Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

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« SMASH...PERDENTE!LESSICO E BUBBOLE »

CLOGS: ARMI CONTUNDENTI

Post n°3596 pubblicato il 21 Giugno 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Questa estate, sarà perché il covid abbia alienato e/o inibito gli stilisti, sarà una vetrina all'insegna degli anni passati, un revival per i nostalgici. Ogni produttore, ogni stilista noto o meno famoso, ha dettato le varie novità riguardanti il suo specifico settore. Pertanto, saranno coinvolti tutti i decenni trascorsi, con riproposizioni che a partire dagli anni settanta e a seguire gli ottanta e i novanta, sarà un tripudio di "dejavu": abiti estivi, costumi da bagno e calzature che ricorderanno molto ciò che abbiamo già visto in tempo remoto. Una tendenza che non saprei confermarvi se "arrangiata" per quest'anno visto il fermo delle attività, la naturale pigrizia e l'inedia di coloro che creano; oppure, se sia effettivamente una scelta voluta e realizzata con fervore, tipico di quando si riscoprono abbigliamenti e accessori del passato che nella loro epoca, hanno avuto più o meno fortuna. Specie gli zoccoli in legno saranno, stando al trend già stabilito,  un must di questa estate appena iniziata.  Sicuramente si tratta di prodotti arricchiti di nuovi dettagli, nuove forme e nuovi materiali. Fondamentale sarà la scelta del legno che se per i grandi nomi sarà pregiato, per i meno abbienti sarà più modesto con un prezzo più contenuto. Vedremo in giro tutta questa bella roba e francamente non mi dispiace: sarà un piacere rinvangare gli anni vissuti con scelte che nel tempo, hanno caratterizzato opportunamente i miei anni giovanili. Il "clog" anni '70, comunemente detto zoccolo, mi richiama in modo particolare quelle calzature moto semplici con la base in comunissimo legno e senza tacco per comodità casalinga, mentre la fascia superiore dove infilare il piede, era in volgare sky, finta pelle, plastica o tessuto colorato. Ecco, questo francamente avrei preferito scansarlo...nel vero senso dell'etimo: non solo per la memoria che mi riporta alla mia fanciullezza ma, soprattutto per la mia...buona salute. E già, le donne all'epoca, le mamme in particolare, usavano quegli zoccoli in casa: "ciabatte" utili, comode e prezzo basso; mia madre calzate sin dalla prima mattina appena levata, se le toglieva solo per andare a letto. Questo il dramma, io l'ho vissuto e sono sicuro che molti tra voi abbiano subito all'epoca, il mio stesso sfortunato destino. Le marachelle, le sciocchezze, i danni e le punizioni erano all'ordine del giorno e non v'era altra soluzione alle discussioni, ai rimproveri e ai richiami più o meno severi e incazzati della mamma. All'apice della rabbia, si toglieva velocemente il "clog" e cominciava l'inseguimento! "Vieni qua, fermati, non ti faccio niente...", gridava come una forsennata agitando l'arma impropria, inseguendomi per tutta la casa, intorno ai tavoli (sempre pochi e sempre corti), una gara a chi gridava di più e a chi correva di più. "Fermarmi io?  Manco per niente...fermati tu!". Sapevo che fermarmi sarebbe stato deleterio per la mia buona salute e la mia pelle delicata. Ecco perché mai mi sono fermato ed ecco perché per la stessa ragione, mia madre (santa donna) cominciò a fare prove di tiro. Ai primi colpi schivavo con facilità il lancio dello zoccolo, ma tempo due/tre settimane, capì e imparò come si possa beccare una persona in fuga. Il corpo contundente, l'arma impropria, cominciò a beccarmi sempre più spesso e comunque fino al giorno in cui lo zoccolo divenne arma...con(t)un dente appunto, poiché il "clog" mi beccò in piena faccia, spaccandomi un canino. Capito perché gli zoccoli mi stanno sui gorgioni? Che tempi e che forza le donne di allora: "zoccoli e panelle, fanno i figghi  belle". 

 
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