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ESISTE DAVVERO IL TEMPO, IL DISTRUTTORE?
QUANDO, SUL MONTE IMMOBILE, SPEZZERA' LA FORTEZZA?
E QUESTO CUORE, CHE APPARTIENE INFINITAMENTE AL DIO
QUANDO LO VIOLENTERA'IL DEMIURGO?

SIAMO DAVVERO COSI ANGOSCIOSAMENTE FRAGILI,
COME IL DESTINO VUOLE FARCI INTENDERE?
L'INFANZIA PROFONDA E PROMETTENTE,
SI FA - POI - SILENZIONSA ALLE RADICI?

AH, IL FANTASMA DELL'EFFIMERO
ATTRAVERSA COME UN FUMO
CHI L'ACCOGLIE SENZA SOSPETTI.

NOI SIAMO QUESTO ANDARE ALLA DERIVA,
E PER QUESTO ABBIAMO VALORE,
COME USO DIVINO PRESSO LE DUREVOLI FORZE.

Rainer Maria Rilke

 
 
 
 
 
 
 

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La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
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noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio
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Tu sei un figlio dell’Universo.
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Non c’è nulla di illuminato nel
rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come
fanno i bambini.
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la gloria dell’universo che è in noi.
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di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure,
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libera gli altri.

Nelson Mandela

 
 
 
 
 
 
 

 

 
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Visto che si parla tanto di POLONIO

Post n°124 pubblicato il 02 Dicembre 2006 da chic47

  FUMO DI TABACCO E RADIOATTIVITA' ALFA

Il fumo di sigaretta è unanimemente considerato uno dei principali problemi per la salute pubblica. Le numerose malattie causate o aggravate dal fumo, come le bronchiti croniche, l'enfisema polmonare, gli incidenti cardiovascolari, i tumori polmonari e molti altri tipi di tumori, causano ogni anno milioni di decessi: 3 milioni l'anno (una vittima ogni 10 secondi). La combustione del tabacco genera circa 4.000 composti, alcuni dei quali hanno una elevata capacità cancerogena (quali gli idrocarburi policiclici aromatici). Intorno agli anni sessanta, gli scienziati scoprirono la presenza di radioattività nel tabacco di sigarette. Il radionuclide più importante, dal punto di vista radioprotezionistico, contenuto nel tabacco, è il Polonio-210 (Po-210) che è un noto alfa emittente. Le radiazioni alfa hanno un elevato potere ionizzante e, di conseguenza, sono particolarmente dannose quando entrano in contatto con i tessuti viventi. La pericolosità del Po-210 è legata al fatto che, alla temperatura di combustione della sigaretta (600-800°C) volatilizza, viene inalato in parte libero ed in parte tramite la componente corpuscolata con una deposizione rapida sui tessuti dell'apparato respiratorio. Una parte, variabile a seconda dei vari autori, viene anche ritrovata nel fumo ambientale. Ed è fumo passivo. Dall'aprile '96 il Presidio di Pneumotisiologia in collaborazione con la Facoltà di Farmacia nell'ambito del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università degli Studi di Bologna ha iniziato uno studio sperimentale allo scopo di rivalutare le concentrazioni di radioisotopi in generale nel tabacco di sigaretta e stabilire in particolare se effettivamente il Polonio-210 e in che quantità è presente nel fumo attivo e passivo, e se realmente possa essere considerato un significativo promotore di neoplasie nell'epitelio bronchiale dei fumatori di sigarette.

 

FUMO DI TABACCO E RADIOATTIVITA' ALFA (POLONIO 210)

Vincenzo Zagà*, Enrico Gattavecchia**, Vittorio Capecchi*

* Presidio di Pneumotisiologia - Azienda USL Città di Bologna
** Dipartimento di Scienze Chimiche, Radiochimiche e Metallurgiche - Universitàdegli Studi di Bologna.

Introduzione
Fra le oltre 4.000 sostanze presenti nel fumo di tabacco va annoverato il Polonio 210 (Po210), noto alfa-emittente che speso misconosciuto quandoo non sottostimato nella sua pericolosità. Questa è legata al fatto che, alla temperatura di combustione della sigaretta (600-880 °C), il Po210 volatilizza e viene inalato in parte libero ed in parte tramite la componente corpuscolata che si deposita prevalentemente a livello delle biforcazioni bronchiali.

Obiettivi, materiali e metodi
Abbiamo ricercato la eventuale presenza di radioattività di qualsiasi tipo nel tabacco non fumato di cinque note marche di sigarette e la sola relatività alfa nel tabacco fumato. Abbiamo riscontrato: a) nel tabacco non fumato tracce di varie sostanze radioattive (Cs137, Cs134, K40, Tl208, Ac228, Bi212, Pb212, Bi214, Pb214 e Ra226);

b) nel tabacco fumato è stato ricercato e monitorato il solo Polonio 210 espresso in mBq che per sigaretta è risultato essere presente per un totale di 75 mBq, cosi' suddiviso:

- cenere 68,8 mBq (91,7%);

- fumo passivo (sidestream) 1,2 mBq (1,6%);

- fumo attivo (mainstream) 5 mBq (6,7%).

Conclusione
Il nostro studio ha mostrato che:

a) alla temperatura di combustione della sigaretta (600-880 °C) il Po210 è presente sia nel fumo attivo e quindi nell'apparato broncopolmonare in ragione del 6,7% sia nell'ambiente esterno interessato da concentrazioni di 91,7% (cenere) e di 1,6% (sidestream) del Po210 totale contenuto nelle sigarette;
b) il Po210 presenta un alto rischio polmonare "puro" come iniziatore di tumore broncopolmonare da radioattività alfa (4 casi su 10.000 fumatori/anno), senza contare il ruolo di "promotore" (co-carcinogeno) di tumore broncopolmonare con un'azione sinergica con le altre sostanze oncogene.

 
 
 
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Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così.

W. Shakespeare

 

 

 
 
 
 
 
 
 

SONETTO 121

È meglio esser colpevole che tale esser stimato
quando non essendolo si è accusati d'esserlo;
e perso è ogni valor sincero perché creduto colpa
non dal nostro sentire, ma dal giudizio d'altri.

Perché mai dovrebbero gli occhi altrui adulteri
considerar vizioso il mio amoroso sangue?
Perché nelle mie voglie s'insinuan lascive spie
che a parer lor condannano quel ch'io ritengo giusto?

No, io sono quel che sono e chi mira
ai miei errori, colpisce solo i propri;
potrei esser io sincero e loro non dire il vero,

non venga il mio agir pesato dal loro pensar corrotto;
a men che non sostengano questo mal comune -
l'umanità é malvagia e nel suo mal trionfa.

William Shakespeare




 
 
 
 
 

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