Creato da Dafne89msl il 10/10/2006

Capire le donne...

La situazione delle donne nel mondo

 

 

« In Iraq....Ragazzine violentate in ... »

Aderisci anche tu

Post n°11 pubblicato il 29 Ottobre 2006 da Dafne89msl

APPELLO RIVOLTO A TUTTI I PARLAMENTARI

UNA DONNA UCCISA E CENTO CHE RISCHIANO
DI MORIRE LENTAMENTE

Da una ricerca Eures, un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche (187 nel 2004) . Una persona ogni due giorni ed il 70% delle vittime sono donne, soprattutto uccise quasi unicamente per ragioni passionali o durante un litigio da partner abituali, passati o pretesi tali, da familiari maschi o da clienti e sfruttatori.
Senza contare che gli omicidi sono solo la punta dell’ iceberg della violenza di genere. Per ogni donna uccisa ce ne sono tante che subiscono ogni giorno umiliazioni e vessazioni, che rischiano di morire lentamente.
Troppo spesso gli omicidi di donne vengono giustificati e letti dalla nostra società, dalla nostra cultura e dai mass media, come gesti di uomini disperati che non sono riusciti a sopportare il dolore e il peso della separazione, per troppo amore, per troppo attaccamento. Non è vero. Si tratta piuttosto di manifestazioni derivate da profondo egoismo e dalla incapacità di alcuni uomini di slegarsi da una visione della donna arcaica e non più riproponibile al giorno d’oggi.
Nel nostro Paese i reati per i quali le donne sono vittime di violenze ed uccisioni sono in preoccupante aumento: prioritaria deve essere dunque la presa in carico da parte del governo del problema e la conseguente iscrizione nella agenda politica delle azioni urgenti e concrete per ridimensionare questa emergenza.
Le donne e gli uomini che sottoscrivono questo appello richiamano fortemente l’attenzione sulla necessità di:

 Fornire aiuti alle vittime a tutti i livelli (giuridico, sanitario, psi¬cologico, professionale e finanziario)
 Creare sezioni specializzate presso i Tribunali con competenze civili e penali dedicati alla lotta contro la violenza di genere
 Implementare un sistema che consenta meccanismi facilitati per il ritiro di pubblicità sessi¬ste e discriminatorie
 Progettare interventi formativi di sensibilizzazione all’uguaglianza e contro la violenza di genere nei programmi scolastici e sui luoghi di lavoro pubblici e privati
 Finanziare e potenziare i Centri Antiviolenza in Italia

Invitiamo dunque le elette e gli eletti, le ministre e i ministri a farsi carico di questa istanza, perché siamo nella convinzione che la complessità del problema della violenza sulle donne, così come documentano gli studi di genere, è il nodo centrale di ogni politica che voglia garantire uno sviluppo sociale ed economico e pari dignità.

Promosso da:
Daniela De Pietri, Cinzia Principi, Stefania Gasparini, Francesca Cocozza, Eola Papazzoni Consigliere Comunale Ds-Ulivo di Carpi, Lorena Borsari Consigliera Comunale Gruppo consigliare indipendente Carpi

Hanno firmato:
Cristina Comencini - regista
Davide Guadagni - scrittore
Gabriella Simoni - giornalista
Manuela Ghizzoni - onorevole
Marisa Rodano - ex parlamentare
Paola Manzini - ex parlamentare, Assessora Regione Emilia-Romagna
Maurizio Maggiani - scrittore
Massimo Carlotto - scrittore
Marco Cattaneo - giornalista, vicedirettore Le Scienze
Jasmina Trifoni - giornalista
M. Ivana Monti - attrice
Isa Ferraguti- ex parlamentare, Presidente Cooperativa Libera Stampa
Tiziana Bartolini - giornalista, direttora 'noidonne'
(8 giugno 2006)
FIRMA ANCHE TU L'APPELLO

per aderire vai al sito http://www.noidonne.org

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 1
 

LIBRI CHE RACCONTANO...

  • Betty Mahmoody: "Mai senza mia figlia"

Moody afferrò Mahtab per un braccio e le tirò un calcio. Poi la strattonò e la schiaffeggiò con violenza. [..] Repentinamente l'ira di Moody trovò un altro bersaglio. Il suo pugno si abbattè contro la mia tempia e io barcollai all'indietro annaspando.

  • Zana Muhsen: "Vendute!"

Gli uomini sono detestabili in questo paese... Sono tutti responsabili della schiavitù delle donne, del mercato delle ragazze marito, e dell'isolazionismo del loro paese. [...] Marcus, un giorno sarai mio figlio, te lo giuro!

  • Zana Muhsen: "Ti salverò!"

Nella vita di mia madre ci fu una svolta a quel punto decisiva. Fino ad allora era stata la classica donna sottomessa, che permetteva a nostro padre di metterle i piedi in testa. Aveva avuto sette figli da lui, che l'aveva sempre trattata come spazzatura. A causa delle sofferenze che lui le aveva inflitto aveva avuto due esaurimenti nervosi. L'idea di perdere sia me che Nadia, com'era già successo con Laila e Ahmed, le era stato però insopportabile e l'aveva costretta a cambiare direzioe e a reagire. era anche determinata a salvare daòòp stesso destino Tina, Ashia e Mo. Così si separò da mio padre e cominciò la sua lunga crociata.

 

A COMMENT PLEASE...

Ciao a tutti!

Volevo chiedervi, gentili navigatori, di lasciare un piccolo commentino sul mio blog...

Giusto per sapere cosa ne pensate...

Grazie mille!

Dafne

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

tarallo41maggiogianlucakatia.soliani_Ksamantha.Ghironipatrizia67.mafragolinarosa3VIVICA2paola.sartonidanielemangiolaely.m.26gianluigi.pirovanobaba2727giuliapia.funicelloangelalanodovevuoitu
 
 

TAG

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963