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SENTIRSI VIVI

Post n°158 pubblicato il 04 Agosto 2015 da infaticabile2

e negli anni la normalità era fuggire,costruire barriere apparentementi insuperabili,chiudersi dietro a un muro,per paura,per codardia,fino quasi per abitudine.

e la normalità diventava fuggire,tirando fuori tutto l'egoismo che c'era in me,anche quello che non credevo esistere

senza mai prendere in giro nessuno,mettendo davanti al carro i miei difetti,fuggendo lasciando un perchè,un secondo prima di perdere per strada altri brandelli di un cuore spapolato,gonfio di delusioni,grondante di rosso sangue...

sempre attento,seguendo l'istinto e ascoltando le sensazioni,ma certe cose,capitano,puoi chiuderti,nasconderti,scappare,loro ti trovano se ti devono trovare,se era scritto così.

o magari,a volte,volevo semplicemente vedere cosa c'era al di la di quel muro,volevo mettere fuori la testa e respirare "normalità",quasi a volermi convincere che ne avevo bisogno,che mancava,si,si può stare da soli,riuscire a sopportarsi,sopportare i silenzi assordanti di una notte chiusi in una stanza,in un letto che a volte sembrava così piccolo,altre immensamente grande e desolante..e allora,da dentro,butti giù tutto,apri porte e finestre,ed ecco che "lui" ti trova,il tuo fantasma,il tuo cuore torna a respirare,pochi battiti ma sufficenti a farti capire che qualcosa mancava,che sei vivo.

e "lui" ti trova,quel sentimento dal quale fuggivi,quella parola detta non abitudine ma perchè sentita,perchè piacevolmente riscoperta,e ci provi,ti lasci andare...senza pensare che potresti lasciar la un'altro pezzo di te,senza pensare a nulla,perchè la strada,andata e ritorno,alla fine te la ricordi,l'hai già vissuta altre volte,ti illudi di aver dimenticato cosa e dove porta..e vai,diritto,l'istinto lo lasci parcheggiato da qualche parte,promettendoli di riprenderlo più avanti,la ragione la calpesti come fosse una carta,le difese le lasci per qualcun'altro,come se improvvisamente sei diventato come un "portofranco"...e si,si vai...e lo vivi,lo godi,senza guardare o pensare al tempo...senza proprio pensare...perchè un amore lo devi vivere...così come viene.

ma quel sempre e per sempre,che alberga dentro i desideri di ognuno,poi si scontra con la realtà di molti...con la vita o con il destino,che per quanto si provi a governare,a dirigere,questo comunque è già scritto...dandoci solo l'illusione di poter decidere,decidere noi...e forse va bene così..

e poi un giorno,ti alzi,di nuovo solo,di nuovo in un letto che sa ancora odore di lei,una parete che sembra riflettere la sua immagine,pensi anche di cambiare colore a quella stanza...ma poi come fai a cambiare "colore" a quel pezzo di cuore che ti è rimasto,o a un'altro pezzo di cuore che è andato...

nessun rimpianto,solo amara considerazione...e ritorni ad essere un vagabondo,un nomade,fino a una prossima volta..fino a quando anche l'amore riuscirà ad ingannare l'istinto,confondere la ragione..ma facendoti sentire vivo

 
 
 
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