
Rivedo le tue lettere d’amore Illuminata adesso da un distacco
Senza quasi rancore L’illusione era forte a sostenerci
Ci reggevamo entrambi negli abbracci
Pregando che durassero gli intenti.
Ci promettevamo il sempre degli amanti
Certi nei nostri spiriti d'iddii E hai potuto lasciarmi
E hai potuto intuire un’altra luce Che seguitasse dopo le mie spalle Mi hai suscitato dalle scarse origini
Con richiami di musica divina Mi hai resa divergenza di dolore
Spazio per la tua vita di ricerca Per abitarmi il tempo di un errore E m’hai lasciato solo le tue lettere Onde io ribevessi la mia assenza (sospiro) Vorrei un figlio da te Che sia una spada lucente Come un grido d’alta grazia
Che sia pietra Che sia novello Adamo Lievito del mio sangue
E che risolva più dolcemente Questa nostra sete Ah se t’amo! Lo grido ad ogni vento Gemmando fiori da ogni stanco ramo E fiorita son tutta E di ogni vena vo scerpando il mio lutto Perché genesi sei della mia carne
Ma il mio cuore è trafitto dall’amore Ha desiderio di mondarsi in vivo E perciò dammi un figlio delicato Un bellissimo vergine viticcio Da allacciare al mio tronco E tu possente padre Tu olmo ricco d’ogni forza antica Mieterai dolci ombre alle mie luci . Alda Merini
Inviato da: kiara54
il 02/03/2015 alle 21:07
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il 04/04/2013 alle 21:11
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il 06/01/2013 alle 03:10
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il 22/12/2012 alle 08:11
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il 11/09/2012 alle 23:33