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 un uomo viene pugnalato ed,

 invece di morire, canta.

 

 

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GIUSEPPE DI STEFANO: la vita

Post n°35 pubblicato il 23 Settembre 2009 da peonia99
 

 

 

Nel 1921 - Salvatore Di Stefano, giovane carabiniere siciliano , dovette lasciare

 l'Arma all'eta' di ventisei anni per poter sposare Angela Gentile,

 sarta di Siracusa . Dalla loro unione nasce

 a Motta Santa Anastasia, a pochi kilometri da Catania ,

Giuseppe Di Stefano, primo ed unico figlio, il 24 Luglio 1921.


 


Nel 1927 - Le difficoltà economiche e la prospettiva di una vita

migliore suggeriscono il trasferimento a Milano,

nel popolare quartiere di Porta Ticinese, dove il padre

 si adeguo' al mestiere di calzolaio e la madre contribui' con lavori

di sartoria al sostentamento della famiglia.

 


Nel 1934 frequentando la Scuola magistrale presso il Seminario

 Arcivescovile San Arialdo in Duomo a Milano iniziò a cantare nel coro.

Tra gli amici incontra Danilo Fois studente di legge che subito intuisce

le potenzialita' della sua voce e si offre di finanziare le prime lezioni

di canto. Una amicizia questa che è durata tutta la loro vita.

1938 - Partecipa e vince a Firenze il primo concorso di canto "Voci Grezze" .

Prime audizioni con Gino Marinuzzi e con il baritono Luigi Montesanto

che diventerà successivamente suo agente.


 


1941- Chiamato alle armi dopo un breve periodo nel Centro addestramento

reclute di Frugarolo - venne arruolato nel Battaglione Mortai del 37° Reggimento

di Fanteria - Divisione Ravenna di stanza ad Alessandria con l'incarico

di Assistente di Sanita'.

 


1942 - Il Reggimento Parte per la campagna di Russia -

Non avendo dimostrato grandi attitudini militari

ed in considerazione delle non buone condizioni di salute,

il suo diretto superiore, il Tenente Medico Giovanni Tartaglione

prese la decisione di lasciarlo a casa

 salvandogli così la vita ( un gran numero di suoi commilitoni,

compreso il Tenente, non fecero più ritorno a casa ).

Il ricordo di questo Ufficiale dell'Esercito Italiano

 lo ha accompagnato per tutta la vita.

Spingendolo in seguito a voler conoscere la sua famiglia

 e conservando sempre una sua foto sulla scrivania...

In convalescenza a Milano, con il nome d'arte di Nino Florio ,

 per sbarcare il lunario, inizia a cantare canzonette

 in vari teatri e locali di Milano ( Ristorante Odeon ,

Teatro-Cinema Cristallo , l' Ambrosiano ) riscuotendo un certo

 successo e sopratutto iniziando a scoprire il suo talento.

Nel 1943 - l'8 settembre trovandosi in Svizzera ,

colse l'occasione, dietro suggerimento di uno stesso

gendarme elvetico, di non fare rientro in Italia . Alcuni amici

 lo seguirono e per questo gli furono riconoscenti tutta la vita.

Lì viene internato nel campo di raccolta di Faido (San Gottardo)

dove la sua passione per il canto attirò l'attenzione

di alcuni appassionati locali che lo proposero a Radio Losanna

 dove , dopo una prova, lo scritturarono per un Elisir d'amore

di cui esiste ancora una registrazione.

 Altre trasmissioni che seguirono e una serie di incisioni

stanno a testimoniare il talento.

Nel 1945 - Ritorna in Italia dove inizia a dedicarsi seriamente

allo studio del canto.

Il 20 Aprile 1946 con Manon a Reggio Emilia

ha inizio il suo debutto ufficiale ed una folgorante carriera

che in breve tempo e per gli anni a venire consolidò

definitivamente la sua fama.



Nel 1949 Sposa a New York Maria Girolami ,

studentessa di canto, dalla quale avrà tre figli: Giuseppe 1952,

 Luisa 1953-1975, Floria 1957. Un matrimonio felice durato

 più di 25 anni durante i quali prese casa a Milano, a New York ,

 a Marina di Ravenna, a Roma e di nuovo a Milano

 seguendo le esigenze della sua attività.


 


Particolare risonanza nei primi anni 70 ebbe il suo rapporto

 con Maria Callas , collega privilegiata, che ritrovò a New York sola

e reduce da delusioni affettive . Maria si lasciò contagiare dal suo entusiasmo

e dalla sua forza vitale e decise di ritornare sul palcoscenico

per una serie di concerti in Germania - Regno Unito - Francia - Stati Uniti

 - Giappone - Korea - Australia e Nuova Zelanda. Questi eventi riscossero

 un grande successo , se non dal punto di vista artistico, sicuramente

da quello affettivo, dando ad una folla di ammiratori che li amavano

attraverso le sole incisioni , l'opportunita' ed il privilegio di vederli

ed ascoltarli dal vivo.


 


Nel 1975 un male allora incurabile lo privo' dell'affetto della sua adorata

 figlia Luisa. Tragedia questa che segno' la sua vita e che lascio'

da allora una nota di velata malinconia nel suo carattere

notoriamente espansivo ed estroverso.


 


I grandi dolori talvolta uniscono , altre invece portano

 ad un progressivo allontanamento dagli affetti coniugali.

 Fu questa la ragione per la quale nel 1976 si divise consensualmente

 dalla prima moglie Maria Girolami.

Il lavoro lo portava in ogni parte del mondo, la sua fama lo precedeva

e lo impegnava sempre al massimo.

Nel 1977 in occasione di una sua tournee in Germania conobbe Monika Curth ,

 giovane e bella soprano di Amburgo che sposo' a Roma e che

 da allora lo accompagnò sui palcoscenici e nella vita con assoluta devozione.


  
 


Gli ultimi anni della sua vita trascorsero tra il Kenya e la Brianza ,

circondato dalla simpatia dei suoi numerosi amici, dalla stima degli ammiratori,

dall'amore dei figli e dei nipoti e dalle premurose attenzioni della moglie Monika.

Una crudele fatalita' ha voluto che nel dicembre 2004

le conseguenze di una brutale aggressione subita nella sua casa di Diani in Kenia,

 dove amava passare i mesi invernali , lo abbiano lasciato in condizioni

 tali da rendergli impossibile il contatto con tutto il mondo di affetto,

 ammirazione e stima che continuava a circondarlo.

Dal 3 marzo 2008 riposa nel piccolo cimitero

 di Santa Maria Hoe' (LC) vicino a sua Madre Angelina.


(tratto dal suo sito ufficiale)

 
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