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un fiume senz'acqua
Post n°210 pubblicato il 03 Novembre 2015 da infaticabile2
in bilico tra la nostalgia del passato e quella vena di masochismo che ti stringe il cuore,facendomi trattenere il respiro,mentre ancora devo capire se sono io a cercare tutto questo,o se è lui ad arrivare,ora non più in notti lunghe,ma anche durante giornate dove il tempo sembra non passare mai,per poi scoprire che invece dietro di me,giorni e settimane sono trascorse uguali. mi sento fermo,come se fossi sulla riva di un fiume,ma scopro che è senza acqua,vuoto,come vuoto mi sento io,dentro di me. quante domande che vorrei fare,quanta paura nel conoscere le risposte,anche se forse a quelle,non riceverò mai risposta,lasciandomi in questo limbo,perso dentro di me,vedo l'uscita ma è solo illusione,non voglio io per primo chiudere quel cerchio,anche se so e vedo che mi fa male,con il passato che entra ed esce,ferendomi sempre di più,guardo le mie cicatrici aprirsi,ma non esce nulla,neppure una lacrima guardando quel mare,sentendo la sabbia sotto i piedi,leggendo scritte che sanno di noi,solo che ormai non c'è più un noi,era scritto sulla sabbbia,ma il mare se l'è portato via,cancellando quel castello che vedevo crescere,o forse lo vedevo solo io. delirio di parole e pensieri,dove nessuno riesce ad entrare,dove tengo distanti tutti,anche la felicità,come se volessi pagare,per colpe che non ho,negandomi l'essere di nuovo felice,o più semplicemente,la gioia di rivivere. resto sopseso,guardando distrattamente il presente,ma lo sguardo fisso dietro di me,pur sapendo che mai ritornerà,neppure quella lacrima tanto voluta riesce a scendere,e girandomi il futuro s'è perso dentro ai miei ricordi,dentro a un cuore ormai arido il brutto è che trovo bello tutto questo,se solo riuscissi ad ascoltare la ragione che sta gridando a discapito dell'irrazionale che silenzioso mi sta devastando,come se volessi pagare per tutte quelle volte che ho lasciato andare io quel qualcosa di meraviglioso,troppo sbrigativamente. e allora continuo a pagare,per quel destino che troppe volte ho deciso di cambiare,sfidandolo,mentre ora è lui che si ribella,non facendosi trovare in quella riva dove sono seduto,aspettando che quel passato si concili con il mio presente,per ritornare a vivere una vita che nonostante tutto adoro e amo,a modo mio. intanto lascio andare quello che c'è...perchè non voglio ferire o illudere,il futuro non ti trova pronto se non si riesce a chiudere con il passato,io purtroppo di chiudere,per ora,non ho neppure voglia,e resto ancora qua,perso e prigioniero di qualcosa che so non esserci,ma che m'ha cambiato e fatto stare bene.
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