
Per motivi di lavoro mi trovo in svizzera.
Sono particolarmente incazzata e,
con me c'è anche l'incubo: <<Miky di mony2222>>.
Siamo arrivate solo ieri e già ci conoscono tutti qui.
Della serie:
<<Gli Italiani si fanno riconoscere ovunque>>.
Appena arrivate, fatta qualche telefonata,
cazzeggiato un po' nel blog di arte e,
verso le ore 19:30 siamo scese a cenare.
All'ingresso, ci accolgono con tanti bei sorrisini e ci fanno accomodare al bar a consumare un aperitivo.
Mentre Miky "amoreggiava" con un cameriere,
ero incuriosita dal muro dietro il barista.
C'erano attaccati tantissimi pezzi di carta firmati con rossetti messaggini e, accidenti agli svizzeri,
c'era un cartellino con la scritta:
<<Vietato l'ingresso a cani e Italiani>>
Le valvole cominciano a fumare.
La temperatura sale, sale, sale ma,
cerco di mantenere la calma e:
<<Senta coso svizzero... dico a lei... cos'è quella roba di... cani e Italiani eh?!>>
E lui: <<Hey, lei e la sua amica siete italiane, o ma noi amiamo gli Italiani.. >>
Io: <<Risponda per cortesia, che cosa è quella roba?
E lui:
<<Ma niente... solo un vecchio cartellino che si usava per scherzo anni fa e ora si tiene come souvenir..>>
Io:
<<A davvero? Tolga immediatamente quella cosa dal muro,
la diffamazione e il razzismo sono reati punibili dalla legge.>>
E lui: <<Ma no, niente razzismo, io lo tengo lì solo come souvenir...>>
Io: <<Ho detto di togliere quella cartaccia dal muro cretino !!>>
E lui: Cretino a me? Allora no, non tolgo niente.>>
Le valvole ricominciano a fumare.
La temperatura sale, sale, sale e:
<<Tolga quella porcheria dal muro idiota !!>>.
E lui:
<<NO!!!
Le valvole fumare pazzamente.
La temperatura sale, sale, sale e:
<<Farò qualsiasi cosa, chiamerò la polizia, che so, chiamerò l'esercito, oppure mio nonno..
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah,
Tolga quella merda da quel dannato muro piccola merdaccia svizzera che altro non è !!>>.
Vietato l’ingresso ai cani e agli italiani
Vietato l'ingresso agli ebrei e ai cani
Vietato l'ingresso agli animali ed agli immigrati.
Vietato l'ingresso ai zingari.
Vietato l'ingresso ai neri.
Vietato l'ingresso a cani e israeliani.
Vietato l'ingresso ai gay.
Cartelli razzisti come questi, non molti anni fa, erano esposti nei pubblici esercizi in Svizzera, Belgio, Germania e molti altri paesi.
Tra il 1820 e il 1980 ventisette milioni di italiani, sono emigrati all’estero per cercare fortuna.
Specialmente nei paesi anglosassoni gli italiani venivano visti come i peggiori tra gli immigranti, cittadini di serie B.
Gli stereotipi sull'italiano medio si sprecavano: erano i più ignoranti, i più sporchi, i più rissosi, i più propensi a delinquere (grazie anche all'associazione con la mafia), i più chiassosi e gesticolanti, col coltello in tasca sempre pronto all'uso, spesso paragonati ad animali; nelle Little Italy americane dormivano insieme agli asini e le scimmie.
Studi pseudo-scientifici cercarono di dimostrare che gli italiani non erano di razza bianca, molti erano troppo piccoli e scuri per essere paragonati ai nord europei.
Da qui gli italiani erano classificati come di razza inferiore e pericolosa per quei paesi che vedevano arrivare milioni di nostri connazionali che, oltre a rubare il lavoro, avrebbero "infettato" la purezza della razza caucasica.
Ancora oggi in Svizzera la Lega del Canton Ticino non sopporta gli immigrati. Questo partito, che ha avuto il 30% alle recenti elezioni locali, usa come motto:
Fuori gli italiani dalla Svizzera.
le Americhe razziste contro tutta l'Europa e il mondo intero.
Abbiamo tutti assistito e stiamo assistendo ad un periodo di riflessione tra Europa ed America:
In Italia si processa l'antiamericanismo e in America l'antieuropeismo.
Mentre, nella Ue il dibattito sull'antiamericanismo ricorre periodicamente, In America il dibattito sull'antieuropeismo è una novità.
E' stato innescato dalla crisi del Medio Oriente, su cui l'Alleanza Atlantica si è divisa: l'Europa, soprattutto dalla parte dei Palestinesi e l'America per gran parte da quella degli Israeliani. Gli americani, che considerano l'offensiva del Premier Israeliano Sharon come elemento integrante della lotta contro il terrorismo, hanno recepito lo schieramento dell'Europa a favore dei Palestinesi come un tradimento.
Ma la crisi del Medio Oriente non è la sola causa scatenante del diffondersi di queste reciproche insofferenze.
A parere dello storico Richard Pipes, l'antieuropeismo in America è andato crescendo dalla fine della Guerra Fredda.
Una volta scomparsa il collante, l'Unione Sovietica, che teneva unite America e Europa per il raggiungimento di un fine comune, sono emerse due conazioni di vita distinte tra Americani ed Europei.
In breve, gli americani sono a favore della libera concorrenza, della pena di morte, del riarmo; gli europei, propendono per la solidarietà, per l'abolizione della pena di morte, a favore del disarmo, e così via.
La classe politica, ovviamente, non ne parla alla stessa maniera:
la maggioranza considera la Ue un tutto unico ed un interlocutore indispensabile, circostanza addirittura impensabile fino a pochi anni fa.
Lo storico Arthur Schlesinger è d'accordo con l'importanza che riveste l'Europa, ed afferma che oggi si polemizza troppo con l'Europa, mentre non bisogna dimenticare l'eredità ed i valori comuni.
Antony Blinken - ex direttore degli affari europei alla Casa Bianca ed autore del saggio "Falsa crisi nell'Atlantico" - è convinto che l'antieuropeismo sia superficiale, e a conferma della sua tesi cita i frequenti seminari transatlantici, destinati a rafforzare i ponti sull'Oeano e dissipare gli ecquivoci reciproci:
"Siamo amici e rivali, ma più amici che rivali".
Ci credo poco ma, accontentiamoci !!
Gli Americani vedono l'Europa come cinica e boriosa, nella sua presunta superiorità morale.
Va aggiunto, inoltre, il crescente senso degli americani di essere un impero, "la nuova Roma", non soltanto per la sua potenza militare, ma anche per il suo apporto culturale.
Questo fatto, da un lato impedisce a molti di accettare le critiche europee, dall'altro spinge gli Usa a procedere da soli, denunciando il trattato ABM contro i missili antimissili, il protocollo di Kyoto contro i gas, il Tribunale contro i crimini di guerra.
Ma credo che ormai sono arrivati quasi alla fine del pasto.
Tra poco toccherà a noi presentargli il conto.
Grazie a tutti.
Probabilmente, parleremo delle torri gemelle e dei responsabili del loro crollo.
A rileggerci nel prossimo scritto.