VIOLENZA: BASTA!

PERCHÈ DEVONO SOFFRIRE?
Afghanistan Oh land of bravery
And beauty.
Who devoured you?
Beasts of prey.
What is your crime?
Pursuit of happiness and liberty.
Brutes garbed as men
Out to denude you of dignity.
Afghanistan envy of paradise,
Reduced to ashes by fire and fury
Fire that burnt life and liberty,
Beauty and dignity.
Your bereaved Kabul where arson and
Rape reign supreme.
Where death is cheaper than life
Where life must cry and moan
Where children die before they areborn
Where chastity is molested day andnight.
Hills, valleys and lakes glow in bloodand fire.
The enemy of humanity:
Fundamentalism.
| « Messaggio #3 | Afghanistan » |
Realtà cambogiana
Post n°4 pubblicato il 10 Ottobre 2006 da Dafne89msl
SOMALY MAM RICORDATEVI IL SUO NOME HA DICHIARATO GUERRA ALLA PEDOFILIA IN CAMBOGIA. E POTREBBE RICEVERE IL NOBEL PER LA PACE. La Cambogia è un paese estremamente economico. Con un dollaro si può mangiare in un buon ristorante. Con cinque si affitta una camera d'albergo, con bagno e acqua calda. Una bambino, o un bambino, possono costare anche meno. La Cambogia, signore e signori, è il nuovo paradiso per i pedofili! Con pochi soldi, si riesce a comprarsi sesso e giudici compiacenti. Molte bambine hanno subito la stessa sorte di Somaly Mam. Somaly Mam, dei suoi 36 anni, ne ha passati quattro (dai 14 ai 18) in una casa chiusa. Una delle molte disseminate sul territorio cambogiano. Un francese, ex propietaro di bordelli a Phnom Penh, è il designato per eseguire la sua condanna a morte. Già arrestato nel 2003, è riuscito a corrompere il giudice e ad uscire velocemente. Somaly Mam assicura di non essere preoccupata per la sua vita, ma per quella dei suoi famigliari. Nonostante ciò, vive sotto protezione 24 ore su 24. Vive ora alla periferia della capitale, con marito e figli, dopo che le hanno bruciato la casa. Vicino all'attuale abitazione si trova anche la sede di AFESIP (Agir puor les femmes en situation prècaire), associazione fondata da lei dieci anni fa, con un unico obiettivo: liberare le bambine dai bordelli cambogiani. LE bimbe liberate sono più di 3000, e quasi altre 2000 sono attualmente ospiti nei centri di accoglienza Afesip a Phnom Penh e a Kampoong Cham. Le ragazze accolte hanno tra i 10 e i 20 anni, ma l'età si abbassa notevolmente. Come racconta Somaly Mam, i pedofili le richiedono sempre più giovani e nei bordelli lavorano anche bimbe di 7-8 anni. Somaly Mam ha raccontato la storia di una ragazza quindicenne cambogiana, Chau. Questa ragazzina venne venduta da un'amica di famiglia all'età di dieci anni. Un uomo d'affari cinese la pagò 1000 $ perchè era vergine, la tenne una settimana (durante la quale abusò di lei) e infine la vendette ad un bordello. Questo bordello fu la sua casa per ben cinque anni. Veniva pagata la miseria di 10 $ a prestazione e se si rifiutava di lavorare, veniva picchiata dal padrone. Storie come questa di Chau ce ne sono a bizzeffe. Stando ai dati raccolti dall'Unicef, in Cambogia ci sono ventimila minorenni che si prostituiscono. Per Afesip circa il doppio. Le stesse famiglie spesso incoraggiano i figli a prostituirsi, per avere delle entrate. Infatti, il 36% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno. Il colmo è che in Cambogia la PROSTITUZIONE E' ILLEGALE. Ma i bordelli sono di propietà di ufficiali dell'esercito e della polizia. Alcuni occidentali che hanno aperto bar e ristoranti possono offrire anche cameriere. Su degli opuscoli anti-pedofilia distribuiti dal governo (in accordo con Unicef) c'è scritto che sono stati arrestati circa 780 pedofili, ma Somaly Mam afferma che in carcere ce ne saranno al massimo cinque (tra questi un italiano: Alain Filippo Berrutti, elettricista 32enne di Milano. Deve scontare 10 anni di reclusione. La polizia l'ha trovato nudo in un parco che toccava e si faceva toccare da 4 ragazzini tra gli 11 e i 14 anni. Ha affermato che era "solo un esperimento" e che "stava toccando la loro pelle". Ma NON si è definito un pedofilo). |
AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
LIBRI CHE RACCONTANO...
- Betty Mahmoody: "Mai senza mia figlia"
Moody afferrò Mahtab per un braccio e le tirò un calcio. Poi la strattonò e la schiaffeggiò con violenza. [..] Repentinamente l'ira di Moody trovò un altro bersaglio. Il suo pugno si abbattè contro la mia tempia e io barcollai all'indietro annaspando.
- Zana Muhsen: "Vendute!"
Gli uomini sono detestabili in questo paese... Sono tutti responsabili della schiavitù delle donne, del mercato delle ragazze marito, e dell'isolazionismo del loro paese. [...] Marcus, un giorno sarai mio figlio, te lo giuro!
- Zana Muhsen: "Ti salverò!"
Nella vita di mia madre ci fu una svolta a quel punto decisiva. Fino ad allora era stata la classica donna sottomessa, che permetteva a nostro padre di metterle i piedi in testa. Aveva avuto sette figli da lui, che l'aveva sempre trattata come spazzatura. A causa delle sofferenze che lui le aveva inflitto aveva avuto due esaurimenti nervosi. L'idea di perdere sia me che Nadia, com'era già successo con Laila e Ahmed, le era stato però insopportabile e l'aveva costretta a cambiare direzioe e a reagire. era anche determinata a salvare daòòp stesso destino Tina, Ashia e Mo. Così si separò da mio padre e cominciò la sua lunga crociata.
A COMMENT PLEASE...
Ciao a tutti!
Volevo chiedervi, gentili navigatori, di lasciare un piccolo commentino sul mio blog...
Giusto per sapere cosa ne pensate...
Grazie mille!
Dafne



Inviato da: ac_fatamorgana
il 15/10/2007 alle 16:31
Inviato da: Dafne89msl
il 25/03/2007 alle 12:19
Inviato da: liviaisbreathing
il 23/03/2007 alle 09:49
Inviato da: dom.ts
il 22/02/2007 alle 15:17
Inviato da: sieropositiva62
il 13/11/2006 alle 00:24