Mancavano poche ore al grande giorno. Ancora ricordo il caos che regnava nella mia camera. Magliette e vestiti lavati e appena stirati sparsi sui letti solo la sera di domenica li avrei sistemati nei borsoni. Poi preparai i regalini con i rispettivi biglietti. La notte giravo per casa come una trottola e bevevo thè verde. Ero troppo agitata. Dopo mesi ci saremmo incontrate e concretizzato tutto. Da un lato ero felice ma dall'altro temevo che magari non tutto sarebbe stato come entrambe lo immaginavamo. Io mi ero impegnata affinchè tutte le persone che ti avrebbero circondata in quei giorni ti facessero sentire a tuo agio.
La mattina andai a fare la spesa e tu mi annunciavi il tuo ritardo. Ahimè! la mia ansia stava aumentando anche perchè la mia amica per l'una doveva essere a casa con la macchina. Andai verso le undici a casa di Lina a posare il tutto e a metterla al corrente del ritardo. Poi abbiamo fatto un giro di telefonate per trovare chi m'accompagnasse a prenderti e poi Angela si è fatta avanti dicendo che poi avrebbe avuto piacere a mangiare con noi. Ricordo il suo povero braccio come glielo avevo ridotto ,la sua faccia e il suo non capire perchè ero così nervosa in fin dei conti rivedevo un'amica. Lei non sapeva che in realtà era la prima volta che ci vedevamo se non qualche giorno dopo quando noi glielo abbiamo detto insieme. Ricordo anche che mi hai voluto dare subito la fedina che avevi preso per noi mesi prima e che tu già avevi al dito... Poteva sembrare una cavolata ma per me era tantissimo e l'ho sempre portata con orgoglio e gelosia infatti la toglievo solo per lavarmi e da quando andasti via non la toglievo neanche in quei momenti.
Dopo esserci accomodate a tavola ho fatto una fatica a mandare quei ravioli giù mentre guardavo te mangiare con piacere ed ero davvero contenta che ti piacesse sia il cibo che la nostra compagnia. Dopo ti ho mandata su a riposare e dopo un'oretta ti ha svegliata il telefono che suonava. Accidenti a me che l'ho lasciato sul comodino!
Siamo state un pò in cucina a parlare con Lina e poi una volta su abbiamo parlato un pò di noi. Ci siamo date gli altri regalini ed io ti ho coccolata un pò. Mi piaceva farlo dopo avertelo detto per mesi da un telefono. Due cose mi sono rimaste impresse nella memoria: il tuo stringermi le mani ad intermittenza e io che adoravo sbaciucchiare le tue guanciotte... La sera andammo al locale del figlio di Angela "La Paranza" e dovevo tenerti le manine visto che avevo promesso che non avresti toccato portafoglio e tu più volte hai cercato di prenderlo. La notte sfinite ci addormentammo ma più volte a causa del caldo infernale ci risvegliammo... Io a dire il vero ho dormito molto poco anche quella notte era una situazione nuova per me.