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Creato da multipolarernr il 16/08/2014

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vita, concerti, emozioni

 

 

IN VIAGGIO

Post n°70 pubblicato il 22 Novembre 2017 da multipolarernr
 

In viaggio… mi piace pensare che le storie più belle cominciano con un viaggio che mira alla piena esplorazione di sé stessi e del mondo che è attorno a noi che spesso e volentieri sfugge al nostro controllo. In viaggio perché è questa la condizione prediletta per meditare su ciò che siamo, su quello che vogliamo. Inevitabilmente ad un certo punto della nostra esistenza, ci ritroviamo a “tirare le somme” sul nostro percorso esistenziale, a capire a che punto effettivo del nostro viaggio siamo arrivati. E’ una condizione prediletta per meditare, fare Luce dentro noi stessi, esplorare tutte le proprie risorse interiori in cerca di soluzioni adeguate capaci di orientarci ogni qual volta ci sembrerà di esserci smarriti. Abbiamo dentro noi stessi una sorta di “bussola”: è parte di noi…dobbiamo solo imparare a sintonizzarci su di essa. Non serve un manuale di istruzioni adeguato. Serve solo pazienza, coraggio e auto-empatia. Sono questi i requisiti necessari per attivare una vera e propria esplorazione dell’Essere che ci riserverà sorprese e tante risorse arricchenti e di valore. In viaggio si attiva la curiosità che ci consente di cogliere sfumature inedite dalle forme e dalle tinte inedite di cui nemmeno immaginavi l’esistenza. In viaggio ti dimentichi di tensioni, ansie, dubbi e paure perché ti lasci andare e ti riscopri diversa (ma sempre tu sei!). Il viaggio fa emergere parti di te di cui nemmeno sospettavi.In viaggio…dove tutto può succedere…i tuoi occhi sono proiettati su nuovi orizzonti che si allontanano sempre più dal Grigiore e dal Caos che ti impedivano di essere te stessa pienamente. E allora realizzi che non puoi perdere tempo. Non puoi disperdere energie, emozioni e risorse interiori. Devi incanalarle su ciò che ti fa star bene perché vivere in coerenza con ciò che sei è la tua vera e unica priorità. Se segui il tuo istinto, la tua bussola interiore, qualcosa di importante la concretizzerai. Magari non accadrà di ottenere risultati in maniera celere ma se hai pazienza, se sei forte e perseverante prima o poi realizzerai i tuoi obiettivi…L’importante è non perderli di vista! In viaggio devi mettere anche in conto il fatto che puoi perderti…per ritrovarti ancora più tu, più completa e viva più che mai! In viaggio cominciano nuove fasi, si stilano propositi e intenzioni…in viaggio…

 
 
 

APRIRE GLI OCCHI SULLA REALTA'

Post n°69 pubblicato il 15 Novembre 2017 da multipolarernr
 

Non è che la gente cambia improvvisamente dall’oggi al domani…non è che ci si sveglia al mattino e ci si dice: “Oggi voglio cambiare!”. Accade semplicemente che una mattina ti svegli in preda all’ansia perché hai aperto gli occhi sulla realtà e hai capito che non ti piace, non è come pensavi e credevi. Ti eri costruita una dimensione fittizia che avevi colorato tu con colori che hai preso in prestito dal mondo dei sogni ma, se vuoi realizzare i tuoi sogni devi cambiare prospettiva e agire. Basta chiudere gli occhi e vivere di speranza…aspettando che qualcosa cambi in meglio! Basta buttare il tempo e investire energie, emozioni che non ti porteranno a nulla! E’ arrivato il momento di prendersi il proprio tempo perché se non te lo prendi tu, nessuno pensa a te. Basta subire, per quale motivo? Per la gloria, per compiacere gli altri? Ci è data la possibilità di una sola vita e non la si può sprecare perseguendo ciò che non ci fa star bene, ciò che non è coerente con ciò che siamo, ciò che gli altri hanno deciso per noi.

La vita è una sola e siamo noi i diretti protagonisti di essa perché se impari a vedere il mondo sotto prospettive diverse e ti allontani dagli schemi mentali rigidi, solo allora capisci ciò che veramente conta, ciò che è la vera essenza. Come mi ha insegnato una persona molto importante per me, la vita è solo uno “stato mentale”. Siamo noi che le attribuiamo elementi che le danno valore…Il successo, la serenità, la realizzazione, dipendono solo ed unicamente da noi stessi. Ogni giorno contribuiamo al nostro benessere facendo scelte coerenti, prendendo decisioni che ci conducono verso il cambiamento.

A spaventarci non deve essere quest’ultimo, anzi…ne dobbiamo gioire. Se qualcosa sta mutando in noi stessi e attorno a noi, significa che ci stiamo evolvendo. A spaventarci è invece la “stasi” che non ci consente di incanalare al meglio le nostre energie vitali perché ci fa vivere in uno stato di sospensione in cui nulla si muove e in cui tutto ci sembra uno “spreco” di tempo, energie ed emozioni. Il “non cambiamento” ci relega a vivere in una “comfort zone” che ci siamo creati per paura di soffrire. Ma prima o poi arriva il momento in cui “aprire gli occhi” sulla realtà è di vitale importanza perché la “comfort zone” è solo un benessere illusorio che non ci porta da nessuna parte. Non scappiamo di fronte alle possibilità di cambiamento; è inutile sfuggire al proprio Destino perché esso ci insegue, si ripresenterà sotto nuove spoglie e sembianze. Non hai scampo! Perché sprecare energie non lasciando scorrere ciò che è riservato a te?! Conosco una ragazza che era alla fine della sua carriera universitaria. Rimandava all’infinito i suoi ultimi due esami non perché non ne fosse capace, ma perché aveva paura di affrontare il cambiamento che quel percorso le avrebbe fatto vivere. E’ vero, i cambiamenti destabilizzano, procurano ansia e spesso anche sconforto. L’ignoto spaventa ma va affrontato perché non lo si fa significherebbe “non vivere” o “vivere a metà”.

 La paura di vivere è peggiore di quella di morire. E’ questa consapevolezza che ci deve motivare ad agire per affrontare un percorso di autorealizzazione in cui dobbiamo imparare a volerci bene e ad essere i protagonisti della nostra esistenza. E’ come se ci fosse data la possibilità di “mettere nero su bianco” la storia della nostra vita. Scriviamo pure i capitoli di essa con coraggio, positività e tenacia senza scoraggiarci se qualche paragrafo ci piace meno, ci fa soffrire o disperare. Anche i romanzi più belli si compongono di capitoli noiosi o che riteniamo “poco importanti”. Ma non sono essi che fanno perdere valore all’intera storia perché anche essi contribuiscono alla invitabile evoluzione della sua trama….

 
 
 

La Scrittura: una costante di Vita

Post n°68 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da multipolarernr
 

 

Solo chi scrive può capire cosa significa “Vivere tante vite in contemporanea”. Solo chi scrive ha le chiavi per aprire diversi mondi, per conoscere le tante sfumature che compongono l’Anima Umana. Sin dall’adolescenza i miei compagni fedeli sono stati i Libri. Tramite essi mi sono avventurata per luoghi misteriosi; ho conosciuto personaggi insoliti, ho condiviso momenti non ordinari e magici…ma soprattutto mi sono innamorata della Scrittura. Grazie alla Scrittura ho tracciato le linee della mia esistenza, ho depositato frammenti di vita nelle mie “parole tradotte in versi”. Con essa ho dato un senso alla mia esistenza perché senza sarei morta per metà.

 

La Scrittura è uno strumento potente per esprimere il proprio pensiero, il proprio “mondo a colori” fatto di ideali e sogni. Non bastano le parole (lo so è paradossale per una che scrive!) per esprimere il mio legame…la mia passione. In diverse circostanze la scrittura è un’ancora di salvezza in un mondo fatto di dubbi ed incertezze in cui dilaga cattiveria e falsità. Scriverei un Inno alla Scrittura ma so che non sarebbe sufficiente per esprimere ciò che chi scrive prova nei suoi confronti.

 

Bisogna provarla quella sensazione speciale… viverla dentro di sé come una sorta di “scossa elettrica” che ti anima dall’interno…Si impossessa di te senza avvertimento o segnali evidenti. A te, solo a te è concesso di assecondare quell’attimo, quel suo invito da cui ti lasci guidare. E improvvisamente ti cali nell’Atto Creativo che ti modella nel profondo. Ti ritrovi “a tu per tu” con la parte profonda di te, quella che ha tracciato solchi dentro l’Anima, quella a cui nessuno ha accesso. È pura Trascendenza e Introspezione e le emozioni sono fedeli compagne di questa avventura. Esse sono pilotate dalla curiosità che ti fa guardare il mondo con occhi diversi e ti permette di calarti in mondi paralleli che lasceranno il segno dentro te e in chi leggerà le tue storie.

 

 
 
 

MAI MANCARE A SE' STESSI

Post n°67 pubblicato il 27 Settembre 2017 da multipolarernr
 

L’ estate ci ha ormai salutato e lascia la possibilità ad un’altra stagione di fare il suo ingresso. Il suo arrivo è lento, timido e pigro. Fa fatica ad emergere, a separarsi dalle vecchie abitudini e dalle “false partenze”. Amo lo scenario che si apre ai miei occhi in autunno. I suoi colori e la sua atmosfera mi ispirano tanto, mi trasmettono emozioni intense e positività. Mi inducono a sperare in un nuovo Inizio in cui tutto può succedere, in cui scacciare i pensieri negativi e fare pace con la Noia e il Niente che per troppo tempo ho depistato. Recentemente ho proprio letto un libro della Gamberale in cui la protagonista, Qualcosa di Troppo, imparava a vivere con lentezza e non temendo più il Niente e il Nulla. Ho capito perché abbiamo spesso l’abitudine di sfuggire ad essi dedicandoci a mille attività che ci portano a correre da una parte all’altra della città, scegliendo posti e luoghi senza criterio senza una logica, senza coerenza con ciò che realmente siamo.

In questa epoca contemporanea si corre all’impazzata, si è costantemente connessi, si raggiunge facilmente un luogo rispetto ad un altro ma…si manca a sé stessi. La verità è che ci si laurea, si frequentano corsi su corsi nel tentativo di acculturarsi (ma certa gente rimane fondamentalmente ignorante!), immagazzinare informazioni su informazioni ma…alla fine non ci si conosce mai abbastanza. C’è gente che addirittura è stata “addestrata” a non rimanere “a tu per tu” con sé stessa, a non porsi domande, dubbi ed incertezze perché ha sempre ritenuto che questa è una faccenda da “sfigati” o “nullafacenti” ma, non è così….Se imparassimo a soffermarci maggiormente su noi stessi (in una sorta di dialogo interiore), se ci ponessimo più domande, se ci ritagliassimo più momenti di silenzio…vivremmo meglio. Saremmo più connessi con noi stessi piuttosto che con un mondo virtuale che ci confonde e stravolge e dà sempre meno spazio alla libertà e alla nostra volontà.

Una domanda che mi è sorta spontanea in questo periodo in cui sto leggendo un romanzo di Paola Mastrocola: “Viviamo veramente la vita che avremmo voluto per noi stessi?” Ma soprattutto ci siamo veramente chiesti e abbiamo veramente idea su quale vita vogliamo? Un conto è “Desiderare”, l’altro “Volere”. Quando vuoi veramente qualcosa te lo vai a prendere e non importa quanti km devi macinare e quanta fatica ciò può comportare. Lo vuoi: è questo l’importante! Il “Desiderare” è solo l’imput creativo del “Volere” ma poi non devi stare fermo…Devi attivarti, scalpitare, sudare e fare anche sacrifici perché nulla piove dal cielo, niente ti è concesso per magia. Lottate per un mondo migliore, COMBATTETE per un mondo all’altezza dei vostri sogni e di ciò che vi fa star bene. Non aspirate alla felicità fugace ma puntate alla serenità. Non perdete di vista i vostri sogni e obiettivi…non potete permettervi di mancare a voi stessi….

P. S per DAVE che ogni giorno mi incita a non mancare a me stessa e ai miei sogni...

 
 
 

sfumature inedite

Post n°66 pubblicato il 05 Settembre 2017 da multipolarernr
 

SFUMATURE INEDITE

Guardo il mondo sotto una prospettiva diversa che non risparmia sorprese ed imprevisti. Da essa ho imparato a cogliere sfumature inedite: sono quelle che gli altri non vedono e nemmeno sanno percepire. Spesso mi ritrovo a combattere contro i “Giganti” cinici, freddi, razionali, incapaci di vivere a pieno le proprie emozioni. Giustificano il loro potere e i loro limiti con teorie in nome di una logica incomprensibile e stereotipata.

Alla base di tutto ciò c’è una sorta di mania di controllo su ciò che accade e intanto non ci accorgiamo di come la gente si sta trasformando in “robot” programmati a non sentire, anestetizzati da palliativi che amplificano pulsioni e istinti o al contrario mettono a bada potenzialità e aspirazioni.

Tanta fame di potere e controllo ci impedisce di creare un contatto con la vera natura di ciò che ci circonda e ciò che siamo. Non si è più abituati ad instaurare un contatto con la propria Anima…si tende ad ignorarla…a depistarla. Si è troppo sordi o impegnati a lottare contro chi nemmeno lo sappiamo.

In una lotta insensata ci si illude di essere forti, potenti, convinti che nulla e nessuno potrà minarci. Le pesanti corazze che si ostenta  di indossare cadono a pezzi quando si sperimenta l’Umanità di noi stessi, quella che è possibile ricercare nella profondità dell’Anima. Lì risiedono le nostre emozioni, i sentimenti, le sensazioni provate. Prima o poi ognuno si trova al cospetto della propria Anima e da questo incontro/scontro non si può fuggire. Solo allora si sperimenta una dimensione interiore inedita che ti fa capire che d’ora in poi tutto sarà diverso da prima….

 
 
 
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