Creato da Dafne89msl il 10/10/2006

Capire le donne...

La situazione delle donne nel mondo

 

 

« Messaggio #2Realtà cambogiana »

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 10 Ottobre 2006 da Dafne89msl

Sapete ch in alcuni paesi come quelli del Medio Oriente, lo stupro in famiglia non viene considerato un reato?
PER LORO, IL MARITO PUO' DISPORRE DELLA MOGLIE A SUO PIACIMENTO, SIA ELLA CONSENZIENTE O MENO. LA DONNA VIENE TRATTATA ALLA STREGUA DI UN OGGETTO.
Fortunatamente in Italia non è così... e allora perchè un padre 51enne ha stuprato la sua bambina di 5 anni???
Questo fatto eclatante, avvenuto a Palermo, è emerso solo ad Aprile... ma da quanto tempo la piccola subiva violenze? La madre non ne sapeva nulla. E la bambina ha svelato i particolari degli atroci giochi che il padre la costringeva a fare nel sonno...
 
 
E delle ragazze che si sono rifiutate di accettare la tradizione musulmana?
Hina Saleem, ragazza di 20 anni uccisa l'11 Agosto dal padre, poi sepolta nell'orto di famiglia con la testa rivolta verso la Mecca. Uccisa perchè aveva rifiutato le tradizioni del suo paese, uccisa perchè voleva essere come un'occidentale, uccisa perchè voleva essere LIBERA. Libera di scegliere come vestire, chi sposare, cosa fare e cosa dire, senza che nessun altro prendesse le decisioni al suo posto. Hina voleva sposare il suo fidanzato, un ragazzo bresciano, non il cugino pachistano impostole dalla famiglia. Voleva vestire all'occidentale, non con quei lunghi abiti che non permettono alle donne di mostrare alcuna parte del loro corpo.. anzi, del viso.
Kaur, vedova di 31 anni, abitante a Modena con i due figli, non è stata uccisa. Ha deciso di buttarsi sotto a un treno per avere la libertà, per sè e per i propri figli. Gesto disperato? Evidentemente per Kaur era l'unica soluzione dopo che, tornata nel Punjab per 40 giorni, i suoi familiari l'avevano costretta a sposare il cognato 70enne. Questo accade a Maggio. Ma a Agosto, una nuova preoccupazione cominciò ad affliggere Kaur. Suo "marito" voleva il ricongiungimento familiare in Italia.
I figli, di 12 e 13 anni, sono ora in affido provvisorio dalla famiglia che aiutava Kaur con le spese. Kaur, nella lettera scritta prima di compiere il gesto, lasciò scritto: "[...] Vi scongiuro, vi supplico con tutte le ultime forze di una mamma: fate che i miei due bambini restino qui in Italia. Qui è la loro patria". Il comune modenese, nell'attesa di una decisione da parte del tribunale, afferma che la decisione non è così scontata. I parenti potrebbero rivolerli in India. In quel paese dove potrebbero obbligare anche loro a segiure le imposizioni. Le leggi dettate dagli stessi "parenti" che hanno costretto una giovane mamma vedova a uccidersi per riuscire a ottenere la LIBERTA'.

 
 
 
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  • Betty Mahmoody: "Mai senza mia figlia"

Moody afferrò Mahtab per un braccio e le tirò un calcio. Poi la strattonò e la schiaffeggiò con violenza. [..] Repentinamente l'ira di Moody trovò un altro bersaglio. Il suo pugno si abbattè contro la mia tempia e io barcollai all'indietro annaspando.

  • Zana Muhsen: "Vendute!"

Gli uomini sono detestabili in questo paese... Sono tutti responsabili della schiavitù delle donne, del mercato delle ragazze marito, e dell'isolazionismo del loro paese. [...] Marcus, un giorno sarai mio figlio, te lo giuro!

  • Zana Muhsen: "Ti salverò!"

Nella vita di mia madre ci fu una svolta a quel punto decisiva. Fino ad allora era stata la classica donna sottomessa, che permetteva a nostro padre di metterle i piedi in testa. Aveva avuto sette figli da lui, che l'aveva sempre trattata come spazzatura. A causa delle sofferenze che lui le aveva inflitto aveva avuto due esaurimenti nervosi. L'idea di perdere sia me che Nadia, com'era già successo con Laila e Ahmed, le era stato però insopportabile e l'aveva costretta a cambiare direzioe e a reagire. era anche determinata a salvare daòòp stesso destino Tina, Ashia e Mo. Così si separò da mio padre e cominciò la sua lunga crociata.

 

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Giusto per sapere cosa ne pensate...

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Dafne

 

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