Creato da lacky.procino il 07/05/2010

A MODO MIO

Guardo, Leggo, Sorrido E,

 

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No. Io a fianco di un negro non mi siedo.

Arrivo in ritardo all'aeroporto, salgo di corsa in aereo, cerco il numero del mio posto ma, lo trovo occupato da un sudafricano.
Io adoro stare vicino al finestrino e, prima di prenotare lo esplicito molto chiaramente.
Quindi, mostro il mio biglietto all'uomo e gli chiedo cortesemente di liberare il mio posto che è vicino al finestrino.
Lui non comprende e continua a ripetere:
"Je ne comprends pas, parlez vous francais?" Io glielo spiego in francese dunque, lui si sposta, io lo ringrazio e fin qui tutto ok.
Ma fatto sta che sono molto riservata.
Non amo chiacchierare con chiunque e non mi fido di nessunissimo.
L'uomo invece è molto socievole e mentre sfoglio una rivista, lui mi fa i complimenti , parla del tempo.
E, prosegue affermando che il Bel Paese oramai finito, morto, sepolto.
Che tra gli italiani non ci sono uomini veri ma solo femminucce senza palle, mammoni,
sottomessi che si nascondono dietro giacca e cravatta mentre si fanno comandare dalle donne, dai politici corrotti e non sono capaci di cacciare un chiodo nel muro.
Decido di ignorarlo ma lui aggiunge che nel suo Paese in Africa, l'economia va alla grande e tutti i cittadini sono contenti.
Che lui in Italia ci viene solo per lavoro,
perché l'aria è troppo inquinata.
Che lui vive in America e anche se gli americani sono un poco razzisti con i neri, lui ci ha fatto l'abitudine.
Io:
"Bè, nessuno lo avrebbe mai immaginato ma abbiamo il primo "nero" eletto e rieletto presidente di 50 Stati Uniti d'America.
Prove anche lei a candidarsi in Italia, potrebbe anche riuscirci".
Mi sento maledettamente invasa e, sempre cortesemente gli faccio capire che non sono interessata alle sue favole.
Che nel suo Paese non c'è nemmeno l'acqua potabile.
Che se non fosse per la generosità del Re del Marocco, continuerebbero a morire di sete e di orribili malattie.
Che nel suo colorato Paese, hanno solo deserto, legno riso e,
non sanno nemmeno come investirli.
A quel punto l'uomo nero si trasforma in un mostro.
Il suo naso "grosso" comincia ad assomigliare a quello di un toro inferocito da corrida.
Suda come non so cosa e, il volume delle sue labbra sembra diventato il doppio.
E, non sto sfottendo, semplicemente, espongo la scena.
È impressionante guardarlo, mette anche un po' di timore.
Poi si alza in piedi urlando davanti alle 5 persone che erano a bordo, dicendo che sono razzista, che non ho rispetto per le persone, che giudico in base al colore della pelle, che odio i neri,
che appena atterrati mi denuncia.
Io:
"Hey, si dia una calmatina, sono io molestata da lei.
È vero, ci sono razze umane che non mi piacciono, tra questi voi abbronzati ma non è razzismo.
E' questione di diversità nelle culture.
E se lo considera razzismo, allora io sono razzista.
Io ho esternato solo un mio desiderio:
Non voglio comunicare con lei.
Non gradisco dialogare con lei.
Questo è tutto".
E non le dico dove mettersi la sua denuncia altrimenti sarei volgare e non è da me.
Ma il mio tentativo di rasserenarlo fallisce e
s'incazza di brutto.
Prendo dunque il mio borsone e mi metto seduta lontana da lui.
E, mentre guardo dal finestrino le meraviglie della terra dall'alto,
lo sento ancora urlare e la solita vocina mi bisbiglia:
"ma, anche se, è il nero a darmi della razzista, non è che sia proprio lui ad essere razzista visto l'odio che gli usciva dagli occhi(?)".
E, in quel momento, mi viene in mente una storia non tanto simile a questa ma pur sempre di razzismo si tratta.
Poi ve la racconto postando i commenti.
E torniamo all'aereo.
Ci sono 5 italiani a bordo, tutti prendono le mie difese ma poi, pesantemente, vanno anche oltre.
Molto oltre.
Il primo dice:
"Si chiamano scimmie pelose figlie di un incrocio tra i gorilla e i babbuini. Sono delle bestie incivili criminali forse assatanate che meritano di essere
sterminate dalla faccia della terra.
La colpa è solo la nostra, quando siamo andati in Africa dovevamo sterminare tutte quelle bestie che in 2000 anni.
Hanno imparato solo a spidocchiarsi come i gorilla, li dovevamo ridurre al numero degli apache, cosi ci sarebbero stati solo essere umani e niente babbuini".
Il secondo dice con disprezzo:
"a Londra migliaia di bianchi hanno protestato contro i gorilla colerosi che a casa loro bruciano la gente in nome della stregoneria,
questo su Internet è verificabilissimo.
Quei gorilla non hanno diritto di esistere.
E' scientificamente provato che quei popoli sono incivili.
E l'omicidio di Londra è la conferma".
Prendo il mio borsone e fuggo in seconda classe.

 
 
 
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