto, tranne che di meriti. Le lettere anonime poi, fanno da contorno pesante e influenzano la scelta finale. Lettere che puntualmente sono a scardinare la professionalità, la condotta e le virtù delle candidate. Molte arrivano dall'interno della Normale, altre da fuori, ma tutte concorrono a dipingere donne non degne di docenza. Finirà, Baroni ha sottolineato che La Scuola di Pisa è quella che riceve meno lettere: si è consultato con altri colleghi italiani e ha avuto conferma che loro ne ricevono molte di più. E i baroni crescono, le raccomandazioni pure, i meriti contano meno del due di picche e chi prende mazzate, sberle sonore, sono sempre i più indifesi, i più deboli a cui non basta detenere c.v. meritevoli e superiori, ma devono battersi con colleghi cattivi, razzisti e padroni di un campo conquistato nel lungo tempo e  al quale non riescono a rinunciare. Da oggi, alla Normale di Pisa, a parità di merito viene assunta una donna! Questo è l'impegno e vediamo se passa altrove, così schiodiamo una volta per sempre un balletto finto, nepotismo asfissiante e baronia caduta in povertà da un bel po' di tempo. Il rettore è categorico: "Donne presentate le vostre domande, abbiate fede". 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NO...NON CI CREDO!!!!!

Post n°3026 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per competitive swimwear

 

 

Un'idea o ti balena nella testa così d'emblée, oppure te la fai venire a forza ...se hai necessità. Oggi si cercano disperatamente, la battaglia nell'innovazione e nelle proposte che contano, è tutta lì, nell'idea che lo stilista, il proponente, l'imprenditore generano e senza pensarci su, la mettono in pratica. La "Blake Tape Project" una casa di moda americana, ha creato un suo stile per i costumi da bagno, ha fatto sfilare le modelle proponendo cromatici costumi ridottissimi e molto curiosi oltre che originali. Li vedete in foto e non immaginereste mai di cosa siano fatti quelle fettucce o strisce se preferite, che coprono a malapena i corpi statuari delle belle modelle. Nastro adesivo, semplicissimo nastro adesivo!!!! A Joel Alvarez, creatore dei costumi, non so se l'idea sia balenata così improvvisamente oppure abbia passato notti insonni per farsela venire, certo è che a parte l'originalità e le misure spartane dei costumi, le modelle avranno sofferto molto per spogliarsi alla fine della sfilata, o no? Erano anni che studiava i nastri adesivi, i collanti e la maniera per assemblare il tutto con cura e precisione; ora ci è riuscito e pare che con una cinquantina di dollari si possa comprare un costumino del genere. A proposito, la novità interessante è quella di poter compare i rotoli colorati e servendosi dell'indicazioni fornite, provvedere a confezionarsi il costume da bagno con i colori preferiti. Beh, dai se non è moda questa, se non è trend e originalità assoluta, non vedo che altro dovrebbero inventarsi 'sti signori. Certo ci sono dubbi circa l'uso del nastro isolante: per esempio, una donna risparmierebbe i costi della ceretta? Oppure un uomo che pratica sesso sfrenato e spietato, consiglierebbe alla sua donna di indossare quei costumi così da poterla spogliare procurandole tanto, ma tanto dolore da far rivoltare il buon Marchese De Sade nella sua tomba? Ci sono tante prospettive, non dite subito di no, pensateci, riflettete sui risvolti e magari alla fine se non trovate il giusto impiego potrete sempre confezionare i pacchi e i pacchetti con lo....scotch! 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ETIMI ESTERI E PRETESE INSOPPORTABILI

Post n°3025 pubblicato il 16 Ottobre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per olivia's la cala

 

 

Credo che abbia pensato a tutto l'incauto signor Michael Farrell per donare alla sua signora Kellie, una serata da ricordare come il giorno del loro matrimonio. Infatti, per il loro anniversario, il nostro sfortunato amico ha pensato di fare un grande sforzo economico per festeggiare nel miglior modo possibile, una serata indimenticabile. Ha tenuto conto di tutto ciò a cui sarebbe andato incontro poiché aveva scelto un locale celebre in tutto il mondo, quel "Olivia's La Cala" a pochi chilometri da Marbella in Spagna. Ohibò...e che avrà mai di tanto speciale e particolare? Ci sono tantissimi locali al mondo dove si magia bene e si vive un contesto appropriato per una location (?) di classe. Eh no Carle', ti sbagli poiché il tanto decantato ha un suo "dress code" da rispettare assolutamente e severamente. E' per questa ragione che Mr. Farrell, sapendo le regole istituzionali del posto, ha pensato a tutto e si è attenuto al rispetto delle norme: ha addirittura prenotato sei mesi prima proprio per evitare sorprese. Partiamo da quel termine anglofono che fa mucchio selvaggio con tutti quegli etimi entrati di prepotenza nel nostro lessico corrente: "Ekkevordì"?  "Dress code" è un insieme di regole da rispettare circa l'abbigliamento, per poter accedere e/o presentarsi in un posto di alto livello sociale. Ecco, il nostro mister (e dagli con i termini esterofili) ha avuto l'obbligo di trasmettere alla direzione dell' "Olivia's" via mail (ancora?), le foto del suo abbigliamento e di quello della moglie perché la sua costosa prenotazione fosse accettata. Lui lo sapeva, si era ben informato circa la mise (sic) da rispettare: perciò aveva fatto sacrifici per condurre la Kellie in quel locale di lusso. Aveva speso tanto per l'abito della signora e per il suo, non aveva badato a spese ed era certo che non vi sarebbero stati problemi: ha mandato le foto e ha aspettato la conferma definitiva. Una attesa che valeva la pena, non stava nella pelle Mike e che occasione unica aveva creato per festeggiare l'anniversario di matrimonio. Finalmente giunge la comunicazione e....grande delusione. La direzione non riteneva le sue scarpe appropriate per la serata! Comeeeeee? Le scarpe non andavano bene? Pagate 340 (solo?) e non erano all'altezza? Il tapino mortificato e mestamente ha tentato una mediazione, una commovente sceneggiata per non rimanere fuori e rinunciare al sogno. "Le sue scarpe, per quanto riguarda il nostro "dress code" (insisti?) sono considerate scarpe da ginnastica!" Inferto il colpo mortale per il locale era chiuso il discorso, tuttavia vista la cortese insistenza di Farrell, alla fine ha ceduto eccezionalmente accettando quelle calzature e ha confermato la prenotazione. A quel punto è stata la moglie a pregare il marito perché rinunciasse alla cena lì dove si sarebbe sentita a disagio visto il cerimoniale. Fine della storia. Brava Kellie, ottima decisione nonostante la prodiga accettazione della direzione: magari al dirigente gli sarà scesa anche l'ernia per lo sforzo disumano! E poi andiamo su, andarci per cosa? Per raccontare a tutti che ci eravate stati per una unica e irripetibile serata? Ma no, c'è tanto altro da raccontare, le belle storie si possono raccontare anche senza averle vissute: la fantasia aiuta molto quando ci si vuole bene! A proposito: io ho un paio di scarpe da 360.000 euro. Le ho comparate al TAKE OFF (visto? non ce ne libereremo mai) e se andassi da "Olivia's", mi caccerebbero a pedate nel sedere. Invece i calcioni glieli darei io, confermando che con il rapporto tipico del mio Take Off, i 360 euro pagati con il "diviso sei", le ho avute per 60 euro! Ma andate affa'cucolo "senores de la polla". La traduzione andate a cercarla...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »