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NON MI BASTI MAI
Post n°229 pubblicato il 25 Dicembre 2015 da infaticabile2
in piedi su una spiaggia deserta,come le strade in una giornata dove tutti o quasi sono impegnati nei loro riti,scambio di regali,pranzi,auguri di ogni tipo,magari pure qualche buon proposito,giusto perchè a natale si dev'essere tutti buoni,diemnticandosi gli altri 364 giorni,riti dell'ipocrisia figlia di un consumismo,ma tant'è,così è ormai. la foschia rende il paesaggio ovattato,le distanze si dilatano e acqua e cielo si uniscono subito rendendo tutto così vicino in quella spiaggia vuota ma non malinconica,così ricordi di molti anni addietro la rendono così piena di nostalgia questa giornata così uguale a tante altre. pensieri vechi e nuovi,volti vicini e lontani,pezzi di cuore sparsi ovunque mentre riesco a mandare qualche messaggio più di circostanza che non per convinzione,intanto lo sguardo si perde,cercando di andare appena un pò più in là,mentre la mente vola via libera,portata da placide onde che hanno cmbiato un paesaggio che ricordavo diverso,mentre l'aria e i profumi della natura restano invariati e mi rapiscono un'altra volta. voflia di chiamare,di sentire voci che mancano,ma resta solo una piacevole intenzione,che gonfia il cuore ancora un pò,trattenendo il respiro in questo pomeriggio che volge a sera,nessun sole che si nasconde,solo il grigio di una giornata invernale e di un'anno che sta per finire,trascinandosi stancamente come il mio corpo,un'anno dai molti colori e dalle tante sfumature,stati d'animo che si sono rincorsi,persi,trovati e ancora ripersi,come un'altro pezzo di questo cuore ormai sfibrato,stanco,di nuovo arido. riesco a bere un caffè nell'unico bar aperto,nessuno dentro se non una stanca signora che forse non aveva di meglio da fare e che è stata così,la mia "fortuna",riusciamo anche a scambiarci gli auguri e un sorriso mentre sorseggio un caffè ristretto e rigorosamente amaro,come la vita ultimamente. saluto e riprendo il mio camminare su una spiaggia umida,le onde sembrano dormire mentre le piccole dighe si susseguono una dietro l'altra,facendomi venire in mente altre storie,così vicine,ovattate anche loro nella nebbia che lenta scende,ora è il buio a regnare...ma dentro aspetto un nuovo raggio di sole che tarda ad arrivare,che si fa desiderare sempre più,forse dovrei fare gli auguri pure a lui,così mi metto a parlare dentro di me,sperando che qualcuno m'ascolti,ma sono parole dette tante altre volte,che si sono perse,portate via da venti tesi. e mentre scrivo quest'ultimo delirio di una mente che sembra impazzita,sento quella presenza,come se da distante continuasse ad osservarmi,quasi a preoccuparsi di me,sorrido a quei passaggi,augurandole una futuro radioso e luminoso,si,come quel sole che ancora aspetto e che non tanto tempo fa mi donava un calore che avevo dimenticato,ma che riesco ancora a portare dentro di me per sempre. quel calore che mi faceva dire "non mi basti mai" |


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