Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

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COLPITA E AFFONDATA

Post n°3281 pubblicato il 20 Luglio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Sapete tutti quanto sia coriacea e irremovibile la nostra Meloni con le sue idee. Donna di ferro, politica con il pelo sullo stomaco, non ha remore se deve sostenere a spada tratta le sue convinzioni "errate o sbagliate" che siano. Uno dei suoi chiodi fissi come sapete, sono gli extracomunitari: li vede dappertutto e la sua vista si annebbia deviando verso il cervello. "Lercio" testata giornalistica di gran rispetto specializzata in fake e affini, ci informa circa una poderosa svista della Giorgia che dal titolone ha impressionato molto per la sua crudeltà: la figlia era nella vasca da bagno che giocava come fanno tutti i bambini con un barchetta (la vedete in foto) e lei insospettita dal gioco, ha pensato  a male. Ha pensato: "Vuoi vedere che giocando, giocando, la piccola sta trasportando una cinquantina di negri e senza dare nell'occhio li conduce a Lampedusa? Beh, accecata dalla rabbia e presa dalle sue solite fissazioni indelebili, ha affondato il battello e non si sa ancora con quale mezzo: siluro, attacco aereo o altro! La reazione della figlia è stata immediata: "Pianto a dirotto...a dire nove e a dir dieci!". Voto per la Meloni? A dir...due!

 
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VABBE'...MA ADESSO ESAGERIAMO

Post n°3280 pubblicato il 19 Luglio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

No, non è un alieno, sono io che dimostro a mia moglie che non se ne parla nemmeno!!! Mai indossato un reggicalze per uomo, nemmeno ai tempi belli del passato: un segno poco gradito che non serve a nulla e un paio di calzini lunghi, una volta indossati, non cedono assolutamente rimanendo fermi sotto il ginocchio. Ora invece, non solo pensato e realizzato per i calzini lunghi, ma studiato anche per reggere le calze corte. Calze che non uso da quando ero un ragazzino e a quanto mi risulta, non usa quasi nessuno, salvo qualche burino che magari le impiega con ciabatte estive o addirittura con ciabatte infradito. Siamo alla follia, sarà anche signorile e alla moda questo modello che vedete in foto e che è anche corredato di accessori per qualsiasi misura di calza. Addirittura servirebbe per tenere ben tesa la camicia e nello stesso tempo, reggere le calze. Non so che dire di più: mi sono visto allo specchio e quasi svenivo, ho avuto anche "cognati di vomito" trattenuti a forza. Ho quindi definitivamente convinto il mio 51% che l'articolo non fosse di mio gradimento e ho pensato di regalarlo al rom che sosta generalmente davanti alla parrocchia che frequento. Lo accontento molte volte con abbigliamento che dismetto e non uso più, nonostante sia ancora in buone condizioni. Tuttavia per questo accessorio, gli proporrò un patto: "E' un reggicalze da uomo, mai usato e appena comprato, te lo regalo solo se mi prometti che ogni domenica, appena mi vedi salire la scalinata del sagrato, tu mi dimostri che lo usi tranquillamente senza porti problemi!". Vi farò sapere se accetterà le mie condizioni o se mi manderà affan'cucolo tirandomi addosso il pacco. Voi che dite?  

 
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PICCOLA STORIA GRANDE SPETTACOLO

Post n°3279 pubblicato il 18 Luglio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Il Cilento è splendido per la sua posizione geografica: immenso verde, monti, vallate e boschi che declinano verso il mare per creare fantastica scenografia con il mar Tirreno che lambisce le coste rocciose e le spiagge bellissime. Acciaroli una piccola cittadina sul mare in provincia di Salerno, è balzata in testa alle cronache per un curioso avvenimento che si ripete ogni giorno nel periodo primavera/estate. Paolo Baron cinquantatreenne, è titolare di una libreria nelle immediate vicinanze del mare. La ridente località si anima molto, nel periodo climatico più favorevole, di turisti e il nostro Baron apre la sua "Libreria del Porto" solo in questo frangente per ovvie ragioni. Oggi, già possedere una libreria è un atto coraggioso: nelle grandi città soccombono per le grandi strutture molto frequentate, solo alcune resistono ma lo devono ad una clientela affezionata e fidelizzata grazie al titolare che comportandosi da vero libraio colto e preparato, tiene legati a se più gli amici/clienti che i semplici clienti. Paolo Baron questo fa nei mesi che lavora: conserva una discreta clientela e inoltre serve anche molti turisti che visitano Acciaroli e sono attratti dalla libreria proprio vicino al porticciolo e alla spiaggia. Una situazione classica come ve ne sono tante dappertutto, nulla di nuovo sotto il sole. Ebbene, la strana abitudine che si concede il nostro sentimentale libraio, è indicativa ed è dovuta proprio al sole: ogni tardo pomeriggio chiude il locale per una mezz'ora circa e appone sulla vetrina uno strano cartello scritto a mano: "Chiuso per tramonto...torno subito". Originale vero? il nostro Paolo si concede ogni giorno uno spettacolo unico e affascinante: appena due passi e si reca sul mare per godere la scena del tramonto. Innanzi tutto lo invidio, poi se qualcuno si permette di riprenderlo perché trova il locale chiuso, lui è solito replicare: "Raggiungimi sul mare, vieni a trovarmi e...capirai". Non ha torto: chi oggi può scrollarsi di dosso stress, ritmi ossessivi, problemi e tutto ciò che tenta di avvelenarci la vita?  Baron può farlo, non ammette ragioni e con la sua fidata macchina fotografica, ogni giorno fissa le immagini bellissime del tramonto. Non può annoiarsi, ogni volta lo spettacolo che si presenta ai suoi occhi è diverso nella sua fantasmagorica scenografia. Cambiano i colori, il cielo terso o annuvolato, i colori accentuati o tenui, non saranno mai uguali e il libraio con tanti altri che affollano spiaggia e litorale, gode basito per il fantastico spettacolo. Che cosa è mai la chiusura di una attività per solo mezz'ora, confrontato al piacere della vista e all'emozione dell'anima, per uno spettacolo quotidiano che si ripete ogni santo giorno nei secoli dei secoli, ma sempre diverso e unico?

 
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ORECHIETTE: INTONIAMO IL DE PROFUNDIS?

Post n°3278 pubblicato il 17 Luglio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Spero proprio di no, sarebbe drammatico per la Puglia laddove l'orecchietta fresca, è l'archetipo delle nostre tradizioni e della nostra cultura popolare. Nei vicoli della mia città, Bari vecchia appunto, le donne lavorano fuori nella strada e non hanno segreti per nessuno: la massa viene lavorata da mani esperte e quindi non solo la lavorazione delle orecchiette ma anche dei cavatelli, dei troccoli, i maritati ecc.ecc. Ma in tutta la mia regione, dal Gargano al basso Salento, la produzione artigianale di questi prodotti freschi, è tramandata dagli anziani ai giovani ed è sempre stato un costante supporto per chi voglia gustare  piatti nostrani con la pasta fresca. Non solo per noi indigeni, ma essenzialmente, per i turisti che conoscono le nostre prelibatezze e nei locali e nei ristoranti della zona che stanno visitando, chiedono in particolare, le orecchiette con le cime di rapa, il più goloso piatto tra quelli che si possono preparare con le famose specialità. Purtroppo, da qualche tempo a questa parte, i ristoratori in genere, stanno cambiando orientamento e puntano sulla pasta italiana per antonomasia: gli spaghetti! Quindi fuori la pasta fresca e dentro la solita pasta industriale: economica, veloce e sbrigativa nella preparazione. Grave situazione: i "manovali" della pasta fresca subiscono quindi un calo, la produzione artigianale rallenta sensibilmente e in questo modo, si decide di far morire il prodotto fresco a favore della produzione industriale che si occupa anche di orecchiette e similari! Beh speriamo che si ricredano e si recuperi con un mercato fiorente: per noi non ci sono problemi la pasta fresca la troveremo sempre in commercio, sono i turisti numerosi che rimarranno delusi dallo scambio poco corretto: o spaghetti o pasta fresca industriale. Peccato, perdiamo un punto fermo della nostra tradizione alimentare e sono certo che tra voi, c'è chi abbia provato almeno una volta le nostre orecchiette con le cime di rapa. Comunque i primi a soffrire nel caso di debacle inarrestabile, saranno proprio le rape: saranno incazzatissime per questo "de profundis" ineluttabile e dolorosissimo per le nostre orecchiette fresche. 

 
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QUESTO MATRIMONIO NON S'AVEVA DA FARE!

Post n°3277 pubblicato il 16 Luglio 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Perché? Perché in Italia non esiste il matrimonio tra gay. V'era di contro, la voglia di formalizzare a Sabaudia un matrimonio già avvenuto a Los Angeles il 25 giugno e valido a tutti gli effetti tra Tiziano Ferro e il suo compagno Victor Allen. Insomma, mettere parenti e amici, nella condizione di festeggiare una bel matrimonio tra i due: un procedimento classico di una coppia che si sposa e un iter come se ne vedono tanti in giro. Questo è avvenuto tra Tiziano e Victor, una festa per stare insieme nel luogo più deputato per il nostro Ferro poiché lui è nativo di quella zona. Poi l'esigenza di far conoscere in Italia il suo compagno: auguri da tutti e specialmente dai fans che in rete impazzivano per il loro beniamino. Non ultima la sorpresa di comunicare la voglia di un figlio. Aspirazione anche questa non  realizzabile da noi, ma sicuramente lo "compreranno" all'estero: utero in affitto o altra possibilità prevista in altre nazioni. Vendola docet. Auguri agli sposi, ma ci tenevo solo a ribadire che tutto ciò che è accaduto sabato scorso, è stato solo un "fact checking" mediatico e spettacolare: il popolo questo chiede e questo ottiene! 

 
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