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« volevo iniziare a parlar...rara eccezione... »

Salvatore Borsellino si è ammastellato

Post n°268 pubblicato il 20 Novembre 2007 da serpenteschifoso

Essere ammastellato è uno status symbol. E' come la medaglia d'oro
al valor civile. Ai tempi di mani pulite un politico senza un paio di
avvisi di garanzia non era nessuno. In questi tempi ceppalonici, nei
quali anche le tragedie diventano farse, una querela da Mastella è una patente di onestà per il cittadino.
Salvatore Borsellino ha deciso di ammastellarsi e ne motiva le ragioni in una lettera.


Caro Beppe,
ricevo da Benny Calasanzio una lettera
piena di dignità e di disgusto per l'ultima, inaccettabile esternazione
del signor Clemente Mastella, mi ripugna adoperare per questo
personaggio il titolo di Ministro della Repubblica, che ha annunciato
di avere intenzione di querelare Beppe Grillo per le
sue dichiarazioni al Parlamento Europeo e di volere devolvere gli
eventuali proventi di questa querela ai familiari delle vittime della mafia.
La minaccia di querela e' uno spauracchio che viene ormai correntemente usato come surrogato degli “avvertimenti mafiosi
da politici che hanno dimestichezza con questo tipo di procedure, per
cercare di tacitare le accuse che loro rivolte da giornalisti,
scrittori, presentatori e anche persone comuni che scrivono in rete e
sui blog.
Lo stesso signor Mastella, non molto tempo fa non trovò di
meglio per replicare alle accuse che gli avevo rivolte con lettere
aperte pubblicate in rete e nel corso della trasmissione di Anno Zero
che ricordarmi di "avere fatto concedere la pensione alla famiglia
Borsellino".
In quella occasione replicai in primo luogo al signor Mastella che non si tratta della “concessione” di un Ministro, ma di un “riconoscimento” da parte dello Stato, ma probabilmente lo stesso signor Mastella e' troppo abituato alle consuetudini clientelari per afferrare la differenza.
In
secondo luogo che, per quanto mi riguarda, oltre a non essere
ovviamente beneficiario di alcuna pensione, ho persino rinunciato a
richiedere la “provisionale” che avrei potuto richiedere come parte
civile nel processo per l'assassinio di mio fratello perché quello che
mi aspetto dallo Stato è solo Giustizia e non provvedimenti economici.
Ma
probabilmente il signor Mastella non e' competente neanche in fatto di
Giustizia e quindi non ha ritenuto di darmi una risposta.
Per finire
poi ricordo allo stesso signor Mastella che nelle sue affermazioni
fatte al Parlamento Europeo Beppe Grillo non fa altro che riportare quanto da me già affermato in una lettera aperta del 20 settembre:
"Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici
che da soli combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si è
sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte
di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne
ha armato direttamente la mano.
Oggi non serve più neanche il tritolo, oggi basta,alla luce del sole, avocare un'indagine
nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava ad arrivare
al livello degli “intoccabili”, perché tutto continui a procedere come
stabilito.
Perché questa casta ormai avulsa dal paese reale e dalla
gente onesta che ancora esiste, anche se colpevole di un silenzio che
ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa
continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che ormai considera di propria esclusiva proprietà.
Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella
ricatti un imbelle capo del Governo, forse anche egli coinvolto nelle
stesse vicende, minacciando una crisi di governo, perchè tutta una
classe politica faccia quadrato intorno al suo degno rappresentante e
il messaggio arrivi forte e chiaro ai vertici molli della magistratura"
.
Ecco quanto ho scritto e riaffermo.
Se il signor Mastella ritiene di dover querelare per le sue frasi Beppe Grillo, lo prego di fare la stessa cosa anche nei miei confronti,
mi potrà così poi devolvere, come familiare di una vittima della mafia,
una parte dei proventi che gli deriveranno dalla messa in pratica del
suo “avvertimento”.
Alla lettera di Benny Calasanzio non ritengo di
poter aggiungere altro se non che mi associo alla sua richiesta fatta
per conto della propria famiglia.
E' così piena di dignità offesa e
di disgusto per le squallide dichiarazioni dei politici cui fa
riferimento che ogni altra parola sarebbe superflua.” Salvatore Borsellino

 
 
 
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