Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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« C'E' CHI CADE ANCORA D...A VOLTE L'INCURIA TI INIBISCE »

SE LORO SONO FRUGALI...NON E' COLPA NOSTRA!

Post n°3738 pubblicato il 22 Novembre 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

 

Comincia ad essere insopportabile quel fondo blue con tante crepe a dimostrare come l'integrità comunitaria europea, si stia sfaldando come intonaco che manifesti i primi cedimenti sulla parete. Non era così, non nacque così: i padri fondatori, tra cui noi italiani, erano entusiasti del processo evolutivo che sarebbe servito dopo due guerre mondiali a porre la parola fine per ogni conflitto devastante per il vecchio continente. Secoli e secoli di guerre per una supremazia che non sarebbe mai nata in forma definitiva. Oggi una, domani un'altra potenza, è stato un rincorrere perpetuo e irrefrenabile: del resto un continente come il nostro, era agognato da tanti e governarlo, era desiderio di pochi ma testardi uomini di potere. L'Italia era dedita come parte attivissima, alla costituzione di una grande nazione unica e comunitaria, una giusta conclusione  per coloro che uniti da norme e leggi, avrebbero ottenuto un punto di riferimento politico e sociale per proiettare lo "stato" europeo nel panorama mondiale. Oggi, a parte l'Inghilterra che ha scelto di distaccarsi (?) da questa pesante palla al piede, i primi segni di cedimento sono visibili e inevitabili: siamo a 27 stati comunitari, ancora altri bussano per poter aderire alla comunità e non sarebbe male se le adesioni fossero tante: significherebbe che la forza politica dell'Europa, si manifesterebbe come modello per tutti. In realtà, il tempo ci sta dimostrando come sia stato un errore includere nazioni che forse avrebbero dovuto procedere per conto loro e grattarsi la loro rogna. Siamo stati forse ingenui e troppo superficiali nell'accogliere paesi che remano contro l'unità dell'Europa. Ungheria, Polonia, Olanda, Slovenia sono a prendere posizioni irricevibili e ricattatorie: in un momento come questo poi, si evidenzia la loro voglia esclusiva di colpire il nostro paese. Siamo sempre sotto schiaffo, mentre loro sono a fare i propri comodi senza aver alcun fastidio. Come al solito e come spesso accada da anni, sediamo ai tavoli che contano, ma pugni non se ne battono sul duro legno, voci non ne alziamo e le mazzate le prendiamo sempre noi italiani. Mai successo di andare con il cappello in mano per ottenere gli aiuti che necessitano in questo frangente: ci mazzolano a dovere e le polemiche ci affogano in tutti gli imbuti in cui ci cacciamo. Beffardi e sorridenti gli olandesi, torvi e grotteschi gli ungheresi e i polacchi, subdoli gli sloveni, siamo a subire i loro capricci e i loro rinvii sistematici. Probabilmente dipende dalla reputazione che nel tempo ci siamo costruiti: la fiducia latita, non siamo convincenti e siamo carichi a chiacchiere per tutti questi signori che temono sorprese e ci trattano da manigoldi. Certo è che se fossimo coscienti del nostro ruolo di essere tra i fondatori della comunità, oggi questi signori che ci sono contro, avrebbero qualche "sonoro ceffone" metaforico da chi dovrebbe mantenere alta la dignità italiana. Non sono molti quelli che ci sono contro, ma dovremmo evitare i loro ricatti e ribadire che forse dovrebbero mollare l'Europa, visto che alcuni sono paesi dell'Est e abituati ad altri contraddittori. La sto mettendo sul pesante ed è vero, loro fanno così e per il "recovery fund", continuano a metterci il bastone tra le ruote. Credo sia giunta l'ora di battere i pugni sul tavolo e alzare la voce: se è questo che vogliono i "frugali" del caxxo, questo avranno! Basta ora, stiamo affogando con l'acqua al mento in un mare...di cacca. E questi signori cosa ci dicono? "Bevete piano italiani". Andate affan'cucolo coglionazzi senza cultura e senza futuro politico. 

 
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