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TRE GRADI DI DIGIUNO
TRE GRADI DI DIGIUNO
Esistono tre tipologie di digiuno: ordinario, speciale e straordinario.
Mentre il digiuno ordinario consiste nell’astensione dal cibo, dal bere e dalla soddisfazione sessuale, quello speciale nel tenere le orecchie, gli occhi, la lingua, le mani, i piedi e tutti gli altri organi, liberi dal peccato. Il digiuno straordinario, invece, si compie quando il cuore si allontana dai pensieri indegni e mondani e pensa solo a Dio, Grande ed Eccelso. Questo tipo di Digiuno è rotto, quando si pensa a qualcosa di diverso da Dio, Grande ed Eccelso, e l’altro mondo. È rotto anche, quando ci si concentra su questioni mondane, eccetto quelle che conducono a fini religiosi, dal momento che sono rivolti all’altra vita e non a questo basso mondo.
Chi ha esperienza della vita spirituale, ritiene che sia un peccato preoccuparsi tutto il giorno dei preparativi per rompere il digiuno, perchè quest’ansia deriva da una mancanza di fiducia in Dio e nella Sua promessa di sostentamento.
A questo terzo grado appartengono i Profeti, i veri santi e chi vive in intimità con Dio. La loro condotta non può essere esaminata dalle parole, perché la loro vera natura si rivela nell’azione, che consiste nel dedicarsi a Dio, Grande ed Eccelso, trascurando tutto tranne Lui. È questo il significato del seguente versetto del Corano: “Di’ o Dio e poi lasciali al loro vuoto chiacchiericcio” (6:91).
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RAMADAN MUBARAK

LA VITA DEL PROFETA

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LA PREGHIERA NOTTURNA
Post n°7 pubblicato il 10 Agosto 2009 da habiba1977
LA PREGHIERA NOTTURNA
QIYAM AL-LAYIL
Secondo quanto è scritto nel Sacro Corano, Allah ha ordinato al suo Profeta (pace e benedizioni su di lui) di pregare la salatul tahajjud,: “Veglia [in preghiera] parte della notte, sarà per te un’opera superogatoria; presto il tuo Signore ti risusciterà ad una stazione lodata”[1]. Questo ordine, anche se è stato diretto specificatamente al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), però può essere seguito da tutti i musulmani dal momento che sono chiamati a seguire la sunna del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Coloro che pregano regolarmente la preghiera tahajjud, sono i più retti e sono coloro che meritano di più la misericordia e l’aiuto di Allah, perché nel Sacro Corano è scritto: “I timorati staranno tra i giardini e le fonti, prendendo ciò che il Signore darà loro, perché in passato facevano il bene, dormivano poco di notte, e all’alba imploravano il perdono; e nei loro beni c’era un diritto per mendicante e il diseredato”[2]. Inoltre Allah accetta anche le buone azioni di coloro che pregano di notte, secondo quanto è scritto nei seguenti versetti del Sacro Corano: “I servi del Compassionevole sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono a loro, rispondono: “Pace!”; coloro che passano la notte prosternati e ritti davanti al loro Signore”[3]; “Strappano i loro corpi dai letti per invocare il loro Signore, per timore e speranza, e sono generosi di quello che abbiamo loro concesso. Nessuno conosce la gioia immensa che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto”[4]. Allah ha affermato anche che coloro che non possiedono queste qualità non possono essere considerati uguali a coloro che invece non le posseggono: “Chi passa in devozione le ore della notte, prosternato e dritto, timorato per l’Altra vita e speranzoso nella misericordia del suo Signore….Di’: “Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?”. Solo gli uomini dotati d’intelletto riflettono”[5]. Ci sono stati tramandati anche molti hadith relativi all’importanza del tahajjud. Abdullah ibn as-Salam ci ha tramandato: “Quando il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) giunse a Medina, le persone si riunirono intorno a lui e io ero uno di loro. Guardai il suo volto e compresi che non era quello di un mentitore. Le prime parole, che pronunciò, furono: “Salutatevi in pace, nutrite gli affamati, rispettate i legami famigliari e pregate durante la notte, mentre gli altri dormono. Tutto ciò vi consentirà di entrare in pace in Paradiso”[6]. Salman al-Farsi ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: “Osservate la preghiera notturna, perché questa è la pratica dei giusti, che vi hanno preceduto. La preghiera notturna vi conduce più vicini ad Allah ed è una cura per le cattive azioni, rimuove i peccati e respinge il male dal corpo”. Sahl ibn Sa‘d ci ha tramandato: “Gabriele giunse dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e disse: “O Muhammad, vivi quanto desideri, perché dovrai morire. Fai qualunque cose desideri, perché sarai ricompensato. Ama coloro che desideri, perché dovrai abbandonarli. Sappi che l’onore del credente è nella preghiera notturna e la sua gloria è l’essere libero dal bisogno”. Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Tre tipi di persone sono amati da Allah ed Egli è contento di loro e li esaudisce. Il primo è un uomo che combatte dietro un gruppo che è fuggito e lo fa con la sua anima per amore di Allah, senza considerare se sarà ucciso o Allah gli garantirà il Suo aiuto rendendolo vittorioso. Allah ha detto: “Guarda il mio servo che è paziente nella sua vita per amore di Me”. Il secondo è colui che, anche se ha una bellissima moglie e un morbido letto, si alza durante la notte. Allah di lui dice: “Costui abbandona i suoi desideri in ricordo di Me perché, se l’avesse voluto, si sarebbe addormentato”. Il terzo è colui che, seppur viaggiando in compagnia di persone che passano la notte sveglie e dopo dormono, ancora osserva le sue preghiere in condizioni sia facili sia difficili”.
COME DEVE ESSERE COMPIUTA LA QIYAM AL-LAYIL
I seguenti atti costituiscono una sunna per colui che desidera pregare la preghiera tahajjud. Prima di andare a dormire, il credente deve formulare l’intenzione di compiere la preghiera tahajjud. Abu ad-Darda’ ci ha tramandato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Chiunque va a dormire con l’intenzione di alzarsi durante la notte per pregare, ma viene vinto dal sonno e si sveglia solo all’alba, verrà ricompensato per la sua intenzione e il suo sonno sarà una carità concessagli dal Suo Signore”[7]. Quando si alza, il credente deve lavarsi il volto, lavarsi i denti, guardare al cielo e supplicare Allah, come gli è stato insegnato dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui): “Non c’è nessun dio tranne Te. Che Tu sia glorificato. Perdonami per i miei peccati. Ti domando la Tua misericordia. O Allah, aumenta la mia conoscenza e fai si che il mio cuore non cambi direzione, dopo che Tu mi hai guidato e mi hai concesso la Tua misericordia. Tutte le lodi appartengono ad Allah, che ci richiama dalla morte attraverso la resurrezione”. Successivamente il credente deve recitare i seguenti versetti tratti dalla sura al-‘Imran: “In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto, che in piedi, seduti o coricati sul fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: “Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco. O Signore, colui che fai entrare nel Fuoco lo copri di ignominia e gli empi non avranno chi li soccorra. Signore, abbiamo inteso un nunzio che invitava alla fede [dicendo]: “Credete nel vostro Signore!” e abbiamo creduto. Signore, perdona i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire con i probi. Signore, dacci quello che ci hai promesso attraverso i Tuoi messaggeri e non coprirci di ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa”. Il loro Signore risponde all’invocazione: “In verità non farò andare perduto nulla di quello che fate, uomini e donne che siate, che gli uni vengono dagli altri. A coloro che sono emigrati, che sono stati scacciati dalle loro case, che sono stati perseguitati per la Mia causa, che hanno combattuto, che sono stati uccisi, perdonerò le loro colpe e li farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, ricompensa questa da parte di Allah. Presso Allah c’è la migliore delle ricompense. Non ti inganni la facilità con cui i miscredenti si muovono in questa vita. Effimero, meschino godimento: il loro rifugio infine sarà l’Inferno. Che infausto giaciglio. Coloro che invece temono il loro Signore, avranno i Giardini dove scorrono i ruscelli e vi rimarranno per sempre, dono da parte di Allah. Ciò che è presso Allah è quanto di meglio per i caritatevoli. Tra le genti del Libro, ci sono alcuni che credono in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di voi e in quello che è stato fatto scendere su di loro, sono umili davanti ad Allah e non svendono a vil prezzo i segni Suoi. Ecco quelli che avranno la mercede da parte del loro Signore. In verità Allah è rapido al conto. O voi che credete, perseverate! Incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah, si che possiate prosperare”[8]. Dopo aver recitato questi versetti, il credente deve dire: “O Allah, a Te appartiene ogni lode. Tu sei la luce dei cieli e della terra e di ciò che si trova nel mezzo. A Te appartiene ogni lode. Tu sei la Verità[9] e la Tua promessa è verità. Incontrarti è verità. Il Paradiso è verità. Il Fuoco è verità. I Profeti sono verità. Muhammad è verità. L’Ora è verità. O Allah, a Te mi sono sottomesso; in Te ho creduto; in Te ho riposto la mia fiducia. A Te mi sono rivolto per le mie decisioni. Perdonami per i miei peccati, i primi e gli ultimi, quelli compiuti in privato e quelli compiuti in pubblico. Tu sei Allah. Non c’è nessun dio oltre Te”….. |


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