l'odore dell'erba in quel campo vere
ricordi felici di bambino che correva
lontani erano i pensieri nei giochi di estati spensierate
giorni a sudare e respirare sogni
tempo che sembrava fermo e voglia di diventare grande
amici,risate,cene pasti consumati velocemente
com'erano lontani i grandi
quanto difficile capirli
ti perdevi con niente in quei prati verdi
un albero era una casa
due legni una porta
un pallone e quattro calci
partite che non finivano mai
tasche vuote e fantasia
i primi occhi in cui perdersi
capelli lunghi e ricci,nero ebano e pelle olivastra
guance rosse dall'emozione
un bacio sulla guancia e ti credevi già grande
domenica di festa in quel campo dai mille profumi
acqua che scorreva lenta
fossi da saltare e ginocchia sbucciate
sangue e ferite in giochi di bimbi
così diversi di quelli che saranno da grandi
tempo lontano e fermo nei ricordi
così lontani quei capelli lunghi e ricci
persi per sempre dal cemento
che ormai ha inghiottito quel prato verde
e quei profumi che restano prigionieri
tra mille rughe di un viso scavato
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 14:28
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